Commissione dei 12. Il M5S chiede trasparenza, programmazione e condivisione con il Consiglio provinciale

La Commissione dei 12 è un organo di fondamentale importanza per il Trentino e per i trentini. Il suo compito è infatti di porre in essere le norme di attuazione dello Statuto di autonomia e collaborare con lo Stato per definire e rafforzare i contorni dell’Autonomia speciale del Trentino-Alto Adige. Purtroppo nell’attuale legislatura non c’è stata molta chiarezza sui suoi obiettivi e su come perseguire la sua azione.

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Legge Elettorale trentina: il M5S deposita ordini del giorno e emendamenti di merito per assicurare l’eguaglianza di genere a livello elettorale

Mentre si dibatte la proposta di legge con cui la maggioranza che controlla il Consiglio provinciale di fatto punta a favorire un maggiore accesso degli uomini alle cariche elettive in Trentino, il M5S ha presentato una serie di proposte di merito che mirano a rafforzare una presenza egualitaria di uomini e donne nelle nostre istituzioni e a porre rimedio ad alcune delle numerose storture presenti nel nostro sistema elettorale. In totale abbiamo depositato 7 ordini del giorno e 12 emendamenti, come detto, tutti di merito.

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Referendum provinciali e democrazia azzoppata. In Provincia di Trento il voto referendario è figlio di un dio minore

Una delle differenze principali tra le democrazie e i regimi autoritari riguarda il modo con cui si tiene conto del voto popolare. Nelle prime, ai sensi dei trattati internazionali e delle Costituzioni nazionali, si vota liberamente per prendere decisioni che riguardano i cittadini oppure per scegliere i rappresentanti eletti. Nei regimi autoritari invece il voto, laddove consentito, è viziato da procedure che impediscono la libera espressione delle preferenze da parte dei cittadini e dalla mancanza di sistemi di controllo sul corretto svolgimento delle operazioni stesse, lasciando quindi campo aperto alla possibilità di brogli o manipolazioni.

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La politica trentina è contro i diritti politici dei cittadini

L’articolo 21 della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani prevede che “ogni individuo ha diritto di partecipare al governo del proprio paese, sia direttamente, sia attraverso rappresentanti liberamente scelti”. Si afferma inoltre che la volontà popolare è il fondamento dell’autorità del governo e che la stessa si esprime attraverso periodiche e veritiere elezioni, effettuate a suffragio universale ed eguale, ed a voto segreto, o secondo una procedura equivalente di libera votazione. Sono principi vincolanti, confermati dall’articolo 25 del Patto internazionale sui diritti civili e politici, firmato dall’Italia nel 1966 ed entrato in vigore nel 1976. Purtroppo le leggi provinciali trentine su referendum, elezione del presidente e dei membri del Consiglio provinciale non sono adeguate al rispetto di tali capisaldi democratici e, a parte il M5S, i partiti non hanno alcuna intenzione di cambiare le cose.

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Lo stato della democrazia in Trentino

Con le elezioni provinciali di fine 2018, la coalizione di centrosinistra (molto di centro e poco di sinistra) che nelle precedenti tre consigliature generate col sistema maggioritario aveva governato il Trentino, ha ceduto il passo a un esecutivo di destra/destra. In una democrazia matura l’alternanza sarebbe da considerare come un’opportunità di rinnovamento. In Trentino purtroppo la situazione è tutt’altra perché la democrazia locale non ha saputo rinnovare le forme della rappresentanza e nemmeno quelle della partecipazione popolare. 

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Diritto a promuovere referendum nei comuni. Il Consiglio regionale dice no alla salvaguardia dei diritti nel periodo di emergenza Covid

Nella seduta del 17 maggio scorso il Consiglio regionale ha trattato il disegno di legge 37/XVI (qui la relazione della Prima Commissione) per rinviare all’autunno prossimo le elezioni comunali che si sarebbero dovute tenere nella primavera del 2021. Le elezioni riguardano i comuni trentini di Brentonico, Terragnolo e Bondone e i comuni della provincia di Bolzano Merano, Glorenza e Nalles. 

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Procedura di Recall, dalla California un esempio di Democrazia

Ricordate quando nel 2003 l’attore di origini austriache Arnold Schwarzenegger divenne Governatore della quinta economia mondiale dopo Stati Uniti, Cina, Giappone e Germania?

Ecco, nel 2021 la storia potrebbe ripetersi anche se le probabilità che il Governatore in carica della California, il Democratico Gavin Newsom, sia rimosso dal suo incarico sono piuttosto basse. È praticamente certo però che gli elettori californiani nei prossimi mesi saranno chiamati ad esprimersi in un’apposita consultazione popolare per decidere se rimuovere Newsom ed eventualmente con chi sostituirlo.

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Basta gabelle e complicazioni burocratiche che servono solo a complicare la vita a chi vuole esercitare il proprio diritto a candidarsi alle elezioni!

Nei giorni scorsi il Consiglio regionale ha approvato una proposta di voto del M5S con la quale si chiede a Governo e Parlamento di eliminare totalmente le marche da bollo richieste per ottenere il certificato del casellario giudiziale e di approntare procedure e convenzioni adeguate a rendere possibile l’ottenimento dei certificati per via informatica.

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Referendum provinciali. Al via uno studio per la modernizzazione delle procedure di voto

Insieme alla legge di stabilità 2021 è stato approvato un emendamento (em. 6.6) a mia prima firma che riguarda la semplificazione e la digitalizzazione dei procedimenti referendari. Si apre così definitivamente la strada all’attuazione della mozione M5S approvata dall’Aula nel novembre scorso al fine di introdurre il voto per corrispondenza e il voto telematico con particolare attenzione a chi, in via permanente o transitoria, si trova lontano dal Comune di residenza. L’obiettivo è quello di incrementare la partecipazione al voto e allo stesso tempo di ridurre i costi e gli oneri organizzativi.

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Voto per corrispondenza: il M5S ottiene l’impegno per la sperimentazione in provincia di Trento

Il voto per corrispondenza è una misura di civiltà che in Trentino potrebbe trovare per la prima volta applicazione in occasione del referendum propositivo sul distretto biologico grazie al lavoro costante e paziente del M5S.

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