Educazione e informazione ambientale, il Consiglio provinciale approva proposta del M5S

Più attenzione, risorse e condivisione rispetto alla tematica della tutela ambientale. Questo è quanto ha stabilito oggi il Consiglio provinciale approvando una proposta di risoluzione presentata dal M5S e collegata alla comunicazione 29/XVI “Stato dell’ambiente e sviluppo sostenibile in Trentino”, che mirava a potenziare gli strumenti di comunicazione ed educazione ambientale a disposizione dell’ente pubblico.

Il Consiglio provinciale ha approvato oggi una proposta di risoluzione a mia prima firma con la quale si stabiliscono 3 cose:
(1) di individuare misure specifiche e moderne, ad esempio tramite apposite applicazioni informatiche, per garantire la divulgazione dell’informazione ambientale alla cittadinanza;
(2) di valutare la stesura di aggiornamenti annuali che tengano conto del grandissimo lavoro che viene fatto con redigendo il Rapporto sullo stato dell’ambiente trentino prestando particolare attenzione alle tematiche di rilevanza locale,  di valutare l’introduzione di procedure partecipate per la predisposizione l’attività annuale di Appa specie riguardo a educazione e informazione ambientale, e di valutare la possibilità di procedere con la valutazione ambientale preventiva sui disegni di legge proposti dalla giunta;
(3) di collaborare con altri enti pubblici, scuole, mondo del lavoro e società civile per garantire un’informazione ambientale mirata e diversificata per rendere possibili modelli di cittadinanza responsabile.

Come si vede si tratta di impegni importanti che, se concretamente applicati e dotati delle necessarie risorse, potranno fare molto per diffondere comportamenti di responsabilità ambientale fra i cittadini e le nuove generazioni, chiave di volta per ottenere un efficace contrasto dei cambiamenti climatici.

* * * * *

Segue il testo integrale della proposta di risoluzione n. 55 “Informazione ambientale”, Collegata alla comunicazione 29/XVI Stato dell’ambiente e sviluppo sostenibile in Trentino” – discussa e approvata il 2 marzo 2021

Il Rapporto sullo stato dell’ambiente è un documento redatto e pubblicato con frequenza periodica dall’Agenzia provinciale per la protezione dell’ambiente (Appa), che ha come principale suo obiettivo fornire un quadro d’insieme sintetico, completo e significativo dello stato di salute dell’ambiente trentino, in modo da poterlo valutare su basi scientifiche e rigorose. Il Rapporto fornisce agli amministratori pubblici la possibilità di valutare l’efficacia della pianificazione e della programmazione in campo ambientale, e funge come base per orientare quella futura;

il Rapporto è uno degli strumenti principali con cui Appa assolve al compito istituzionale assegnatole dalla legge provinciale n. 11 del 1995 in materia di promozione e sviluppo di attività di informazione, comunicazione ed educazione ambientale ma risponde anche alla normativa nazionale, la quale fissa in capo agli enti pubblici una serie di obblighi riguardanti la divulgazione delle informazioni ambientali, in tal modo attuando i principi sanciti dalla Convenzione di Aarhus del 1998. In particolare, il Decreto Legislativo n. 33 del 2013, “Riordino della disciplina riguardante il diritto di accesso civico e gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni”, stabilisce all’articolo 40 l’obbligo di diffondere informazioni in merito allo stato degli elementi dell’ambiente, cioè aria, acqua, suolo, territorio, paesaggio e siti naturali, ma anche riguardo ai fattori inquinanti che incidono o possono incidere su tali elementi, agli atti e alle norme ambientali;

la Convenzione Aarhus, è stata firmata nell’omonima località danese il 25 giugno 1998 dalla Comunità europea e dai suoi Stati membri richiamando il primo principio della Dichiarazione di Stoccolma sull’ambiente umano, il decimo principio della Dichiarazione di Rio de Janeiro sull’ambiente e lo sviluppo, le risoluzioni dell’Assemblea generale nn. 37/7, del 28 ottobre 1982, sulla Carta Mondiale della natura e 45/94, del 14 dicembre 1990, sulla necessità di garantire un ambiente sano per il benessere degli individui, e la Carta europea sull’ambiente e la salute, adottata l’8 dicembre 1989 a Francoforte sul Meno (Germania) in occasione della Prima conferenza europea sull’ambiente e la salute dell’Organizzazione mondiale della sanità. L’Italia ha ratificato la Convenzione nel 2001 (L. 108/2001). La Convenzione di Aarhus è il primo e unico strumento internazionale che persegue lo scopo di attribuire al pubblico (individui e associazioni che li rappresentano) il diritto di accedere alle informazioni e di partecipare nelle decisioni in materia ambientale, così come ad avere diritto di ricorso se questi diritti non vengono rispettati. Lo strumento è legalmente vincolante anche per regioni e province autonome e per l’azione dell’amministrazione a livello locale, anche e soprattutto quando hanno competenza legislativa primaria nell’ambito ambientale;

la Convenzione di Aarhus, in vigore dal 2001, parte dall’idea che un maggiore coinvolgimento dei cittadini nei confronti dei problemi di tipo ambientale conduca ad un miglioramento della protezione dell’ambiente. Essa intende contribuire a salvaguardare il diritto di ogni individuo, delle generazioni attuali e di quelle future, di vivere in un ambiente atto ad assicurare la sua salute e il suo benessere. A questo fine, la convenzione prevede tre aree di intervento: assicurare l’accesso del pubblico alle informazioni sull’ambiente detenute dalle autorità pubbliche, favorire la partecipazione dei cittadini nei processi decisionali che influiscono sull’ambiente ed estendere le condizioni per l’accesso alla giustizia in materia ambientale;

la Strategia provinciale per lo sviluppo sostenibile raccoglie le politiche della Provincia di Trento volte alla realizzazione di modelli economico/produttivi maggiormente rispettosi dell’ambiente e delle azioni necessarie a conseguirli, in un’ottica, per l’appunto, di sviluppo sostenibile. Il documento preliminare della Strategia provinciale per lo Sviluppo Sostenibile è stato approvato in data 14 dicembre 2020 dalla giunta provinciale, e individua 20 obiettivi di sostenibilità provinciali e relative proposte da realizzare entro il 2030, definite attraverso il lavoro congiunto dei Dipartimenti provinciali coinvolti. Nei primi mesi del 2021 il documento è stato messo in consultazione e sottoposto ad un percorso partecipativo basato su appositi webinar rivolto agli amministratori locali e ai portatori di interesse. Alla cittadinanza è assicurata la possibilità di presentare osservazioni e proposte tramite il sito https://agenda2030.provincia.tn.it. In coerenza con la nuova programmazione europea 2021-2027, i 20 obiettivi provinciali di sostenibilità sono stati raggruppati in 5 aree strategiche, così definite: (1) “Per un Trentino più intelligente”; (2) “Per un Trentino più verde e privo di emissioni di carbonio”; (3) “Per un Trentino più connesso”, (4) “Per un Trentino più sociale”, (5) “Per un Trentino più vicino ai cittadini e alle cittadine”;

il Documento preliminare della Strategia Provinciale per lo Sviluppo Sostenibile fa riferimento alla Strategia Nazionale per lo Sviluppo Sostenibile, la quale stabilisce 5 Vettori di sostenibilità, definiti come “ambiti di azione trasversali e leve fondamentali per avviare, guidare, gestire e monitorare l’integrazione della sostenibilità nelle politiche, piani e progetti nazionali. I vettori sono stati definiti tenendo conto di e in continuità con: gli obiettivi dell’Agenda 2030; le linee strategiche e di indirizzo contenute nei principali strumenti legislativi nazionali e comunitari; gli input emersi dalle consultazioni con i soggetti istituzionali e gli altri portatori di interesse; le necessità legate all’attuazione della Strategia. Complessivamente sono state definite cinque tipologie di vettori accompagnati a relativi obiettivi trasversali” (Strategia Provinciale per lo Sviluppo sostenibile, pag 13);

riguardo all’importanza ricoperta da un’efficace pratica comunicativa per consentire la messa in pratica di politiche orientate alla sostenibilità ambientale, nel Documento preliminare della strategia Provinciale per lo Sviluppo Sostenibile viene riportato il seguente passaggio: “si ritiene infine che i Vettori di sostenibilità capaci di fungere da leva per il contesto trentino sono principalmente due: il Vettore “III. Istituzioni, partecipazione e partenariati” e il Vettore IV. Educazione, sensibilizzazione e comunicazione”. Si ritiene che questi Vettori siano in grado di rinforzarsi reciprocamente, influenzando positivamente anche gli altri Vettori. Inoltre, permettono di creare le basi per la formazione di cittadini capaci di prendere decisioni lungimiranti e orientate alla sostenibilità del territorio e della comunità in cui vivono. Data la loro rilevanza, sotto il profilo operativo, nell’ambito dei Vettori III e IV si intendono mette in campo diversi strumenti. In particolare, con riferimento al Vettore III contribuiranno all’attuazione delle proposte della SproSS: l’Agenda Comuni Trentini 2030, l’Agenda Impresa Trentina 2030, il “Patto per la sostenibilità” (che definisce la composizione del Forum provinciale) e i Piani giovani. Con riferimento al vettore IV vengono attivati strumenti di educazione, sensibilizzazione e comunicazione della sostenibilità” (Strategia Provinciale per lo Sviluppo sostenibile, pag 14);

come evidenziato al precedente paragrafo, comunicazione, informazione, formazione ed educazione alla sostenibilità sono ambiti d’azione particolarmente importanti, poiché trasversali a tutte le strategie e azioni individuate per i singoli settori di intervento volti alla concreta realizzazione della Strategia Provinciale per lo Sviluppo sostenibile;

nel Documento preliminare della strategia Provinciale per lo Sviluppo Sostenibile, riguardo al settore comunicazione, informazione, formazione ed educazione alla sostenibilità, vengono individuate le seguenti proposte concrete da realizzare entro il 2030:

•     migliorare la comunicazione fra pubblica amministrazione e cittadino sui temi legati alla qualità dell’aria e all’adozione di buone pratiche ambientali attraverso la messa a disposizione di informazioni aggiornate e dettagliate sulla qualità dell’aria e sui rischi per la salute umana e la promozione di campagne di sensibilizzazione;

•     promuovere la partecipazione attiva del cittadino e la creazione di strumenti per la gestione dei conflitti ambientali;

•     promuovere progetti formativi ed educativi attraverso nella scuola e alta formazione con focus su nutrizione, consumo e produzione consapevole, service design orientati alla sostenibilità (non solo ambientale), coinvolgendo tutte le fasce di età e il volontariato, utilizzando anche metodi informali ed eventi culturali;

•     mantenere e sostenere i GAS, movimenti sociali e piattaforme imprenditoriali e no-profit che promuovono iniziative di consumo consapevole e locale;

•     creare delle APP di sharing specifiche per il territorio relative a mobilità e filiere locali.

(1) in considerazione della necessità di divulgare i contenuti del Rapporto sullo Stato dell’Ambiente, nelle linee generali, per i singoli settori di riferimento e per i territori interessati; (2) in considerazione dell’opportunità di tenere alto il livello di consapevolezza della cittadinanza in ordine alle problematiche ambientali e alle iniziative messe campo per affrontarle nella Strategia per lo Sviluppo Sostenibile; (3) in considerazione dell’esigenza di soddisfare gli obblighi internazionali in materia di informazione ambientale e di assicurare una comunicazione capillare su tutto il territorio provinciale coinvolgendo tutti i soggetti interessati (servizi provinciali, enti locali, istituti scolastici, parti sociali, organizzazioni di volontariato, usi civici, etc.); si ritiene imprescindibile rafforzare tutte le iniziative di divulgazione sulle informazioni ambientali e sui comportamenti sociali ed economici per ridurre l’impatto antropico sugli equilibri ecologici;

in coerenza con le proposte concrete contenute nel Documento preliminare della strategia Provinciale per lo Sviluppo Sostenibile, una delle linee di intervento più interessanti e potenzialmente efficaci al fine di diffondere e rafforzare la sensibilità ambientale appare essere quella riguardante la creazione di appositi strumenti digitali (applicazioni, sito internet rinnovato, banche dati accessibili, infografiche, ecc), pensati per elaborare e presentare dati, analisi e rilievi sull’ecosistema e sui parametri ambientali con riguardo ai diversi settori produttivi, ambiti di indagine (aria, acqua, suolo, rifiuti, assetto idrogeologico, ecc) riferiti ai territori della Provincia con modalità moderne ed adeguate a veicolare in maniera capillare ed efficace contenuti di informazione ambientale all’intera cittadinanza;

tutto ciò premesso il Consiglio provinciale impegna la Giunta a

(* dispositivo definitivo approvato dall’aula)
1.       individuare misure specifiche di divulgazione dell’informazione ambientale in attuazione dei principi della Convenzione di Aahrus anche attraverso un’adeguata dotazione di strumenti, applicazioni digitali e risorse professionali e finanziarie all’Agenzia di provinciale di Protezione dell’Ambiente;

2.       a valutare, tenuto conto dei possibili impatti finanziari e organizzativi, la possibilità di introdurre:
          a) aggiornamenti su base annuale del Rapporto sullo stato dell’ambiente, con particolare attenzione a specifiche tematiche di rilevanza locale;
          b) procedure partecipate per la predisposizione del programma annuale di attività dell’Agenzia provinciale per la protezione dell’ambiente, in particolare per le parti relative all’informazione ed educazione ambientale;
          c) forme e modalità di valutazione preventiva dei disegni di legge di competenza della Giunta provinciale, in ordine alla coerenza con i contenuti della Strategia nazionale e provinciale per lo sviluppo sostenibile e della Strategia nazionale e provinciale sui cambiamenti climatici;

3.       operare in sinergia con enti locali, uffici e agenzie provinciali, istituzioni scolastiche, associazioni di categoria, organizzazioni dei lavoratori e società civile al fine di assicurare un’attività di diffusione dell’informazione ambientale mirata e differenziata per settori produttivi e comunità locali in funzione delle diverse caratteristiche e situazione ambientali del variegato territorio provinciale e di rafforzare nelle nuove generazioni la comprensione e la condivisione delle iniziative di educazione ambientale e la definizione di modelli virtuosi di cittadinanza responsabile e di lotta ai cambiamenti climatici.

Cons. prov. Alex Marini

Cons. prov. Lucia Coppola

Cons. prov. Michele Dallapiccola

Cons. prov. Paola Demagri

Cons. prov. Sara Ferrari

Cons. prov. Alessio Manica

Cons. prov. Ugo Rossi

Cons. prov. Paolo Zanella

Cons. prov. Alessandro Olivi

Cons. prov. Luca Zeni

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