Decreto Crescita: ecco come i Comuni trentini hanno impiegato i fondi messi a disposizione dallo Stato

Ricordate l’emendamento Fraccaro al Decreto Crescita 2019 che assicurava fondi ai Comuni per investimenti volti alla realizzazione di progetti di efficientamento energetico e di sviluppo territoriale sostenibile?

A distanza di un anno si possono iniziare a tirare le somme. Siamo riusciti a recuperare i dati relativi alle modalità di impiego dei primi 500 milioni di euro destinati ai Comuni per interventi di illuminazione pubblica, di risparmio energetico degli edifici pubblici, di installazione di impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili, per la mobilità sostenibile, l’adeguamento e la messa in sicurezza di scuole ed altri edifici pubblici e per l’abbattimento delle barriere architettoniche.

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Nei prossimi mesi il disegno di legge sulle grandi derivazioni idroelettriche arriva in aula

Il 6 e il 10 marzo scorsi si sono svolte le audizioni in ordine dal disegno di legge di iniziativa giuntale sulle grandi derivazioni idroelettriche. Le audizioni hanno portato all’attenzione numerosi elementi riguardo alle problematiche economiche ed ecologiche che saranno utili alla discussione che si svolgerà in aula nei prossimi mesi e questo è motivo di grande soddisfazione visto che buona parte dei soggetti sono stati invitati su richiesta espressa del M5S.

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Attività di febbraio 2020 – Newsletter n° 16

Diciamocelo: da molti punti di vista il 2020 non è partito per affatto bene, una tendenza che si è purtroppo confermata in pieno a febbraio. 

Proprio in questo mese la diffusione del coronavirus partita in Cina ha preso forza anche in Italia portando ben presto a situazioni di grandissima difficoltà nelle Regioni che circondano la nostra che a sua volta non si è dimostrata immune dall’epidemia. Inutile negare che il momento è difficile, l’unica maniera per uscirne è lavorare insieme e mostrare senso di responsabilità rispettando le regole.

Sul piano politico interno al M5S trentino abbiamo dovuto registrare una situazione sgradevolissima e per molti aspetti folle, con una persona espulsa dal M5S che però pretende di restarne capogruppo in Trentino mentre per di più si candida contro lo stesso M5S alle comunali di Trento. Una situazione che non si è ancora chiusa e che, temo, porterà a un contenzioso in tribunale.

Per quanto riguarda il mio impegno come consigliere provinciale il lavoro non è comunque mancato nemmeno a febbraio, ecco un breve sunto delle mie attività. Continua a leggere “Attività di febbraio 2020 – Newsletter n° 16”

Lago di Lases: l’ex cava Dossi è terra di nessuno? Le verifiche attendono dal 2008, è ora di effettuarle!

Tempo fa mi sono occupato della preoccupante situazione in cui versa il lago di Lases. Grazie alle puntuali segnalazioni dei nostri attivisti feci presenti alla Provincia svariate problematiche relative allo specchio d’acqua, fra cui alcune relative alla situazione incresciosa in cui versa l'”ex cava Dossi”, area dalla quale in passato venivano sversate a lago sostanze e residui di lavorazione in maniera assai poco compatibile col rispetto dell’ambiente. Questioni delicate e importanti per l’ambiente e per la salute dei cittadini e di un piccolo ma bellissimo gioiello come il lago di Lases. Purtroppo le risposte che ricevetti dalla Provincia non si rivelarono molto confortanti o esaustive. Per questo ho ritenuto necessario ritornarci sopra con una nuova interrogazione, stavolta a risposta orale immediata (volgarmente detta “Question Time”). Risultato: a forza di insistere qualcosa si ottenuto, visto che Appa provvederà a contattare il Comune di Lona-Lases per essere aggiornata in merito allo stato degli scarichi presenti nella cava.

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Prg Nago-Torbole: a che punto sono le verifiche promesse dalla giunta provinciale?

Nel novembre 2019 avevo chiesto all’amministrazione provinciale di chiarire la propria posizione in merito all’approvazione del Prg di Nago-Torbole, oggetto di numerosissime contestazioni da parte della minoranza di quel Comune. Sintetizzando la risposta era stata che stavano approfondendo. A distanza di qualche mese (e come da copione…) delle misteriose verifiche non se n’è saputo ancora niente. Per questo proprio in questi giorni ho provveduto a presentare una nuova interrogazione per sollecitare la giunta rivelare a che punto siano le verifiche. Continua a leggere “Prg Nago-Torbole: a che punto sono le verifiche promesse dalla giunta provinciale?”

Tunnel della Valvestino: la Provincia di Trento tira dritto incurante di tutto, anche della logica.

Sul tunnel della Val Vestino, il traforo lungo circa 5 chilometri da percorrere a senso unico alternato (!) che si vorrebbe realizzare per collegare il Comune trentino di Bondone a quelli lombardi (per ora almeno) di Magasa e Valvestino è arrivata in questi giorni la risposta della Provincia ad una mia interrogazione del 25 marzo scorso. Si conferma la volontà di costruire un’opera senza che le comunità locali trentine si siano espresse, senza una seria valutazione sui costi-benefici dell’opera e senza che i Comuni lombardi coinvolti siano effettivamente passati al Trentino come hanno chiesto di fare da tempo.

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Tiro con l’arco a Rovereto: il bando di assegnazione deve garantire a tutti pari possibilità di partecipare alla gara

Continuano i dubbi sulle pratiche di affidamento delle strutture sportive pubbliche in Trentino. A inizio gennaio è scaduta la gara per l’assegnazione dell’impianto di tiro con l’arco che si trova alla Baldresca di Rovereto. Il problema è che, per come è scritto, il bando di assegnazione risulta molto limitante e quindi in contrasto con le indicazioni dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato (Agcm), visto che vengono chiamate a partecipare solo “le società e le associazioni sportive dilettantistiche, gli enti di promozione sportiva, discipline sportive associate e federazioni sportive riconosciute dal CONI con sede nel territorio del Comune di Rovereto”. Un identikit assai specifico, che in questo caso rischia di andare a “bersaglio sicuro”, visto che di associazioni sportive con le caratteristiche richieste a Rovereto non è che ce ne siano poi molte, e si badi bene che non si sta parlando solo di una struttura necessaria alla pratica dello sport, ma di un bene pubblico che comprende anche una foresteria da 25 posti letto, come tale capace di generare reddito per chi la ottiene in gestione.

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In chiaroscuro: approvato un emendamento regionale per consentire di organizzare Election Day(s). Bocciata invece l’iniziativa popolare per la modifica degli Statuti comunali

L’articolo 14 “Partecipazione popolare” del Codice degli Enti Locali del Trentino-Alto Adige/Südtirol in vigore fino a pochi giorni fa prevedeva che le consultazioni e i referendum previsti dal medesimo articolo non potessero aver luogo in coincidenza con altre operazioni di voto. D’ora in poi, se non vietato di leggi di rango superiore come ad esempio potrebbe essere la legge elettorale per l’elezione della Camera e del Senato, sarà invece possibile svolgere referendum comunali nella medesima data di consultazioni elettorali. È questo l’effetto di un mio emendamento approvato dal Consiglio regionale che modifica la normativa permettendo di razionalizzare le giornate di voto invece di disperderle in molteplici (e quindi costose) occasioni nel corso dell’anno.

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Basta referendum ostaggio dei Comuni. Grazie al M5S la commissione per stabilirne l’ammissibilità diventa provinciale

Il 10 dicembre il Consiglio regionale del Trentino-Alto Adige/Südtirol ha approvato un emendamento molto importante per il buon funzionamento delle procedure referendarie nei Comuni della Provincia Autonoma di Trento. Ad assicurare la valutazione dell’ammissibilità dei referendum comunali non sarà più una commissione ad hoc nominata dall’amministrazione comunale ma una commissione provinciale, caratterizzata da terzietà e autonomia di giudizio rispetto alla legge. Come al solito per avanzare sul terreno della democrazia abbiamo dovuto lottare con le unghie e con i denti ma ce l’abbiamo fatta.

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Il misterioso caso della rampa di collegamento di Pieve di Bono, mai aperta in oltre un anno dal completamento della circonvallazione…

In Valle del Chiese abbondano i misteri. Dopo quello poco gaudioso del secondo ponte sul fiume Caffaro, anche il Comune di Pieve di Bono-Prezzo può vantare la sua opera “finita ma mai aperta”. Si tratta della “rampa per la zona industriale BIC (Business Innovation Center), che a oggi risulta sbarrata. Il perché è un mistero, per l’appunto. Continua a leggere “Il misterioso caso della rampa di collegamento di Pieve di Bono, mai aperta in oltre un anno dal completamento della circonvallazione…”