Segnalazione agli organi giudiziari per accesso negato al registro di protocollo ai consiglieri comunali di Nago -Torbole

Come ribadito dalla Corte di Cassazione, salvo alcune specifiche eccezioni, i consiglieri comunali hanno diritto ad avere accesso a tutti gli atti che riguardano l’attività che svolgono a favore dell’interesse collettivo. Una realtà giuridica che a quanto pare nel Comune di Nago-Torbole non si vuole recepire. Visto che non ci sentono e tirano dritto anche di fronte ai solleciti del Difensore Civico e della Provincia non ho avuto altra scelta che segnalare i fatti alla magistratura affinché faccia le valutazioni del caso sui diritti violati dei consiglieri comunali del Comune gardesano.

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Per la presidenza del Parco Naturale Adamello Brenta non servono nomi ma impegni e programmi!

La settimana scorsa è apparso sul Trentino un retroscena riguardante la lotta di potere che sarebbe in corso per la nomina del prossimo presidente del Parco Naturale Adamello Brenta. Si parla molto di nomi, per niente di idee e progetti e ancora una volta si dimostra come l’opacità dei processi decisionali locali favorisca il chiacchiericcio a discapito del dibattito informato e trasparente che sarebbe lecito attendersi quando si discute della gestione di enti del livello del Parco Adamello Brenta.

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Sgarbi invitato a Valdaone lancia insulti e fa politica. Il Comune paga 4.000 euro pubblici per l’evento.

Nel luglio 2019 il presidente del Mart Vittorio Sgarbi prese parte alla manifestazione “Sguardi incantati” tenutasi all’esterno di Forte Corno, nel territorio comunale di Valdaone. In quell’occasione Sgarbi, teoricamente chiamato a parlare di arte, inframezzò larghi tratti della discussione con insulti talmente gravi e scurrili che il presidente Kaswalder non ha ammesso la pubblicazione della loro trascrizione, verso una serie di soggetti terzi, non presenti e per questo impossibilitati a difendersi, dalla sindaca di Roma, ai membri del Governo, ai magistrati del Csm, al presidente del Muse Zecchi e persino alla defunta Gae Aulenti. Inoltre Sgarbi espresse una serie di considerazioni esplicitamente politiche e di parte, in questo a dire il vero sollecitato anche dal moderatore dell’evento. Il tutto di fronte a una serie di rappresentanti istituzionali, su tutti l’assessore al Turismo della Provincia di Trento e in un secondo momento anche il Presidente della Provincia stesso. Nonostante la gravità delle affermazioni pronunciate da Sgarbi nessuno osò dire nulla e anzi egli venne esortato a proseguire nelle sue invettive politiche.

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I gravi i fatti di Valdaone aprono una finestra inquietante sulla situazione sanitaria nelle valli trentine, a partire dalle Giudicarie

È gravissimo che in alcune parti del Trentino le famiglie rischino di dover far nascere i bambini in casa da sole. Al giorno d’oggi e in una Provincia Autonoma ricca come la nostra non dovrebbe nemmeno porsi il problema ma è quanto accaduto solo lo scorso giovedì mattina nel Comune di Valdaone, in Valle del Chiese. Una mamma e papà lasciati a gestire la nascita di un figlio col cordone ombelicale attorcigliato al collo in base ad istruzioni date per telefono, tipo mobile dell’Ikea, e questo perché l’elisoccorso non era in grado di partire da Trento. È stato solo ed esclusivamente grazie al sangue freddo dei 2 genitori e al successivo intervento dei volontari dell’Associazione Ambulanza di Storo se il neonato ha evitato complicazioni, ma il rischio c’è stato e il meccanismo di elisoccorso verso le valli ha mostrato una volta di più tutti i suoi palesi ed evidenti limiti.

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