Care amiche, cari amici,
ormai è piena estate, le attività rallentano, chi non è già andato in ferie si appresta a partire e il mantra per tutti è il classico “ne riparliamo a settembre”, che esprime quella tradizione tipicamente italica di sospendere ogni attività nel mese di agosto. Noi invece non ci fermiamo (quasi) mai. Queste e le prossime settimane sono, infatti, quelle decisive per costruire la squadra e il programma per affrontare preparati l’appuntamento con le elezioni provinciali del 22 ottobre. Siamo carichi ed entusiasti, anche perché finalmente possiamo toccare con mano il frutto della riorganizzazione dell’attività politica sul territorio, grazie alla costituzione ufficiale del Gruppo territoriale di Trento. E adesso… barra dritta e avanti tutta!
(Qui la newsletter versione breve)
Attualità
Come avrete notato anche voi, le cronache del mese di luglio si sono concentrate sull’iter giudiziario del processo Perfido: la tanto attesa sentenza sulle infiltrazioni della ‘ndrangheta nelle cave di porfido trentine segna un passaggio storico: pene per 76 anni complessivi per gli 8 imputati con la conferma del reato di associazione di stampo mafioso che si aggiungono alle due precedenti. Da oggi nessuno potrà più negare che il Trentino sia immune dai fenomeni mafiosi, come spesso hanno fatto i nostri governanti locali. Questa sentenza è uno spartiacque importante e mi auguro che porti a una maggiore consapevolezza nella classe politica, ma soprattutto nella comunità. Molte testate nazionali si sono interessate alla notizia e alcune hanno chiesto il commento del M5S: come StrettoWeb e Il Corriere della Calabria, mentre sul fronte locale ci ha dato spazio Il Dolomiti.
Nei giorni scorsi, su invito del Coordinamento Lavoro Porfido, abbiamo anche incontrato il Commissario del Governo di Trento Filippo Santarelli per approfondire le conseguenze che derivano dalla sentenza e valutare il percorso migliore da intraprendere negli interessi della comunità di Lona Lases. Potete leggerne su AntimafiaDuemila, Il Dolomiti e rivedere il servizio del TgR Rai. Ora è assolutamente necessario dotarci di organismi che nel resto d’Italia esistono già: una Commissione regionale antimafia e un Osservatorio sulla criminalità organizzata. Noi li abbiamo sempre proposti, ma la Giunta provinciale li ha sistematicamente bocciati.
Novità anche sulla vicenda del presidente del Mart e ora sottosegretario alla cultura Vittorio Sgarbi: la Giunta per le Autorizzazioni della Camera dei Deputati il 25 luglio si è espressa sulla richiesta di insindacabilità avanzata da Sgarbi rispetto alla sentenza del Tribunale di Macerata, che lo aveva condannato al pagamento di un risarcimento nei miei confronti e alla rifusione delle spese legale (Il Resto del Carlino). La Giunta si era riunita precedentemente il 5 luglio (qui la cronaca di Nicola Guarnieri su L’Adige) e il 18 luglio nel definire l’istruttoria per la difesa d’ufficio di Sgarbi al fine di favorire la disapplicazione dei meccanismi della giustizia nei confronti dell’ex deputato.
M5S in Provincia di Trento
Ottime notizie per il M5S locale: a luglio si è formalmente costituito il Gruppo territoriale di Trento (potete iscrivervi qui) per raggruppare gli attivisti dell’intera provincia. È stato il sesto in ordine di tempo nel panorama nazionale a riprova della vitalità degli iscritti trentini e della volontà di far funzionare gli strumenti partecipativi dal basso. L’assemblea ha eletto Paolo Santolini di Mattarello, che successivamente ha nominato i suoi due vice, Angela Asciutto di Levico Terme e Giovanni Clementel di Fai della Paganella. Il gruppo territoriale svolgerà la funzione di coinvolgere gli iscritti nel diffondere e realizzare le idee, i progetti e le campagne di sensibilizzazione sociale, culturale e politica del M5S supportando l’attività dei suoi portavoce.
Il Gruppo è già diventato operativo: abbiamo raccolto idee e contenuti per il programma e abbiamo fissato la data dell’assemblea per il 21 agosto: per allora ci siamo impegnati a presentare le linee programmatiche e a reclutare i candidati per comporre la lista. Nel frattempo abbiamo iniziato a registrare le disponibilità integrative rispetto alle autocandidature raccolte nella prima fase.
Edilizia pubblica: la (non) gestione di ITEA e le ambizioni politiche
Il mese di luglio è stato movimentato anche dalla discussione che ho avuto a mezzo stampa e social (qui trovate il botta e risposta) con Francesca Gerosa, presidente di Itea Spa e candidata alla vicepresidenza della Provincia. Sono sinceramente dispiaciuto che la presidente Gerosa si sia sentita costretta a rifugiarsi nel piagnisteo per giustificare le evidenti mancanze della sua gestione dell’azienda provinciale che dovrebbe occuparsi di alloggi ed edilizia pubblica. Come abbiamo documentato, i numeri del Super Ecobonus 110% in Trentino, certificati da ENEA, sono estremamente positivi. Questo per dire che i cittadini e le imprese trentine hanno saputo fare buon uso di questa utile misura. Non così ITEA, che dopo aver promesso mari e monti e pur essendo dotata di risorse, personale e consulenti, è riuscita a fallire clamorosamente gli obiettivi. Per capirci, avrebbero dovuto essere rimessi a nuovo 2.414 alloggi, dei quali 1.207 di proprietà di ITEA, cioè più del 10% del suo patrimonio e circa il 50% degli alloggi che complessivamente necessiterebbero di interventi di efficientamento energetico. Si parlava di investimenti per 87 milioni di euro. In totale invece la gestione Gerosa ha prodotto un numero di interventi mai precisato nel dettaglio. Lei si giustifica dicendo che “era molto difficile”. Peccato che tanti cittadini trentini, con meno risorse di ITEA, siano riusciti a ottenere i benefici del Super Ecobonus mentre l’azienda da lei gestita sia rimasta al palo, con danno, e questa è la cosa grave, degli inquilini, che ora giustamente protestano. Evidentemente non saranno stati adeguatamente informati delle meraviglie della gestione Gerosa! Ovviamente abbiamo portato la questione in Consiglio provinciale, chiedendo la revoca del suo incarico: volete sapere come è finita? Trovate tutto nelle Bad News.
Bilancio interno del Consiglio provinciale e funzionalità dell’assemblea legislativa
Luglio è stato il mese in cui abbiamo approvato l’ultimo bilancio interno del Consiglio provinciale della legislatura. Per me è stata l’occasione per fare una valutazione complessiva sull’attività dell’assemblea legislativa e riproporre alcune innovazioni organizzative. In linea generale in questi anni ho toccato con mano come troppo spesso la politica scelga di non affrontare situazioni anche di prima importanza per calcoli di natura elettorale. Invece di ragionare sui fatti e sulle necessità dei cittadini, troppo spesso si opera in base a considerazioni di convenienza. Agendo in questa maniera però la democrazia viene svilita e le maggioranze diventano clave da usare contro gli avversari politici a prescindere dal merito. Non si amministra in base all’interesse collettivo, ma si gestisce il potere a discapito di qualcuno e a favore di qualcun altro.
A livello di numeri, l’attività politica inevasa è enorme. A fronte di 4.689 interrogazioni a risposta scritta presentate, quelle in attesa di risposta sono 1.215, ovvero il 25,9%, oltre un quarto del totale (29% nel mio caso specifico, posto che su 792 interrogazioni a risposta scritta 237 sono senza risposta). Ancora peggio per gli ordini del giorno: su 643 approvati ben 556 non hanno trovato realizzazione. Si prendono impegni e poi non si mantengono e discorsi analoghi valgono per risoluzioni (129 approvate di cui 119 senza nota attuativa) e mozioni (167 approvate di cui 143 inattuate). Questo andazzo è deplorevole e inaccettabile. Bisogna quindi implementare meccanismi, anche basati su sanzioni, che permettano di dare compimento agli impegni che il Consiglio provinciale assegna alla giunta, che è poi l’ordine in base al quale dovrebbe funzionare la nostra democrazia e che invece risulta sovvertito.
Assestamento del bilancio provinciale e DEFP: lavori in Commissione
Nel mese di luglio abbiamo approvato anche l’ultimo bilancio di assestamento della XVI Consiliatura e il bilancio tecnico previsionale 2024-2026. I lavori hanno avuto avvio in Prima commissione l’11 luglio con la presentazione dei disegni di legge di iniziativa giuntale in materia finanziaria, con i primi interventi dei colleghi e la presentazione degli emendamenti. Il 12 luglio la discussione è proseguita: nel mio intervento ho sottolineato come la manovra sia criticabile su molti fronti: in particolare, la leva fiscale è poco valorizzata e viene trattata in modalità svincolata dalle politiche di sviluppo, prime su tutte le dinamiche sociali e ambientali. Anche sugli usi civici occorre fare qualcosa in più, ragionando in termini di una riforma complessiva per assicurare forme finanziarie per il mantenimento del patrimonio naturale. E come non ricordare lo sperpero di fondi pubblici per il bypass ferroviario, a scapito di welfare, ambiente e servizio pubblico. Sul capitolo autonomia: ho detto che la nostra specialità andrebbe tutelata rafforzando e valorizzando tutti gli strumenti che già abbiamo a disposizione, incluso il Consiglio provinciale, gli uffici di rappresentanza a Roma e a Bruxelles e non realizzando nuovi enti ridondanti, come il Centro studi sulle autonomie che si prevede di introdurre. Sul tema salute non si affrontano le questioni strategiche che riguardano la funzionalità del sistema. Quanto all’edilizia popolare, l’autorecupero degli alloggi a canone sostenibile è una presa in giro che non risolverà nulla, perché uno che vive in un alloggio Itea non ha certo i soldi per intervenire strutturalmente sugli immobili. Ed è semplicemente vergognoso che la responsabile di Itea stia girando in lungo e in largo il Trentino a fare i propri interessi elettorali invece di dare risposte alle gravi emergenze del settore. In tema di investimenti per il teleriscaldamento ho, inoltre, chiesto perché si vuole eliminare il piano pluriennale di investimenti per l’efficientamento energetico, mentre a proposito di infrastrutture di telecomunicazioni ho ricordato che molte aree montane delle Giudicarie e altre aree del Trentino non sono coperte da segnale telefonico: un problema di cui pare non esserci consapevolezza.
L’assestamento di bilancio In aula
Dopo la trattazione da parte della commissione, la relazione sulla manovra di bilancio è stata letta dal presidente Fugatti all’aula il 24 luglio mentre la discussione ha avuto inizio il 25 luglio. Nella mattinata sono intervento in discussione generale sul rendiconto per l’anno 2022 (ddl 183). Ho centrato il mio discorso sullo svilimento degli strumenti democratici nell’ambito del Consiglio provinciale: in concreto ho ricordato la necessità di più controllo sulle partecipate (non si sono mai ascoltati i vertici di Itea, di Trentino Sviluppo, di Trentino Digitale, servirebbe invece un confronto costante), la carenza di risposte alle interrogazioni (non si risponde o lo si fa in maniera vaga), la difficoltà nell’accesso agli atti. La maggioranza abusa del termine “autonomia” senza interrogarsi sul vero significato, su cosa essa potrebbe rappresentare: nessuna proposta sulla riforma dello Statuto, rifiuto sistematico di proposte di introduzione di nuovi strumenti per rafforzare le prassi democratiche all’interno delle istituzioni. E ancora sono tornato sul tema dell’edilizia popolare. Infine, la scuola: bisogna pensare a come organizzarla e aumentare la qualità dei servizi scolastici per formare nuovi cittadini in grado di affrontare le sfide del tempo.
Ho espresso anche alcune considerazioni sulla delibera di approvazione del bilancio consolidato, posto che nessun collega ha ritenuto intervenire sull’argomento. Mi sono soffermato sull’opportunità di introdurre relazioni programmatiche e a consuntivo delle Agenzie strumentali della Provincia per poter esercitare funzioni di controllo e di indirizzo politico sulle stesse.
Nel pomeriggio del 25 luglio ho invece pronunciato un intervento in discussione generale sull’assestamento di bilancio (ddl 184) per illustrare i 3 ordini del giorno del M5S e le proposte emendative. Il primo odg riguardava il premio di Amnesty International allo sportivo dell’anno per i diritti civili e per l’ambiente nell’ottica dello sport come veicolo di un messaggio di pace e rispetto della natura. Il secondo, chiedeva una ricognizione sugli effetti delle scelte energetiche anche per indirizzare le politiche ambientali Pat. Il terzo riguardava la ristrutturazione degli edifici Itea e chiedeva la revoca del mandato dell’attuale presidente Itea. Tanti gli ambiti di intervento degli emendamenti: i piani anticorruzione, gli usi civici, la richiesta di valutare l’impatto ambientale dell’eccesso di turismo per la concessione degli sgravi fiscali, il Centro studi autonomia come strumento per accrescere la partecipazione e la democrazia diretta, una pensione per gli artisti, lo snellimento delle procedure per i Vvff volontari, risorse per le coop sociali. L’esito dei lavori non è stato così sconfortante: i 3 ordini del giorno sono stati approvati, sia pure con parziali modifiche dei dispositivi, e sono passati anche 5 emendamenti al testo normativo. Trovate tutto nel dettaglio nelle Good o nelle Bad News.
Nell’ultima nottata di lavori consiliari, in un’aula distratta con la voglia di chiudere e di andare a casa dopo l’esame dell’articolato, ho strappato un ultimo momento di attenzione ai collegati facendo un breve intervento sul Documento di Economia e Finanza provinciale e un ulteriore breve considerazione sul bilancio previsionale, ribadendo una serie di problemi strutturali che permangono senza essere stati affrontati in questi 5 anni (L’Adigetto).
In Consiglio regionale
Ho rotto il ghiaccio in Consiglio regionale commentando l’ultima manovra di bilancio della legislatura la cui relazione è stata letta dal Presidente Fugatti. Ho tracciato una disamina del bilancio regionale del 2022, prendendo spunto dal giudizio di parificazione della Corte dei Conti e richiamando all’attenzione dell’aula alcune delle osservazioni pronunciate dal M5S nel corso del quinquennio, che incidentalmente si combinano con quelle del giudice contabile. Non ho mancato di mettere in evidenza il deficit democratico dell’istituzione regionale e la difficoltà nell’esercitare forme di controllo sulle società pubbliche con quote azionarie di proprietà della Regione. In A22 e Mediocredito ci sono degli stipendi medi molto elevati e su questo tema andrebbe fatta una riflessione. Ad esempio, i dipendenti dei gruppi consiliari provinciali di Trento guadagnano la metà di chi è impiegato in A22. È corretto che il controllato di fatto determini le scelte del controllore per via del suo potere economico? Nelle commissioni consiliari tuttavia non abbiamo mai avuto la possibilità di ascoltare gli amministratori delle società partecipate, così la nostra funzione di controllo non è certo agevolata. Ho rimarcato anche l’omesso rinnovo degli incarichi di direzione degli uffici regionali, che non può essere sostituito da una proroga senza motivazioni, perché questo non rispetta i principi fondamentali del procedimento amministrativo. Ho ricordato infine la mancata attuazione della norma per costituire l’Agenzia regionale della Giustizia, la totale assenza di iniziative per favorire la digitalizzazione delle procedure di raccolta delle firme nei processi elettorali e referendari locali e la necessità di prevedere interventi per colmare il deficit previdenziale tra uomini e donne.
Nell’intervento in discussione generale ne ho approfittato anche per illustrare gli emendamenti in materia di anagrafe degli amministratori locali e di partecipazione degli stranieri alla vita pubblica locale per ottemperare agli obblighi internazionali come è stato fatto nel TUEL.
È stato purtroppo bocciato l’ordine del giorno del M5S per velocizzare la procedura di intitolazione di luoghi e spazi istituzionali della Regione a figure femminili di rilievo, così come l’odg che chiedeva di valutare la conformità delle leggi locali con gli obblighi del protocollo addizionale della Carta europea dell’autonomia locale in tema di partecipazione popolare. Bocciato anche l’emendamento sulla partecipazione degli stranieri alla vita pubblica in ottemperanza a quanto previsto dagli obblighi internazionali. Approvato, invece, un emendamento per integrare la scheda dell’anagrafe degli amministratori locali che grazie alle nostre sollecitazioni verrà pubblicata a partire dal 2024. Di questo vi racconto nel dettaglio nelle Good News.
Sono inoltre intervenuto sul documento di economia e finanza regionale per cercare di compensare l’imbarazzante silenzio del presidente Fugatti nel corso della sessione di bilancio e per stimolare una maggiore consapevolezza degli altri consiglieri rispetto alla deriva illiberale che sta caratterizzando l’istituzione regionale e alla totale assenza di informazioni sui lavori consiliari. Ho infine commentato la proposta di delibera sul bilancio interno del Consiglio regionale, sottolineando la mancata rappresentanza delle minoranze consiliari nell’ufficio di presidenza dell’assemblea regionale, posto che il consigliere regionale Galateo è stato eletto su proposta di Fratelli d’Italia i cui consiglieri hanno però votato favorevolmente il bilancio regionale e dunque gli stessi vanno considerati parte della maggioranza regionale. Nell’elenco dei diversi cortocircuiti democratici regionali ho inserito anche l’ostilità della maggioranza Svp-DestraItaliana rispetto all’ipotesi di istituire un osservatorio regionale sulla criminalità.
Interrogazioni e risposte
Nella conferenza organizzata da USB il 1° luglio a Trento con la partecipazione di Walter Ferrari del Coordinamento Lavoro Porfido, dell’ex segretario della FIOM Giorgio Cremaschi e dell’avv. giuslavorista Gianfranco De Bertolini ho ricordato l’atto di indirizzo approvato dal Consiglio provinciale nel giugno del 2021 in materia di caporalato, riportando numeri aggiornati su un fenomeno dilagante estrapolati dai dati nazionali in attesa di una risposta all’interrogazione che avevamo rivolto al presidente Fugatti il 14 maggio scorso (USB)
Il 4 luglio è arrivata la risposta all’interrogazione con cui chiedevamo se nel rilascio degli aggiornamenti all’AIA a favore di Italcementi Spa fossero state tenute in considerazione le risultanze del percorso partecipativo del 2013 per l’adozione del documento preliminare del PTC della Valle dei Laghi che ai sensi delle normative vigenti ha valore di valutazione ambientale strategica. Nel giugno scorso avevamo appreso che, nonostante il cemento sia la seconda commodity più utilizzata al mondo dopo l’acqua, in Trentino non esiste un piano dei fabbisogni di cemento. A luglio, invece, abbiamo appreso che il percorso partecipato svolto nel 2013 per l’adozione del PTC non è servito a nulla rispetto ai forti interessi economici che ruotano intorno alla produzione del cemento. Da notare che anche su questo fronte il M5S ha dovuto muoversi in completa solitudine (Il Nuovo Trentino).
Abbiamo poi ripreso la segnalazione di un cittadino su un giornale locale a proposito dei perduranti disagi sullo svincolo che collega via Bolzano e la SS47 a Martignano di Trento, trasformandola in interrogazione e chiedendo che la Provincia intervenga a ripristinare la sicurezza di quel tratto stradale. Qualche giorno più tardi il tratto di asfalto citato nella nostra interrogazione è stato sostituito. Segnalare a volte serve! (La Voce del Trentino)
La scorsa primavera con la nostra interrogazione avevamo portato alla conoscenza dell’opinione pubblica trentina il progetto di Zaia e dei leghisti veneti di costruire una diga sul torrente Vanoi, zona che ricade in gran parte in territorio trentino e classificata al massimo rischio idrogeologico. La risposta della Giunta è solo in minima parte rassicurante, ma la cosa positiva è che del fatto ora si parli anche sulla stampa nazionale riconoscendo peraltro il lavoro svolto dal M5S trentino (Il Post – Il Fatto Quotidiano).
Anche sulla chiusura – voluta ovviamente dall’attuale maggioranza nel 2021 – del Gruppo di lavoro in materia di sicurezza e sulla mancata pubblicazione della relazione finale sull’attività svolta avevamo presentato un’apposita interrogazione. Interessante leggere le considerazioni del procuratore Dragone, che dirigeva il Gruppo e che reputa la scelta di Fugatti & Co. quantomeno azzardata alla luce del concreto rischio di infiltrazioni mafiose in Trentino (La Voce del Trentino).
Ricordate le interrogazioni del M5S presentate nel febbraio e nell’aprile del 2023 (TrentoToday e Il Dolomiti) per chiedere di tenere in considerazione le richieste dei residenti di realizzare dei marciapiedi lungo le strade provinciali che attraversano gli abitati di Marco e di Noriglio? Fugatti & company ci avevano risposto che la Provincia non aveva i soldi per la sicurezza dei cittadini. A distanza di qualche mese i leghisti si sono rimangiati la parola. Pur senza riconoscere l’operato del M5S, hanno presentato un ordine del giorno per avanzare la medesima richiesta. La proposta di ascoltare l’appello dei consigli circoscrizionali della città della Quercia di mettere in sicurezza i pedoni che si muovono negli abitati di Marco e di Noriglio è stata dunque approvata. Rimangono tuttavia ancora questioni irrisolte in relazione al difficile rapporto tra Provincia di Trento e Comune di Rovereto, per cui restiamo in attesa di una risposta ai nostri quesiti (interrogazione 4465/XVI) per far chiarezza sulle responsabilità dell’incomunicabilità tra i due enti e sulle iniziative in cantiere per stimolare una collaborazione più fattiva anche per tutte le altre questioni che dovrebbero essere trattate in forma congiunta.
In relazione all’omicidio di Maria Fait abbiamo infine chiesto alla deputata Stefania Ascari di presentare un’interrogazione parlamentare al fine di ottenere delucidazioni dal Ministro della Giustizia (interrogazione 4/01483) sulle misure adottate dall’autorità giudiziaria per evitare che in futuro, a causa di negligenze nelle politiche di prevenzione, vengano assassinate altre donne.
Sommario:
Good news
Bad news
Elenco interrogazioni e mozioni presentate luglio
Risposte a interrogazioni ottenute nel mese di luglio
Good news
⭐ Approvato l’ordine del giorno del M5S sulla programmazione finanziaria per la riqualificazione energetica delle abitazioni private
Il Super Ecobonus ha avuto risultati eccellenti in Trentino, con numeri ampiamente superiori a quelli della Provincia di Bolzano ma anche del resto d’Italia. Sulla base di questi inconfutabili risultati, abbiamo depositato una proposta di ordine del giorno alla finanziaria provinciale 2023, per chiedere di programmare interventi per favorire l’efficientamento energetico degli immobili pubblici e privati della Provincia, stabilendo adeguata copertura finanziaria in una logica di investimento strutturale. Sia pure con qualche modifica al dispositivo originario, la nostra proposta è stata approvata!
⭐⭐ Grazie al M5S le Asuc trentine avranno voce in capitolo sulle leggi che riguardano gli usi civici
Nel pacchetto di modifiche normative approvate con la legge di assestamento di bilancio 2023-2025, è stato approvato un emendamento del M5S che riconosce il ruolo delle associazioni che amministrano i beni di uso civico e favorisce il loro effettivo coinvolgimento nella definizione delle norme che le riguardano. Per riparare almeno in parte alle devastazioni da maltempo del luglio scorso, è stato invece approvato un altro emendamento del M5S per stanziare fondi a ripristino del patrimonio boschivo: 500.000 euro per l’anno 2023 e 250.000 euro per ciascuno degli anni 2024 e 2025. Fatta propria dalla Giunta, invece, la proposta che il M5S aveva avanzato nel maggio scorso per consentire l’azzeramento dell’aliquota IMIS sui beni di uso civico destinati ad attività di pubblica utilità. Tutto è bene quel che finisce bene!
⭐⭐⭐ Grazie al M5S verrà istituito il registro provinciale degli artisti trentini per l’erogazione di contributi previdenziali integrativi
Con l’approvazione di un nostro emendamento alla finanziaria provinciale è stata prevista – in analogia con quanto fatto in provincia di Bolzano – l’istituzione di un apposito registro provinciale che consentirà agli iscritti l’accesso ai fondi previdenziali integrativi stanziati dalla legge regionale n.4 del 2020 che disciplina gli interventi di carattere previdenziale a favore degli artisti.
⭐⭐⭐⭐ Sport e diritti umani: su proposta del M5S la Provincia offrirà sostegno al premio di Amnesty International e Sport4Society
Sempre nel corso dell’assestamento di bilancio il Consiglio provinciale ha approvato un ordine del giorno del M5S che impegna la Giunta a collaborare con la Fondazione Opera Campana dei Caduti e il Forum per la Pace in iniziative volte a sostenere il premio “Sport e diritti umani”, indetto da Amnesty International Italia e Sport4Society. Inoltre, nell’ambito del Festival dello Sport di Trento verrà riservato uno spazio specifico al tema dello sport come veicolo di pace in base ai principi della Dichiarazione universale dei diritti umani. Potete leggerne sul mio sito o su Il Secolo Trentino
⭐⭐⭐⭐⭐ Spreco alimentare. Anche le Associazioni di Promozione Sociale sono ora considerate potenziali soggetti attuatori della legge provinciale per il recupero e la distribuzione di eccedenze alimentari
Recepito con una riformulazione concordata con la Giunta l’emendamento proposto dal M5S per riconoscere il diritto alle associazioni di promozione sociale, in aggiunta alle organizzazioni di volontariato, di poter contribuire all’attuazione delle finalità della legge provinciale 10 del 2017 promuovendo il recupero e la distribuzione di eccedenze alimentari, il consumo responsabile come strumento di riduzione degli sprechi alimentari e non alimentari, le iniziative per orientare alla salute alimentare anche gli interventi di solidarietà sociale e la riduzione della produzione di rifiuti.
⭐⭐⭐⭐⭐⭐ Enti locali. Grazie al M5S dal 2024 sarà resa pubblica l’anagrafe degli amministratori locali del Trentino-Alto Adige
Negli adeguamenti al Codice proposti con il disegno di legge regionale 64/XVI di iniziativa giuntale è stata inserita anche una rivisitazione dell’articolo 48 che disciplina l’anagrafe degli amministratori locali: in questo modo i cittadini potranno sapere chi sono gli amministratori locali trentini, altoatesini e sudtirolesi. Dovrebbe essere il minimo ma per arrivarci in Trentino ci sono voluti lavoro e impegno da parte del M5S. Da oggi la pubblicazione dell’anagrafe degli amministratori locali e il suo aggiornamento saranno obbligatori.
⭐⭐⭐⭐⭐⭐⭐ VINCA. Anche la Provincia autonoma di Trento si è dotata di un regolamento per la Valutazione di Incidenza per i siti Natura 2000
Nell’estate del 2022 avevamo evidenziato l’assenza di regole per garantire lo svolgimento della valutazione di incidenza per i siti Natura 2000 della Provincia di Trento. Avevamo affrontato due casi tipo: 1) i prelievi coatti di acqua dal lago d’Idro senza alcuna valutazione preventiva sui danni e sulle misure di compensazione; 2) l’attività di produzione di cemento nel complesso estrattivo e industriale di Sarche quale minaccia del sito protetto del lago di Toblino (interrogazione 3809/XVI). La Provincia aveva fatto spallucce rispetto alle nostre richieste per cui ci eravamo dovuti spostare sul piano dell’Unione Europea con un’interrogazione dell’eurodeputata Sabrina Pignedoli per ottenere un riscontro all’altezza. Nel gennaio 2023 la Commissaria europea aveva confermato le nostre tesi: Trentino e Lombardia avevano violato le regole sui prelievi d’acqua dal Lago d’Idro! A partire dalla risposta della Commissione Europea eravamo tornati sul punto con l’ennesima interrogazione (4247/XVI – Criteri per lo svolgimento della valutazione d’incidenza (VINCA) nelle aree protette). Di fronte a tanta insolenza c’è però ora (finalmente) una buona notizia: la Provincia di Trento si è dovuta dotare di un nuovo regolamento per la Valutazione di Incidenza per i siti Natura 2000. Che sia stata la perseveranza del M5S a sbloccare la situazione?
Bad news
🚫 ITEA: respinta la richiesta di sostituzione della presidente Gerosa
È da parecchio tempo che la presidente di ITEA Gerosa è su tutti i giornali a proporsi per la presidenza della Provincia: ambizione più che legittima, ma visti i risultati non conseguiti sin qui con ITEA, viene da chiedersi cosa farebbe se avesse in mano il controllo dell’intero ente provinciale. Ritenendo, dati alla mano, che il suo impegno politico non sia compatibile con una buona gestione di ITEA, abbiamo chiesto che fosse revocata la sua nomina così che lei possa lavorare a tempo pieno alla sua candidatura. La maggioranza provinciale ha però deciso di limitarsi a chiederle di fare chiarezza sui numeri della sua gestione in ITEA relativamente agli investimenti realizzati utilizzando i crediti fiscali del Super Ecobonus. Riteniamo sia un errore, ma in ogni caso è partito il conto alla rovescia per l’appuntamento con le dimissioni: come Gerosa sa benissimo, infatti, il ruolo che ricopre non è compatibile con quello di candidato consigliere provinciale, peccato solo che possa prolungare la pena degli inquilini ITEA ancora di qualche mese!
🚫🚫 Inceneritore: bocciata la proposta del M5S di consultare i cittadini con un referendum
Quella di realizzare un inceneritore a Trento è una scorciatoia miope, rischiosa per la salute dei cittadini, inquinante e in contrasto con i principi dell’economia circolare. Su una questione del genere è necessario dare la parola ai cittadini stessi. Per questo abbiamo presentato due emendamenti alla finanziaria, con cui chiedevamo che prima di costruire l’inceneritore i cittadini siano consultati tramite referendum consultivo. La nostra proposta purtroppo è stata respinta, ma sul tema non intendiamo indietreggiare: nei giorni scorsi ho dunque collaborato con l’europarlamentare Sabrina Pignedoli e con il coordinatore della rete trentina “Moratoria 2027 sull’inceneritore” Pietro Zanotti alla stesura di un’interrogazione indirizzata alla Commissione Europea per chiedere chiarimenti in merito all’eventuale realizzazione di un secondo inceneritore in Trentino-Alto Adige. Restiamo in attesa di conoscere l’esito di tale iniziativa.
🚫🚫🚫 Carta europea dell’autonomia locale: respinta la proposta di verificare la conformità delle norme regionali in materia di partecipazione
Il Consiglio regionale ha respinto il nostro ordine del giorno, con cui chiedevamo di costituire un gruppo di esperti per verificare la conformità delle norme regionali in materia di partecipazione rispetto agli obblighi determinati dalla ratifica del Protocollo addizionale sulla Carta europea dell’Autonomia locale che sancisce il diritto dei cittadini di partecipare agli affari delle collettività locali. Così ha fatto il Consiglio provinciale respingendo l’emendamento del M5S per affidare l’incarico al costituendo Centro studi provinciale sulle autonomie locali di svolgere uno studio per valutare la conformità delle leggi provinciali con gli obblighi scaturiti dalla ratifica del protocollo addizionale.
🚫🚫🚫🚫 Parità di genere. Bocciata la proposta M5S di accelerare la procedura di intitolazione di luoghi e spazi istituzionali della Regione a figure femminili di rilievo
Bocciato in Consiglio regionale l’ordine del giorno del M5S che semplicemente chiedeva di velocizzare la procedura di intitolazione di luoghi e spazi istituzionali della Regione a figure femminili che si sono distinte per la loro azione civica, politica, negli affari sociali e nella Resistenza. Un impegno assunto già lo scorso anno, ma rimasto ancora inattuato. La nostra proposta serviva a dare certezze sul mantenimento delle promesse. Ringrazio i consiglieri Foppa, Coppola e Nicolini per il sostegno a questa proposta.
Elenco interrogazioni presentate in luglio
4679/XVI del 4-lug-2023
Conclusione dei lavori sullo svincolo di collegamento fra via Bolzano e la strada statale n. 47 verso Martignano
4703/XVI del 23-lug-2023
Pubblicazione sul sito della Provincia ed illustrazione alla commissione competente dei dati relativi alla sicurezza e di quelli relativi all’attuazione della legge provinciale 15/2011
In Consiglio regionale
165/XVI del 1-lug-2023
Per avere informazioni dal presidente della Regione sulle valutazioni fatte sul contenuto delle audizioni di The Good Lobby in prima commissione legislativa regionale e sulle iniziative legislative o organizzative intraprese per modernizzare il sistema elettorale provinciale e, in particolare, per assicurare l’esercizio del diritto di voto in occasione delle consultazioni elettorali e dei referendum comunali anche agli elettori “fuori sede”
Risposte a interrogazioni ottenute nel mese di luglio
4-lug-2023 risposta all’interrogazione 4567/XVI del 22-mag-2023
Corrispondenza tra l’esito del percorso di autovalutazione territoriale e i parametri valutati nella procedura di verifica dell’assoggettabilità al VIA per il rilascio dell’autorizzazione integrata ambientale a Italcementi Spa
4-lug-2023 risposta all’interrogazione 4605/XVI del 5-giu-2023
Realizzazione del sito internet dell’Osservatorio provinciale della mobilità sostenibile mediante il coinvolgimento degli istituti scolastici trentini
Risposte in Consiglio regionale
26-lug-2023 risposta all’interrogazione 165/XVI del 1-lug-2023
Per avere informazioni dal presidente della Regione sulle valutazioni fatte sul contenuto delle audizioni di The Good Lobby in prima commissione legislativa regionale e sulle iniziative legislative o organizzative intraprese per modernizzare il sistema elettorale provinciale e, in particolare, per assicurare l’esercizio del diritto di voto in occasione delle consultazioni elettorali e dei referendum comunali anche agli elettori “fuori sede”
Iter dei disegni di legge
Proposte di legge regionali
(n. 9 disegni di legge + 1 progetto di legge parlamentare + 5 proposte di voto)
Proposte di legge provinciali
(n.10 disegni di legge + 2 progetti di modifica dello Statuto)
Emendamenti significativi (aggiornato fino a dicembre 2020)
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