PFAS: terzo rinvio in sei mesi. L’amministrazione provinciale continua a nascondere lo studio sulla contaminazione della falda tra Storo e Condino

Lo scorso 29 aprile, la Provincia autonoma di Trento ha comunicato il terzo differimento consecutivo della risposta alla mia richiesta di accesso agli atti sull’inquinamento da PFAS tra Condino e Storo. La nuova scadenza, ora fissata al 31 maggio, rappresenta l’ennesimo rinvio dopo quelli del dicembre 2024 e del marzo 2025.

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Il lavoro del M5S traccia la strada per le elezioni provinciali del 22 ottobre prossimo

Segue il testo integrale di un’intervista pubblicata sul Giornale delle Giudicarie nel numero di febbraio 2023 riguardante le prossime scadenze elettorali. Risposte fornite il 20 febbraio 2023.

Fra meno di dieci mesi, in autunno, ci saranno le elezioni Provinciali, quale è il bilancio di questa legislatura per il suo partito?

Il nostro bilancio è fatto dal tanto lavoro svolto in questi 4 anni che è facile spiegare con un dato: nonostante avesse un solo rappresentante eletto, il M5S è stato la forza politica più produttiva in Trentino-Alto Adige. Per citare alcuni esempi significativi, a livello regionale abbiamo tenuto alta l’attenzione rispetto all’amministrazione della giustizia e alle nomine politiche nelle società partecipate come A22 o Pensplan ma anche riguardo alla questione degli stipendi dei politici che la maggioranza Lega-SVP-Patt ha voluto aumentare. Non solo, ci siamo impegnati a difendere la Regione dai tentativi di affossarla definitivamente (soprattutto ad opera della SVP). A livello provinciale invece il M5S non primeggia solo in termini di atti presentati ma soprattutto per proposte approvate: 93 gli ordini del giorno approvati (1°), 13 risoluzioni (1°) e 8 mozioni (3°). Tutto questo, si badi bene, da forza di opposizione che per ottenere l’approvazione dei propri atti deve sempre lottare. In entrambi gli ambiti abbiamo lavorato per dotare il Trentino-Alto Adige di strumenti capaci di contrastare le infiltrazioni criminali e la corruzione, per difendere i lavoratori e la sanità pubblica, ridurre il consumo di suolo e garantire ai cittadini energia a buon mercato e incentivi per incrementare l’efficienza energetica delle abitazioni. Il bilancio è dunque positivo nei fatti, poi certo, resta un po’ il cruccio per la difficoltà incontrata nel far emergere il nostro lavoro in un sistema di sostanziale monopolio dell’informazione.

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Attività di aprile 2022 – Newsletter n° 42

Aprile è stato un altro mese impegnativo. A livello internazionale le ansie e le paure legate alla pandemia sono state sostituite dall’inquietudine legata al conflitto russo-ucraino. Per quanto riguarda l’attività del M5S trentino, come al solito abbiamo avuto il nostro daffare.

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Piana di Storo: PFOS in calo ma sulle cause si brancola ancora nel buio

È di questi giorni una risposta della Provincia ad un’interrogazione del M5S tramite la quale si chiedevano aggiornamenti sull’inquinamento da PFOS riguardante la falda acquifera sottostante la piana di Storo. La contaminazione registrata nel 2021 appare in calo rispetto al 2020, riportandosi su livelli simili a quelli registrati nel 2019. Bene, ma se la fonte degli inquinanti è inerte appare strano che si siano registrate variazioni nell’ultimo triennio. Non si sa poi ancora nulla sulle origini degli PFOS, un dato senza il quale è impossibile sperare di venire a capo dell’inquinamento presente in falda. Ci viene promesso che le analisi specifiche per individuare l’origine degli PFOS saranno attivate nel 2022. A più di 4 anni dalla scoperta della contaminazione ci viene da dire “meglio tardi che mai”.

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Bypass ferroviario di Trento. La maggioranza provinciale rifiuta di tutelare le sorgenti e il sonno dei trentini

Una maggioranza sorda e cieca ai bisogni dei trentini e ormai totalmente avulsa su se stessa ha rifiutato oggi di mettere in atto i più elementari interventi di verifica sulla tutela delle oltre 200 fonti d’acqua minacciate dal progetto di potenziamento ferroviario che interesserà l’area urbana di Trento. Non contenta la stessa maggioranza si è anche rifiutata di velocizzare la posa di barriere volte alla mitigazione della rumorosità dei treni su tutto il percorso ferroviario che sarà interessato da un aumento esponenziale dei convogli, mostrando tutto il proprio disprezzo verso coloro che, volenti o nolenti, vivono nei pressi delle tratte ferroviarie. Quando chi siede in maggioranza, pur di ribadire il proprio potere, non esita a far strame dell’interesse della popolazione è segno che si è ridotta la democrazia ad un mero esercizio muscolare i cui effetti deleteri sono ormai sotto gli occhi di tutti.

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Pfos nella falda acquifera del Chiese. Reso pubblico esito analisi di Appa grazie a interrogazione M5S

Il 31 dicembre 2020 è arrivata la risposta all’interrogazione che avevamo presentato l’ottobre scorso per avere aggiornamenti in merito alla diffusione di sostanze perfluoroalchiliche (Pfas) nel bacino del Chiese e nelle acque della falda che si estende fino al lago d’Idro.

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I portavoce del M5S di Rovereto aderiscono alla petizione popolare per dire NO alla Valdastico sul territorio del loro Comune

Nei giorni scorsi i portavoce roveretani del M5S si sono consultati con gli attivisti del Meet-Up locale e dopo aver completato le opportune valutazioni hanno deciso di aderire alla petizione popolare con cui si chiede all’amministrazione comunale di Rovereto di schierarsi apertamente contro la realizzazione del collegamento autostradale comunemente noto come “Valdastico”. Continua a leggere “I portavoce del M5S di Rovereto aderiscono alla petizione popolare per dire NO alla Valdastico sul territorio del loro Comune”