Disegno di legge sulla ricerca: in aula il 21 giugno

Il disegno di legge modifica la legge provinciale 2 agosto 2005, n.14 “Riordino del sistema provinciale della ricerca e dell’innovazione..etc.”. Secondo l’assessore proponente Achille Spinelli le proposte di revisione contenute nel disegno in discussione perseguono l’obiettivo di rafforzare la capacità di trasferimento tecnologico del sistema trentino della ricerca e dell’innovazione e, quindi, di contribuire allo sviluppo dell’economia locale. Si vuole promuovere il dialogo e il trasferimento di conoscenze e competenze tra i soggetti del sistema provinciale della ricerca e dell’innovazione e dagli stessi verso il mercato.

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Decreto Crescita: ecco come i Comuni trentini hanno impiegato i fondi messi a disposizione dallo Stato

Ricordate l’emendamento Fraccaro al Decreto Crescita 2019 che assicurava fondi ai Comuni per investimenti volti alla realizzazione di progetti di efficientamento energetico e di sviluppo territoriale sostenibile?

A distanza di un anno si possono iniziare a tirare le somme. Siamo riusciti a recuperare i dati relativi alle modalità di impiego dei primi 500 milioni di euro destinati ai Comuni per interventi di illuminazione pubblica, di risparmio energetico degli edifici pubblici, di installazione di impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili, per la mobilità sostenibile, l’adeguamento e la messa in sicurezza di scuole ed altri edifici pubblici e per l’abbattimento delle barriere architettoniche.

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Il M5S trentino apre la strada all’informatizzazione del processo legislativo provinciale

La pubblica amministrazione non può pensare di promuovere e incentivare la digitalizzazione del settore privato senza dare per prima il buon esempio. Questo è il ragionamento che sta alla base di un emendamento da me presentato al disegno di legge sull’emergenza Covid-19 (55/XVI) ed approvato dal Consiglio provinciale. Si tratta dell’inizio di un percorso il cui fine ultimo è arrivare informatizzare completamente gli iter interni di Giunta e Consiglio attraverso l’introduzione di standard informatici da utilizzare nell’attività legislativa ma anche nella scrittura, archiviazione, pubblicazione e gestione degli atti politici.
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Rigettati tutti gli emendamenti per un Consiglio provinciale più trasparente

Centrodestra e centrosinistra vogliono introdurre tecnologie telematiche nei lavori del Consiglio provinciale di Trento … ma non troppo. Vogliono modernizzare solo quello che fa comodo a loro. La dimostrazione è che, in modo compatto e senza alcun distinguo, i consiglieri di Lega e cespugli, PD e PATT hanno espresso voto contrario a tutti gli emendamenti che presentati dal M5S (confinato nel gruppo Misto) alla proposta di modifica del Regolamento interno. Prima del voto, invece, una parte degli emendamenti erano stati brutalmente tagliati dal Presidente del Consiglio provinciale che ne aveva decretato la “non ammissibilità”. Continua a leggere “Rigettati tutti gli emendamenti per un Consiglio provinciale più trasparente”

Il miglior antidoto per la burocrazia? Agire con serietà!

Urlare (di solito in campagna elettorale) “taglieremo lacci e i lacciuoli che opprimono i cittadini!” non serve assolutamente a niente se a monte non si sa nemmeno distinguere fra un effettivo impedimento burocratico e una verifica utili a garantire che non venga commesso un sopruso.

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Sostegno ai pendolari: il Consiglio provinciale approva un mio OdG per studiare il potenziamento dei treni regionali veloci

Anche in Trentino i treni regionali veloci sono un’opzione molto apprezzata da parte di chi deve muoversi per lavoro da un territorio all’altro. Le caratteristiche che li rendono appetibili rispetto ad altre opzioni di trasporto per persone su rotaia sono fondamentalmente 2. La rapidità accettabile che permette di raggiungere un capoluogo o l’altro in tempi ragionevolmente breve senza fare tutte le fermate come capita invece con i treni regionali semplici e costi dei biglietti contenuti, il tagliando di un regionale veloce ammonta infatti a circa la metà di quello che si spenderebbe prendendo una “Freccia”. Per questi motivi i treni regionali veloci sono il mezzo di trasporto preferito da tantissime persone ma pur essendo molto utilizzati essi sono anche mezzi in gran parte vetusti e bisognosi di ammodernamenti e manutenzioni, probabilmente perché si preferisce investire su altre tipologie di servizio ferroviario che garantiscono una maggiore redditività anche se sono accessibili a meno persone. Per come la vedo io vale la pena di venire incontro alle esigenze di chi lavora e utilizza questi treni aumentando il numero delle corse e migliorando la qualità del servizio offerto. Per questo ho presentato un Ordine del Giorno in finanziaria provinciale che è stato approvato e che porterà ad approfondire la possibilità che la Provincia di Trento subentri allo Stato nella gestione dei treni regionali veloci che la riguardano al tempo stesso valutando anche l’ammodernamento e la sistemazione dei vagoni che utilizzano.

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Approvato Ordine del Giorno del M5S che introduce la valutazione in itinere dei servizi socioassistenziali

Se si vuole migliorare la qualità dei servizi offerti al pubblico non si può prescindere da una seria analisi sulla loro qualità. Questo è particolarmente vero per i servizi socio-assistenziali, spesso offerti da cooperative sociali, che con 100 milioni all’anno circa, in Trentino ottengono un rilevante sostegno da parte delle casse pubbliche. 

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Presentata una nuova interrogazione riguardo alla “rotatoria asimmetrica quadrata” sul Caffaro: per uscirne bene servono collaborazione, trasparenza e tanto olio di gomito.

Il “mistero buffo” dei ponti sul Caffaro continua a far ridere e infurirare in egual misura la popolazione che si deve confrontare con un’opera pur finita nel 2017 che però non è ancora stato possibile aprire per evidenti problemi di passaggio dei mezzi pesanti, finanziata per oltre 3,8 milioni di euro dall’ente pubblico, quindi dagli stessi cittadini (per la precisione dalla Provincia di Trento tramite l’ex “Fondo ODI”, oggi “Fondo Comuni Confinanti). Grazie ad una risposta di Regione Lombardia siamo riusciti ad entrare in possesso di notizie più esaustive sulla vicenda e il quadro che ne è uscito, come si poteva immaginare, non è roseo. Semplificando al massimo, per rendere funzionale la cosiddetta “rotatoria quadrata asimmetrica” sul Caffaro servono risorse extra che si spera di ottenere dai risparmi causati dai ribassi d’asta precedenti. Il traffico fra Trentino e Lombardia continua a scorrere sul vecchio ponte del 1906 che però abbisogna con urgenza di un allargamento e soprattutto dell’adeguamento statico e sismico. Una situazione che appare ormai surreale, sulla quale ho presentato una nuova interrogazione, anche per capire cosa sia disponibile a fare la Provincia di Trento, che tramite gli uffici competenti si è incontrata col Comune di Bagolino il 21 ottobre scorso e che, visto il ruolo ricoperto nel “Fondo Comuni Confinanti”, è l’ente che di fatto tiene in mano i cordoni della borsa.

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Attività di agosto 2019 – Newsletter n.10

Ad agosto di solito la politica va in vacanza. Quest’anno però a movimentare le cose c’ha pensato Matteo Salvini, che in qualità di aspirante Dj del Papeete Beach ha ben pensato di sfiduciare il presidente Conte a tradimento per poi chiedere quel voto che nelle sue intenzioni gli avrebbe dovuto garantire “pieni poteri”. Continua a leggere “Attività di agosto 2019 – Newsletter n.10”

Interrogazione sulla mancata ricezione telefonica nelle gallerie del Trentino

Interrogazione 726/XVI del 20 agosto 2019 “Adozione di soluzioni tecnologiche a fronte della mancata ricezione telefonica nelle gallerie del Trentino”

La possibilità di effettuare telefonate quando ci si trova all’interno di una galleria non è solo una questione di comodità o una necessità per coloro che utilizzano il cellulare per motivi lavorativi, ma rappresenta soprattutto una questione di sicurezza, nel caso di incidenti o di situazioni di emergenza infatti l’utilizzo del cellulare potrebbe essere fondamentale per salvare vite umane; Continua a leggere “Interrogazione sulla mancata ricezione telefonica nelle gallerie del Trentino”