La maggioranza continua a dire una cosa e a fare il suo contrario. A parole sono tutti schierati per la tutela delle ASUC e dei beni di uso civico. In pratica… fanno esattamente l’opposto! Lo prova, ad esempio, la bocciatura dell’emendamento per introdurre l’esenzione fiscale IMIS per i beni d’uso civico destinati a pubblica utilità, avanzato dal M5S nella sessione di Consiglio provinciale di inizio giugno.
Continua a leggere “Lega & Co rifiutano l’esenzione IMIS alle ASUC trentine!”Consumo di suolo. La Giunta nicchia, il M5S presenta una propria proposta di legge
Il mese scorso abbiamo presentato il disegno di legge 175/XVI con l’obiettivo di ridurre, e sperabilmente arrestare il consumo di suolo in Trentino.
Nel corso della legislatura abbiamo trattato l’argomento in diverse occasioni, impegnando anche la Giunta ed elaborare una proposta di riforma. Come purtroppo è spesso accaduto in questi anni tale impegno non è mai stato onorato. Preso atto della mancanza di volontà da parte della maggioranza di rispettare la parola data, abbiamo ritenuto di porre la questione in sede legislativa presentando una nostra proposta di legge, in modo da aprire almeno la discussione su un tema decisivo come quello del consumo di suolo in una Provincia prevalentemente montuosa come il Trentino, dove quindi il suolo realmente utilizzabile è inferiore a quello di quasi tutti gli altri territori italiani.
Continua a leggere “Consumo di suolo. La Giunta nicchia, il M5S presenta una propria proposta di legge”Ecco le proposte del M5S per far funzionare (e bene) le Comunità di Valle
Nel Consiglio provinciale che si è aperto oggi il M5S ha presentato una serie di proposte di ordine del giorno e di proposte emendative volte a migliorare sensibilmente la normativa in fatto di Comunità di Valle.
Continua a leggere “Ecco le proposte del M5S per far funzionare (e bene) le Comunità di Valle”Tempesta Vaia: bene riparare i danni ma è ancora più importante prenderne spunto per evitare che il disastro possa ripetersi in futuro
La Tempesta Vaia è stata per molti aspetti un evento epocale. La furia della natura ci ha posti di fronte ad un dato di realtà inequivocabile: viviamo in territori fragili, che dobbiamo trattare con lungimiranza e rispetto se vogliamo evitare che ci franino letteralmente sotto i piedi. Visto alla luce degli imponenti cambiamenti climatici in atto a livello globale ciò significa programmare preventivamente lo sviluppo territoriale e al tempo stesso mettere in campo protocolli di intervento, sostenuti da risorse umane e materiali adeguate, e avere a disposizione piani d’azione che ci mettano in grado di minimizzare i danni provenienti anche dagli eventi calamitosi più imponenti. Non ci si può limitare a ricostruire ciò che viene di volta in volta distrutto, dobbiamo metterci in condizione di resistere, perché, per effetto dell’azione dell’uomo, ciò che abbiamo visto con Vaia diventerà con ogni probabilità la nostra nuova normalità.
