Attività di marzo 2022 – Newsletter n° 41

Anche marzo se ne è andato. Siamo oltre il mese di guerra in Ucraina con tutte le terribili conseguenze del caso. Possiamo solo sperare che la ragione prevalga e che i tenui segnali di pace che si profilano all’orizzonte possano concretizzarsi già questo mese.

Prima di entrare nel dettaglio dell’attività svolta nello scorso mese di marzo, alcune informazioni di servizio riguardo agli appuntamenti pubblici sulla riqualificazione edilizia che si svolgeranno nei prossimi giorni con la partecipazione del deputato Riccardo Fraccaro e di rappresentanti di ordini professionali e imprese. 

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Specie ittiche autoctone: la Provincia danneggia i pescatori e rifiuta il confronto!

Di recente il Ministero per la Transizione Ecologica ha inviato a tutte le Regioni e Province Autonome un elenco di specie di pesci d’acqua dolce considerati non tipici del territorio e quindi non introducibili nel nostro ambiente. L’elenco di per sé pare utilizzare criteri assai discutibili (si pensi ad esempio alla trota fario, che esiste in italia almeno dalla metà del 1500 ma secondo ISPRA non sarebbe autoctona, perché si ritengono tali solo le specie presenti fin da prima del 1500…), i quali, giustamente, hanno causato sconcerto e reazioni nelle associazioni di pescatori di tutta la penisola, Trentino incluso. Di conseguenza lo Stato ha costituito una commissione, inclusiva dei rappresentanti delle associazioni di pesca, che dovrà rivalutare i criteri. In attesa che ciò avvenga, molte Regioni (quasi tutte nell’arco alpino) hanno ritenuto utile non applicare la circolare ministeriale. Non così il Trentino, dove l’assessore competente ha deciso, per non meglio specificati motivi, di procedere con uno studio valutativo proprio, la cui esecuzione di fatto ha bloccato l’attività delle associazioni, sicuramente fino alla conclusione dello studio, ma soprattutto con la prospettiva che ISPRA dia un parere negativo, quindi bloccando permanentemente la situazione. 

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Per sopravvivere e prosperare al Lago di Garda serve il Comitato permanente d’intesa

Nella serata di venerdì 31 maggio ho avuto il piacere di prendere parte a una serata di approfondimento organizzata da associazioni e comitati ambientalisti sparsi sulle tre sponde del Lago di Garda. Sul palco si sono succeduti una serie di esperti moderati dal giornalista dell’Espresso Paolo Biondani già autore di articoli e inchieste sullo stato del Lago di Garda (si veda ad esempio “Gelmini stella del Garda: vuole una maxifogna con un club di pregiudicati”). che hanno relazionato in merito allo stato di salute del Lago di Garda. Erano tutte personalità scientifiche di primo livello. Il naturalista Ernesto Cavallini della sezione veronese del WWF, l’ingegnere idraulico ed esperto di risanamento ambientale Marco Pietropoli e l’ittiopatologo Andrea Giacinti.

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