In chiaroscuro: approvato un emendamento regionale per consentire di organizzare Election Day(s). Bocciata invece l’iniziativa popolare per la modifica degli Statuti comunali

L’articolo 14 “Partecipazione popolare” del Codice degli Enti Locali del Trentino-Alto Adige/Südtirol in vigore fino a pochi giorni fa prevedeva che le consultazioni e i referendum previsti dal medesimo articolo non potessero aver luogo in coincidenza con altre operazioni di voto. D’ora in poi, se non vietato di leggi di rango superiore come ad esempio potrebbe essere la legge elettorale per l’elezione della Camera e del Senato, sarà invece possibile svolgere referendum comunali nella medesima data di consultazioni elettorali. È questo l’effetto di un mio emendamento approvato dal Consiglio regionale che modifica la normativa permettendo di razionalizzare le giornate di voto invece di disperderle in molteplici (e quindi costose) occasioni nel corso dell’anno.

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Basta referendum ostaggio dei Comuni. Grazie al M5S la commissione per stabilirne l'ammissibilità diventa provinciale

Il 10 dicembre il Consiglio regionale del Trentino-Alto Adige/Südtirol ha approvato un emendamento molto importante per il buon funzionamento delle procedure referendarie nei Comuni della Provincia Autonoma di Trento. Ad assicurare la valutazione dell’ammissibilità dei referendum comunali non sarà più una commissione ad hoc nominata dall’amministrazione comunale ma una commissione provinciale, caratterizzata da terzietà e autonomia di giudizio rispetto alla legge. Come al solito per avanzare sul terreno della democrazia abbiamo dovuto lottare con le unghie e con i denti ma ce l’abbiamo fatta.

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Vitalizi ad ex politici, qualcosa alla fine si è mosso ma non è stato per niente facile…

Il 13 novembre scorso è stata approvata la riforma sui vitalizi che è poi entrata in vigore questo mese (LR 7/2019). Da buoni ultimi in Italia, ma anche in Trentino-Alto Adige/Südtirol siamo infine riusciti a portare a termine un cammino seguito da tutte le altre Regioni riguardo al passaggio dei vitalizi di politici, ex politici e loro familiari dal sistema retributivo (il beneficio è proporzionale allo stipendio che si riceveva e non dipende dai contributi versati) a quello contributivo (quello che si riceve dipende da ciò che si è versato nel corso della vita lavorativa). Questa operazione, fortemente voluta dal M5S, ha già consentito di risparmiare circa 25 milioni di euro (tabella simulazione conferenza Stato-Regioni) grazie ai tagli effettuati ovunque (dalla Sicilia mancano però i dati ufficiali) dei quali circa 2,5 derivanti dai tagli effettuati dal nostro Consiglio regionale (nota della Presidenza del Consiglio regionale).

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Vitalizi. Presentata interrogazione per assicurare accesso agli atti, dati aperti e trasparenza sugli importi erogati

Sui vitalizi dei politici trentini la situazione è “grave ma non seria” (cit. Ennio Flaiano) . Riassunto delle puntate precedenti: visto che in Trentino Alto Adige siamo gli ultimi a recepire la normativa nazionale sull’adeguamento dei vitalizi al sistema contributivo come accade ormai per le pensioni di chiunque non sia o sia stato un politico la SvP ha ben pensato di presentare una bella paccata di emendamenti al testo di legge ed è saltato fuori che se fossero stati approvati sic et simpliciter, i vitalizi sarebbero addirittura aumentati rispetto alla prima versione del testo di legge. Naturalmente è esploso il caso e nessuno (tranne la SVP che, bisogna ammetterlo, su certi temi è ben caparbia) se l’è sentita di andare dai cittadini a dirgli che in Trentino Alto Adige si finiva con l’aumentare i vitalizi. Continua a leggere “Vitalizi. Presentata interrogazione per assicurare accesso agli atti, dati aperti e trasparenza sugli importi erogati”

Chi la dura la vince! Il Consiglio regionale approva una proposta di voto del M5S per rafforzare il diritto dei cittadini a partecipare agli affari delle collettività locali!

Come forse ricorderete, nel giugno scorso la maggioranza provinciale decise di bocciare un mio Ordine del Giorno in merito alla “Ratifica del protocollo addizionale della Carta Europea dell’autonomia locale sul diritto di partecipare agli affari delle collettività locali”. A questo riguardo c’è una buona, anzi ottima notizia. Il provvedimento è diventato una Proposta di Voto che ho presentato al Consiglio Regionale ed è stata da esso ratificata all’unanimità!

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Giudici di pace: assumerne di nuovi per evitare il collasso della Giustizia trentina!

Quello del Giudice di pace è un ruolo divenuto sempre più importante nella gestione della Giustizia italiana perché interviene a supporto del Giudice ordinario “liberandolo” da numerose pratiche che altrimenti finirebbero con l’intasare completamente le Aule giudiziarie, già di per loro piuttosto congestionate.

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