Imprese Waris e Schläfer: il lavoro merita rispetto, sostegno e Giustizia!

Oggi i lavoratori delle ditte Waris e Schläfer, entrambe domiciliate a Storo, sono stati ascoltati dai consiglieri provinciali in merito alla difficile situazione da loro vissuta a seguito della crisi che ha colpito le imprese presso le quali erano impiegati. Si è trattato di un passo necessario per portare all’attenzione del Consiglio una vicenda oggettivamente grave nella quale risulta essere parte in causa, tramite le sue controllate, anche lo stesso ente provinciale.

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Selezione interna Fondazione Edmund Mach: azzeccati in anticipo i nominativi di 28 vincitori su 29!

In questi giorni la Fondazione Edmund Mach ha diramato gli esiti di una selezione interna tramite la quale ben 29 professionisti qualificati hanno potuto ottenere un avanzamento di carriera. Di per sé sarebbe anche un fatto positivo… solo che già il 20 agosto scorso una fonte anonima ci aveva segnalato quali, a suo avviso, sarebbero stati i nominativi dei vincitori dei vari bandi interni. Ebbene con grande stupore (ma non troppo…) abbiamo scoperto che il nostro informatore ci aveva visto giusto. Su 29 posizioni ne ha azzeccate 28! Che si tratti di un caso di preveggenza? O forse individuare i nominativi dei vincitori non era poi così difficile, sapendo come girano certe cose? Il dubbio ci attanaglia. Nel frattempo stiamo cercando di contattare la fonte anonima per chiederle i numeri del superenalotto…

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Il futuro del Paese e il ruolo del M5S: la mia risposta alla lettera aperta di Walter Ferrari

Ringrazio Walter Ferrari per la chiarezza e l’onestà con cui ha esposto il suo punto di vista sulla situazione sociale e politica del Paese. Ritengo ci sia molto di condivisibile in quanto scrive. Non tutto però.

È senz’altro vero che nell’ultimo trentennio il lavoro salariato abbia perso “potere contrattuale”. Questo è in primo luogo frutto dei mutamenti geopolitici che hanno definito la fine del ‘900 col trionfo del pensiero unico neoliberista e della finanziarizzazione dell’economia. Il “There Is No Alternative” (o TINA) di madam Tatcher è divenuto lo strumento retorico con cui giustificare l’assenso a tutti i desiderata espressi dall’establishment (quello che negli Usa si identifica con l’1% della popolazione, i super ricchi). È un fatto che il modello attuale produca la concentrazione della ricchezza, i dati, penso ad esempio al rapporto 2018 di Oxfam, sono impietosi in questo senso, basterà dire che le 26 persone più abbienti del pianeta da sole “valgono” quanto i 3,8 miliardi di individui più poveri.

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Concorsone insegnanti scuole materne: no alla discriminazione delle maestre assunte col part time!

È giusto negare ad una persona con 10, 15 o anche 20 anni di esperienza lavorativa la possibilità di passare da un contratto part time ad uno full time facendola magari scavalcare da colleghi con meno esperienza? Evidentemente no, eppure è quello che sta per accadere agli insegnanti delle scuole dell’infanzia trentine assunti a tempo indeterminato ma con contratti part time. Il bando del prossimo concorso per la stabilizzazione infatti andrà ad assegnare (anche) i posti full time rimasti scoperti ma stabilisce che non vi potranno prendere parte gli insegnanti già assunti a tempo indeterminato. Questo in pratica significa che quegli insegnanti che lavorando nella scuola dell’infanzia anche da 20 anni, stabilizzati con un contratto part time solo nel 2014 e che da tempo vorrebbero adeguare la loro forma contrattuale passando da tempo parziale a tempo pieno non potranno farlo e si troveranno scavalcati da colleghi in gran parte meno esperti di loro.

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Interrogazione sul futuro di lavoratori ed ex lavoratori delle società Waris e Schläfer

Esprimo la massima solidarietà ai lavoratori delle imprese Waris Srl e Schläfer Srl, vittime di pesantissime crisi aziendali, che hanno portato molti di loro a dimettersi per giusta causa, visto che non erano state loro pagate numerose mensilità. Continua a leggere “Interrogazione sul futuro di lavoratori ed ex lavoratori delle società Waris e Schläfer”

Sostegno ai lavoratori del trasporto pubblico: vogliamo buttare miliardi per opere inutili e diciamo di non avere quello che serve a stabilizzare chi lavora!

Ieri pomeriggio assieme ad altri consiglieri ho incontrato i lavoratori del trasporto pubblico iscritti alla sigla Usb i quali ci hanno sottoposto i tanti problemi legati al loro lavoro. Si va dai tanti servizi che Trentino Trasporti intende dare in gestione ai privati (skibus, scuola bus, parcheggi, pulizie) che potrebbero invece essere utilizzati per occupare il personale ancora attivo ma non più in grado di guidare, alle richieste di potenziare la linea Trento-Malé, ma anche la richiesta di sistemare il magazzino di Cavalese (dal quale i bus escono solo in retro), allestire un sistema di videosorveglianza nei posteggi delle corriere in modo da verificare la responsabilità di eventuali incidenti, veder riconosciuto agli autisti il ruolo di agente unico di riscossione come stabilito da già 2 sentenze, la stabilizzazione del centinaio di precari che consentono a Trentino Trasporti di essere operativo e molto altro ancora.

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Passaporto facile e veloce: la mia proposta

Avete mai provato a fare o a rinnovare il passaporto? La procedura è abbastanza costosa (42,40 euro più altri 73,50 euro per la marca da bollo) e bisogna aspettare mesi per ottenerlo. Eppure ci sarebbe una soluzione semplice semplice per ridurre i tempi: permettere a tutti gli uffici anagrafe dei Comuni di raccogliere dati e richieste, visto che ormai sono attrezzati per farlo. È una proposta che ho avanzato in un recente ordine del giorno e che è stata approvata dal Consiglio provinciale, nell’ottica di semplificare le procedure burocratiche a favore dei cittadini. Ora biosgna solo sperare che la Giunta le dia corso.

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L’era Dalpalù al Sait va in soffitta fra peana estatici ma le ombre superano abbondantemente le luci

Anche il Trentino ha il suo Marchionne, solo in salsa cooperativa. Acquisita la fine del suo mandato in qualità di presidente del Sait, prosegue infatti senza sosta il processo di santificazione di Renato Dalpalù, secondo la vulgata ormai assurto a ruolo di salvatore della Cooperazione. È davvero così? Senza voler essere sgradevoli o inutilmente polemici noi ci permettiamo di dissentire.

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Reddito di cittadinanza e salario minimo europeo: soluzioni per dare dignità al lavoro e combattere sfruttamento e dumping salariale

Il lavoro deve dare dignità, non tradursi in sfruttamento. Per questo il M5S ha introdotto il reddito di cittadinanza e ora sta lavorando al salario orario minimo, che per funzionare bene dovrà però avere base europea. In tanti criticano, ma la loro idea di fondo è solo di continuare con un sistema basato sullo sfruttamento e su produzioni a basso e bassissimo valore aggiunto, un “modello” che se mantenuto ci vedrà sempre più perdenti nei confronti dei Paesi dove il costo della vita è enormemente più basso del nostro. Quello che dobbiamo fare è produrre secondo i bisogni, in maniera migliore e proponendo merci e servizi ad alto valore aggiunto. La strada della competizione al ribasso, che piace tanto a quelli del PD, è un vicolo senza uscita dal quale il M5S sta cercando di far uscire l’Italia e anche il Trentino.

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AMR di Rovereto: la Provincia faccia sentire la sua voce in merito al destino dei lavoratori

A dicembre il M5S Trentino aveva chiesto spiegazioni riguardo alla trasformazione dell’azienda speciale di Rovereto AMR in società a responsabilità limitata in previsione nel mese di giugno (interrogazione 126/XVI), una scelta che paventavamo avrebbe potuto causare l’interruzione della fornitura di servizi pubblici a beneficio di tutti e pregiudicare la stabilità lavorativa del personale dipendente. A oggi la Provincia Autonoma di Trento non ha ancora risposto. E mentre a Trento ci si prende tutto il tempo che serve (e anche qualcosa di più) a Rovereto viene firmato un accordo che permette lo sforamento del 20% dei contratti stagionali rispetto alla forza lavoro che opera a tempo indeterminato, in quello che appare come un passo deciso verso la precarizzazione del lavoro in AMR. Continua a leggere “AMR di Rovereto: la Provincia faccia sentire la sua voce in merito al destino dei lavoratori”