Una carta etica per i componenti del Consiglio regionale del Trentino Alto-Adige/Südtirol: il M5S presentata mozione regionale

In Consiglio regionale abbiamo una grande opportunità percambiare in meglio e rendere più consoni i comportamenti degli eletti. Ai sensi dello Statuto, presidente e vicepresidente vanno rinnovati per assicurare la rappresentanza linguistica italiana e tedesca in capo al Consiglio e, partendo dalle recenti polemiche per le uscite improvvide del consigliere e questore Savoi, questo potrebbe consentire di arrivare all’approvazione di una carta etica applicabile a tutti coloro che siedono in Regione.

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Attività di febbraio 2021 – Newsletter n° 28

Il mese di febbraio ha visto le dimissioni del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte e il varo del governo di unità nazionale guidato da Mario Draghi. Non si è trattato di un passaggio naturale e neppure indolore, quanto dell’esecuzione di un’operazione politica in cantiere da mesi condotta a termine grazie alle azioni di un soggetto politico spregiudicato che si è reso disponibile a far cadere il Governo in piena pandemia al solo scopo di garantire alle inossidabili e fameliche élite italiane di mettere gli artigli sui soldi del recovery plan che proprio Conte aveva conquistato fra lo scetticismo e le contumelie di quelli che hanno poi tramato per impossessarsene. 

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Attività di agosto 2020 – Newsletter n° 22

Con l’inizio del mese di agosto si è chiusa la maratona dell’assestamento del bilancio della Provincia autonoma di Trento. Grazie ai soliti regolamenti obsoleti con non consentono una proficua e trasparenza interazione tra maggioranza e opposizioni (il mitico “confronto democratico” che sentite nominare di tanto in tanto alla TV da qualche commentatore dall’aria saputa), la discussione politica si è ancora una volta ridotta a una rappresentazione sterile e un po’ artefatta del conflitto. È un peccato, perché lo scopo di Istituzioni come il Consiglio provinciale sarebbe di trovare soluzioni pratiche a problemi reali nell’interesse dei cittadini. Purtroppo ancora una volta la discussione in Aula non ha prodotto risultati apprezzabili tanto da portare le minoranze ad abbandonare il Consiglio per la seconda volta in questa legislatura provinciale, lasciando così che si approvasse la legge di assestamento con i soli voti dei consiglieri di maggioranza.

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