Servizio sicurezza dighe trentine: il M5S spinge per facilitare l’accordo fra Dolomiti Energia e i lavoratori.

Le dighe del Trentino rappresentano un valore strategico per il territorio e richiedono di essere presidiate 365 giorni all’anno. Queste strutture sorgono spesso in località impervie e, di conseguenza, i guardiani che lavorano per garantirne la sicurezza si trovano non di rado ad operare in condizioni di profondo isolamento. Secondo quanto denunciato da Uiltec Trentino di recente Dolomiti Energia ha manifestato il proposito di assumere nuovi guardiani che però saranno meno specializzati dei loro predecessori (non è infatti previsto per loro affiancamento e trasmissione delle competenze richieste), riceveranno paghe inferiori (poco più di mille euro al mese) ma si troveranno a dover far fronte alle stesse problematiche dei loro colleghi più anziani, una prospettiva che appare ingiusta e rischiosa per questi lavoratori. Per venire loro incontro il M5S ha di recente ottenuto l’approvazione di un Ordine del Giorno che impegna la giunta provinciale a confrontarsi con i rappresentanti dei lavoratori e Dolomiti Energia, in modo da mettere in campo soluzioni che garantiscano il benessere psicofisico dei guardiani e la sicurezza del territorio Trentino.

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Kaswalder vs buon senso: le tante storture che in molti preferiscono non vedere

Venerdì scorso l’Ufficio di Presidenza del Consiglio provinciale ha dato l’ok al ricorso in Cassazione per la vicenda giudiziaria che vede coinvolti il presidente Walter Kaswalder (delibera 20 del 12.03.2021) e il suo ex segretario particolare Walter Pruner e che ha visto il secondo prevalere nei due gradi di giudizio di merito. È una decisione di certo non inaspettata che resta però assai criticabile sia per forma che per sostanza.

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Sicor: oltre ai diritti l’azienda punta a tagliare di 8 mila euro le retribuzioni ai dipendenti. Diciamo NO a chi vuol riportare il mondo del lavoro ai primi del ‘900!

Oggi la Commissione permanente affari produttivi del Consiglio provinciale ha accolto in audizione i rappresentanti dei lavoratori della Sicor Spa. C’era da affrontare la situazione conflittuale generata dal comportamento provocatorio e antisindacale della proprietà aziendale, assunto con la manifesta volontà di disapplicare in maniera unilaterale la contrattazione aziendale e il contratto collettivo nazionale dei metalmeccanici. L’incontro era stato richiesto dal M5S il 25 settembre scorso ed era stato più volte sollecitato anche nei mesi precedenti. Il quadro uscito dall’audizione è, purtroppo, a tinte nerissime.

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Strade di montagna: fra Trentino e Lombardia c’è un tesoro da recuperare rispettando il territorio

Nei giorni scorsi ho presentato un’interrogazione con cui chiedo di valutare degli interventi di mantenimento e di manutenzione delle strada di montagna e delle mulattiere che collegano i comuni di Bondone (Tn), Val Vestino (Bs), Ledro (Tn) e Tremosine (Bs). Si tratta di territori periferici spesso dimenticati dalla politica elettoralistica, che conservano un fascino unico che può essere valorizzato senza snaturarlo, mantenendo e ripristinando l’operatività di manufatti che uniscono rilievo storico, naturalità, paesaggi da cartolina e funzionalità, tutti fattori capaci di attrarre cicloturisti e appassionati di trekking ma anche di facilitare le operazioni necessarie e mantenere monticati malghe e pascoli raggiungibili dal percorso.

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#Superecobonus: ecco i benefici per l’edilizia popolare trentina

Nell’ultimo numero della rivista di ITEA sono stati annunciati gli interventi programmati dall’istituto di edilizia popolare della Provincia autonoma di Trento. Parliamo di potenziali interventi su 300 stabili per un totale di 1.200 alloggi. La misura ideata e proposta dal portavoce M5S in Trentino-Alto Adige Riccardo Fraccaro consente di avere benefici fiscali nell’ordine di 30 milioni ma soprattutto di migliorare l’efficienza energetica e dunque risparmi energetici, riduzione di emissioni di CO2 e dei costi in bolletta a vantaggio degli inquilini e dell’intera collettività per i prossimi decenni.

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Il punto sulla situazione trentina: intervista per il Giornale delle Giudicarie

Di seguito le risposte che ho fornito ad una recente intervista pubblicata sul numero di febbraio 2021 del Giornale delle Giudicarie riguardo alla situazione politica trentina al traguardo di metà legislatura.

Siamo a metà legislatura, quale giudizio ritiene di poter esprimere sulla Giunta Fugatti nel suo complesso?

Se valutiamo i fatti, il giudizio sulla giunta e sulla maggioranza in generale non può purtroppo essere buono. Governano come chi li ha preceduti, aggiungendoci un po’ di folklore di facciata a uso e consumo dei fan più sfegatati. Scarsa è stata finora la disponibilità ad ampliare gli spazi democratici per dar voce a cittadini e parti sociali. Un esempio emblematico in questo senso si ha se si guarda all’atteggiamento messo in campo di fronte alla crisi pandemica e ai suoi risvolti economici. Al di là degli impegni approvati dall’Aula non c’è ancora stata da parte della Giunta alcuna convocazione per associazioni di categoria, sindacati e terzo settore, al fine di avviare una discussione volta alla programmazione concertata delle strategie per far fronte agli effetti di breve periodo connessi alla crisi economica e sociale e per il rilancio dell’economia trentina, impiegando così con diligenza ed efficacia le risorse messe a disposizione dell’Unione Europea con il Recovery Fund. Il tempo per ravvedersi e modificare la prospettiva devastante di una distribuzione a pioggia delle risorse al solo scopo di ottenere consenso, c’è ma non è più molto. Se vogliamo veramente ripensare il nostro modello di sviluppo secondo la transizione ecologica e l’innovazione digitale dobbiamo procedere in fretta ma chi governa la Provincia non pare proprio essere di quest’idea.

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Crisi industriali in Trentino: se ne esce solo con la collaborazione onesta e reciproca fra le parti

Le crisi industriali che negli ultimi anni hanno colpito il sistema produttivo trentino sono ormai molto numerose. Ad esempio, solo in questa legislatura e solo facendo riferimento ai casi passati con più enfasi alle cronache, si ricordano i casi Marangoni, Glas Vetro Alpine, Waris-Schlaefer, Lincoln Electric, Sicor e Trentino Digitale. Si tratta di situazioni che se messe assieme, pongono serissimi interrogativi per ciò che riguarda il benessere dei cittadini della nostra Provincia e danno l’indice di una tendenza preoccupante alla quale si può reagire solo fornendo risposte condivise incentrate sulla responsabilità reciproca. La strada per arrivarci appare però in salita. Proprio per questo è necessario che la politica faccia tutto il possibile per facilitare i processi, senza mettersi supinamente a disposizione di una sola delle parti. 

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Correntezza retribuzioni. Approvato il regolamento chiesto dal M5S. Restano margini di miglioramento ma la strada è quella giusta

Oggi la Terza commissione del Consiglio provinciale ha espresso il suo parere sul regolamento predisposto dalla Giunta provinciale per la verifica della correntezza delle retribuzioni nell’esecuzione di contratti pubblici. Ho voluto partecipare ai lavori in qualità di componente aggregato per avere delle delucidazioni riguardo ad alcuni aspetti della normativa e ho avuto modo di esprimere soddisfazione per l’attuazione di un impegno contenuto in un ordine del giorno a mia prima firma approvato dall’aula nell’ottobre 2019 che affrontava proprio il problema trattato dal regolamento in questione che era rimasto da troppo tempo irrisolto.

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Conflitto di interessi del Presidente del Consiglio Kaswalder. La risposta è un indovinello avvolto in un enigma!

Il 5 gennaio è arrivata la risposta a una nostra interrogazione risalente al 5 dicembre (int.2042/XVI) con cui chiedevamo lumi sulla presunta situazione di conflitto di interessi del presidente del Consiglio Kaswalder rispetto all’approvazione, col suo voto decisivo, di alcune delibere relative al licenziamento del suo collaboratore Walter Pruner. Per una volta non possiamo eccepire sulla puntualità. Il problema è che non ci sono state fornite le chiavi per decrittare la scrittura crittografica utilizzata dal Presidente del Consiglio nel dare riscontro alle nostre richieste di informazioni per cui il contenuto del testo che ci è stato recapitato, sicuramente di altissimo contenuto, resta per noi incomprensibile.

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Sicor: giustizia è fatta, ora stabilire un percorso condiviso per definire la politica industriale trentina

La sentenza del giudice ha riportato la situazione della Sicor nell’alveo della legalità garantendo la tutela dei diritti e dell’attività sindacale all’interno della fabbrica. È un fatto importante che premia il coraggio e la determinazione dei lavoratori e dei rappresentanti sindacali della Fiom, che non si sono arresi all’azione unilaterale messa in atto dalla dirigenza aziendale per comprimerne salari e diritti, magari inducendoli a scegliere un sindacato più disponibile verso i desiderata dell’impresa.

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