La farmacia di Baitoni è chiusa da oltre un anno e mezzo, il M5S richiama la giunta provinciale al mantenimento delle promesse fatte ai cittadini

Il 24 maggio il M5S ha presentato un’interrogazione al Consiglio provinciale per richiamare la giunta al rispetto degli impegni assunti nei confronti dei cittadini del Comune di Bondone rispetto al servizio farmaceutico loro negato da più di un anno e mezzo.

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Ecosostenibilità strutture pubbliche, il M5S spinge la Provincia a procurarsi i fondi statali messi a disposizione dal Governo Conte

Con una proposta di risoluzione approvata dal Consiglio provinciale abbiamo impegnato la Provincia di Trento ad attivarsi per intercettare i fondi per l’efficientamento energetico che il Governo Conte 2 ha messo a disposizione delle scuole e degli ospedali, compresi quelli trentini.

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Disability card trentina: soddisfazione per l’ok dell’assessore Segnana

La disability card trentina si farà. Rispondendo ad un’interrogazione che avevamo presentato lo scorso 11 marzo, l’assessora Stefania Segnana ha accolto positivamente la proposta del M5S di introdurre anche in Trentino la cosiddetta “disability card”, uno strumento modellato sulla Carta Europea della disabilità, che consente ai cittadini con forme di handicap di poter accedere con facilità ai i servizi e alle agevolazioni a loro rivolte sul territorio provinciale. Stando a quanto dice l’assessore, l’introduzione della carta sarà approfondita da parte dell’Apss e delle altre strutture provinciali competenti e dovrà avvenire in maniera coerente e compatibile con l’introduzione della disability card nazionale, a sua volta prevista per la fine dell’anno corrente.

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Il punto sulla situazione trentina: intervista per il Giornale delle Giudicarie

Di seguito le risposte che ho fornito ad una recente intervista pubblicata sul numero di febbraio 2021 del Giornale delle Giudicarie riguardo alla situazione politica trentina al traguardo di metà legislatura.

Siamo a metà legislatura, quale giudizio ritiene di poter esprimere sulla Giunta Fugatti nel suo complesso?

Se valutiamo i fatti, il giudizio sulla giunta e sulla maggioranza in generale non può purtroppo essere buono. Governano come chi li ha preceduti, aggiungendoci un po’ di folklore di facciata a uso e consumo dei fan più sfegatati. Scarsa è stata finora la disponibilità ad ampliare gli spazi democratici per dar voce a cittadini e parti sociali. Un esempio emblematico in questo senso si ha se si guarda all’atteggiamento messo in campo di fronte alla crisi pandemica e ai suoi risvolti economici. Al di là degli impegni approvati dall’Aula non c’è ancora stata da parte della Giunta alcuna convocazione per associazioni di categoria, sindacati e terzo settore, al fine di avviare una discussione volta alla programmazione concertata delle strategie per far fronte agli effetti di breve periodo connessi alla crisi economica e sociale e per il rilancio dell’economia trentina, impiegando così con diligenza ed efficacia le risorse messe a disposizione dell’Unione Europea con il Recovery Fund. Il tempo per ravvedersi e modificare la prospettiva devastante di una distribuzione a pioggia delle risorse al solo scopo di ottenere consenso, c’è ma non è più molto. Se vogliamo veramente ripensare il nostro modello di sviluppo secondo la transizione ecologica e l’innovazione digitale dobbiamo procedere in fretta ma chi governa la Provincia non pare proprio essere di quest’idea.

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Femminicidi: approvato ordine del giorno del M5S prosciugare i pozzi neri della violenza

In Italia gli omicidi volontari sono in calo da anni ma i femminicidi restano gli stessi, anzi aumentano. È una piaga da estirpare e per riuscirci servono strumenti normativi adeguati, come ad esempio quelli messi a disposizione dal Governo con la Legge Codice Rosso, ma nel lungo periodo servono anche e soprattutto interventi che prosciughino i pozzi di odio che alimentano certi comportamenti. Bisogna lavorare sulla cultura delle persone fin dalla più tenera età, facendo comprendere a tutti come in qualsiasi genere di rapporto la violenza non sia mai accettabile. Proprio questa è la strada che nel Consiglio Provinciale di oggi abbiamo proposto venga imboccata e che che come tale è stata approvata. Bisogna lavorare nelle scuole con l’ordine degli psicologi e con la commissione provinciale pari opportunità. Serve sensibilizzare la popolazione facendo conoscere una realtà che molti ignorano. Più di tutto non bisogna distogliere lo sguardo, perché la violenza contro le donne è fin troppo comune e spesso è più vicina di quanto non si immagini!

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Consigli per la Salute: approvato emendamento per informare i cittadini sulle politiche sanitarie territoriali

La sessione consiliare della legge di stabilità provinciale 2021 è stata indubbiamente amara di soddisfazioni. Le proposte del M5S andavano tutte nella direzione del rafforzamento delle politiche di sviluppo equo e sostenibile e dell’efficientamento della pubblica amministrazione e non prevedevano impegni di spesa significativi. Nonostante questo sono state rigettate senza alcun confronto da parte della giunta. Tutti gli emendamenti sono stati bocciati, così come le tre proposte di ordine del giorno (progetto di gestione del fiume Chiesepiano provinciale per la banda largamanutenzione ordinaria della strada provinciale SP241 di Riccomassimo verso la Lombardia). Due sole le eccezioni: un emendamento in materia sanitaria e un emendamento in materia di referendum.

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Emergenza Covid-19: la destra trentina non vuole la commissione permanente, secondo loro per contrastare il Covid bastano le dirette streaming!

Lunedì 9 novembre si è svolta in via telematica la seduta di Consiglio che avrebbe dovuto aver luogo in presenza la settimana precedente. All’ordine del giorno, oltre che una serie di mozioni, c’erano le comunicazioni della Giunta sulla diffusione dell’epidemia da Covid-19. A margine dell’intervento dell’assessore Stefania Segnana ho presentato una proposta di risoluzione sottoscritta dai colleghi di minoranza chiedendo un maggiore coinvolgimento del Consiglio nella definizione della strategia e delle azioni per far fronte alla crisi determinata dalla pandemia, sia per quel che riguarda i risvolti sanitari che per quelli economico-sociali.

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Ospedale di Tione solo per il Covid? Presentata interrogazione per verificare le conseguenze sull’utenza.

Il Covid è tornato a bussare pesantemente alle porte di tutta Italia, Trentino compreso, ed è quindi necessario che il nostro sistema sanitario si attrezzi per far fronte nel migliore dei modi alla nuova ondata di contagi. Questo significa essere in grado di trattare sia i casi di Covid che tutte le altre patologie, traumi, ecc. È ovvio infatti che se ci si occupasse solo del Covid si avrebbe l’effetto inaccettabile di far aumentare complicazioni, sofferenza e mortalità dovute ad altre casistiche, perché il Covid-19 è grave, preoccupante e pericoloso, ma non ci si ammala e non si muore solo di Covid-19. A questo proposito sono stato informato dello stato di preoccupazione che si starebbe diffondendo in Giudicarie a causa della repentina trasformazione di quasi tutto l’ospedale di Tione in struttura dedicata alla gestione del Covid-19. Ci si chiede, giustamente, come si intenda procedere per garantire le prestazioni sanitarie necessarie a tutti i cittadini. Sono domande legittime e per questo le ho poste alla giunta provinciale tramite un’interrogazione, che si propone anche di capire quando e come verranno recuperate le tante visite e i tanti interventi programmati a Tione e gioco forza saltati a partire dal marzo scorso.

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DPCM Covid: Fugatti di nuovo KO al Tar, finirla con la propaganda e pensare ai trentini!

Come tutti sapevano sarebbe successo il TAR ha accolto la sospensiva richiesta dal Governo nazionale contro i decreti del presidente Fugatti che si discostavano dalla normativa nazionale. Imboccando la strada dello scontro in maggioranza a Trento sapevano che avrebbero perso, ma non gli importava perché speravano di potersi presentare agli elettori come vittime del “centralismo romano”. È solo l’ennesima dimostrazione del modo di fare superficiale, dannoso e propagandistico dei partiti che guidano il Trentino, unita alla pura irresponsabilità di cui danno continuamente prova nei confronti della vita dei cittadini pur di raccogliere qualche voto in più.

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Diritto alla salute? No grazie! Anche in tempo di Covid la maggioranza si fa beffe dei cittadini

Tre indizi fanno una prova sosteneva Agatha Christie. Ecco dunque il terzo “indizio” che dimostra come ai politici nostrani non importi davvero assolutamente nulla della tutela dei diritti dei cittadini, anzi come quest’ultima dia loro addirittura fastidio. Fra i vari Ordini del Giorno che ho presentato sul Difensore Civico ce n’era uno dedicato a fare ordine riguardo alle figure di garanzia, alle loro prerogative e al loro funzionamento. Questo perché la legge risale a quasi 40 anni fa e abbisogna di aggiornamenti. La legge attuale ad esempio non prevede la figura del Garante per il Diritto alla Salute, le cui funzioni potrebbero essere tranquillamente attribuite al Difensore Civico. Siccome in maggioranza quando sentono parlare di diritti “mettono mano alla pistola” è naturalmente arrivata la bocciatura della proposta, il terzo indizio che fa la prova, appunto.

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