La Provincia di Trento viola il divieto di comunicazione istituzionale. Agcom la condanna e le ordina di rimuovere la comunicazione a fini elettorali

Due pesi e due misure non si possono applicare, se succede arriva la sanzione. In Trentino le sedute del Consiglio provinciale, dove trovano spazio maggioranza e opposizione, sono state oscurate con “grande solerzia” (per non dire estrema pedanteria), ancor prima dei termini previsti dalla legge. In compenso la Giunta provinciale, che ovviamente è espressione della sola maggioranza, ha utilizzato tutta la forza d’urto del proprio ufficio stampa come organo di propaganda elettorale senza alcun vincolo o freno. Questo, in sintesi, il significato che si può attribuire alla decisione presa mercoledì 16 settembre (delibera 465/20/Cons) dall’Autorità per la Garanzia nelle Comunicazioni (Agcom), con conseguente condanna dell’operato della Provincia Autonoma di Trento.

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Opuscolo informativo da abbinare ai referendum: il Consiglio regionale del Trentino-Alto Adige impegna Governo e Parlamento a modificare la norma statale

Nella giornata di ieri il Consiglio regionale del Trentino-Alto Adige/Sűdtirol ha chiesto formalmente a Governo e Parlamento di adoperarsi per predisporre un opuscolo informativo ufficiale che illustri in forma neutra e imparziale il contenuto del referendum confermativo sul taglio dei parlamentari che si svolgerà a settembre. Nel contempo si richiede che le istituzioni mettano mano alla normativa statale recependo così le raccomandazioni e le buone pratiche internazionali in materia di informazione istituzionale nell’ambito dei referendum. Insomma, c’è voluto qualche mese di paziente attesa ma alla fine siamo riusciti a discutere la proposta di voto 5/XVI e possiamo dire che alla fine l’impegno profuso per l’analisi comparativa della legislazione straniera e il tanto lavoro fatto per predisporre l’atto sono stati premiati e per questo possiamo certo dirci soddisfatti!

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Niente pubblicazione dei processi verbali delle commissioni consiliari. I consiglieri provinciali continueranno a fare comunella fra di loro

La trasparenza è quella cosa della quale a tanti piace parlare ma che in pochissimi praticano, in special modo se hanno ruoli di potere. Lo sa bene chi deve consultare dati o documenti e si trova di fronte muri insormontabili.  Continua a leggere “Niente pubblicazione dei processi verbali delle commissioni consiliari. I consiglieri provinciali continueranno a fare comunella fra di loro”

Consiglieri comunali e controllo sulla PA. Approvata proposta del M5S per garantire l’accesso telematico al registro di protocollo

Da anni il M5S si sta adoperando per digitalizzare il rapporto tra cittadinanza e pubblica amministrazione garantendo al contempo maggiore trasparenza e la possibilità di esercitare un controllo diffuso effettivo. In questo ambito dei controlli e della partecipazione attiva alla gestione della cosa pubblica conta però anche la funzione svolta dai consiglieri comunali troppo spesso ostacolati da limiti burocratici nell’accesso alle informazioni in possesso delle amministrazioni comunali. Continua a leggere “Consiglieri comunali e controllo sulla PA. Approvata proposta del M5S per garantire l’accesso telematico al registro di protocollo”

Esenzione fiscale per l’occupazione di suolo pubblico per le raccolte firme volte a promuovere petizioni, referendum ed iniziative dei cittadini europei

Il 13 febbraio scorso presentavo un’interrogazione per chiedere alla Provincia di informare i Comuni e i cittadini in merito all’esenzione fiscale per l’occupazione di suolo pubblico per la raccolta di firme finalizzate a promuovere petizioni, referendum ed iniziative dei cittadini europei. Lo scopo principale dell’interrogazione era quello di rimuovere ogni ostacolo per la raccolta delle firme sulla proposta di referendum per l’istituzione del referendum sul biodistretto agricolo trentino e su altre iniziative civiche di vario tipo.

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Dalle “Leggi per voi” alle “Leggi con voi”: in arrivo opuscolo informativo per favorire la conoscenza degli istituti di partecipazione popolare

Il 4 marzo scorso il Consiglio provinciale ha approvato all’unanimità una proposta di mozione a mia prima firma (170/XVI) per predisporre un opuscolo informativo con il fine di illustrare le modalità di attivazione e il funzionamento degli istituti di partecipazione popolare e delle figure di garanzia dei diritti fondamentali dei cittadini con particolare focus su quelli previsti a livello provinciale e locale.

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Comunicazione istituzionale nei periodi di campagna elettorale: l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni invita i presidenti di Giunta e Consiglio provinciale a rispettare le regole della par condicio

Nel giugno 2019, quindi circa 10 mesi fa, effettuavo una segnalazione per violazione delle norme sulla par condicio. Agcom aveva già effettivamente “tirato le orecchie” al Corecom di Trento per non aver svolto le funzioni previste dalla legge e c’erano state sollecitazioni alla Giunta provinciale affinché fornisse spiegazioni per le comunicazioni istituzionali effettuate durante la campagna elettorale per le amministrative del 2019. Ciononostante sembrava che il fascicolo fosse destinato all’archiviazione con un mesto nulla di fatto. Sono invece felice di poter dire che non è stato così. Il 20 marzo scorso ho ricevuto la nota di Agcom con cui mi è stata notificata la delibera adottata dal Consiglio dell’Autorità il 16 marzo (N. 107/20/CONS), firmata dal presidente Angelo Marcello Cardani. Nella delibera si invita la Provincia di Trento ad attenersi per il futuro, in casi analoghi a quelli oggetto di decisione, all’osservanza del principio di imparzialità, in relazione alla promozione di iniziative di comunicazione istituzionale in periodo di par condicio. Continua a leggere “Comunicazione istituzionale nei periodi di campagna elettorale: l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni invita i presidenti di Giunta e Consiglio provinciale a rispettare le regole della par condicio”

Miracolo! Forse la maggioranza si adegua ad Agcom e alle sollecitazioni del M5S ripristinando l’accesso dei cittadini all’informazione istituzionale del Consiglio provinciale!

Mi rallegra che dopo essere stati ripetutamente ripresi da Agcom i signori della maggioranza provinciale ora si ravvedano e si parli del ripristino della diretta streaming e della diretta televisiva, che solerti come non mai si avevano pensato di far sparire in modo da silenziare il Consiglio provinciale (la giunta invece ha i suoi canali e può parlare quanto vuole… che stranezza!).

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Violazione della par condicio in Trentino: Agcom “tira le orecchie” a Corecom per il suo immobilismo

In questi giorni il Comitato Regionale per le Comunicazioni (CORECOM) di Trento è stato ripreso dall’ Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (AGCOM) per non aver dato luogo agli accertamenti dovuti sull’oscuramento delle comunicazioni del Consiglio provinciale in regime di par condicio mentre la giunta provinciale ha potuto continuare a comunicare imperterrita. Staremo a vedere se Agcom si limiterà alla tirata di orecchie o seguiranno provvedimenti più severi, in tanto procederà da sola a fare le verifiche scavalcando Corecom.

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Il futuro del Paese e il ruolo del M5S: la mia risposta alla lettera aperta di Walter Ferrari

Ringrazio Walter Ferrari per la chiarezza e l’onestà con cui ha esposto il suo punto di vista sulla situazione sociale e politica del Paese. Ritengo ci sia molto di condivisibile in quanto scrive. Non tutto però.

È senz’altro vero che nell’ultimo trentennio il lavoro salariato abbia perso “potere contrattuale”. Questo è in primo luogo frutto dei mutamenti geopolitici che hanno definito la fine del ‘900 col trionfo del pensiero unico neoliberista e della finanziarizzazione dell’economia. Il “There Is No Alternative” (o TINA) di madam Tatcher è divenuto lo strumento retorico con cui giustificare l’assenso a tutti i desiderata espressi dall’establishment (quello che negli Usa si identifica con l’1% della popolazione, i super ricchi). È un fatto che il modello attuale produca la concentrazione della ricchezza, i dati, penso ad esempio al rapporto 2018 di Oxfam, sono impietosi in questo senso, basterà dire che le 26 persone più abbienti del pianeta da sole “valgono” quanto i 3,8 miliardi di individui più poveri.

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