PFAS. Aggiornamento sullo studio della contaminazione tra Condino e Storo

In seguito a una recente istanza di accesso alle informazioni ambientali, l’Agenzia provinciale per la protezione dell’ambiente di Trento (APPA) ha fornito un importante aggiornamento sullo stato di avanzamento dello studio sulla contaminazione della falda acquifera tra Condino e Storo.

La vicenda ha una lunga storia che merita di essere ripercorsa. Tutto ha inizio nel 2018 con la scoperta della contaminazione della falda. L’anno successivo, il Consiglio provinciale approva la mozione per impegnare la Giunta provinciale a sottoscrivere uno schema di accordo di collaborazione fra APPA e il Dipartimento di Ingegneria civile, ambientale e meccanica dell’Università degli Studi di Trento per la modellizzazione numerica quantitativa e qualitativa della falda nella piana di Storo. Bisogna però attendere il 2021 per l’avvio effettivo dello studio dell’Università degli Studi di Trento per la modellazione della falda. Infine, dopo anni di continui rinvii e silenzi, ad agosto 2024, l’Università consegna la relazione finale dello studio.

Secondo quanto comunicato da APPA il 23 dicembre scorso, lo studio ha coinvolto diverse strutture provinciali competenti attraverso un Tavolo tecnico che include APPA, APRIE, APSS e il Servizio Geologico. Il lavoro di ricerca si è avvalso di diverse fonti: da un lato le indagini commissionate dal Servizio Geologico nel 2022, che hanno incluso perforazioni e carotaggi, dall’altro le analisi sui campioni di terreno effettuate dal Laboratorio ARPA Veneto nel 2023.

La relazione finale, consegnata a fine agosto 2024, è attualmente in fase di valutazione tecnica. APPA ha comunicato che i risultati saranno resi disponibili entro il 15 marzo 2025.

I PFAS rappresentano una seria minaccia per la salute pubblica in quanto sono sostanze chimiche permanenti. Queste sostanze si caratterizzano per la loro estrema persistenza nell’ambiente e la loro resistenza alla degradazione naturale. È importante sottolineare che si decompongono solamente attraverso processi di incenerimento ad alte temperature. Particolarmente preoccupante è la loro tendenza all’accumulo negli organismi viventi e nel corpo umano.

Gli effetti sulla salute possono essere molto gravi e variegati: si va dai danni al fegato alle malattie della tiroide, dall’obesità ai problemi di fertilità, fino ad arrivare al rischio di sviluppare forme tumorali (si suggerisce la visione del film “Cattive acque” per comprendere l’impatto sulla salute umana).

Sebbene la modellazione della falda ci fornirà dati importanti sulla propagazione della contaminazione, desta particolare preoccupazione che, nonostante per decenni un pozzo di acqua contaminata abbia alimentato l’acquedotto comunale, non siano mai stati condotti studi specifici sugli effetti sulla salute della popolazione locale. Una situazione che solleva seri interrogativi, considerando che la tutela della salute pubblica dovrebbe prevalere su qualsiasi timore di generare allarme sociale o sulle difficoltà tecniche dello studio.

La gestione di questa problematica evidenzia come spesso le questioni di salute pubblica, specialmente quelle tecnicamente complesse e di difficile comprensione per il cittadino medio, vengano subordinate ad altre priorità politiche più immediate e di maggior ritorno in termini di consenso elettorale.

Continueremo a monitorare la situazione e a fornire aggiornamenti non appena i risultati dello studio saranno resi pubblici.

2 Replies to “PFAS. Aggiornamento sullo studio della contaminazione tra Condino e Storo”

  1. Grazie per il costante impegno al bene comune.

    A Storo non solo la qualità dell’acqua è un problema, ma anche la qualità dell’aria che respiriamo nel periodo novembre/marzo. Gli ultimi test dell’APPA sull’aria risalgono a più di dieci anni fa. Questi evidenziavano in modo preoccupante l’alta presenza di polveri sottili. La situazione ad oggi non è certo migliorata. Una centralina di monitoraggio qualità dell’aria fissa nel centro abitato di Storo sarebbe non utile ma doveroso da parte di chi a responsabilità in merito.

    Ringrazio, saluti

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