Dirigenti provinciali: la maggioranza non vuol far sapere niente sui loro premi di risultato ma intanto aumenta la percentuale di quelli di nomina politica!

Se da un lato la giunta provinciale ha deciso di non adeguarsi agli standard minimi nazionali per quanto riguarda la trasparenza sui criteri e sulle modalità di valutazione della performance dei dirigenti pubblici provinciali per l’assegnazione dei premi di risultato dall’altro ha fatto un passo deciso verso l’aumento del numero di dirigenti di nomina politica… e tanto per chiarire di che pasta sono fatti, i nuovi Signori del Trentino hanno approvato una norma per aumentare proprio i dirigenti nominati da loro senza concorso!

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No informazione, no democrazia!

Le giornate che abbiamo vissuto in Consiglio provinciale questa settimana sono state piuttosto intense, con sedute durate dalle 8 di mattina alle 4 di notte e oltre. Si vota anche oggi, con la maggioranza che fin qui non sembra disposta a fare concessioni e procede ignorando il merito degli emendamenti.

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Trasparenza? No grazie! La maggioranza provinciale boccia un emendamento per fare chiarezza sui premi di risultato dei dirigenti provinciali!

Come al solito la provincia di Trento dimostra di essere diversamente speciale rispetto al resto d’Italia.

Ovunque nel Paese le pubbliche amministrazioni hanno l’obbligo di pubblicare nell’apposita sezione del sito istituzionale le informazioni relative ai criteri, alla valutazione e all’importo della retribuzione di risultato delle figure dirigenziali. Questioni su cui in Trentino, chissà perché, continuiamo a restare una triste eccezione, nonostante sul tema ci siano state precise raccomandazioni da parte dell’Autorità Nazionale Anticorruzione.

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I cittadini di Rovereto hanno tutto il diritto di essere ascoltati dal loro Consiglio Comunale riguardo alla Valdastico.

Secondo la consigliera della Lega Mara Dalzocchio, il fatto che alle elezioni provinciali ed europee il suo partito sia stato il più votato a Rovereto significa automaticamente che i roveretani approvano in massa la decisione di Fugatti e del resto della sua giunta di far sbucare l’autostrada Valdastico nella città della quercia. Si tratta ovviamente di una sciocchezza, che però ha il pregio di far luce su cosa certi esponenti leghisti intendano col termine Democrazia: chi vince comanda e tutti gli altri devono stare zitti, anche se l’elezione in questione c’entra poco o nulla con ciò che si vorrebbe dare per approvato dai cittadini. Diciamo subito che questa visione plebiscitaria della Democrazia non è affatto nuova, anzi, oggi come in passato resta tuttavia sbagliata e pericolosa.

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La politica trentina rifiuta di dotarsi di una strategia di contrasto e mitigazione dei cambiamenti climatici. Una miopia pericolosa per tutti.

L’efficientissima Provincia Autonoma di Trento è riuscita, unica in tutta Italia, a perdere poco meno di 5,2 milioni di euro di finanziamento messi a disposizione dallo Stato per interventi volti a contrastare il dissesto idrogeologico del territorio. I fatti dimostrano chiaramente dove stia il torto, ma il problema purtroppo è molto più ampio e preoccupante: manca infatti del tutto una strategia di medio lungo periodo per il contrasto ai cambiamenti climatici, una prospettiva che è necessario assumere ma che i vertici politici nostrani hanno fin qui pervicacemente rifiutato di prendere in considerazione.

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Fugatti riferisca in Consiglio sull’incredibile fuga di M49

Le notizie che stanno circolando in queste ore sulla fuga di M49 dal recinto del Casteller hanno dell’incredibile (Casteller: l’orso M49, catturato e rinchiuso nella notte, scavalca le recinzioni – CS Ufficio stampa PAT n.1709 15 luglio 2019). Non si capisce come l’orso, una volta catturato, abbia prontamente potuto “evadere” e darsi nuovamente alla macchia, evento mai accaduto prima nella storia di questa struttura e che desta più di una perplessità. I fatti come ci vengono riportati in queste ore danno conto di un quadro abbastanza stupefacente. M49 si sarebbe scagliato sulle recinzioni elettrificate, scalandole incurante delle scosse per poi dileguarsi. Privo di radiocollare ora sarebbe inseguito da unità cinofile con l’ordine di abbatterlo a vista. Continua a leggere “Fugatti riferisca in Consiglio sull’incredibile fuga di M49”

Invito a partecipare al corso «(S)Cambiare opinioni disinnescare l’odio on-line» organizzato dal Forum trentino per la pace

Comunicazione non è altro che il passaggio di informazioni fra 2 o più individui. Tutti comunichiamo attraverso una miriade di modalità differenti, ma esistono enormi differenze su come lo facciamo. Continua a leggere “Invito a partecipare al corso «(S)Cambiare opinioni disinnescare l’odio on-line» organizzato dal Forum trentino per la pace”

Cia continua a interpretare (male) le mie parole ma nel merito dei fatti preferisce non rispondere…

Stare in maggioranza deve aver dato al consigliere Claudio Cia un certo senso di onnipotenza. Presa lettura di una mia recente interrogazione rivolta al presidente Kaswalder riguardo al servizio fornito dal bar della buvette del Consiglio Provinciale, Cia pensa bene di rispondere lui tramite comunicato della sua forza politica. Lo fa equivocando, non so quanto volutamente, le mie posizioni e costruendo un piccolo quadretto ricco di immagini suggestive partorite dalla sua fervida immaginazione. A suo giudizio io mi atteggerei a “moderno moralizzatore” e vorrei far passare il Consiglio provinciale per “una bisca degli anni ’30” (fra l’altro devo ammettere di non avere idea di come fossero le bische in quel periodo… visto che ne parla immagino che Cia ne sia invece edotto). Continua a leggere “Cia continua a interpretare (male) le mie parole ma nel merito dei fatti preferisce non rispondere…”

Alcol in Consiglio provinciale: cosa volevo dire e cosa chiedo

A qualche giorno dall’esplodere di una polemica in gran parte ingiustificata ritengo opportuno tornare sulla questione dei Consiglieri provinciali che si recano alla buvette durante le sedute di Consiglio. Siccome in molti hanno equivocato le mie parole, attribuendomi termini che non ho pronunciato (ubriaconi ma anche alcolizzati) e che non rispecchiano affatto il mio pensiero, voglio provare a chiarire meglio, partendo dal presupposto che non avevo alcuna critica morale da rivolgere ai colleghi riguardo al consumo d’alcol in sé.

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Nomine figure di garanzia: Merito SÍ, lottizzazione NO!

L’Autonomia è una enorme risorsa potenziale, che ha portato grandi vantaggi alla Provincia di Trento. Negli ultimi anni è però stata usata male, un esempio chiaro lo stiamo vivendo in questi giorni con i partiti politici impegnati a spartirsi le nomine per gli organi di garanzia (Difensore Civico, Garante dei Minori e Garante dei Detenuti) secondo una deteriore logica tribale del tutto avulsa dal concetto di merito, dedita com’è alla sola ricompensa dell’appartenenza politica.

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