Funivia del Bondone e ferrovia Rovereto-Riva, aprire il dibattito pubblico e coinvolgere le amministrazioni!

Funivia del Bondone e ferrovia Rovereto-Riva, assicurare la massima trasparenza e aprire il dibattito alla società civile sulle proposte progettuali. Ho da poco presentato un ordine del giorno che se approvato impegnerà la giunta provinciale a garantire il dibattito pubblico su queste opere di grande rilievo socio-economico, e come tali finanziate di concerto dal Governo e dalla Provincia di Trento.

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Autonomia. Il M5S trentino impegna la Giunta in una trattativa con il Governo per modificare lo Statuto di autonomia e ampliare i margini di manovra in materia dei tributi locali

Non sarà facile ma ci dobbiamo provare. Con l’elaborazione della proposta approvata dall’Aula consiliare nei giorni scorsi il M5S cerca di alzare l’asticella dell’autonomia fiscale della Provincia nei confronti dello Stato arrivando a definire un quadro legislativo improntato ai principi del federalismo fiscale nel campo della gestione dei tributi locali, anche in relazione ai trasferimenti straordinari ed emergenziali disposti dallo Stato con decreti Rilancio e Agosto emanati in periodo di emergenza Covid-19.

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Se le mafie hanno potuto mettere radici in Trentino la colpa è (anche) della politica che le ha coperte

Con le operazioni “Perfido” e “Freeland” la direzione distrettuale antimafia di Trento ha inequivocabilmente portato allo scoperto la pervasività dei fenomeni criminali attivi sul territorio della nostra Regione. Rispetto ai più tipici e appariscenti reati delle mafie, come l’estorsione, il sequestro di persona o il controllo del narcotraffico, le attività delle organizzazioni malavitose in Trentino paiono più orientate ad altre tipologie di reati, più difficili da individuare e dimostrare ma non per questo meno odiose, come la corruzione e lo scambio elettorale politico-mafioso. Da noi la malavita non si occupa solo di droga o denaro di provenienza illecita da lavare. La moneta di scambio sembrano piuttosto essere posti di lavoro agli amici, concessioni a canone privilegiato, pacchetti di voti da girare a seconda dell’opportunità, forniture per opere che non servono, magari a prezzi gonfiati e realizzate con materiali scadenti, e naturalmente favori di vario genere concessi anche sotto forma di provvedimenti amministrativi o normativi.

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Accesso agli atti, una maggioranza sorda e cieca abbandona i cittadini all’arbitrio degli amministratori locali

Cigliegina sulla torta a certificare la lotta senza quartiere portata avanti dalla maggioranza provinciale contro la tutela dei cittadini la bocciatura dell’ennesimo Ordine del Giorno che si proponeva di venire loro incontro. Questa volta però i nostri prodi legislatori si sono addirittura superati, perché l’impegno richiesto era solo di sollecitare Governo e Parlamento a migliorare la normativa che regola l’intervento del Difensore Civico per garantire l’accesso agli atti amministrativi da parte di chi ne ha diritto. 

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Disagi alla popolazione di Quaere. Le soluzioni sono ben lungi dall’essere implementate

Oggi in aula ho avuto modo di chiedere lumi al presidente della Provincia su cosa la sua maggioranza intenda fare riguardo all’incresciosa situazione con cui da anni si ritrovano a convivere i residenti di Quaere, frazione di Levico Terme, dove uno stabilimento che produce e distribuisce asfalto è sorto ed opera a ridosso delle case. Come è facile immaginare i cittadini devono loro malgrado convivere con olezzi nauseabondi, rumorosità costante e pesante incidenza di traffico pesante da e per lo stabilimento in questione. Da ridere, per non piangere, il fatto che i permessi che consentono un simile stato di cose derivano da un clamoroso errore materiale, ovvero presumono che lo stabilimento non sorga nei pressi dell’abitato come invece è nei fatti. Gli abitanti di Quaere sono comprensibilmente sconfortati da questo stato di cose, non ritengono che gli interventi di mitigazione del danno fin qui messi in atto abbiano sortito risultati apprezzabili e per questo hanno avanzato alla politica una serie di proposte, l’ultima delle quali riguarda il trasferimento dell’impianto produttivo in una vecchia area di cava posta a distanza dal loro abitato.

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Diritti dei consiglieri comunali: libero accesso da remoto al registro di protocollo informatico e al sistema contabile

A breve coloro che i cittadini hanno scelto come loro rappresentanti saranno proclamati consiglieri comunali e, salvo situazioni eccezionali, la loro carica durerà per cinque anni. La funzione che saranno chiamati a svolgere è essenziale per assicurare il buon andamento della pubblica amministrazione e la tenuta delle istituzioni democratiche a livello locale. Tuttavia esistono ad oggi ostacoli che rischiano di inficiare o rendere difficile l’esercizio del loro mandato, barriere che è nostro compito rimuovere per garantire un esercizio pieno della democrazia.

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“Carte di Regola” del medioevo e “Statuti comunali” del Duemila – di Mario “Muson” Antolini

Uno degli incontri più piacevoli che ho avuto nella stagione estiva appena conclusa è stato senza dubbio quello con Mario Antolini detto “Muson”. L’ho chiamato al telefono pochi minuti prima del mio arrivo ed ho trovato aperte le porte di casa sua. Abbiamo passato ore a conversare di politica e di altri temi cercando di trovare un senso comune al nostro vivere quotidiano.

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Diritto dei consiglieri comunali di accedere a registro di protocollo e sistema contabile. La Regione si attiva e chiede un parere al Garante per la Privacy

Nel marzo scorso avevamo presentato un’interrogazione al Presidente della Regione per sapere quali iniziative di competenza intendesse assumere, anche in coordinamento con le Province autonome di Trento e di Bolzano, al fine di informare i comuni e gli enti locali della regione Trentino-Alto Adige in merito al diritto di libero accesso da remoto ai registri di protocollo informatico e ai sistemi contabili comunali da parte dei consiglieri comunali.

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Referendum locali. Le Comunità di valle non rispettano stato di diritto e diritti fondamentali in materia di partecipazione popolare, la Provincia complice boccia proposta M5S

Correva l’anno 2014. Il Consiglio regionale approvava una legge per modernizzare gli istituti referendari definendo soglie massime del quorum di partecipazione e regole uniformi sulla disciplina degli istituti referendari negli enti locali del Trentino-Alto Adige / Südtirol. Gli enti locali della regione avevano 12 mesi per adeguare il proprio statuto. Continua a leggere “Referendum locali. Le Comunità di valle non rispettano stato di diritto e diritti fondamentali in materia di partecipazione popolare, la Provincia complice boccia proposta M5S”

Raddoppia la norma Fraccaro 2021. Dal Governo 19 milioni di euro a favore dei Comuni trentini

La “norma Fraccaro” non lascia, raddoppia. Il Consiglio dei Ministri conclusosi in nottata ha messo a disposizione altri 500 milioni di euro che vanno ad assommarsi all’analoga cifra già stanziata per il 2021 a favore di tutti i Comuni italiani. Per quelli trentini in particolare ciò significherà ricevere per l’anno prossimo un totale di 19 milioni di euro.

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