Contro l’arroganza del potere: il caso Sgarbi-Marini arriva davanti alla Corte costituzionale

Il 27 maggio scorso la Corte costituzionale ha pubblicato l’agenda dei lavori dell’8, 9 e 10 giugno. Per quanto mi riguarda, si avvicina così un passaggio importante di una vicenda iniziata ormai sette anni fa, quando Vittorio Sgarbi reagì con una serie di insulti pubblici alle critiche che avevo formulato, nell’esercizio delle mie funzioni di consigliere provinciale, sulla sua nomina alla presidenza del Mart.

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Perfido: i cavalieri, le istituzioni e le verità che restano sospese

di Alex Marini, Walter Ferrari e Walter Nicoletti
pubblicato su Questo Trentino – aprile 2026

Sappiamo che affrontare certi argomenti può dare fastidio. Soprattutto quando coinvolgono i vertici delle istituzioni pubbliche, come è avvenuto con l’inchiesta Perfido, che ha portato alla luce la presenza della ’ndrangheta nel settore del porfido e, più in generale, in Trentino. Le ritorsioni esistono, e non sono necessariamente violente: possono manifestarsi sotto forma di isolamento, delegittimazione, silenzi. Eppure, è proprio in questi casi che diventa necessario insistere, porre domande, ricostruire i fatti.

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Criminalità organizzata in Trentino: quando l’emergenza è la mancata prevenzione

Negli ultimi giorni i giornali locali hanno rilanciato i dati della relazione che ha accompagnato l’inaugurazione dell’anno giudiziario: aumento dei procedimenti per violenza di genere, crescita degli infortuni sul lavoro, incremento delle segnalazioni antiriciclaggio, decine di fascicoli per criminalità organizzata e terrorismo, oltre 150 imprese infiltrate dalle mafie in vent’anni solo in Trentino. Numeri pesanti, che ormai tornano con regolarità rituale.

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Considerazioni sulle tesi di Paolo Morando (Il T): il rischio di colpire chi svela, non chi nasconde

Con un editoriale di Paolo Morando, Il T torna a prendersela con il Movimento 5 Stelle, usandolo come comodo capro espiatorio per riversare su di esso le colpe strutturali del sistema politico e mediatico italiano. È una dinamica ormai abituale: quando emergono tensioni tra informazione, potere e giustizia, si preferisce attaccare chi denuncia piuttosto che interrogarsi sulle distorsioni profonde che rendono fragile la nostra democrazia.

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A Lona-Lases, tra verità ignorate e voci che resistono

A settembre un gruppo di studio dell’Università di Milano, guidato dal professor Nando Dalla Chiesa e con il supporto organizzativo della giornalista Francesca Dalrì e del Coordinamento Lavoro Porfido (CLP), si è recato a Lona-Lases per studiare il caso Perfido e i suoi risvolti sociali, economici e culturali. Un’esperienza formativa straordinaria, che ha coinvolto studenti e ricercatori da tutta Italia — chi laureato, chi laureando, chi già impegnato nel lavoro o nel dottorato — accomunati dall’interesse per una vicenda che ha messo a nudo le fragilità della nostra autonomia e del nostro tessuto civile.

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Il ventriloquo del potere e l’asimmetria del dibattito pubblico

Il recente post dell’architetto Beppo Toffolon sul “caso Milano” e sulle posizioni espresse da Paolo Pombeni su L’Adige (testi a pié di pagina) offre l’occasione per una riflessione che va ben oltre il merito specifico delle vicende urbanistiche milanesi. È un pretesto per interrogarsi su dinamiche più profonde che riguardano il funzionamento del dibattito pubblico, specialmente nei contesti locali.

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Il potere giudiziario in Trentino e la crisi della separazione dei poteri a livello locale

* lettera pubblicata su AntimafiaDuemila il 4 giugno 2025

L’intervento di Walter Ferrari a nome del Coordinamento Lavoro Porfido, pubblicato in questi giorni sui giornali locali, va ben oltre un doveroso ringraziamento al procuratore Sandro Raimondi. Esso illumina, seppure implicitamente, una questione più ampia e strutturale: la fragilità della separazione dei poteri nella dimensione locale.

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Terzo mandato: un falso problema per i Comuni trentini

* intervento pubblicato su Questo Trentino il 4 gennaio 2025

In Trentino nei mesi scorsi ha ripreso vigore il dibattito sulla rimozione del limite dei due mandati per sindaci e per il presidente della Provincia. La commissione paritetica del Trentino-Alto Adige ha predisposto uno schema di norma di attuazione per riconoscere una deroga regionale, ma il Governo centrale sembra al momento resistente a questa proposta.

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Istituzione di un osservatorio su criminalità e corruzione: un’occasione mancata per il Trentino

Nel luglio 2019 intervenni nell’aula del Consiglio provinciale su un tema cruciale ma spesso trascurato: la necessità di istituire un Osservatorio sulla criminalità organizzata e sulla corruzione in Trentino.

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Piovra alpina: il nome che il Decreto Nordio ci nega

In considerazione del terremoto giudiziario che in questi giorni ha scosso il Trentino-Alto Adige/Südtirol ho ritenuto di aprire una riflessione sul rapporto tra garantismo e trasparenza e sul senso di dare un nome ai procedimenti giudiziari.

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