In chiaroscuro: approvato un emendamento regionale per consentire di organizzare Election Day(s). Bocciata invece l’iniziativa popolare per la modifica degli Statuti comunali

L’articolo 14 “Partecipazione popolare” del Codice degli Enti Locali del Trentino-Alto Adige/Südtirol in vigore fino a pochi giorni fa prevedeva che le consultazioni e i referendum previsti dal medesimo articolo non potessero aver luogo in coincidenza con altre operazioni di voto. D’ora in poi, se non vietato di leggi di rango superiore come ad esempio potrebbe essere la legge elettorale per l’elezione della Camera e del Senato, sarà invece possibile svolgere referendum comunali nella medesima data di consultazioni elettorali. È questo l’effetto di un mio emendamento approvato dal Consiglio regionale che modifica la normativa permettendo di razionalizzare le giornate di voto invece di disperderle in molteplici (e quindi costose) occasioni nel corso dell’anno.

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Basta referendum ostaggio dei Comuni. Grazie al M5S la commissione per stabilirne l'ammissibilità diventa provinciale

Il 10 dicembre il Consiglio regionale del Trentino-Alto Adige/Südtirol ha approvato un emendamento molto importante per il buon funzionamento delle procedure referendarie nei Comuni della Provincia Autonoma di Trento. Ad assicurare la valutazione dell’ammissibilità dei referendum comunali non sarà più una commissione ad hoc nominata dall’amministrazione comunale ma una commissione provinciale, caratterizzata da terzietà e autonomia di giudizio rispetto alla legge. Come al solito per avanzare sul terreno della democrazia abbiamo dovuto lottare con le unghie e con i denti ma ce l’abbiamo fatta.

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Il misterioso caso della rampa di collegamento di Pieve di Bono, mai aperta in oltre un anno dal completamento della circonvallazione…

In Valle del Chiese abbondano i misteri. Dopo quello poco gaudioso del secondo ponte sul fiume Caffaro, anche il Comune di Pieve di Bono-Prezzo può vantare la sua opera “finita ma mai aperta”. Si tratta della “rampa per la zona industriale BIC (Business Innovation Center), che a oggi risulta sbarrata. Il perché è un mistero, per l’appunto. Continua a leggere “Il misterioso caso della rampa di collegamento di Pieve di Bono, mai aperta in oltre un anno dal completamento della circonvallazione…”

PFAS nel bacino del fiume Chiese: il Consiglio provinciale approva una mozione del M5S per individuare la fonte della contaminazione a oggi ignota

Ieri mattina il Consiglio provinciale ha approvato all’unanimità una mozione da me proposta per dare una mano alla lotta contro la contaminazione da PFAS (sostanze perfluoroalchiliche utilizzate in molte lavorazioni industriali, pericolose per gli esseri viventi) presenti nel bacino del fiume Chiese.

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Sulla A31 Fugatti vuole ignorare il voto dei cittadini e continua a promettere l’autostrada dei miracoli ma sotto le parole non c’è niente

Domenica gli abitanti di Terragnolo, Trambileno e Vallarsa si sono espressi riguardo all’idea della giunta leghista di prolungare la A31 sui loro territori. Ha votato più della metà degli aventi diritto e il NO ha vinto a mani basse. Continua a leggere “Sulla A31 Fugatti vuole ignorare il voto dei cittadini e continua a promettere l’autostrada dei miracoli ma sotto le parole non c’è niente”

Presentata una nuova interrogazione riguardo alla “rotatoria asimmetrica quadrata” sul Caffaro: per uscirne bene servono collaborazione, trasparenza e tanto olio di gomito.

Il “mistero buffo” dei ponti sul Caffaro continua a far ridere e infurirare in egual misura la popolazione che si deve confrontare con un’opera pur finita nel 2017 che però non è ancora stato possibile aprire per evidenti problemi di passaggio dei mezzi pesanti, finanziata per oltre 3,8 milioni di euro dall’ente pubblico, quindi dagli stessi cittadini (per la precisione dalla Provincia di Trento tramite l’ex “Fondo ODI”, oggi “Fondo Comuni Confinanti). Grazie ad una risposta di Regione Lombardia siamo riusciti ad entrare in possesso di notizie più esaustive sulla vicenda e il quadro che ne è uscito, come si poteva immaginare, non è roseo. Semplificando al massimo, per rendere funzionale la cosiddetta “rotatoria quadrata asimmetrica” sul Caffaro servono risorse extra che si spera di ottenere dai risparmi causati dai ribassi d’asta precedenti. Il traffico fra Trentino e Lombardia continua a scorrere sul vecchio ponte del 1906 che però abbisogna con urgenza di un allargamento e soprattutto dell’adeguamento statico e sismico. Una situazione che appare ormai surreale, sulla quale ho presentato una nuova interrogazione, anche per capire cosa sia disponibile a fare la Provincia di Trento, che tramite gli uffici competenti si è incontrata col Comune di Bagolino il 21 ottobre scorso e che, visto il ruolo ricoperto nel “Fondo Comuni Confinanti”, è l’ente che di fatto tiene in mano i cordoni della borsa.

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Impianti sportivi in Trentino: AGCM interviene, Provincia e comuni se ne lavano le mani

Nei mesi scorsi abbiamo presentato un paio di interrogazioni per avere chiarimenti sulle modalità di affidamento e gestione degli impianti sportivi in Trentino. Siamo partiti da due casi concreti: l’impianto sportivo comunale situato in località Conca d’oro a Torbole destinato all’attività velica e lo stadio Quercia di Rovereto. Continua a leggere “Impianti sportivi in Trentino: AGCM interviene, Provincia e comuni se ne lavano le mani”

Il M5S interroga per avere informazioni sulla realizzazione del CRZ di Lavis in programma dal 2014

Migliorare la performance e la gestione integrata dei rifiuti grazie all’installazione a Lavis di un centro raccolta di zona più moderno e funzionale a servizio dell’area della Rotaliana. Questo lo scopo delle interrogazioni che Alessandro Ugolini, consigliere comunale per il M5S, ed io abbiamo presentato nei giorni scorsi rispettivamente in Comune a Lavis e in Consiglio provinciale.

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Grazie al M5S la giunta provinciale si impegna a garantire concretamente il diritto d’accesso dei Consiglieri comunali!

La Legge prevede che per poter svolgere i compiti loro affidati i Consiglieri comunali abbiano diritto “a prendere visione e di ottenere copia” dei provvedimenti adottati dal loro Comune “nonché dalle aziende ed enti dipendenti e degli atti preparatori in essi richiamati,nonché di avere tutti i documenti amministrativi ai sensi dell’articolo 22 della legge 7 agosto 1990 e tutte le informazioni e notizie in loro possesso, utili all’espletamento del proprio mandato”. Riguardo ai documenti cui possono avere accesso, i Consiglieri comunali sono vincolati al segreto nei casi in cui la Legge lo preveda. Questa è la teoria. In pratica però le cose vanno spesso in maniera assai differente e i Consiglieri comunali si vedono di frequente negare documenti e informazioni cui avrebbero invece diritto. Fin da inizio mandato mi sono battuto per riportare queste situazioni nei binari della correttezza e devo dire che le risposte fin qui ottenute in sede provinciale sono state positive.

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Area ex macello e liceo Depero di Rovereto: 11 anni per decidere di non decidere, è uno scempio inaccettabile!

Nell’ormai lontano 2008 la Provincia decideva di trasformare l’ area adiacente all’Istituto Milanesi a San Giorgio di Rovereto (dal 2016 area ex Macello) nella nuova sede del liceo artistico Fortunato Depero. Per fare ciò si prevedevano una spesa di 18 milioni di euro e la conclusione dei lavori per l’anno 2018… siamo nel 2019 e quindi la nuova scuola sarà ormai piena di studenti, giusto?

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