Lombardia, caos sulla gestione del Lago d’Idro: la Giunta smentisce sé stessa sul coinvolgimento degli enti locali

L’europarlamentare Gaetano Pedullà critica l’incoerenza della Giunta regionale lombarda sulla gestione del progetto per le nuove opere di presa delle acque dal Lago d’Idro e sul mancato coinvolgimento degli enti locali. Nel 2024, l’assessore regionale al territorio e ai sistemi verdi Gianluca Comazzi ha ammesso che il protocollo operativo previsto dalla Convenzione del 2021 per la revisione del progetto – strumento chiave per il coinvolgimento degli enti locali – non è mai stato sottoscritto. Nonostante ciò, l’assessore alla montagna e agli enti locali Massimo Sertori ha difeso la correttezza del processo amministrativo, affermando che la partecipazione pubblica è stata garantita. Una contraddizione evidente.

La questione relativa all’anomalia sull’iter di revisione del progetto era stata inizialmente sollevata dall’interrogazione della consigliera regionale Paola Pollini, che aveva evidenziato la mancata attuazione di procedure di trasparenza e partecipazione. In particolare, la Convenzione del 2021 attribuiva alla Comunità Montana della Valle Sabbia il compito di gestire i rapporti istituzionali con le province interessate, le amministrazioni locali dell’intero bacino del Chiese e gli stakeholder, in raccordo con il Commissario governativo e l’Autorità interregionale per il fiume Po. Tuttavia, come chiarito da Comazzi, la Comunità Montana, pur avendo sottoscritto la Convenzione, non ha mai stipulato il protocollo operativo con AIPO e dunque la partecipazione non è stata garantita. Agli enti locali non è nemmeno stato notificato l’avvio dell’iter di proroga del provvedimento di VIA sul progetto revisionato. A riprova di ciò, non è stato riconosciuto alcun contributo alla Comunità Montana per attività che, di fatto, non ha svolto.

La mancata attuazione del protocollo operativo ha determinato l’assenza di due condizioni essenziali per la revisione del progetto e il rinnovo delle autorizzazioni: informazione ambientale e partecipazione pubblica. Come sottolineato dalla Commissaria europea per l’Ambiente Jessika Roswall, la partecipazione pubblica è un diritto fondamentale: le comunità locali devono poter esprimere osservazioni prima che venga adottata una decisione definitiva. Inoltre, in caso di modifiche significative ai progetti, è necessario avviare una nuova procedura di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA), inclusa una consultazione pubblica.

Sertori dice che la partecipazione è stata garantita, ma Comazzi ammette che il protocollo operativo non è mai stato firmato. Qualcosa non torna dichiara Pedullà –. La Regione Lombardia ha di fatto escluso enti locali e cittadini dalle decisioni, violando i principi della Convenzione di Aarhus e delle direttive UE. È inaccettabile.

Pedullà ha chiesto alla Commissione Europea di verificare se le gravi carenze procedurali della Regione Lombardia possano configurare una violazione della normativa comunitaria sulla partecipazione pubblica ai processi decisionali ambientali e sull’accesso alle informazioni ambientali. La risposta della commissaria Roswall è stata perentoria: la partecipazione pubblica non è un optional, ma un diritto fondamentale.

Questa vicenda evidenzia non solo una normativa nazionale farraginosa sulle proroghe di VIA in caso di modifiche sostanziali dei progetti, ma anche una gestione regionale che calpesta i principi di trasparenza e partecipazione democratica. Ora la Regione Lombardia e il Ministero dell’Ambiente devono spiegare come intendano rispettare il diritto dell’UE. Evitare il confronto o minimizzare il problema non è più un’opzione.

* Testo ripreso dalla pagina Facebook dell’europarlamentare Gaetano Pedullà

2 Replies to “Lombardia, caos sulla gestione del Lago d’Idro: la Giunta smentisce sé stessa sul coinvolgimento degli enti locali”

  1. Egregio Dr. Marini,

    questa è una delle tante questioni che abbiamo in Italia, che faticano a trovare soluzione. Mi auguro che la Commissione Europea, intervenga per risolvere il problema, che ritengo molto importante e urgente.

    Grazie, per rendermi partecipe di queste notizie, sempre molto interessanti.

    Un cordiale saluto, Erika Nardon

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