La legge sul fondo trentino di solidarietà per le famiglie dei morti sul lavoro è discriminatoria e va cambiata

La Corte d’appello di Venezia ha confermato la condanna all’imprenditore che aveva spostato il corpo di Vitali Mardari, lavoratore moldavo deceduto nei boschi di Sagron Mis mentre operava in nero per conto di una ditta di taglio piante. Dal Trentino la famiglia di Vitali Madari non riceverà alcuna compensazione. Questo perché lui non era residente in Provincia e la legge che istituisce il fondo di solidarietà per le famiglie delle vittime sul lavoro discrimina fra morti di serie A (i trentini) e morti di serie B (tutti gli altri). Sulla questione il M5S ha stilato un’interrogazione, ma per risolvere davvero il problema servirebbe un intervento da parte della giunta, la quale però non pare particolarmente interessata al tema degli infortuni e delle morti sul lavoro

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Invece di buttare sulla strada 60 famiglie, Sait si comporti da cooperativa e torni a trattare con i lavoratori

Con la stagione fredda che si preannuncia tragica a causa degli effetti della guerra in Ucraina su costo dell’energia, inflazione e danni economici conseguenti, Sait ha deciso di “portarsi avanti”. Seguendo una prassi ormai consolidata, la cooperativa ha messo in cantiere il licenziamento di 60 persone, agendo sulla falsa riga della politica seguita negli anni passati: far pagare il costo delle proprie difficoltà gestionali ai lavoratori. Inutile sottolineare come Sait rinneghi per l’ennesima volta i principi cooperativi e mutualistici che dovrebbero animarlo. La risposta che viene fornita, pure con una certa tracotanza, è che “è il mercato, bellezza”. Da parte di Sait, quindi, nessuna vergogna nel comportarsi come una qualsiasi multinazionale. Sait come Whirlpool, con l’unica ma rilevante differenza che il mondo cooperativo ha sempre  goduto di grande riguardo e sostegno da parte di chi amministra il Trentino e mette a disposizione risorse pubbliche.

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MuoverSi. Il M5S impegna la Giunta a migliorare il servizio dedicato alle persone disabili

Le condizioni e le modalità di erogazione del servizio di trasporto e accompagnamento individualizzato denominato MuoverSi sono state oggetto di una disamina nel capitolo dedicato all’inclusione sociale e all’autonomia delle persone con disabilità, all’interno della relazione sullo stato di attuazione del programma per la XVI Consiliatura pubblicata nel dicembre del 2021. 

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Clausole sociali. Maggiori tutele per i lavoratori delle imprese che si aggiudicano appalti pubblici!

Ottenute garanzie di maggior tutela per i lavoratori delle imprese che si aggiudicano appalti pubblici!

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Attività di maggio 2022 – Newsletter n° 43

Anche maggio è stato un mese che ci ha dato parecchio da fare. Fra gli eventi più notevoli, la visita della commissione antimafia in Trentino, l’ennesimo colpo di mano della maggioranza regionale, questa volta sulle modalità di gestione delle società partecipate, e la lotta per difendere lo stato di diritto nelle procedure dei referendum provinciali. Ma andiamo con ordine.

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Infortuni sul lavoro in Trentino, la giunta è inerte ma i numeri sono drammatici

Il 12 maggio i capigruppo consiliari hanno incontrato i segretari dei sindacati confederali CGIL, CISL e UIL. I rappresentanti dei lavoratori hanno chiesto alla politica trentina di intervenire con misure effettive per arginare il fenomeno degli infortuni sul lavoro. Nel dibattito che ne è seguito ho ricordato il contenuto della proposta del M5S di creare un fondo per raccogliere le sanzioni sulle violazioni in materia di sicurezza e per finanziare in maniera trasparente le politiche di prevenzione nell’ambito della sicurezza e dell’igiene sul lavoro per il quale nei mesi scorsi avevamo presentato emendamenti e un disegno di legge ad hoc (119/XVI). Ho sollecitato inoltre la Giunta a rispondere alle richieste di intervento avanzate dal sindacato e che incidentalmente erano le stesse che avevamo presentato con delle interrogazioni puntuali nell’ottobre scorso.

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Trasporti pubblici a misura di disabile. Una scelta di civiltà!

È inutile girarci intorno. In Trentino abbiamo ancora parecchi problemi rispetto al trasporto pubblico delle persona affette da disabilità. Ad esempio, non moltissime fermate dei bus sono libere da barriere architettoniche e il parco dei mezzi a disposizione non ne possiede molti capaci di far fronte alle necessità di chi è costretto a muoversi con una carrozzina. La tecnologia potrebbe aiutare a migliorare le cose ed è esattamente quello che con il M5S, tramite una recente interrogazione, ha chiesto che la Provincia faccia.

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Edilizia popolare: la Provincia rischia di far perdere al trentino i vantaggi del Superecobonus

Nel 2021 la maggioranza provinciale annunciava in pompa magna 80 milioni di euro di interventi per riqualificare il patrimonio edilizio di ITEA (40 milioni pubblici e 40 dai privati) avvalendosi dei vantaggi garantiti dal Super-Ecobonus 110%. A distanza di oltre un anno pare proprio che i propositi siano rimasti sulla carta e c’è ora il rischio concreto di mandare in fumo quest’enorme opportunità, perché in Provincia nell’ultimo anno non si è fatto molto e si è corsi ai ripari solo negli ultimi mesi ma ormai il tempo è agli sgoccioli. Per questo motivo come M5S abbiamo presentato un paio di interrogazioni (3583/XVI e 3710/XVI) con le quali chiediamo di mettere nero su bianco il cronoprogramma degli interventi previsti e che, in caso non si riesca a procedere entro i tempi stabiliti dallo Stato, la Provincia si assuma le proprie responsabilità e faccia fronte a sue spese alla perdita dei vantaggi garantiti dal Super-Ecobonus.

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Povertà energetica. Approvata proposta del M5S per adottare politiche pubbliche orientate all’efficienza energetica e all’inclusione sociale

Il Consiglio provinciale di Trento ha approvato oggi una proposta di ordine del giorno avanzata dal M5S che mira a porre un freno alla povertà energetica nella Provincia Autonoma.

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Trentino in zona rossa per i morti sul lavoro, il fondo di solidarietà per le famiglie delle vittime deve essere ampliato e migliorato

Presentato oggi un Question Time del M5S per far luce sul funzionamento del fondo di solidarietà per i familiari delle vittime di incidenti mortali sul lavoro. I dati forniti dall’assessore Spinelli dicono che in 10 anni, tramite questa legge sono stati erogati 138.805 euro euro, a fronte di un un totale di 10 famiglie che sono riuscite ad accedere al beneficio (nel dettaglio, 2012: erogati 65.212 euro a 4 nuclei familiari; 2013: erogati 44.947 euro a 4 nuclei familiari; 2016: erogati 14.269 a 1 nucleo familiare; 2019: erogati 14.377 euro a 1 nucleo familiare). Nello stesso periodo di tempo la quantità di morti e feriti sul lavoro in Trentino è molto alta, tanto che siamo considerati in zona rossa per incidenza infortunistica. 

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