Attività di gennaio 2023 – Newsletter n° 51

A gennaio sono tante le notizie e gli interventi a tema ambiente e salvaguardia del territorio.

Per cominciare, segnalo l’approfondimento Opere pubbliche, decisioni private, curato da Laura Mezzanotte sul numero di gennaio del mensile Questotrentino. Oltre a contenere un’intervista per raccogliere il punto di vista del sottoscritto sulla novità normativa, il servizio analizza l’evoluzione del cosiddetto PPP (Partenariato Pubblico Privato) e i possibili risvolti negativi in termini di sperpero di risorse pubbliche e di aumento del rischio di corruzione nella pubblica amministrazione. Tutto questo con un linguaggio a misura d’uomo. Ne suggerisco la lettura per conoscere il futuro che ci aspetta!

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Bocciatura del fondo provinciale per la prevenzione degli infortuni sul lavoro: alla politica trentina della vita dei lavoratori non importa nulla

Il Consiglio provinciale di Trento ha bocciato oggi, mercoledì 18 gennaio, una proposta di disegno di legge avanzata dal M5S per istituire un fondo per la prevenzione degli infortuni sul lavoro nella nostra Provincia. Il Fondo in questione sarebbe stato finanziato utilizzando il denaro raccolto dalle sanzioni per violazioni delle norme sulla sicurezza, assicurando trasparenza e certezza sul loro impiego a favore dei lavoratori e delle imprese nel contrasto a infortuni e incidenti in ambito lavorativo.

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Infortuni e morti sul lavoro: in Consiglio arriva la proposta di legge del M5S per investire le risorse delle sanzioni in azioni di prevenzione

Nella prima sessione del Consiglio provinciale di Trento per l’anno 2023 è prevista la discussione del disegno di legge 119/XVI, tramite il quale il M5S propone venga istituito in Trentino un Fondo per la prevenzione degli incidenti sul lavoro. Operando in linea con la normativa statale, l’idea è di mettere in atto una serie di misure quali ad esempio, corsi di formazione in materia di sicurezza sul lavoro per le piccole-medie imprese e nelle scuole, sostegno socio-economico ai lavoratori vittime di infortunio sul lavoro, l’erogazione di un supporto in materia di sicurezza sul lavoro a coloro che vogliano aprire un’attività e per le aziende che intendano adottare il Sistema di Gestione della Sicurezza sul Lavoro, e così via (articolato e relazione illustrativa). La maggioranza, che ha già rigettato la proposta in Commissione, è però orientata a fare lo stesso anche in Aula, dimostrando ancora una volta quale sia il suo reale impegno verso le vittime di infortuni sul lavoro e delle loro famiglie.

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Geometri e periti industriali. Il Consiglio provinciale di Trento approva la proposta del M5S per istituire corsi di laurea abilitanti

Nel corso dell’ultima sessione del Consiglio provinciale del 2022 il M5S è riuscito ad ottenere l’approvazione di un ordine del giorno che chiedeva alla giunta provinciale di darsi da fare per istituire corsi di laurea per geometri e periti industriali. Sebbene l’impegno sia stato indebolito rispetto alle nostre richieste iniziali è comunque una buona cosa che la Provincia di Trento cerchi di dotarsi di questo genere di corsi di laurea ormai è presente in tutte le Regioni italiane tranne Molise, Valle d’Aosta e, per l’appunto il Trentino-Alto Adige!

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La maggioranza si rifiuta di intervenire sul Progettone per ridurre il gap occupazionale uomo-donna

L’occupazione femminile presenta da sempre un immotivato gap nei confronti di quella maschile. Secondo molti attori della società civile sarebbe il caso di aumentare le possibilità occupazionali femminili anche col supporto delle politiche attive per il lavoro, ad esempio tramite il Progettone. Tramite un ordine del giorno, avevamo proposto che si realizzasse uno studio per comprendere la potenziale applicazione del Progettone al fine di ridurre l’incidenza della disoccupazione femminile. 

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Progettone: approvata proposta del M5S per garantire opportunità e continuità occupazionale ai lavoratori fragili

La riforma del Progettone voluta dalla maggioranza provinciale non ci soddisfa. Per questo motivo abbiamo proposto e ottenuto che la Provincia si impegni a valorizzare le competenze delle persone che trovano un lavoro diverso sul mercato, che essa tuteli i lavoratori fragili qualora cambino le condizioni del loro affidamento lavorativo e che vengano poste le basi per reintrodurre nel Progettone eventuali lavoratori il cui inserimento lavorativo all’esterno non si trasformi in occupazione stabile.

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Approvata richiesta del M5S per misurare il benessere delle persone impiegate nel Progettone, la riduzione del disagio sociale, della domanda di servizi socio-assistenziali e sociosanitari

Approvando una proposta di ordine del giorno del M5S il Consiglio provinciale di Trento ha impegnato la Giunta a valutare la predisposizione di uno studio integrativo rispetto alla già pregevole ricerca condotta da Euricse con cui è stato stimato l’effetto di moltiplicatore del reddito determinato dal Progettone allo scopo di considerare il livello di benessere delle persone che vi sono impiegate nonché la riduzione del disagio sociale e il conseguente abbassamento della domanda di servizi socioassistenziali e sociosanitari. 

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La legge sul fondo trentino di solidarietà per le famiglie dei morti sul lavoro è discriminatoria e va cambiata

La Corte d’appello di Venezia ha confermato la condanna all’imprenditore che aveva spostato il corpo di Vitali Mardari, lavoratore moldavo deceduto nei boschi di Sagron Mis mentre operava in nero per conto di una ditta di taglio piante. Dal Trentino la famiglia di Vitali Madari non riceverà alcuna compensazione. Questo perché lui non era residente in Provincia e la legge che istituisce il fondo di solidarietà per le famiglie delle vittime sul lavoro discrimina fra morti di serie A (i trentini) e morti di serie B (tutti gli altri). Sulla questione il M5S ha stilato un’interrogazione, ma per risolvere davvero il problema servirebbe un intervento da parte della giunta, la quale però non pare particolarmente interessata al tema degli infortuni e delle morti sul lavoro

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Processo Perfido fermo in attesa di trascrizioni, una vergogna dovuta al taglio delle risorse per il settore Giustizia!

È notizia di oggi che le trascrizioni telefoniche degli imputati del processo “Perfido” che avrebbero dovuto essere completate entro il 30 giugno, data poi prorogata al 15 settembre, sono a poco più della metà del totale (1.793 trascrizioni effettuate e 1.291 intercettazioni ancora da trascrivere, di queste 938 sono telefoniche e 353 ambientali). La circostanza di fatto blocca il prosieguo del processo, ed è dovuta da un lato all’ingente mole di materiale da sbobinare e tradurre e dall’altro alla scarsa disponibilità di personale qualificato disposto a svolgere questo lavoro. Il perché è presto detto, ai consulenti viene richiesto un impegno quasi totalizzante a fronte di stipendi bassissimi, ai quali può mancare persino il pagamento dei contributi Inps!

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Invece di buttare sulla strada 60 famiglie, Sait si comporti da cooperativa e torni a trattare con i lavoratori

Con la stagione fredda che si preannuncia tragica a causa degli effetti della guerra in Ucraina su costo dell’energia, inflazione e danni economici conseguenti, Sait ha deciso di “portarsi avanti”. Seguendo una prassi ormai consolidata, la cooperativa ha messo in cantiere il licenziamento di 60 persone, agendo sulla falsa riga della politica seguita negli anni passati: far pagare il costo delle proprie difficoltà gestionali ai lavoratori. Inutile sottolineare come Sait rinneghi per l’ennesima volta i principi cooperativi e mutualistici che dovrebbero animarlo. La risposta che viene fornita, pure con una certa tracotanza, è che “è il mercato, bellezza”. Da parte di Sait, quindi, nessuna vergogna nel comportarsi come una qualsiasi multinazionale. Sait come Whirlpool, con l’unica ma rilevante differenza che il mondo cooperativo ha sempre  goduto di grande riguardo e sostegno da parte di chi amministra il Trentino e mette a disposizione risorse pubbliche.

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