Dalla rimozione al risveglio: pace, Palestina e il silenzio dell’Occidente

La rappresaglia sionista è iniziata subito dopo il 7 ottobre 2023, giorno dell’attacco di Hamas contro gli insediamenti israeliani che circondano la Striscia di Gaza. L’azione terroristica causò circa 1.200 vittime, di cui 900 civili e 300 militari. A quelle morti fu dato giustamente peso nel dibattito pubblico. Ma, nel giro di poche settimane, la reazione israeliana si è trasformata in un’operazione di sterminio sistematico, diretta non solo contro la popolazione civile, ma anche contro i simboli della sua identità: cimiteri, monumenti, istituzioni educative, luoghi di culto. Una strategia che va oltre l’eliminazione fisica, mirando a cancellare la storia e la cultura di un intero popolo.

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Guerra a Gaza. Il ruolo della disinformazione occidentale

Per la stampa statunitense (e dunque per la stampa occidentale) la morte di un israeliano merita 16 volte più attenzione di quella di un palestinese

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Sessione europea 2023. La Provincia deve ambire ad essere protagonista anche nei luoghi istituzionali dell’Unione Europea

L’Unione Europea rappresenta una risorsa unica per il Trentino e per l’Italia. Per potenziale di sviluppo, ma anche come salvaguardia etica e morale. Certo, l’Unione Europea non è perfetta e certo, spesso le normative europee rischiano di causare problemi, ma senza Europa staremmo tutti peggio. L’obiettivo non deve quindi essere fare a meno dell’Europa ma orientarla verso azioni che aiutino lo sviluppo di tutti gli Stati membri, e, all’interno di essi, delle loro Regioni.

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Lavoratrici ospedale Rovereto, la politica si sbrighi a definire le linee guida della clausola sociale

La vicenda delle 27 lavoratrici della mensa dell’ospedale di Rovereto, che rischiano di vedersi decurtare lo stipendio a seguito delle decisioni della ditta subentrata nella gestione del servizio pubblico cui si fa fronte anche grazie al loro lavoro, è emblematica dei tempi nei quali viviamo: imprese che tagliano paghe da fame in barba a ogni regola, costo della vita in vertiginoso aumento e un’economia tenuta in piedi da lavoratori e piccole imprese cui si chiede di fare sacrifici mentre una politica imbelle pensa a spendere miliardi che non si hanno in armamenti.

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Caro-Energia: la Provincia aggiorni il bilancio energetico

Nelle scorse settimane il M5S ha presentato un’interrogazione al Consiglio provinciale di Trento per chiedere alla maggioranza di aggiornare il bilancio energetico del Trentino sulla base dei prezzi correnti dell’energia. Come sappiamo purtroppo tutti, la guerra in Ucraina ha prodotto conseguenze nefaste sulle bollette (nei primi 3 mesi del 2022, le utenze domestiche hanno registrato un +131% sul costo dell’ elettricità e +94% su quello del gas). In parte ciò è stato causato dalla speculazione, ma più si va avanti e più pesante si fa la situazione e ciò vale anche per gli enti pubblici. Le cose non sembrano destinate a migliorare a breve, pertanto è necessario che la Provincia si attrezzi per farvi fronte.

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Attività di aprile 2022 – Newsletter n° 42

Aprile è stato un altro mese impegnativo. A livello internazionale le ansie e le paure legate alla pandemia sono state sostituite dall’inquietudine legata al conflitto russo-ucraino. Per quanto riguarda l’attività del M5S trentino, come al solito abbiamo avuto il nostro daffare.

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Attività di febbraio 2022 – Newsletter n° 40

Il mese di febbraio del 2022 ce lo ricorderemo (purtroppo) come il mese dell’inizio della guerra in Ucraina, un macabro spettacolo al quale siamo costretti ad assistere con confusione, impotenza e una vena di indignazione per come la diplomazia internazionale prima non sia stata in grado di prevenire il conflitto e poi di gestire adeguatamente una crisi le cui cause erano latenti da anni per via dei grossi interessi delle grandi potenze imperiali e dell’alta finanza. Di fronte a una situazione così crudele, il M5S si è attivato mettendo a disposizione risorse accumulate con le restituzioni e predisponendo un vademecum per attivare la rete di solidarietà e per facilitare il contributo di imprese e cittadini che volessero fornire aiuti umanitari e donazioni in denaro a sostegno dei profughi ucraini.

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Guerra in Ucraina, la PAT agisca per ridurre le tensioni e per tutelare le imprese trentine

La guerra in Ucraina è una tragedia che ha precipitato l’intero mondo nel timore e nell’incertezza. La nostra speranza è che questo conflitto insensato possa terminare al più presto riducendo al minimo la perdita di vite innocenti. In attesa che ciò avvenga è però necessario procedere con tutte le possibili misure per ridurre le conseguenze della guerra. Per ciò che riguarda il Trentino questo significa da un lato operare per stemperare eventuali tensioni fra i cittadini ucraini e russi presenti nella nostra provincia e dall’altro intervenire a sostegno delle imprese trentine che hanno in essere contratti e rapporti commerciali nei Paesi coinvolti dal conflitto. Questo è esattamente ciò che il M5S del Trentino chiede alla giunta provinciale tramite un’interrogazione depositata stamattina.

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