Sgarbi invitato a Valdaone lancia insulti e fa politica. Il Comune paga 4.000 euro pubblici per l’evento.

Nel luglio 2019 il presidente del Mart Vittorio Sgarbi prese parte alla manifestazione “Sguardi incantati” tenutasi all’esterno di Forte Corno, nel territorio comunale di Valdaone. In quell’occasione Sgarbi, teoricamente chiamato a parlare di arte, inframezzò larghi tratti della discussione con insulti talmente gravi e scurrili che il presidente Kaswalder non ha ammesso la pubblicazione della loro trascrizione, verso una serie di soggetti terzi, non presenti e per questo impossibilitati a difendersi, dalla sindaca di Roma, ai membri del Governo, ai magistrati del Csm, al presidente del Muse Zecchi e persino alla defunta Gae Aulenti. Inoltre Sgarbi espresse una serie di considerazioni esplicitamente politiche e di parte, in questo a dire il vero sollecitato anche dal moderatore dell’evento. Il tutto di fronte a una serie di rappresentanti istituzionali, su tutti l’assessore al Turismo della Provincia di Trento e in un secondo momento anche il Presidente della Provincia stesso. Nonostante la gravità delle affermazioni pronunciate da Sgarbi nessuno osò dire nulla e anzi egli venne esortato a proseguire nelle sue invettive politiche.

Tempo fa ho presentato un’interrogazione in merito alla partecipazione di  Sgarbi a “Sguardi Incantati”, corredandola con una trascrizione letterale delle sue affermazioni. In particolare volevo sapere se fosse stato pagato per il suo intervento, se la maggioranza non ritenesse di dissociarsi dalle sue affermazioni ingiuriose e se le prestigiose mostre da lui ritenute realizzabili all’epoca fossero effettivamente in dirittura d’arrivo.

Le risposte sono arrivate in questi giorni e sono le seguenti: 

  1. Il Comune di Valdaone “ha concesso, tra l’altro, un contributo straordinario pari ad euro 4.000 euro” al consorzio turistico della Valle del Chiese per la manifestazione “Sguardi Incantati”. Non è dato sapersi se ci siano altri soldi come quel “tra l’altro” farebbe supporre e soprattutto come questo denaro sia stato effettivamente speso dal Consorzio Turistico.
  2. La Provincia non ha invece dato contributi alla manifestazione.
  3. Quanto alle mostre che erano state ritenute fattibili in Giudicarie da parte di Sgarbi, viene risposto che “allo stato attuale non sono state organizzate mostre che vertano sullo specifico rapporto fra Luigi Bonazza e Gustav Klimt, quindi sulla Secessione Viennese”.
  4. Insulti e improperi vari rivolti da Sgarbi verso tutta una serie di persone impossibilitate a difendersi dalle sue invettive vengono derubricati a “libertà, costituzionalmente garantita, di manifestazione del proprio pensiero”. Sarà per questo che i membri della giunta provinciale nel sentirle pronunciare non hanno ritenuto di doversi dissociare da esse ed hanno invece ritenuto di assistere in religioso silenzio alla manifestazione di Sgarbi.

Fa piacere sapere che viviamo in una Provincia dove i governanti ritengono un diritto costituzionalmente garantito insultare pesantemente il prossimo, politici in carriera vengono invitati a parlare d’arte a delle manifestazioni pagate con denaro pubblico e si mettono a parlare allegramente di politica senza contraddittorio anzi vengono esortati a farlo dagli organizzatori, e dove non si può sapere esattamente quanto, chi e come è stato pagato per una manifestazione pubblica.

Interessante infine prendere nota dell’opinione espressa dal presidente del Museo d’Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto rispetto all’arte moderna medesima che nel corso dell’incontro di Forte Corno lo stesso Sgarbi ha definito con termini altamente offensivi. Viene da chiedersi come mai, avendo egli un’opinione simile, la maggioranza politica trentina abbia deciso di affidargli un Museo che si occupa proprio di Arte Moderna e Contemporanea e come mai egli abbia accettato tale carica.

* * * * *

Segue il testo integrale dell’interrogazione 1676/XVI del 10 luglio 2020 recante “Dichiarazioni del presidente del Mart nel corso dell’evento “Sguardi incantati” ed organizzazione dell’esposizione delle opere di Bonazza e Klimt presso la chiesa di S. Barbara a Bondo (Sella Giudicarie)” e della risposta della Giunta fornita il 2 novembre 2020:

Nell’interrogazione 534/XVI venivano elencate una serie di espressioni pronunciate dal deputato e presidente del Mart Vittorio Sgarbi nei confronti dell’interrogante e di altri esponenti del potere legislativo e giudiziario. L’interrogazione non veniva ammessa dalla Presidenza del Consiglio poiché si riteneva che la stessa contenesse delle parole turbi. L’interrogazione veniva ripresentata con una serie di omissis (int 640/XVI), e quindi ammessa dalla Presidenza del Consiglio;

il 19 luglio 2019, nella risposta all’interrogazione 640/XVIniziative consiliari di sindacato ispettivo sulla Presidenza del Mart e azioni a tutela dell’onorabilità dei consiglieri”  il Presidente del Consiglio, affermava di essere intervenuto immediatamente dopo le dichiarazioni dell’on. Sgarbi sottolineando la natura inaccettabile delle stesse ed esprimendo solidarietà ai consiglieri interessati. Riteneva tuttavia necessario essere cauti e non esperire iniziative a tutela dell’onorabilità dei consiglieri. Secondo il Presidente del Consiglio nel caso delle parole turpi espresse da Sgarbi nei confronti dei consiglieri non parevano esserci i requisiti indicati dalla giurisprudenza perché potesse configurarsi il reato di diffamazione nei confronti del Consiglio provinciale, quale entità giuridica collettiva. Nella risposta, oltre alle considerazioni tecnico-giuridiche che lo portavano a decidere di non tutelare l’onorabilità dei consiglieri, il Presidente riteneva che andasse posta attenzione nello smorzare i toni e riportare il dibattito politico – e non solo – ad un livello di maggiore correttezza, responsabilità e rispetto delle persone e delle istituzioni;

l’appello del Presidente non pareva avere effetto tanto che il presidente del Mart manteneva invariate le stesse modalità comunicative senza curarsi della richiesta a smorzare i toni e riportare il dibattito politico ad una dimensione meno conflittuale. Le parole pronunciate dal membro del consiglio di amministrazione del Mart alla presenza del Presidente della Provincia e dell’Assessore al Turismo nell’evento pubblico “Sguardi incantati” organizzato a Forte Corno, Valdaone, venerdì 9 agosto 2019 sono la dimostrazione plastica (vedi trascrizione in allegato);

il presidente del Mart nel suo lungo intervento a Forte Corno offendeva ripetutamente gli esponenti politici del Movimento 5 Stelle, forniva una versione di parte sulla vicenda giudiziaria dei ritocchi sui rendiconti della Lega relativi al 2008, 2009 e 2010 in base ai quali erano stati chiesti i rimborsi elettorali per 49 milioni di euro, insultava ripetutamente la sindaca di Roma, giudicava come incapaci e delinquenti i magistrati del CSM e derideva a più riprese il presidente del Muse;

da par loro l’Assessore al turismo e successivamente il Presidente della Provincia, presenti all’evento in qualità di rappresentanti istituzionali, accettavano benevolmente i toni e le espressioni turpi del presidente del Mart nei confronti degli esponenti politici delle forze a lui non affini e in generale dei legittimi rappresentanti delle istituzioni democratiche come la Magistratura;

il suddetto evento annuale estivo veniva curato dall’area Cultura del Consorzio Turistico Valle del Chiese nell’ambito del 6° Festival Storico – Altrotempo 2019. Con tutta evidenza venivano investite risorse pubbliche sia per l’allestimento della location presso Forte Corno che per il cachet degli ospiti e la promozione pubblicitaria dell’evento, basti pensare ai flayer stampati e distribuiti casa per casa del territorio circostante o alle pagine di pubblicità acquistate dai giornali locali per attirare visitatori all’evento (vedi a titolo d’esempio la pagina 24 del giornale L’Adige, 8 agosto 2019);

incidentalmente, nel corso dell’evento, rispondendo a una sollecitazione dei referenti del locale Consorzio Turistico attraverso la quale si prospettava l’ipotesi di organizzare una mostra del pittore Luigi Bonazza nell’antica chiesa di San Barnaba a Bondo, Sgarbi rispondeva che a suo avviso l’evento fosse fattibile abbinando Bonazza a Klimt;

ai sensi dell’art. 16 quater “Comunicazione sui contributi concessi da parte dei comuni per la promozione dell’ambito turistico locale” della legge Legge provinciale sulla promozione turistica 11 giugno 2002, n. 8, i Comuni possono partecipare al finanziamento delle attività di promozione turistica di cui all’articolo 9 “Marketing turistico-territoriale d’ambito” svolte dai soggetti di cui agli articoli 9 e 12 quater e contenute nei programmi di attività di tali soggetti e che siano coerenti con le linee guida per la politica turistica provinciale previste dall’articolo 2. Ai sensi del medesimo articolo i comuni comunicano tali finanziamenti alla Provincia anche ai fini degli articoli 9, comma 8, e 12 sexies;

al di là degli appelli del Presidente del Consiglio è pacifico che dipendenti e dirigenti pubblici, rappresentanti politici e pubblici amministratori debbano comportarsi in funzione del medesimo codice etico e comportamentale compiendo i loro atti con diligenza, lealtà, imparzialità e buona condotta e nel rispetto dei principi di integrità, correttezza, buona fede, proporzionalità, obiettività, trasparenza e ragionevolezza. È evidente che da ognuno ci si debba attendere comportamenti che rispecchiano un minimo comune denominatore basato sul rispetto reciproco, senza eccezioni, per evitare che la qualità dei comportamenti collettivi degradi in misura irrimediabile. Pare scontato quindi che comportamenti rispettosi e dignitosi debbano essere posti in essere anche da soggetti che partecipano ad eventi pubblici organizzati sul territorio provinciale finanziati con risorse pubbliche;

tutto ciò premesso si interroga il Presidente della Provincia per sapere

  1. se ai sensi dell’art.16 quater della legge provinciale sul turismo 8/2002 siano state comunicate le risorse pubbliche erogate per organizzare l’evento “Sguardi incantati” organizzato dal Consorzio Turistico Valle del Chiese, quale sia l’importo totale e le modalità di impiego delle stesse;
  2. se la Provincia, direttamente o tramite Trentino Marketing Spa, abbia finanziato l’evento “Sguardi incantati”, in che misura e a che fine;
  3. se sia stato dato seguito all’ipotesi di organizzare un’esposizione delle opere degli artisti Bonazza e Klimt presso la chiesa di Santa Barbara a Bondo (Sella Giudicarie);
  4. se non ritenga che le dichiarazioni del presidente del MART siano in contrasto l’appello del Presidente del Consiglio provinciale menzionato nelle premesse e con i principi comportamentali nonché con gli impegni e le responsabilità che un membro di un organo di vertice di un ente pubblico provinciale dovrebbe rispettare nella conduzione delle attività assunte nell’ambito del ruolo connesso alla carica e se nel corso dell’evento pubblico segnalato in premessa o in data successiva gli esponenti della Giunta provinciale abbiano provveduto a stigmatizzare le affermazioni del presidente del Mart;

Segue la risposta fornita dall’assessore alla cultura Mirko Bisesti il 2 novembre 2020:

Con riferimento all’interrogazione in oggetto si forniscono i seguenti elementi di risposta.

1) Il Comune di Valdaone, con deliberazione della Giunta comunale n. 153 del 7 ottobre 2019 (pubblicata e comunicata a termini di legge), ha concesso, tra l’altro, un contributo straordinario pari ad euro 4.000,00, ai sensi dell’articolo 3, comma 2, lettera B del “Regolamento comunale per la concessione di finanziamenti e benefici economici ad associazioni, enti, società, con finalità socialmente utili, senza scopo di lucro”, al Consorzio Turistico Valle del Chiese di Pieve di Bono, a finanziamento delle spese per l’iniziativa in oggetto.

2) La Provincia autonoma di Trento, né direttamente, né indirettamente, tramite Trentino Marketing, ha finanziato l’evento “Sguardi incantati”.

3) Da anni è attivo un canale di dialogo e collaborazione fra il Mart ed il Comune di Sella Giudicarie, sul territorio di competenza del quale, nella frazione di Bondo, si trova la chiesa di San Barnaba. La chiesa, non più adibita al culto, viene utilizzata, da oltre dieci anni, come luogo espositivo, in collaborazione con enti pubblici e realtà private. Nel 2018 il Mart ha collaborato – senza oneri a proprio carico – sostenendo la mostra organizzata dalla dott.ssa Roberta Bonazza. Alla stessa maniera nel 2020 il Mart collabora sostenendo la mostra organizzata dall’associazione Spazio Kn di Trento. Per il 2021, compatibilmente con la programmazione del Mart e del Comune di Sella Giudicarie, è prevista una nuova collaborazione, nell’ambito del neonato format Galassia Mart, lo strumento che il museo medesimo si è dato per collaborare in maniera fattiva con il territorio della Provincia autonoma di Trento. Allo stato attuale non sono state organizzate mostre che vertano sullo specifico rapporto fra Luigi Bonazza e Gustav Klimt, quindi sulla Secessione Viennese.

4) Le dichiarazioni dell’on. Vittorio Sgarbi si ritiene rientrino nella libertà, costituzionalmente garantita, di manifestazione del proprio pensiero.

One Reply to “Sgarbi invitato a Valdaone lancia insulti e fa politica. Il Comune paga 4.000 euro pubblici per l’evento.”

  1. Il problema Alex è che, Sgarbi non è altro che un prodotto televisivo della TV spazzatura di Berlusconi, da Costanzo per passare a Sgarbi quotidiani e finire in Parlamento, con la lista Sgarbi Donascimento, (non Rinascimento) perché richiama la tele imbonitrice Wanna Marchi e il sua santone Pacecho Do Nascimento, mascherati e finiti dentro per truffa. Sgarbi è il prodotto televisivo che meglio ricalca la decadenza della politica con l’ingresso di Forza Italia in Parlamento.

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