Bypass ferroviario di Trento. Le criticità ambientali restano irrisolte e il finanziamento europeo a valere sul PNRR salta

L’incalzare degli atti presentati dal M5S sulla circonvallazione ferroviaria di Trento che hanno accompagnato la vigorosa azione civica dei comitati locali ha portato alla luce qualche informazione ma la verità è ancora lontana.

L’interrogazione provinciale presentata nell’agosto 2023 e quella parlamentare di Emma Pavanelli del settembre 2023 con cui il M5S chiedeva rispettivamente al presidente Fugatti e al ministro Salvini quali fossero le iniziative adottate dalle pubbliche istituzioni per garantire il rispetto delle scadenze per la realizzazione del bypass ferroviario e delle prescrizioni per assicurare la tutela della salute pubblica in un territorio che ha già pesantemente conosciuto le conseguenze dell’inquinamento delle aree inquinate di Trento Nord sono rimaste inevitabilmente senza risposta. Il silenzio, come da consuetudine, nasconde problemi la cui esistenza non vuole essere ammessa dai politici nostrani.

Per raccogliere qualche frammento di verità ci siamo dovuti rivolgere alla Commissione europea con un’interrogazione presentata dall’europarlamentare Sabrina Pignedoli il 18 ottobre scorso, la quale, diversamente dall’infausto destino a cui sono costretti gli atti di sindacato ispettivo rivolti ai rappresentanti politici italiani, ha ottenuto una risposta nel rispetto dei termini previsti dai regolamenti del Parlamento Europeo e dal buonsenso democratico. Il 20 dicembre scorso, il Vicepresidente esecutivo della Commissione Europea, il lettone Valdis Dombrovskis, pur utilizzando il routiniero linguaggio criptico che caratterizza le comunicazioni politiche della Commissione all’Europarlamento, ha fatto capire che le criticità ambientali rappresentano dei limiti non facilmente superabili, i quali rendono il bypass ferroviario di Trento un’opera non finanziabile con i fondi del PNRR. Il falco di Riga, facendo esplicito riferimento alla necessità di garantire la conformità delle misure finanziate dal PNRR con l’acquis ambientale dell’Unione Europea, ha cosí fatto intendere che il progetto e le iniziative per realizzare il tunnel sotto la Marzola sono incompatibili con le finalità sancite dalla legislazione europea riguardante la promozione dei livelli di qualità della vita umana, la salvaguardia ed il miglioramento delle condizioni dell’ambiente e l’utilizzazione accorta e razionale delle risorse naturali.

In considerazione della risposta del vicepresidente Dombrovskis e delle promesse del Governo di finanziare il buco nella montagna con risorse proprie (qui la richiesta del M5S del febbraio 2023 sui finanziamenti statali rimasta inevasa), il M5S, per iniziativa della deputata Pavanelli, ha presentato un’ulteriore interrogazione parlamentare (4/02104 del 10 gennaio 2024 + 5/01823 del 15 gennaio 2024) con lo scopo di ottenere spiegazioni al ministro per le infrastrutture e i trasporti insostenibili Matteo Salvini o di avere la conferma, tramite il suo silenzio, che il bypass ferroviario di Trento non sarà altro che l’ennesima opera pubblica inutile ed incompiuta.

Seguono:
– testo integrale della risposta del vicepresidente della Commissione Europea Dambrovskis
– comunicato stampa della deputata Pavanelli:

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Risposta del Vicepresidente esecutivo della Commissione Europea Valdis Dombrovskis a nome della Commissione europea all’interrogazione di Sabrina Pigneoli:

20 dicembre 2023. Durante la valutazione iniziale la Commissione ha valutato in maniera esaustiva tutte le misure contenute nel piano italiano per la ripresa e la resilienza, tra cui M3C1 investimento 1.2 “Linee ad alta velocità nel Nord che collegano all’Europa”, per garantire che tutte siano conformi al principio “non arrecare un danno significativo” all’ambiente.

Per quanto riguarda l’interrogazione dell’onorevole deputata in relazione al progetto di circonvallazione ferroviaria di Trento, la misura M3C1 investimento 1.2 rientra nel traguardo M3C1-7 che fa parte della sesta rata e nel successivo obiettivo M3C1-9 che fa parte della decima rata; al momento essi non sono ancora stati valutati. Nell’ambito della valutazione di cui sopra, la Commissione procederà secondo le procedure standard relative alle richieste di pagamento.

Fatto salvo il ruolo della Commissione quale custode dei trattati, è importante ricordare che gli Stati membri sono tenuti a garantire che le misure incluse nei piani per la ripresa e la resilienza siano conformi al diritto unionale e nazionale, compreso l’acquis ambientale dell’UE.

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Nota stampa della deputata Emma Pavanelli dell’11.01.2024

(M5S): “Trento, Governo elimina bypass ferroviario da 1 mld da opere PNRR”
“Dopo un taglio estivo di finanziamenti previsti dal PNRR per 16 miliardi di euro, le politiche del Governo Meloni continuano a mietere vittime tra le opere infrastrutturali che sono considerate strategiche del Paese e che invece probabilmente non vedranno mai la luce. Tra gli interventi interessati dal taglio sembra ormai certo ci sia anche il bypass ferroviario di Trento, che dunque non verrà finanziato con i fondi europei. Si tratta di un’opera controversa giustificata da artificiose previsioni di traffico ferroviario in costante e drastico aumento. Adesso vorrebbero anche farci credere che riusciranno a trovare un miliardo e quindi a finanziare l’opera con risorse ordinarie, quando invece sappiamo benissimo che non riescono neanche a trovare qualche decina di migliaia di euro per rinnovare misure di sostegno a famiglie e imprese. Ho presentato l’ennesima interrogazione parlamentare per cercare di fare luce sulla vicenda, chiedendo anche chi si occuperà dei costi già sostenuti senza neanche riuscire ad avviare il cantiere. Dopo più di 1 anno di governo è ormai l’ora di assumersi ogni responsabilità e di raccontare la verità sui rapporti intercorsi con le amministrazioni locali del Trentino in ordine all’attuazione dell’accordo siglato nel 2018 tra RFI, Provincia di Trento e Comune di Trento sulla circonvallazione ferroviaria di Trento” lo afferma la deputata del Movimento 5 Stelle Emma Pavanelli.

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Aggiornamento al 16 gennaio 2024

Successivamente alla presentazione degli atti da parte del M5S in Europa e in Parlamento anche il Partito Democratico presenta un’interrogazione. Lo fa tramite la deputata Sara Ferrari il giorno 15 gennaio. Per rendervi maggiormente consapevoli sul modo in cui funziona l’informazione in Trentino riportiamo di seguito l’articolo prodotto da L’Adige sulla vicenda:

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