Attività di maggio 2021 – Newsletter n° 31

Il mese appena concluso è stato come sempre denso di avvenimenti, vicende più o meno edificanti e sviluppi su eventi passati. Vediamo i principali.

All’inizio di maggio ho organizzato un incontro con Gianni Forti, lo zio di Chico, e Riccardo Fraccaro per fare il punto sulla procedura da seguire per rendere concreto ed effettivo il ritorno di Chico in Italia. Come ricorderete, nei mesi scorsi avevo sollecitato formalmente il ministro Di Maio a farci avere degli aggiornamenti (lettere di marzo e aprile). Grazie a Riccardo siamo riusciti ad avere preziosi aggiornamenti riguardo alle iniziative tra Governo italiano e la nuova amministrazione del presidente Biden. A proposito di questa vicenda circolano informazioni false messe in giro ad arte per creare zizzania e subito cavalcate da Salvini & C (raccontano che si sarebbero perse le carte per il rientro di Chico Forti in Italia). Sono per l’appunto bufale, ma non possiamo aspettarci che gente del genere, che ha governato per anni senza far nulla per Chico e adesso sbraita accampando pretese, inizi a mostrare un filo di responsabilità o di senso di opportunità, visto che la vicenda è assai delicata e si ha come l’impressione facciano il tifo perché Chico non rientri in Italia. Purtroppo ci troviamo a confrontarci con gente di questa caratura. 

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Indennità consiglieri regionali del TAA/ST: la maggioranza vorrebbe aumentarle ma si vergogna. Intanto sabota le commissioni e si rifiuta di fornire i dati

Lo scorso 27 maggio si è svolta a Bolzano una seduta della Prima commissione del Consiglio regionale del Trentino-Alto Adige / Südtirol, la prima della consiliatura in terra altoatesina. All’ordine del giorno c’era il disegno di legge n.16/XVI in materia di trattamento economico e previdenziale dei consiglieri regionali oltre a una serie di altre proposte riguardo all’aggiornamento del Codice degli Enti Locali per rimuovere gli ostacoli alla partecipazione popolare. La seduta era prevista dalle ore 10.00 alle ore 17.30. In pratica non si è fatto nulla. Motivo? La maggioranza regionale cerca un modo per far passare la rivalutazione delle indennità dei consiglieri provinciali ma non vuole dirlo apertamente e allora gioca a rimpiattino con le Istituzioni pubbliche.

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