Il M5S chiede di rendere più trasparenti i criteri di nomina degli amministratori di A22 e Pensplan

Il Consiglio regionale del Trentino-Alto Adige-Südtirol deve adeguare la normativa regionale in fatto di partecipate ai criteri nazionali (a loro volta adeguati alle richieste europee). Di fatto le più importanti partecipate regionali sono A22 e Pensplan, che come tutti sanno rivestono un ruolo decisivo nel quadro economico della nostra Regione. Notiamo che nella legge proposta dalla maggioranza e negli emendamenti che sistematicamente fioccano fuori dai termini per il deposito, come da copione, mancano i più basilari riferimenti in fatto di meritocrazia, trasparenza e accountability. Per questo motivo Diego Nicolini ed io non ci siamo limitati a presentare alcune interrogazioni, ma abbiamo anche elaborato proposte emendative di merito per migliorare la normativa

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Fumo dal cementificio di Sarche: aumentare i controlli, garantire la sicurezza di cittadini e territorio!

Nella giornata del 20 aprile 2022, a seguito delle operazioni di riaccensione dei forni del cementificio di Sarche, l’impianto di proprietà di Italcementi aveva emesso una fitta nube nera, destando ulteriormente la preoccupazione della popolazione, già provata dalle circostanze di una riapertura che rischia di pregiudicare gli sforzi fatti per orientare la Valle dei Laghi verso un orizzonte di sviluppo sostenibile, principalmente basato su agricoltura e turismo di qualità. Per vederci chiaro ho provveduto a contattare l’Azienda Provinciale per la Protezione dell’Ambiente, ricevendo rassicurazioni da parte del suo direttore.

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Trentino in zona rossa per i morti sul lavoro, il fondo di solidarietà per le famiglie delle vittime deve essere ampliato e migliorato

Presentato oggi un Question Time del M5S per far luce sul funzionamento del fondo di solidarietà per i familiari delle vittime di incidenti mortali sul lavoro. I dati forniti dall’assessore Spinelli dicono che in 10 anni, tramite questa legge sono stati erogati 138.805 euro euro, a fronte di un un totale di 10 famiglie che sono riuscite ad accedere al beneficio (nel dettaglio, 2012: erogati 65.212 euro a 4 nuclei familiari; 2013: erogati 44.947 euro a 4 nuclei familiari; 2016: erogati 14.269 a 1 nucleo familiare; 2019: erogati 14.377 euro a 1 nucleo familiare). Nello stesso periodo di tempo la quantità di morti e feriti sul lavoro in Trentino è molto alta, tanto che siamo considerati in zona rossa per incidenza infortunistica. 

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Attività di febbraio 2022 – Newsletter n° 40

Il mese di febbraio del 2022 ce lo ricorderemo (purtroppo) come il mese dell’inizio della guerra in Ucraina, un macabro spettacolo al quale siamo costretti ad assistere con confusione, impotenza e una vena di indignazione per come la diplomazia internazionale prima non sia stata in grado di prevenire il conflitto e poi di gestire adeguatamente una crisi le cui cause erano latenti da anni per via dei grossi interessi delle grandi potenze imperiali e dell’alta finanza. Di fronte a una situazione così crudele, il M5S si è attivato mettendo a disposizione risorse accumulate con le restituzioni e predisponendo un vademecum per attivare la rete di solidarietà e per facilitare il contributo di imprese e cittadini che volessero fornire aiuti umanitari e donazioni in denaro a sostegno dei profughi ucraini.

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Guerra in Ucraina, la PAT agisca per ridurre le tensioni e per tutelare le imprese trentine

La guerra in Ucraina è una tragedia che ha precipitato l’intero mondo nel timore e nell’incertezza. La nostra speranza è che questo conflitto insensato possa terminare al più presto riducendo al minimo la perdita di vite innocenti. In attesa che ciò avvenga è però necessario procedere con tutte le possibili misure per ridurre le conseguenze della guerra. Per ciò che riguarda il Trentino questo significa da un lato operare per stemperare eventuali tensioni fra i cittadini ucraini e russi presenti nella nostra provincia e dall’altro intervenire a sostegno delle imprese trentine che hanno in essere contratti e rapporti commerciali nei Paesi coinvolti dal conflitto. Questo è esattamente ciò che il M5S del Trentino chiede alla giunta provinciale tramite un’interrogazione depositata stamattina.

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Attività di gennaio 2021 – Newsletter n° 39

Se il 2021 si è chiuso all’insegna dell’incertezza causa covid (e non solo), il 2022 non sembra essersi aperto sotto una luce particolarmente diversa, tuttavia lamentarsi serve a poco, vale invece la pena di mantenersi positivi e di lavorare per migliorare le cose.

Per quanto riguarda il lavoro svolto a gennaio, c’è da dire che siamo ripartiti piuttosto forte.

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Sarche. Chiesti chiarimenti all’Unione Europea sul cementificio di Madruzzo

Un’interrogazione alla Commissione europea per fare chiarezza sul cementificio del gruppo HeidelbergCement, nel comune di Madruzzo (Trento), dopo aver appreso la notizia della riapertura dei forni di cottura.

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Bene che la Provincia si costituisca parte civile nel processo sulle infiltrazioni mafiose nel porfido trentino

Il M5S del Trentino esprime soddisfazione per la decisione della provincia Autonoma di Trento di costituirsi parte civile nel procedimento giudiziario scaturito dall’inchiesta “Perfido”.

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Salario minimo: progressi in Regione, passi indietro in Provincia

Un punto a favore del salario minimo orario. Lo ha messo a segno il M5S del Trentino Alto-Adige che nel corso dell’ultima finanziaria regionale ha ottenuto l’approvazione di un ordine del giorno che impegna il presidente della Regione a sostenere l’istituzione del salario minimo a favore di tutti i lavoratori della Repubblica, esprimendosi in questo senso anche nei confronti delle Istituzioni nazionali.

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Infortuni sul lavoro. La Giunta provinciale non ne vuol sapere di istituire un fondo per rafforzare la prevenzione

Nella manovra di bilancio attualmente in discussione in Consiglio provinciale, il M5S ha presentato un emendamento che mira a istituire un fondo per la prevenzione degli infortuni sul lavoro, da finanziarsi tramite il corrispettivo delle multe comminate per violazioni della normativa sulla sicurezza sui luoghi di lavoro e ulteriori fondi integrativi al fine di assicurarne la maggiore efficacia. L’iniziativa è nata per attuare una risoluzione approvata nel giugno scorso, la quale impegna la Giunta a destinare i proventi delle sanzioni su un apposito fondo secondo quanto previsto dal decreto legislativo n. 81 del 2008.

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