Piana di Storo: PFOS in calo ma sulle cause si brancola ancora nel buio

È di questi giorni una risposta della Provincia ad un’interrogazione del M5S tramite la quale si chiedevano aggiornamenti sull’inquinamento da PFOS riguardante la falda acquifera sottostante la piana di Storo. La contaminazione registrata nel 2021 appare in calo rispetto al 2020, riportandosi su livelli simili a quelli registrati nel 2019. Bene, ma se la fonte degli inquinanti è inerte appare strano che si siano registrate variazioni nell’ultimo triennio. Non si sa poi ancora nulla sulle origini degli PFOS, un dato senza il quale è impossibile sperare di venire a capo dell’inquinamento presente in falda. Ci viene promesso che le analisi specifiche per individuare l’origine degli PFOS saranno attivate nel 2022. A più di 4 anni dalla scoperta della contaminazione ci viene da dire “meglio tardi che mai”.

Nessuna certezza infine riguardo al finanziamento degli interventi sull’acquedotto che sono stati progettati per sopperire alla disattivazione del pozzo che pescava dalla falda contaminata. Si dice che sono meritevoli di sostegno provinciale ma per capire come, quando e quanto bisognerà attendere che vengano ultimati e presentati i progetti.

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Nell’interrogazione 3014/XVI del 21 settembre 2021Aggiornamento in ordine ai rilievi sulle concentrazioni inquinanti nella falda acquifera nell’area compresa fra i Comuni di Storo e Borgo Chiese si ponevano i seguenti quesiti:

  1. quali siano gli aggiornamenti in ordine ai rilievi sulle concentrazioni di Pfas nella falda acquifera nell’area compresa fra i comuni di Storo e di Borgo Chiese, con particolare riferimento alla fonte esatta delle sostanze contaminanti;
  2. quale sia l’effettivo stato dell’arte riguardo allo studio sulla modellazione della falda di cui alla mozione alla Mozione n.39/XVI Monitoraggio sulla presenza di sostanze perfluoroalchiliche nelle acque del bacino del Chiese” e affidato al Dipartimento di Ingegneria e Scienza dell’Informazione dell’Università per gli Studi di Trento ;
  3. se sia intenzione della Provincia finanziare la realizzazione degli interventi di messa in rete degli acquedotti dei Comuni di Storo, Bondone e Bagolino, come annunciati dall’amministrazione comunale di Storo e volti a superare le criticità determinate dalla contaminazione da Pfas nella falda del fiume Chiese, e se sì in che entità e tramite quali modalità;

La risposta è a seguente:

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