Lago d’Idro: le nuove opere commissionate dalla Regione Lombardia minacciano l’ecosistema lacustre

Nell’intervista rilasciata nel mese di agosto al giornalista della TgR di Trento Francesco Macaro trovate una sintesi dello stato dell’arte relativo alle nuove opere per lo svuotamento e la regolazione a fini agricoli ed idroelettrici del lago d’Idro e un grido d’allarme rispetto alla minaccia agli equilibri ecologici dell’area lacustre con particolare riferimento al biotopo di Baitoni.

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Mafia dei pascoli. Cronaca di un illecito diffuso e annunciato

In questi giorni, dopo che l’operazione Transumanza ha portato a numerosi provvedimenti di obbligo di dimora, sospensioni d’attività e perquisizioni e dimostrato l’esistenza di attività criminose con ramificazioni tra nord e sud Italia, è salito alla ribalta il caso della mafia dei pascoli, ovvero il sistema costruito da soggetti in odore di criminalità per truffare l’Unione Europea intascando milioni di euro per attività di pascolo mai realizzate. La scoperta, in realtà per niente nuova, riguarda l’estensione di questo modello operativo anche in Trentino. Ebbene, in tempi non sospetti il M5S aveva lanciato l’allarme su questi fenomeni, ma come al solito la politica trentina aveva preferito non vedere, non sentire e non parlare.

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Ponte sul Caffaro, al 6 settembre lavori ancora al palo, dovevano essere terminati a giugno!

Nel 2017, con grande impiego di risorse messe a disposizione dal Trentino, veniva ultimata la costruzione del secondo ponte sul torrente Caffaro. Nelle intenzioni avrebbe dovuto servire a snellire e velocizzare il traffico veicolare tra Lombardia e Trentino, realizzando una sorta di “rotonda asimmetrica quadrata”. In pratica il ponte in questione non è mai stato aperto per evidenti problematiche strutturali, che rallentano il traffico invece di renderlo più fluido, specie per quanto riguarda i veicoli pesanti. Inoltre in questi anni si è posto con sempre maggiore insistenza il problema del vecchio ponte sul Caffaro (datato 1906), che abbisogna di interventi di ripristino urgenti ma che rappresenta anche l’unico accesso praticabile a sud ovest tra Lombardia e Trentino. 

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Dragaggio del bacino artificiale di Cimego. Il M5S interroga la Provincia sulle modalità di svolgimento delle operazioni

Nelle ultime settimane ho ricevuto numerose segnalazioni sulla torbidità delle acque del fiume Chiese nel tratto che va dalla centrale di Cimego al lago d’Idro. Si tratta di un fenomeno causato dalle operazioni di dragaggio dell’invaso, un‘operazione di per sé utile e necessaria ma il cui timing è completamente sbagliato. Per quanto diluito sia il limo, infatti le acque del Chiese hanno assunto un evidente colore grigiastro andando a finire direttamente nel lago d’Idro proprio nel bel mezzo del periodo di massimo interesse turistico. Come si capisce, ciò causa danno all’economia della Valle del Chiese e dei territori limitrofi e denota una grave mancanza di coordinamento fra le varie esigenze degli attori in campo. Le stesse operazioni avrebbero potuto infatti essere svolte in un altro periodo dell’anno senza causare difficoltà a nessuno. Per noncuranza, faciloneria o altro si è invece scelto di ignorare le esigenze dei territori, a testimonianza della mancanza di rispetto nei confronti della gente che abita la Valle del Chiese. Per questo motivo l’11 agosto scorso il M5S ha depositato un’interrogazione al Consiglio provinciale di Trento (4725/XVI), tramite la quale si chiede di fare chiarezza in merito alle operazioni di HDE e di spiegare come mai non si sia scelto di evitare il conflitto tra le esigenze economico/turistiche dei territori e quelle di pulizia dell’invaso di Cimego.

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Efficientamento energetico: le promesse mancate della maggioranza agli studenti dell’Istituto “don Lorenzo Guetti” di Tione

Che fine ha fatto la disponibilità della giunta provinciale a mettere in atto l’efficientamento energetico dell’Istituto scolastico “Lorenzo Guetti” di Tione? A chiederselo sono stati gli studenti della terza B del Liceo delle scienze applicate, che nel marzo scorso hanno inviato una mail “di sollecito” ai membri della giunta provinciale (lettera marzo 2023), ricordando loro le promesse rimaste finora disattese, pannelli fotovoltaici, comunità energetica, sostituzione dei neon con luci a risparmio energetico e rilevatori di movimento per ridurre i tempi d’accensione dei corpi illuminanti. I ragazzi dovranno però imparare l’importante lezione di saper moderare le proprie aspettative nei confronti della politica. La risposta della Provincia è infatti sintetizzabile con: “Faremo tutto… più avanti”. 

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Realizzare la ciclabile del lago d’Idro nell’interesse del Trentino e delle Giudicarie!

L’8 maggio scorso il Consigliere provinciale Alex Marini ha depositato un’interrogazione al Consiglio provinciale per chiedere che la giunta si attivi per sostenere il completamento della ciclabile del lago d’Idro, connettendo la Lombardia al Trentino dal punto di vista cicloturistico e fungendo da volano per l’economia di entrambe i territori.

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Attività di aprile 2023 – Newsletter n° 54

Care amiche, cari amici,

i giochi sono fatti: la XVI legislatura della Provincia autonoma di Trento è agli sgoccioli. I partiti di governo (ma anche tutti gli altri) sono ormai in modalità campagna elettorale. I toni si alzano e le occasioni per affrontare e approfondire temi importanti e cruciali vengono meno. Lo vediamo nell’attività politica quotidiana il Consiglio provinciale e regionale: sempre meno disponibilità al dibattito e al confronto, semplificazione selvaggia e polarizzazione strumentale su temi e questioni che invece andrebbero trattati con razionalità e spirito di collaborazione. Di seguito trovate riassunto l’ultimo mese del nostro lavoro: ci sono tante Bad News purtroppo, ma anche notizie positive: abbiamo una sede tutta per noi e siamo pronti a presentare nei prossimi mesi ai cittadini e alle cittadine del Trentino la nostra proposta politica per le prossime elezioni. Andiamo avanti con fiducia, consapevoli del grande lavoro fatto nonostante le difficoltà. Ripartiamo da qui!

(versione short della newsletter)

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Zanzare e malattie tropicali, il M5S chiede che la Provincia di Trento intervenga in Valle del Chiese e in tutte le valli periferiche del Trentino

Il consigliere provinciale del M5S Alex Marini ha depositato nei giorni scorsi una interrogazione al Consiglio provinciale tramite la quale sollecita la Provincia a intervenire in Valle del Chiese e nel resto dei Comuni periferici del Trentino con campagne di informazione e intervento rispetto alla diffusione di specie di zanzare capaci di veicolare malattie tropicali.

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Il lavoro del M5S traccia la strada per le elezioni provinciali del 22 ottobre prossimo

Segue il testo integrale di un’intervista pubblicata sul Giornale delle Giudicarie nel numero di febbraio 2023 riguardante le prossime scadenze elettorali. Risposte fornite il 20 febbraio 2023.

Fra meno di dieci mesi, in autunno, ci saranno le elezioni Provinciali, quale è il bilancio di questa legislatura per il suo partito?

Il nostro bilancio è fatto dal tanto lavoro svolto in questi 4 anni che è facile spiegare con un dato: nonostante avesse un solo rappresentante eletto, il M5S è stato la forza politica più produttiva in Trentino-Alto Adige. Per citare alcuni esempi significativi, a livello regionale abbiamo tenuto alta l’attenzione rispetto all’amministrazione della giustizia e alle nomine politiche nelle società partecipate come A22 o Pensplan ma anche riguardo alla questione degli stipendi dei politici che la maggioranza Lega-SVP-Patt ha voluto aumentare. Non solo, ci siamo impegnati a difendere la Regione dai tentativi di affossarla definitivamente (soprattutto ad opera della SVP). A livello provinciale invece il M5S non primeggia solo in termini di atti presentati ma soprattutto per proposte approvate: 93 gli ordini del giorno approvati (1°), 13 risoluzioni (1°) e 8 mozioni (3°). Tutto questo, si badi bene, da forza di opposizione che per ottenere l’approvazione dei propri atti deve sempre lottare. In entrambi gli ambiti abbiamo lavorato per dotare il Trentino-Alto Adige di strumenti capaci di contrastare le infiltrazioni criminali e la corruzione, per difendere i lavoratori e la sanità pubblica, ridurre il consumo di suolo e garantire ai cittadini energia a buon mercato e incentivi per incrementare l’efficienza energetica delle abitazioni. Il bilancio è dunque positivo nei fatti, poi certo, resta un po’ il cruccio per la difficoltà incontrata nel far emergere il nostro lavoro in un sistema di sostanziale monopolio dell’informazione.

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Strade intitolate ai gerarchi fascisti. La Regione colma il vuoto lasciato dal silenzio della Provincia

Ricordate la controversia sulla strada di Saone (frazione di Tione di Trento) intitolata al gerarca fascista Italo Balbo che fu sollevata dal responsabile trentino dell’Uaar Alessandro Giacomini e sulla quale si era espresso anche il M5S?

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