Oltre il taglio del nastro: il PNRR in Trentino tra celebrazione e assenza di dibattito strategico

Al 30 giugno 2026 il Trentino presenta un bilancio imponente: circa 1,58 miliardi di euro di risorse del PNRR assegnate per finanziare oltre 11.800 progetti. Un risultato importante che, tuttavia, mette in luce un limite del dibattito pubblico locale: alla celebrazione dei cantieri conclusi non corrisponde una riflessione sulla qualità della spesa e sull’efficacia delle politiche pubbliche avviate nel 2021.

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PNRR a Trento: quando il merito è di tutti, ma il debito è solo del M5S

C’è un curioso fenomeno che caratterizza il dibattito pubblico italiano, e che in questi giorni trova l’ennesima conferma nella narrazione dedicata ai cantieri del PNRR conclusi dal Comune di Trento.

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Chi difende le istituzioni quando le istituzioni non difendono se stesse? Una riflessione sul caso Sgarbi vs Marini

Il 17 febbraio scorso la Camera dei Deputati ha deciso di costituirsi in giudizio davanti alla Corte costituzionale nel conflitto di attribuzione sollevato dalla Corte d’Appello di Ancona sul caso che mi vede contrapposto al deputato Vittorio Sgarbi, a seguito della sua richiesta di 25.800 euro di risarcimento danni nei miei confronti. Richiesta che, nell’aprile del 2021, il Tribunale di Macerata ha respinto accogliendo invece la mia domanda riconvenzionale.

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Non basta perdere: perché il sistema deve delegittimare chi prova a cambiarlo

Negli ultimi anni, il dibattito politico italiano – e in particolare quello trentino – ha offerto un interessante laboratorio per osservare dinamiche di tipo sociologico, prima ancora che politico.

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Considerazioni sulle tesi di Paolo Morando (Il T): il rischio di colpire chi svela, non chi nasconde

Con un editoriale di Paolo Morando, Il T torna a prendersela con il Movimento 5 Stelle, usandolo come comodo capro espiatorio per riversare su di esso le colpe strutturali del sistema politico e mediatico italiano. È una dinamica ormai abituale: quando emergono tensioni tra informazione, potere e giustizia, si preferisce attaccare chi denuncia piuttosto che interrogarsi sulle distorsioni profonde che rendono fragile la nostra democrazia.

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Riflessioni critiche: il ruolo del M5S nella riforma statutaria e la parzialità del dibattito mediatico

Egregio Direttore Simone Casalini,

Le scrivo, innanzitutto, per riconoscere un dato di fatto: pur con le riserve che seguiranno, Il T rimane, nel panorama locale, una delle poche testate che talvolta offre spazio ai contributi esterni — un’apertura che, seppur saltuaria, merita di essere riconosciuta. Questa cortesia editoriale, tuttavia, non può e non deve impedirmi di esercitare una critica puntuale verso linee editoriali che ritengo inique e distorte, in particolare nei confronti del Movimento 5 Stelle.

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Immunità parlamentare: da scudo democratico a licenza d’insulto

L’articolo pubblicato ieri sul Fatto Quotidiano, a firma di Lorenzo Giarelli e Ilaria Proietti, potrebbe sembrare il copione di una distopia grottesca. Purtroppo, non si tratta di una provocazione letteraria, ma di una fotografia nitida del degrado morale e istituzionale in cui versa oggi la nostra classe politica.

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Il ventriloquo del potere e l’asimmetria del dibattito pubblico

Il recente post dell’architetto Beppo Toffolon sul “caso Milano” e sulle posizioni espresse da Paolo Pombeni su L’Adige (testi a pié di pagina) offre l’occasione per una riflessione che va ben oltre il merito specifico delle vicende urbanistiche milanesi. È un pretesto per interrogarsi su dinamiche più profonde che riguardano il funzionamento del dibattito pubblico, specialmente nei contesti locali.

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PFAS nella Valle del Chiese: aria fritta in cambio di trasparenza

Giovedì sera, il portentoso ufficio stampa della Provincia autonoma di Trento è riuscito a sfornare un comunicato carico di aria fritta, ripreso acriticamente da tutte le testate giornalistiche locali, che nemmeno i migliori chimici della DuPont e della Miteni messi insieme sarebbero stati in grado di produrre (leggere per credere: comunicato n.1478 del 29.05.2025).
Si parla di simulazioni, sinergie, studi programmati, ma le risposte alle domande fondamentali continuano a mancare, a distanza di anni dalla scoperta della contaminazione da PFOS nella falda della Valle del Chiese.

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Piovra alpina: il nome che il Decreto Nordio ci nega

In considerazione del terremoto giudiziario che in questi giorni ha scosso il Trentino-Alto Adige/Südtirol ho ritenuto di aprire una riflessione sul rapporto tra garantismo e trasparenza e sul senso di dare un nome ai procedimenti giudiziari.

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