Il M5S, il tradimento di Salvini e il disegno per destabilizzare il Paese

Con la mozione di sfiducia presentata al Senato la Lega si assume in pieno la responsabilità di far cadere il Governo che aveva come obiettivo realizzare quel cambiamento troppo a lungo atteso dagli italiani. Si tratta di una scelta cinica e scriteriata, esclusivamente dettata dalla volontà di “monetizzare” il consenso. Di più, si intravede un disegno di destabilizzazione del Paese, con la destra che intende far “saltare il banco” e far piazza pulita di ogni garanzia.

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Ristabiliamo la verità dei fatti sullo scontro con Ossanna

Oggi sui giornali è stato dato risalto ad una vicenda abbastanza triste che si è verificata domenica notte in Consiglio provinciale e che ha visto protagonista, suo malgrado, pure il sottoscritto. Siccome le ricostruzioni che ho letto risultano parziali, vediamo di ricostruire la verità dei fatti nel dettaglio. Continua a leggere “Ristabiliamo la verità dei fatti sullo scontro con Ossanna”

Dirigenti provinciali: la maggioranza non vuol far sapere niente sui loro premi di risultato ma intanto aumenta la percentuale di quelli di nomina politica!

Se da un lato la giunta provinciale ha deciso di non adeguarsi agli standard minimi nazionali per quanto riguarda la trasparenza sui criteri e sulle modalità di valutazione della performance dei dirigenti pubblici provinciali per l’assegnazione dei premi di risultato dall’altro ha fatto un passo deciso verso l’aumento del numero di dirigenti di nomina politica… e tanto per chiarire di che pasta sono fatti, i nuovi Signori del Trentino hanno approvato una norma per aumentare proprio i dirigenti nominati da loro senza concorso!

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Alcol in Consiglio provinciale: cosa volevo dire e cosa chiedo

A qualche giorno dall’esplodere di una polemica in gran parte ingiustificata ritengo opportuno tornare sulla questione dei Consiglieri provinciali che si recano alla buvette durante le sedute di Consiglio. Siccome in molti hanno equivocato le mie parole, attribuendomi termini che non ho pronunciato (ubriaconi ma anche alcolizzati) e che non rispecchiano affatto il mio pensiero, voglio provare a chiarire meglio, partendo dal presupposto che non avevo alcuna critica morale da rivolgere ai colleghi riguardo al consumo d’alcol in sé.

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Nomine figure di garanzia: Merito SÍ, lottizzazione NO!

L’Autonomia è una enorme risorsa potenziale, che ha portato grandi vantaggi alla Provincia di Trento. Negli ultimi anni è però stata usata male, un esempio chiaro lo stiamo vivendo in questi giorni con i partiti politici impegnati a spartirsi le nomine per gli organi di garanzia (Difensore Civico, Garante dei Minori e Garante dei Detenuti) secondo una deteriore logica tribale del tutto avulsa dal concetto di merito, dedita com’è alla sola ricompensa dell’appartenenza politica.

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Bene le Olimpiadi ma occhio a costi, procedure e priorità di investimento

Ieri l’Italia si è aggiudicata la possibilità di organizzare le Olimpiadi invernali del 2026. È un successo tangibile dell’opzione “Milano – Cortina” che ha saputo proporre un progetto rivelatosi credibile agli occhi dei giurati e prima ancora a quelli del Governo, che ha dato il proprio indispensabile sostegno alla candidatura.

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L’era Dalpalù al Sait va in soffitta fra peana estatici ma le ombre superano abbondantemente le luci

Anche il Trentino ha il suo Marchionne, solo in salsa cooperativa. Acquisita la fine del suo mandato in qualità di presidente del Sait, prosegue infatti senza sosta il processo di santificazione di Renato Dalpalù, secondo la vulgata ormai assurto a ruolo di salvatore della Cooperazione. È davvero così? Senza voler essere sgradevoli o inutilmente polemici noi ci permettiamo di dissentire.

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La maggioranza sacrifica la dignità del Consiglio sull’altare di Sgarbi

Ieri il Consiglio provinciale ha sacrificato la propria dignità sull’altare dell’opportunità politica. I consiglieri di maggioranza hanno scelto di non difendere due colleghi pesantemente vilipesi dal presidente del Mart, Vittorio Sgarbi, nomina il cui valore politico a quanto pare va ben oltre il rispetto per la verità fattuale e per le Istituzioni.

Nel dispositivo della proposta di risoluzione respinta a maggioranza si proponeva di impegnare il Presidente del Consiglio:”a perseguire in sede giudiziaria tutte le iniziative necessarie per assicurare la tutela della dignità e dell’onorabilità dei consiglieri e delle istituzioni provinciali, con specifico riferimento ai comportamenti, alle minacce di applicazione della pena di morte e agli insulti, ad essi rivolti da parte del deputato Sgarbi Vittorio”. Continua a leggere “La maggioranza sacrifica la dignità del Consiglio sull’altare di Sgarbi”

Selezione direttore Apsp di Pellizzano: presentata interrogazione

Le notizie diffuse dalla stampa in merito all’iter di selezione per il nuovo direttore dell’A.P.S.P. “dott. A. Bontempelli” di Pellizzano creano uno squarcio inquietante ma, temo, assai realistico, sul sistema con cui spesso vengono formulate le nomine in Trentino, mortificando il merito e premiando l’appartenenza. Continua a leggere “Selezione direttore Apsp di Pellizzano: presentata interrogazione”

Dalla maggioranza gravi forzature. Se minacciano la democrazia scontro inevitabile

Quanto accaduto ieri in Consiglio provinciale è molto grave. La maggioranza ha provato far passare una norma (l’introduzione dei cosiddetti provvedimenti omnibus, in cui si può cacciare ogni tipo di cosa) che di fatto andava a violare la riserva di regolamento interno del Consiglio. Per far questo si sarebbe dovuto prima modificare il regolamento e in ogni caso avrebbero dovuto coinvolgere le minoranze. Invece di farlo, hanno provato a forzare la mano con un trucco, cioè presentando un emendamento, senza nemmeno dire cosa si prefiggesse. Per fortuna ce ne siamo accorti e l’inammissibilità dell’emendamento è divenuta palese. Ciò non toglie che questo atteggiamento da parte della maggioranza provinciale risulti assai preoccupante. Se non possono passare sopra alle minoranze con la forza dei numeri ci provano aggirando le regole. Un modo di fare che con la democrazia non c’entra nulla. Per giustificarsi ora dicono che l’emendamento era giusto perché aiutava a semplificare le regole. Anche qui mentono. La possibilità di creare provvedimenti con dentro di tutto non semplifica affatto le cose. Al contrario, le ingarbuglia, rende difficili i controlli e le verifiche e in generale genera disordine. Crea insomma le condizioni ideali per far passare colpi di mano come quello di mercoledì sera.

Spero davvero che la pagina aperta ieri di sia già chiusa e che la maggioranza voglia abbandonare l’utilizzo della forza come primo ed unico strumento per rapportarsi alle minoranze. Se così non fosse saremmo costretti a difenderci come possiamo, e luglio si sa, è un mese molto caldo.

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