Assestamento del bilancio provinciale. Il M5S presenta relazione di minoranza, proposte di ordine del giorno ed emendamenti di merito

Dopo la conclusione della sessione di assestamento in Consiglio regionale, oggi è la volta del Consiglio provinciale, per l’esame e l’approvazione del rendiconto del bilancio provinciale del 2021, della manovra di assestamento 2022-2024 e del Documento di economia e finanza provinciale 2023-2025 (DEFP).

Come ormai consuetudine, il M5S ha presentato una relazione di minoranza al documento, per rimarcare le carenze strutturali che caratterizzano il sistema istituzionale e democratico dell’autonomia trentina e per evidenziare la scarsa consapevolezza in materia di cambiamenti climatici. Di fronte all’intensità degli eventi estremi non potevamo mancare di far presente l’assenza di una strategia organica per la mitigazione e l’adattamento ai cambiamenti climatici. L’impreparazione e l’assenza di strumenti pianificatori sta già diventando insostenibile ma negli anni futuri peserà sempre di più non solo sul bilancio provinciale ma soprattutto sul livello di benessere e di sicurezza della comunità trentina.

È la prima volta da inizio legislatura che viene riconosciuto il diritto di leggere la relazione di minoranza in Aula ed è tutto merito del M5S, visto che in questi anni siamo stati l’unica forza politica ad aver presentato con una certa costanza relazioni di minoranza e ad aver rivendicato il rispetto del regolamento che prevederebbe l’inserimento di ciascuna di esse nel resoconto di seduta, anche in assenza di lettura.  Non vi nascondiamo una certa soddisfazione nell’aver ripristinato una prassi democratica che era stata soppressa nel disinteresse delle altre forze politiche e che consente di approfondire e affrontare in maniera completa la discussione delle norme che approdano in Aula. Rimane ora da superare la censura dell’ufficio stampa del Consiglio ma vedremo di superare anche quell’ostacolo per rendere più trasparente l’istituzione consiliare.

In questa sessione di Consiglio abbiamo presentato 3 proposte di ordine del giorno ed una serie di emendamenti.

Le proposte di ordine del giorno sono le seguenti:

a) 10/157/XVI del 23 luglio 2022 “Rafforzare il servizio MuoverSi valutando l’incremento della dotazione finanziaria assegnata e l’eliminazione dei vincoli relativi alla tipologia di viaggio autorizzato”;

b) 14/157/XVI del 25 luglio 2022 “Rilanciare l’utilizzo dell’area produttiva collocata sul lato ovest della SS 237 e compimento del progetto di recupero idraulico ambientale nella parte compresa fra il lato est della strada statale e il fiume Chiese includendo la rinaturazione della Fossa Granda di Darzo“;

c) 25/157/XVI del 26 luglio 2022 “Finanziare programmi sperimentali per progettare modelli educativi innovativi che prevedano attività curriculari intra-scolastiche ed attività extracurriculari di tipo sportivo, artistico e musicale, nonché attività educative all’aria aperta”.

Le proposte emendative riguardano:

  • L’alleggerimento della pressione fiscale aumentando la soglia di deduzione per l’addizionale regionale all’Irpef (vedasi relazione e proposte su disegno di legge 128);
  • L’introduzione di una carta acquisti provinciale per consentire ai beneficiari di sussidi assistenziali e previdenziali di acquistare un paniere di beni individuato tenendo conto della salvaguardia delle risorse naturali, della tutela della biodiversità, del perseguimento della sicurezza alimentare, della nutrizione e salute pubblica e per valorizzare la filiera agricola locale e degli operatori attivi nella catena del valore alimentare;
  • L’introduzione di tariffe agevolate per l’ingresso delle famiglie negli impianti natatori;
  • Il riconoscimento di un’indennità al Difensore civico e ai garanti in stato di quiescenza (al pari di quanto previsto per il garante dei contribuenti);
  • L’introduzione dell’obbligo di motivare la mancata convocazione della conferenza dei consultori degli emigrati trentini all’estero che per legge dovrebbe tenersi una volta all’anno che non viene convocata dal 2017;
  • La previsione di strumenti più incisivi a favore dei consiglieri incaricati di partecipare alla conferenza dei consultori degli emigrati trentini all’estero;

Del M5S si dice di tutto, spesso fra insulti e bugie. I fatti, però dimostrano a chi li vuole guardare che se c’è una forza politica che lavora e che cerca di fare quello che ha proposto ai cittadini quella è il M5S. Per il resto le chiacchiere (e gli insulti) stanno a zero.

* * * * *

Seguono il video dell’intervento in aula in discussione generale e il testo integrale della Relazione di minoranza ai disegni di legge:

Relazione di minoranza ai disegni di legge:

n. 156 “Rendiconto generale della Provincia autonoma di Trento per l’esercizio finanziario 2021” (proponente Presidente della Provincia Fugatti)

n. 157 “Assestamento del bilancio di previsione della Provincia autonoma di Trento per gli esercizi finanziari 2022 – 2024” (proponente Presidente della Provincia Fugatti)

e al Documento di economia e finanza provinciale 2023-2025 (DEFP)

Relatore di minoranza: cons. Alex Marini

La manovra di assestamento del bilancio 2022-2024 è stata esaminata dalla Prima Commissione permanente secondo il programma approvato dalla Conferenza dei Presidenti dei gruppi consiliari in data 30 maggio 2022.

La Prima Commissione permanente ha iniziato i propri lavori in data 7 luglio con l’illustrazione generale della manovra, per poi proseguire, nella seduta di data 11 luglio, con le consuete audizioni, incontrando, nell’ordine, la Camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura di Trento, le organizzazioni sindacali CGIL, CISL, UIL e FENALT, il Coordinamento imprenditori della Provincia autonoma di Trento e le organizzazioni rappresentative delle categorie agricole. Tali soggetti hanno contribuito in maniera significativa a rappresentare l’attuale contesto economico e sociale fornendo spunti, prospettive e proposte riassunte in numerosi documenti acquisiti agli atti della Commissione.

Il Consiglio delle autonomie locali ha rappresentato la propria posizione con la nota di osservazioni che ai sensi dell’articolo 134 bis del regolamento interno si allega alla presente relazione.

Tra gli interventi normativi più significativi dal punto di vista delle politiche fiscali vi è certamente l’aumento da 15.000 a 25.000 euro della deduzione dalla base imponibile dell’addizionale regionale all’Irperf per l’anno di imposta 2022. La proposta normativa recepisce – almeno parzialmente e solo per l’anno d’imposta che precede le elezioni politiche e provinciali del 2023 – alcune delle proposte già avanzate dal consigliere Marini in sede di esame del disegno di legge 128/XVI in materia di addizionale regionale e di imposta immobiliare semplice. Per analizzare lo scenario in ordine alle variazioni sulle esenzioni fiscali in materia di addizionale regionale vedasi la relazione di minoranza1 a firma del consigliere Marini che fu depositata il 14 febbraio 2022 unitamente a una serie di emendamenti correttivi e una proposta di ordine del giorno2 per istituire un forum fiscale per favorire il confronto democratico e la concertazione tra istituzioni, imprese, sindacati e cittadini in materia fiscale ma che furono inesorabilmente bocciati.

Sotto il profilo delle politiche economiche si distingue l’accantonamento di 100 milioni di euro per le emergenze sociali ed economiche cui la Provincia dovrà far fronte a partire dal prossimo autunno. L’intervento è senz’altro opportuno poiché consente alla Provincia di premunirsi con uno strumento atto a limitare alcuni degli effetti della crisi energetica, sociale ed economica che si abbatterà sull’Europa nel prossimo inverno, principalmente a causa della guerra in Ucraina e della volontà della comunità internazionale di continuare ad alimentarla ma anche in conseguenza dei mutati equilibri geopolitici ed economici globali. Si evidenzia, tuttavia, l’assegnazione di un potere eccessivamente discrezionale alla Giunta provinciale nel disporre una simile quantità di denaro senza fornire chiare indicazioni rispetto ai vincoli di utilizzo del fondo medesimo. In prossimità della scadenza della consiliatura e dell’approssimarsi della tornata elettorale del 2023, il rischio che le risorse pubbliche vengano impiegate con una logica prevalentemente clientelare ed elettoralistica si accentua ulteriormente.

Se per affrontare i bisogni sul breve periodo è stata creata una riserva monetaria, manca invece la messa in campo di uno strumento per finanziare e realizzare in via sistemica e decisa una strategia per la lotta e l’adeguamento ai cambiamenti climatici che produca effetti nel medio-lungo termine. Purtroppo una strategia vera e propria non è ancora stata adottata nonostante gli eventi disastrosi che hanno caratterizzato la XVI Consiliatura, a partire dalla tempesta Vaia fino alla recentissima tragedia della Marmolada del 3 luglio 2022, e che avrebbero dovuto richiamare il legislatore provinciale a una maggiore attenzione e solerzia in merito alle misure di contrasto e contenimento del cambiamento climatico. Sull’argomento il M5S ha presentato diversi atti programmatici nel corso della Consiliatura3 ed ha cercato di attirare l’attenzione sulle emergenze globali, declinando gli interventi necessari in chiave locale4 senza tuttavia ottenere particolare ascolto da parte delle altre forze politiche, della Giunta provinciale e dei media locali in generale. Sono inoltre stati pronunciati molteplici interventi in aula, che per motivi di sintesi non possono essere menzionati in questa sede, ma che la Giunta conosce pur avendo spesso optato per non offrire alcun riscontro nel dibattito assembleare.

Per quanto riguarda le considerazioni sulla lotta ai cambiamenti climatici e sulle politiche energetiche si rimanda alle relazioni di minoranza presentate in sede di discussione dell’assestamento di bilancio 2021-20235 e della legge di bilancio 2022-20246 nonché alle proposte di ordine del giorno collegate ai disegni di legge 141/XVI in materia di semplificazioni per la realizzazione di opere pubbliche e di PNRR e 145/XVI in materia di riforma delle comunità di valle.

La discussione generale è proseguita nella seduta di data 13 luglio. In tale sede il consigliere Marini (M5S) ha focalizzato il proprio intervento sul fenomeno del cambiamento climatico e che dovrebbe indurre la politica a ragionare in termini diversi nella programmazione delle politiche pubbliche. Ha infatti invocato lo sviluppo di una strategia e di misure per adattare il sistema socio-economico ai mutamenti climatici che risultano ormai inesorabili. Sui contenuti della manovra ha condiviso le osservazioni avanzate dai consiglieri delle forze politiche di opposizione aggiungendo un interrogativo sugli strumenti per valutare la capacità della Provincia di svolgere l’azione amministrativa in modo efficiente ed efficace. Centrali sono, a suo dire, il controllo di gestione e la capacità di intervenire per adottare azioni correttive e rimuovere gli ostacoli che possono essere determinati dalla burocrazia, dalla non adeguata preparazione del personale, da comportamenti organizzativi inefficienti o per individuare le cause esogene che hanno portato ai notevoli avanzi di amministrazione che caratterizzano gli esercizi finanziari della legislatura. Sul Defp il consigliere Marini ha apprezzato i riferimenti innovativi ivi contenuti al Pnrr e alla Spross (la strategia provinciale per lo sviluppo sostenibile) richiedendo che la realizzazione di tali obiettivi sia verificata nell’attuazione attraverso appositi strumenti di analisi.

Nella seduta di data 14 luglio 2022 la Commissione ha concluso l’esame dei disegni di legge n. 156 e n. 157 e ha reso parere sul Defp.

In sede di esame del disegno di legge n.156 il consigliere Marini ha ribadito la propria perplessità sul fatto che si cerca di rispondere in maniera estemporanea alle emergenze senza una visione e quindi una strategia che ne consideri la complessità, le cause e quindi il modo adeguato di intervenire per impedire che esse si ripetano. L’emergenza odierna, dal punto di vista ambientale, ha detto ancora, diventerà normalità e quindi, ad esempio nell’ambito della gestione della risorsa idrica, il problema non si risolve semplicemente mettendo a disposizione dei fondi per affrontare la siccità ma pensando a come risparmiare l’acqua e a farne un uso più intelligente. Anche la questione energetica è ormai annosa e non si risolve solo aiutando la gente a pagare la bolletta ma garantendo un massiccio programma di riqualificazione energetica degli edifici pubblici e privati oltre che rivedendo radicalmente il modello della mobilità e del trasporto delle merci. I cambiamenti climatici muteranno radicalmente anche le modalità di diffusione delle epidemie e delle malattie e dei virus trasmissibili e anche le politiche sanitarie devo essere orientate al fine di poter rispondere a simili scenari. I fenomeni migratori si intensificheranno sempre di più modificando radicalmente la composizione della nostra società e bisogna attrezzarsi culturalmente per accompagnare tale transizione. Quindi, si stanno affrontando emergenze inedite cercando di rispondere dopo che si verificano certi eventi, con strumenti vecchi e inadeguati, e senza una politica complessiva per mettere in campo soluzioni sistemiche che intervengano in un’ottica preventiva e di riduzione del danno a priori.

Relativamente al controllo di gestione sull’impiego delle risorse pubbliche provinciali il consigliere Marini ha sottolineato l’assenza di strumenti accessibili ai consiglieri provinciali per monitorare nel corso dell’esercizio finanziario l’operato della Giunta e dell’amministrazione provinciale. I consiglieri in genere esercitano con difficoltà il diritto di accesso mentre il potere di sindacato ispettivo è limitato per via delle mancate risposte della Giunta provinciale ai quesiti dei consiglieri, per i tempi estremamente dilatati di risposta alle interrogazioni o per la superficialità di alcune risposte. Questo impedisce il tempestivo controllo politico sulla gestione dei fondi pubblici e sugli eventuali scostamenti del loro utilizzo rispetto agli obiettivi definiti dalle norme e dai piani. Impedisce inoltre anche l’uso degli strumenti di indirizzo politico al fine di stimolare eventuali azioni correttive in corso d’anno a causa della scarsità di dati e di informazioni che vengono loro messi a disposizione. Quando si interviene in sede di assestamento di bilancio è sempre troppo tardi per apportare correttivi agli impegni di spesa e per colmare le lacune che hanno determinato le economie di spesa.

Il disegno di legge n. 156 è stato approvato, nei suoi articoli e nel complesso, con 5 voti favorevoli (GM-consigliere Job, La Civica e Lega Salvini Trentino), 1 voto contrario (PD del Trentino) e 3 voti di astensione (Futura 2018, GM-consiglieri Marini e Rossi).

Con riferimento al disegno di legge n. 157 si riportano i seguenti passaggi d’interesse.

Il consigliere Marini ha evidenziato la mancanza di accesso agli strumenti per esercitare il controllo strategico da parte dei consiglieri provinciali in ordine alla realizzazione degli obiettivi contenuti nel DEFP, nel Piano di sviluppo provinciale, nel Programma di legislatura e negli altri piano di settore. Come per il controllo di gestione, i consiglieri si trovano a dover svolgere l’azione politica senza avere gli arnesi adeguati per penetrare nella complessità della macchina burocratica, vedendo così svilita la funzione di sindacato ispettivo e di indirizzo politico connesse al mandato elettorale. I consiglieri hanno accesso ai documenti di sintesi sull’andamento delle politiche pubbliche (vedasi NADEFP, relazione sul programma di legislatura o relazione sul programma di riorganizzazione delle società partecipate) ma non dispongono di strumenti di nessun tipo (report mensili o trimestrali, software, control room, etc) per svolgere l’attività di monitoraggio e di verifica dei risultati delle politiche di intervento in relazione al processo di programmazione e di indirizzo politico.

Il testo iniziale, composto di 40 articoli, è stato modificato a seguito della presentazione di 17 emendamenti. Sono stati aggiunti, rispetto al testo iniziale, gli attuali articoli 5, 8, 11, 12, 25, 35 e 39.

Il disegno di legge n. 157 “Assestamento del bilancio di previsione della Provincia autonoma di Trento per gli esercizi finanziari 2022 – 2024” (proponente Presidente della Provincia Fugatti) è stato approvato con 5 voti favorevoli (GM-consigliere Job, La Civica e Lega Salvini Trentino) e 4 voti contrari (Futura 2018, GM-consiglieri Marini e Rossi e PD del Trentino).

In ordine al DEFP il consigliere Marini ha rilevato positivamente l’integrazione nel documento delle iniziative finanziate con il PNRR e gli obiettivi definiti della Strategia provinciale per lo sviluppo sostenibile (SproSS) lamentando però la mancata valutazione di impatto ex ante ed ex post sui disegni di legge trattati dall’aula in ordine alla connessione degli stessi con gli obiettivi della SproSS stessa. A tal riguardo gli atti di indirizzo politico attuati dall’Aula per introdurre una valutazione dei disegni di legge rispetto alla SproSS e più in generale all’impatto sociale ed ambientale risultano ad oggi tutti inattuati7. Relativamente alla valutazione ex post bisognerebbe far funzionare il tavolo di valutazione delle leggi prevedendo la valutazione di almeno un paio di leggi di riforma nel corso del quinquennio e aprendo alla partecipazione dei cittadini (vedasi disegno di legge n.146/XVI depositato il 20 maggio 2022 per istituire la gran giuria dei cittadini per la valutazione delle leggi e dell politiche pubbliche8).

La Commissione ha inoltre espresso parere favorevole a maggioranza, con 5 voti favorevoli (GM-consigliere Job, La Civica e Lega Salvini Trentino), 3 voti contrari (Futura 2018 e GM-consigliere Rossi e PD del Trentino), e 1 voto di astensione (GM-consigliere Marini), sul Documento di economia e finanza provinciale 2023-2025 (DEFP).

– cons. Alex Marini –

Trento, 20 luglio 2022

Note al testo:

1 Link alla relazione di minoranza sul disegno di legge 128/XVI del 7 febbraio 2022:
https://www.consiglio.provincia.tn.it/doc/IDAP_1672520.pdf

2 1/28/XVI dell’8 marzo 2022 “Promuovere un confronto partecipato con i rappresentanti delle associazioni di categoria, dei lavoratori, degli ordini professionali e della società civile, per raccogliere osservazioni sull’andamento delle entrate locali e sulla riforma fiscale al fine di elaborare gli obiettivi finanziari del prossimo triennio da inserire nel DEFP 2023-2025”

3 Di seguito gli atti in materia di ambiente e cambiamento climatico presentati tra il marzo e il luglio 2022:
int.3806/XVI – Aggiornamento dell’inventario delle emissioni della Provincia di Trento
int.3780/XVI – Invio di una delegazione trentina per partecipare ai lavori relativi all’attuazione delle disposizioni della Convenzione di Aarhus
int.3767/XVI – Integrazione del bilancio energetico della Provincia con un diagramma di Gantt che rappresenti le sequenze, la durata e l’arco temporale delle azioni relative ai progetti di riqualificazione energetica dei singoli edifici scolastici
int.3731/XVI – Analisi del funzionamento e dell’efficacia degli strumenti di partecipazione popolare rispetto ai processi decisionali in materia di ambiente
int.3710/XVI – Rielaborazione dei dati forniti mensilmente dall’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile (ENEA) scorporando quelli relativi alla Provincia autonoma di Trento
int.3709/XVI – Impegno della tecnologia 3D Urban Information Models (UIM) per individuare le superfici più idonee sulle quali installare impianti di produzione di energia solare termica e/o fotovoltaica
int.3707/XVI – Casi di studio pilota individuati dall’Agenzia provinciale per le risorse idriche e l’energia (APRIE) sui quali costruire il meccanismo dei cosiddetti mutui verdi
int.3694/XVI – Linee guida del piano d’azione provinciale nell’ipotesi che non si procedesse a una gestione centralizzata da parte del Ministero della transizione ecologica (MITE)
int.3657/XVI – Rapporto sullo stato di attuazione del piano provinciale di intervento per la prevenzione e la riduzione dell’inquinamento luminoso
int.3583/XVI – Iniziative intraprese da Itea per beneficiare delle misure del Superbonus 110% e programma degli interventi da eseguire entro le scadenze previste dalla normativa statale al fine di beneficiare del credito fiscale
int.3562/XVI – Effetti della siccità dell’inverno 2021/2022 sulla produzione energetica del gruppo Dolomiti Energia e lotta alla povertà energetica attraverso il reddito energetico provinciale
int.3561/XVI – Costo di riscaldamento ed energia elettrica degli edifici di proprietà della Provincia e bilancio energetico degli interventi di efficientamento
int.3557/XVI – Procedure per introdurre la valutazione preventiva dei disegni di legge di competenza della Giunta provinciale in ordine alla coerenza con i contenuti della Strategia provinciale per lo sviluppo sostenibile e della Strategia nazionale e provinciale sui cambiamenti climatici
int. 3550/XVI – Valutare preventivamente e ridurre l’impatto delle grandi opere, pubbliche e private, dal punto di vista del consumo complessivo di energia e della diffusione dell’anidride carbonica e degli altri gas climalteranti
int.3549/XVI – Previsione di bandi per favorire la sostituzione di vecchi generatori a biomassa con impianti di ultima generazione
int.3508/XVI – Redigere un bilancio ambientale del Consiglio provinciale ed adottare forme di climatizzazione più parsimoniose

4 Qui alcune note di sintesi relativamente ad alcuni atti:
4 luglio 2022 – Strage della Marmolada, dal cordoglio nasca la volontà di combattere davvero il cambiamento climatico
10 giugno 2022 – Valutazione di impatto energetico. Il M5S impegna la giunta provinciale al rispetto degli impegni sul cambiamento climatico
16 maggio 2022 – Cementificio Sarche: la giunta sfrutta un cortocircuito logico-burocratico per non valutare l’impatto dell’impianto sulla Valle dei Laghi!
14 aprile 2022 – Cementificio Sarche, la UE ammonisce la Provincia riguardo al danno potenziale causato dall’impianto
3 marzo 2022 – Consumo energetico del Consiglio provinciale: il M5S presenta interrogazione per chiedere efficientamento in pianta stabile
31 gennaio 2022 – Cambiamenti climatici e responsabilità delle imprese. In Trentino bene le intenzioni annunciate sulle azioni di mitigazione, insufficiente quanto messo in pratica davvero
23 dicembre 2021 – Cementificio Sarche: quali garanzie sulle emissioni di gas climalteranti?
1 ottobre 2021 – Il M5S sollecita interventi di contrasto e adattamento al cambiamento climatico, tutela del paesaggio e lotta alla povertà energetica (5 proposte per il Trentino)
22 aprile 2021 – Acqua Pubblica: approvato un ordine del giorno del M5S per reagire all’impatto del cambiamento climatico (NB. l’ordine del giorno naturalmente è rimasto inattuato)
13 aprile 2021 – Bilancio ambientale del Consiglio: anche oggi ci pensiamo (forse) domani
15 marzo 2021 – Cambiamenti climatici: dopo più di 2 anni la giunta risponde alle sollecitazioni del M5S. Dopo gli annunci serve darsi una mossa
3 marzo 2021 – Educazione e informazione ambientale, il Consiglio provinciale approva proposta del M5S (NB. risoluzione ampiamente inattuata)
13 ottobre 2020 – Approvata risoluzione del M5S che unisce promozione del super ecobonus alla lotta ai cambiamenti climatici (NB. risoluzione per buona parte inattuata. Fino ad ora ad esempio gli interventi sugli edifici ITEA scarseggiano)
20 luglio 2019 – La politica trentina rifiuta di dotarsi di una strategia di contrasto e mitigazione dei cambiamenti climatici. Una miopia pericolosa per tutti
14 febbraio 2019 – Tempesta Vaia: Trentino Film Commission metta in campo risorse per progetti ad alta responsabilità sociale
16 dicembre 2018 – Cambiamenti climatici. Contenere il rischio idrogeologico con l’irrobustimento dell’assetto organizzativo del Servizio Bacini Montani

5 Relazione di minoranza ai disegni di legge 109 “Rendiconto generale della Provincia autonoma di Trento per l’esercizio finanziario 2020” (proponente Presidente della Provincia, Fugatti), 110 “Assestamento del bilancio di previsione della Provincia autonoma di Trento per gli esercizi finanziari 2021 – 2023” (proponente Presidente della Provincia, Fugatti) e al Documento di economia e finanza provinciale (DEFP) 2022 – 2024. Link: https://www.consiglio.provincia.tn.it/doc/IDAP_1611685.pdf

6 Relazione di minoranza ai disegni di legge n.120 “Legge collegata alla manovra di bilancio provinciale 2022”, n.121 “Legge di stabilità provinciale 2022” e n.122 “Bilancio di previsione della Provincia autonoma di Trento per gli esercizi finanziari 2022-2024” (proponente Presidente della Provincia Fugatti). Link: https://www.consiglio.provincia.tn.it/doc/IDAP_1647209.pdf

7 Uno dei punti del dispositivo della risoluzione 40/XVI “Informazione ambientale” del 2 marzo 2021 prevedeva quanto segue: “impegna la Giunta a valutare, tenuto conto dei possibili impatti finanziari e organizzativi, la possibilità di introdurre: a) aggiornamenti su base annuale del Rapporto sullo stato dell’ambiente, con particolare attenzione a specifiche tematiche di rilevanza locale; b) procedure partecipate per la predisposizione del programma annuale di attività dell’Agenzia provinciale per la protezione dell’ambiente, in particolare per le parti relative all’informazione ed educazione ambientale; c) forme e modalità di valutazione preventiva dei disegni di legge di competenza della Giunta provinciale, in ordine alla coerenza con i contenuti della Strategia nazionale e provinciale per lo sviluppo sostenibile e della Strategia nazionale e provinciale sui cambiamenti climatici”

8 Disegno di legge 146/XVI a prima firma del consigliere Marini “Modificazioni della legge provinciale 28 marzo 2013, n. 5 (Controllo sull’attuazione delle leggi provinciali e valutazione degli effetti delle politiche pubbliche. Modificazioni e razionalizzazione delle leggi provinciali che prevedono obblighi in materia)”

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