Pfas in Valle del Chiese: i dati aggiornati dei monitoraggi 2019-2024 confermano la necessità di un intervento urgente

Nei 5 anni trascorsi in Consiglio provinciale (2018-2023), non è stata ottenuta una mappatura definitiva della contaminazione da PFOS nelle falde acquifere compresa fra Condino, Storo e il lago d’Idro in Valle del Chiese. Durante il mandato, le risposte di Mario Tonina, assessore all’ambiente della scorsa legislatura, sono risultate spesso evasive ed interlocutorie rispetto all’attuazione dell’impegno contenuto nella mozione approvata dal Consiglio provinciale nel 2019 per un approfondimento scientifico insieme alle strutture del Ministero dell’Ambiente e al Centro Nazionale Ricerche (CNR). Nei fatti abbiamo assistito a un continuo rinvio dei termini per la conclusione delle indagini preliminari e di conseguenza delle decisioni per pianificare azioni risolutive o di limitazione dei rischi.

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Attività di settembre 2023 – Newsletter n° 59

Care amiche, cari amici,

ormai il tempo stringe e alle elezioni provinciali del 22 ottobre mancano appena due settimane. Sapete già chi sono i nostri candidati e le nostre candidate? Se ancora non siete riusciti a conoscerli ad una delle nostre serate informative o ad uno dei nostri banchetti, li trovate a questo link, oppure nei servizi che hanno mandato in onda RTTR e TrentinoTV (TrentoToday e Il Dolomiti). Ma vi consiglio vivamente di venire ad uno dei nostri prossimi appuntamenti per incontrarli di persona: sono persone autentiche e si stanno impegnando in questa sfida elettorale non per fame di potere, ma guidati dal solo senso civico e dalla voglia di cambiare in meglio le cose.

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Diga del Vanoi. I veneti invocano “tirate d’orecchie” al Trentino da parte del presidente Mattarella e Fugatti tace

Domenica ho depositato un’interrogazione al Consiglio provinciale per chiedere che il presidente Fugatti riferisca in merito al teatrino dei leghisti veneti che attaccano l’Autonomia trentina per effetto della questione della diga sul torrente Vanoi mentre i loro compagni di partito trentini giurano che non sapevano nulla dell’opera, che si dovrebbe credere sia arrivata in Gazzetta ufficiale senza che nessuno sapesse nulla.

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Dragaggio del bacino artificiale di Cimego. Il M5S interroga la Provincia sulle modalità di svolgimento delle operazioni

Nelle ultime settimane ho ricevuto numerose segnalazioni sulla torbidità delle acque del fiume Chiese nel tratto che va dalla centrale di Cimego al lago d’Idro. Si tratta di un fenomeno causato dalle operazioni di dragaggio dell’invaso, un‘operazione di per sé utile e necessaria ma il cui timing è completamente sbagliato. Per quanto diluito sia il limo, infatti le acque del Chiese hanno assunto un evidente colore grigiastro andando a finire direttamente nel lago d’Idro proprio nel bel mezzo del periodo di massimo interesse turistico. Come si capisce, ciò causa danno all’economia della Valle del Chiese e dei territori limitrofi e denota una grave mancanza di coordinamento fra le varie esigenze degli attori in campo. Le stesse operazioni avrebbero potuto infatti essere svolte in un altro periodo dell’anno senza causare difficoltà a nessuno. Per noncuranza, faciloneria o altro si è invece scelto di ignorare le esigenze dei territori, a testimonianza della mancanza di rispetto nei confronti della gente che abita la Valle del Chiese. Per questo motivo l’11 agosto scorso il M5S ha depositato un’interrogazione al Consiglio provinciale di Trento (4725/XVI), tramite la quale si chiede di fare chiarezza in merito alle operazioni di HDE e di spiegare come mai non si sia scelto di evitare il conflitto tra le esigenze economico/turistiche dei territori e quelle di pulizia dell’invaso di Cimego.

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Diga Vanoi. Il M5S interroga con la deputata Ilaria Fontana

A dispetto dei toni conciliatori e rassicuranti usati da Maurizio Fugatti e da Mario Tonina la vicenda della diga del Vanoi è destinata a non trovare una risoluzione nel breve periodo perché i leghisti sono fermamente decisi a realizzarla in barba ad ogni rischio e al coinvolgimento delle popolazioni interessate dall’opera. Le affermazioni pronunciate nell’aula del Senato il 20 luglio scorso da parte ministro delle infrastrutture Salvini non sono state infatti rassicuranti per coloro che abitano nei territori nei quali si vorrebbe erigere l’opera di sbarramento. Il leghista che presiede la cabina di regia ministeriale per la selezione delle opere nel settore idrico ha detto che il progetto per la realizzazione della diga di Vanoi potrà essere valutato dal Ministero all’interno di quell’ambito. Salvini ha però indirettamente esplicitato le proprie intenzioni rispetto alla diga del Vanoi, citando orgogliosamente un’altra opera, la diga di Vetto sull’Appennino reggiano, per la cui progettazione sono stati stanziati 3 milioni di euro.

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Rifiuti e partecipazione. Un emendamento per far sì che sull’inceneritore in Trentino decidano i cittadini!

Sulla gestione dei rifiuti la giunta provinciale ha da tempo deciso di abbandonare il sistema della raccolta differenziata e l’obiettivo di realizzare l’economia circolare costruendo un inceneritore in Trentino. A giudizio del M5S si tratta di una scorciatoia miope, che porterà a distruggere quanto di buono è stato fatto finora, col risultato di minacciare la salute dei cittadini e di proporre un sistema che incentiva a bruciare quantità sempre crescenti di materiale per ottenerne un beneficio economico, in barba, fra l’altro, a tutte le raccomandazioni europee in fatto di riduzione delle emissioni in atmosfera. Il M5S ritiene che su una scelta del genere, assolutamente dirimente per la vita dei trentini di oggi e di quelli di domani, sia necessario dare la parola ai cittadini stessi. Per questo motivo il M5S ha presentato due emendamenti (50.2 e 51.1) alla finanziaria con il quale si chiede proprio che prima di costruire l’inceneritore i cittadini siano consultati tramite referendum.

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Torrente Vanoi. Diga veneta costruita in Trentino all’insaputa di Fugatti?

Nell’aprile scorso il M5S è stata la prima forza politica trentina a far cadere il velo del silenzio che gravava sulla vicenda della diga sul  torrente Vanoi, progetto da PNRR, arrivato addirittura in Gazzetta Ufficiale senza che nessuno in Provincia di Trento se ne accorgesse. O almeno così viene raccontato. Con l’interrogazione 4484/XVI del 24 aprile 2023 “Realizzazione di nuovi invasi sul torrente Vanoi in territorio trentino e informazioni ai comuni interessati e alla Provincia” la questione divenne di dominio pubblico anche in Trentino e saltò fuori che il Veneto avrebbe deciso di farsi una diga in zona di massima pericolosità, in teoria senza dire niente a nessuno e fregandosene dell’elevata franosità che caratterizza la Val Cortella. Oggi il M5S è tornato alla carica in Consiglio provinciale con un question time col quale si chiedeva che il presidente della Provincia di Trento facesse chiarezza sugli sviluppi delle interlocuzioni col Veneto e fornisse la sua versione rispetto alle interlocuzioni avute con Zaia. Dando l’ennesima prova del proprio essere diversamente coraggioso, Fugatti ha mandato avanti ancora una volta il suo vice Tonina, il quale non ha trovato di meglio che ribadire come la Provincia fosse all’oscuro di tutto. Bisognerebbe credere alla favola dei progetti per dighe giganti venete che spuntano in terra trentina senza che nessuno se ne dia per inteso insomma… Purtroppo per Tonina e Fugatti però, ci sono documenti che sembrano smentire questa versione di comodo!

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Efficientamento energetico: le promesse mancate della maggioranza agli studenti dell’Istituto “don Lorenzo Guetti” di Tione

Che fine ha fatto la disponibilità della giunta provinciale a mettere in atto l’efficientamento energetico dell’Istituto scolastico “Lorenzo Guetti” di Tione? A chiederselo sono stati gli studenti della terza B del Liceo delle scienze applicate, che nel marzo scorso hanno inviato una mail “di sollecito” ai membri della giunta provinciale (lettera marzo 2023), ricordando loro le promesse rimaste finora disattese, pannelli fotovoltaici, comunità energetica, sostituzione dei neon con luci a risparmio energetico e rilevatori di movimento per ridurre i tempi d’accensione dei corpi illuminanti. I ragazzi dovranno però imparare l’importante lezione di saper moderare le proprie aspettative nei confronti della politica. La risposta della Provincia è infatti sintetizzabile con: “Faremo tutto… più avanti”. 

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Il futuro della Valle dei Laghi a un bivio: sviluppo sostenibile o crescita industriale?

Il M5S ha depositato un’interrogazione (4567/XVI) con la quale chiede conto del conflitto fra l’idea di sviluppo portata avanti per la Valle dei Laghi e la riaccensione di forni del cementificio di Sarche, la quale appare in contrasto con l’idea di una Valle che cresce all’insegna della tutela dell’ambiente, del turismo sostenibile e dell’agricoltura biologica.

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Referendum provinciali. Destra e sinistra affossano la proposta per rimuovere gli ostacoli all’esercizio del diritto a promuovere referendum

Nel marzo del 2021 il M5S del Trentino presentava  il disegno di legge 89/XVI in materia di referendum. A distanza di quasi 2 anni e mezzo e dopo una gran quantità di atti ed azioni volte a cercare di aumentare il tasso democratico in Trentino, le parti politiche agiscono di concerto per affossare il tutto, rinviando la trattazione del disegno di legge a data da destinarsi. È la prova, se ancora ce ne fosse stato bisogno, dell’assoluta mancanza di interesse della politica trentina per lo stato della democrazia e per il rispetto dei diritti degli elettori!

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