Tunnel della Valvestino: un punto sulla situazione

Grazie all’interrogazione presentata dalla consigliera regionale lombarda Paola Pollini (M5S), emerge finalmente un aggiornamento ufficiale sulla vicenda del tunnel della Valvestino, opera che da anni è al centro del dibattito sulla viabilità e lo sviluppo economico dell’area tra Lombardia e Trentino.

La risposta fornita dall’assessore della Regione Lombardia Massimo Sertori apre nuovi scenari sulla destinazione dei fondi stanziati per il progetto, lasciando intravedere la possibilità di sbloccare risorse per interventi più immediati e utili alla comunità locale. Tuttavia, restano ancora diversi nodi da sciogliere riguardo alle reali intenzioni sulla realizzazione dell’infrastruttura e sulla gestione dei finanziamenti ad essa legati.

Un progetto in stallo e un utilizzo incerto dei fondi

L’idea di un tunnel che colleghi Valvestino (BS) e Bondone (TN) è in discussione da anni, con l’obiettivo di migliorare i collegamenti viari tra l’Alto Garda bresciano e il Trentino. Tuttavia, le criticità idrogeologiche riscontrate negli studi tecnici, unite ai costi lievitati oltre le previsioni iniziali, hanno frenato l’avanzamento del progetto. Secondo quanto riportato nella risposta all’interrogazione, la Provincia di Trento, soggetto attuatore dell’opera, non ha fornito aggiornamenti formali alla Regione Lombardia sullo stato della progettazione e sulle possibili ricadute finanziarie.

Nel frattempo, l’amministrazione comunale di Valvestino ha avviato un’interlocuzione con la Direzione Generale Enti Locali della Regione Lombardia per valutare un impiego alternativo dei fondi vincolati alla costruzione del tunnel. Tuttavia, ad oggi, non è ancora stata avanzata una proposta ufficiale di utilizzo diverso di queste risorse.

Tre elementi di novità

Dalla risposta all’interrogazione (ITR 2616 del 23.01.2025) emergono tre punti chiave che meritano attenzione. Il primo è la mancanza di aggiornamenti da parte della Provincia di Trento. La Regione Lombardia ha confermato di non aver ricevuto informazioni recenti sullo stato della progettazione del tunnel. Questo evidenzia una scarsa comunicazione tra le amministrazioni coinvolte e lascia in sospeso il destino dell’opera e delle relative risorse finanziarie.

Il secondo è la nuova visione nella programmazione del Fondo Comuni Confinanti. Gli amministratori di Valvestino sembrano orientati a ridefinire le priorità di spesa, valutando progetti più utili alla popolazione locale. Questo potrebbe segnare un cambio di rotta rispetto all’idea di destinare interamente i fondi alla costruzione della galleria.

Il terzo è la necessità di un maggiore coordinamento sulla viabilità interna. La viabilità locale tra Valvestino, Magasa e i centri limitrofi necessita di interventi urgenti di manutenzione e messa in sicurezza. Tuttavia, i finanziamenti regionali disponibili per le strade si concentrano principalmente sulle infrastrutture provinciali, rendendo complesso l’accesso a risorse per le arterie comunali. Nel 2025 partiranno alcuni interventi finanziati dalla Regione Lombardia sulla SP9 tra Molino di Bollone (comune di Valvestino) e Navazzo (comune di Gargnano), ma resta aperta la questione degli investimenti necessari per migliorare i collegamenti interni.

Quale futuro per il tunnel?

Alla luce di queste novità, il destino del tunnel della Valvestino appare ancora incerto. Da un lato, il progetto sembra aver superato alcune criticità tecniche, con un nuovo tracciato studiato per ridurre il rischio idrogeologico; dall’altro, rimane la questione della sostenibilità economica dell’opera il cui costo è aumentato fino a circa 70 milioni di euro al quale andrebbero aggiunti gli oneri per la realizzazione della viabilità di adduzione al tunnel medesimo. Tali difficoltà hanno portato a considerare l’opportunità di destinare altrove le risorse stanziate.

Le prossime decisioni dipenderanno dalla capacità delle amministrazioni coinvolte di dialogare in modo efficace e di trovare un equilibrio tra infrastrutture futuristiche e bisogni concreti del territorio. Intanto, la possibilità di sbloccare almeno una parte dei fondi per progetti alternativi rappresenta un primo passo verso una pianificazione più rispondente alle esigenze locali. Parallelamente, nella prossima riunione del Dreier Landtag si potrebbe discutere anche delle misure concrete per rafforzare i legami storici, politici e culturali dei comuni di Magasa e Valvestino con il Trentino-Alto Adige/Südtirol, considerando che, in attuazione della mozione del 2023, dovrebbero essere invitati ai lavori sulle questioni che li riguardano (Int Bz 568/25-XVII).

2 Replies to “Tunnel della Valvestino: un punto sulla situazione”

  1. Bungiorno Dr. Marini,

    il problema pare sia sempre lo stesso, quello della non comunicazione con altre Regioni, che crea imbarazzo. Se la Provincia di Trento, nella persona del Dr. Fugatti e Collaboratori, non ha ancora contattato l’Amministrazione interessata, nella persona della Consigliera Pollini, al problema della Valvestino, che attende risposte in merito ai lavori del tunnel, significa che la nostra Amministrazione, non è interessata al problema.

    Speriamo, ci sia un contatto in tempi brevi, da parte della Provincia di Trento, che possa soddisfare entrambe le Amministrazioni lombardo/trentine.

    RingraziandoLa, porgo un cordiale saluto.

    Erika Nardon

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