Ponti sul Caffaro, il conto per ristrutturare quello vecchio e non aprire quello nuovo sale oltre i 4 milioni ma per la Provincia di Trento l’opera “non si può dire incompiuta”!

È arrivata la risposta (unica, chiedi 3, rispondi 1… quando si dice l’efficienza!) alle seguenti interrogazioni, tutte riguardanti la tragicomica vicenda dei ponti sul Caffaro:

1741/XVI dell’1 settembre 2020 – Iniziative all’interno del Comitato paritetico del Fondo Comuni Confinanti in ordine alla viabilità nei pressi del torrente Caffaro

3641/XVI del 14 aprile 2022 – Problematiche relative alla mancata apertura del nuovo ponte sul torrente Caffaro e iniziative adottare per la risoluzione delle stesse

4014/XVI del 10 ottobre 2022 – Inserimento del progetto della rotonda quadrata asimmetrica sul fiume Caffaro nell’elenco delle opere incompiute tenuto dal Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili (MIMS)

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Il M5S interroga Fugatti su supposto declassamento e sui mancati impegni verso l’ospedale di Tione

Oggi sulla stampa si parla dell’allarme lanciato dagli amministratori della Valle del Chiese rispetto a un presunto declassamento del reparto di ortopedia di Tione. Come M5S ci siamo occupati più volte della difesa degli ospedali periferici e in particolare di quello giudicariese. Per questo motivo abbiamo depositato una interrogazione urgente al presidente della Provincia, chiedendogli di chiarire sulla questione e di dare concreta attuazione agli impegni assunti ma finora non attuati da parte dell’ente che si onora di presiedere.

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Invece di chiedere trattamenti di favore alla stampa l’amministrazione comunale di Trento risponda nel merito alle critiche dei comitati

Sulla stampa odierna sono riportate le rimostranze espresse dal sindaco di Trento e dal suo assessore alla mobilità in merito alle criticità sollevate da alcuni comitati che contestano le modalità con le quali sta venendo portato avanti il bypass ferroviario della città. In pratica gli amministratori di Trento derubricano ogni critica a generiche forme di “terrorismo”. Nel merito però forniscono risposte di massima che non risultano particolarmente rassicuranti, specie per quanto riguarda la bonifica dei terreni inquinati per la quale RFI valuta uno stanziamento di circa 8 milioni di euro, si suppone solo per il tratto toccato dalle nuove opere, mentre i comitati parlano della necessità di un intervento complessivo che costerebbe attorno ai 350 milioni. Data l’annosa problematica dei terreni inquinati a Trento, stupisce che l’amministrazione comunale non abbia la benché minima intenzione di sostenere o richiedere un ampliamento delle bonifiche, anche come eventuale intervento di compensazione. 

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Edilizia abitativa popolare e Superecobonus 110%. Approvato ordine del giorno per impegnare la Giunta a relazionare sugli investimenti di ITEA

Uno dei problemi che caratterizza l’efficacia del mandato dei consiglieri provinciali riguarda le difficoltà nell’esercizio del diritto di accesso agli atti e più in generale la scarsità di strumenti e di poteri per controllare l’operato della pubblica amministrazione. Non è l’unico problema. Non è marginale nemmeno il mancato riconoscimento del diritto di confrontarsi con i vertici delle società controllate e delle società partecipate provinciali. Da inizio legislatura, in più occasioni, ho chiesto di poter ascoltare in audizione i vertici di Trentino Sviluppo piuttosto che di Trentino Digitale ma ogni volta la maggioranza ha negato questa possibilità.

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Bypass ferroviario di Trento, “magnadora” all’ennesima potenza?

Come ampiamente previsto e prevedibile, l’iter realizzativo della circonvallazione ferroviaria di Trento ha superato “senza colpo ferire” la fase amministrativa.

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Funivia del Bondone: bene i fondi ma molto male il mancato coinvolgimento dei cittadini!

In questi anni il M5S ha sostenuto l’avvio di un iter partecipato per verificare la fattibilità e le alternative progettuali della funivia Trento-Bondone, operando dal governo del Paese affinché lo Stato potesse valutare il finanziamento di quest’opera in linea con logiche e intendimenti di sviluppo socio/economico, da conseguirsi favorendo anche la riduzione delle emissioni di gas climalteranti. I fondi messi a disposizione in questi giorni non sono che la conseguenza di tale impegno. Se da un lato ci riteniamo soddisfatti per il buon esito delle procedure di assegnazione delle risorse statali al Trentino, dall’altro non possiamo non sottolineare come Comune di Trento e Provincia si siano sistematicamente rifiutati di coinvolgere i cittadini nell’iter dell’opera, rendendo evidente la volontà di calarla dall’alto, senza alcun vero confronto con la cittadinanza, cosa per altro già avvenuta con la circonvallazione ferroviaria di Trento.

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Politiche della mobilità. Grazie al M5S l’Osservatorio sulla mobilità sostenibile avrà un sito dedicato

L’attività e le analisi dell’Osservatorio sulla mobilità sostenibile saranno finalmente disponibili alla consultazione dei cittadini e dell’opinione pubblica. Un risultato ottenuto grazie a una proposta di ordine del giorno del M5S trentino (51/141/XVI) approvata nel corso del Consiglio provinciale dei primi di giugno.

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Il M5S ottiene la promessa di maggiore trasparenza sui costi delle opere per le Olimpiadi 2026

Come sappiamo purtroppo tutti, i giochi olimpici si sono quasi sempre trasformati in un’occasione a favore dei soliti affaristi per sperperare denaro pubblico costruendo opere inutili i cui costi vengono poi ulteriormente scaricati sui contribuenti. Consapevoli del fatto che si tratta di un andazzo difficile da cambiare, abbiamo provato a presentare una proposta per ridurre questi rischi (54/141/XVI). Su tale linea abbiamo ottenuto un impegno a garantire maggiore trasparenza sui costi delle opere per le Olimpiadi 2026.

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La maggioranza rifiuta di verificare se il suo piano opere è coerente col PNRR

Una delle proposte di ordine del giorno (la 52/141/XVI) presentate dal M5S nel corso dell’ultima seduta di Consiglio provinciale riguardava la verifica della coerenza di tutta una serie di opere pubbliche preventivate dall’attuale giunta rispetto agli obiettivi nazionali ed europei in fatto di efficienza energetica, riduzione delle emissioni climalteranti e mobilità sostenibile. Si parla di progetti controversi quali ad esempio il prolungamento della A31 in territorio trentino che con la decarbonizzazione e il new green deal europeo (cioè col motivo per cui l’Unione Europea ci dà i soldi del PNRR) c’entrano come i cavoli a merenda. 

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L’inspiegabile bocciatura delle proposte su inquinamento luminoso e risparmio energetico nei comuni

Tra le proposte avanzate dal M5S trentino nel corso della sessione di Consiglio provinciale di inizio giugno ce n’era una (la 50/141/XVI) riguardante gli interventi per ridurre l’inquinamento luminoso sul nostro territorio, cioè un obiettivo coerente con l’impostazione e le richieste provenienti dallo Stato ma anche dalla stessa Provincia di Trento, che in passato aveva assunto impegni in questo senso, senza dimenticare la questione, oggi di vitale importanza, del risparmio energetico. Non c’erano richieste politiche o valutazioni in qualche modo divisive, solo la presa d’atto di quanto c’è da fare per garantire la riduzione dei consumi ingiustificati di corrente elettrica, preservando al tempo stesso beni come il cielo stellato. A fronte di ciò il rifiuto della giunta di approvare l’ordine del giorno appare ancora più inspiegabile ed è destinato a rimanere tale, perché, come spesso accade, al voto negativo da parte della maggioranza non sono state fatte seguire giustificazioni di alcun genere. 

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