Barometro della burocrazia. Lo studio sulla percezione del carico burocratico in Trentino? Ci siamo (quasi)

Il 5 giugno 2019 il Consiglio provinciale di Trento approvava una proposta di ordine del giorno del M5S volta a disporre le azioni necessarie a misurare l’onere burocratico che grava sulle imprese e sulle famiglie trentine, in modo da poter intervenire per ridurlo nella maniera il più efficace possibile. L’8 marzo 2023, la Provincia ha risposto ad un’interrogazione, sempre del M5S, riguardo alla lentezza con la quale stava venendo messo in pratica l’ordine del giorno di cui sopra. La buona notizia è che ci siamo quasi. Abbiamo dovuto armarci di tanta pazienza ma a breve avremo un misuratore della burocrazia.

Chi ha a che fare con la burocrazia (quella vera, non i controlli che invece servono a contrastare l’illegalità e il malaffare… e che, non a caso, la destra vuole disperatamente rimuovere) sa che uno dei problemi più grossi da risolvere per poterla limitare riguarda la tendenza della pubblica amministrazione a inserire regole, passaggi di carte, timbrature, visti, e chi più ne ha più ne metta, al solo scopo di sgravarsi da ogni responsabilità.

Ciò significa che all’interno delle istituzioni si tende a ridurre i rischi personali di funzionari e dirigenti della pubblica amministrazione quando si tratta di dare il via libera a questo o a quel progetto piuttosto di procedere con speditezza. Ciò ovviamente comporta lungaggini, perdite di tempo e costi extra a danno della cittadinanza. Si tratta di un problema che per essere risolto va prima analizzato e valutato nelle sue reali dimensioni e nel modo nel quale viene percepito dal pubblico.

Il nostro ordine del giorno mirava infatti a misurare la percezione del peso della burocrazia su cittadini e imprese. C’è voluto tempo ma la nostra caparbietà ha condotto a un risultato insperato a fronte del disinteresse di gran parte del mondo della politica. I fatti però dicono che la nostra idea era quella giusta e l’istituto provinciale di statistica, nonostante le poche risorse umane a propria disposizione, ha saputo convertire un impegno in qualcosa di concreto che potrà tornare utile per intervenire seriamente sul problema della burocrazia… se solo la politica vorrà farlo davvero, invece di limitarsi a farci propaganda elettorale sopra una volta ogni 5 anni!

* * * * *

Segue il testo della risposta all’interrogazione 2767/XVI del 15 giugno 2021 “Misurazione dell’onere burocratico per imprese e cittadini e meccanismi per la raccolta di proposte di semplificazione delle procedure” che ci è stata fornita l’8 marzo 2023 (con quasi due anni di ritardo):

Con riferimento all’ordine del giorno e all’interrogazione in oggetto si comunica quanto segue.

Come è noto, dal 13 luglio 2021 è on line il nuovo portale istituzionale della Provincia autonoma di Trento. La nuova architettura del sito consente agli utenti di trovare aree per la consultazione degli argomenti di interesse, degli atti e delle informazioni riguardanti l’attività dell’amministrazione provinciale, oltre che una nuova sezione dedicata ai servizi in continua implementazione (catalogo dei servizi), ove reperire le informazioni su procedimenti e servizi offerti dalla Provincia, nonchè l’accesso diretto per la presentazione on line delle domande. In quest’ottica di massima agevolazione del dialogo con i cittadini, si può valutare di attivare sul portale un canale dedicato all’acquisizione di segnalazioni, criticità, idee e/o suggerimenti da parte degli utenti, fermo restando che tali segnalazioni pervengono comunque all’amministrazione con le più disparate modalità e sono nel caso valutate e prese in carico dalle strutture competenti nell’ottica del miglioramento costante dei servizi della pubblica amministrazione o della risoluzione delle eventuali criticità segnalate.

Il lavoro statistico denominato “SEP-0078 Misurazione qualitativa e quantitativa dell’onere burocratico per imprese e cittadini”, inserito nel Programma Statistico Provinciale, ha la finalità di fornire informazioni statistiche sugli oneri burocratici a carico delle imprese e dei cittadini.

L’attività di ricerca e analisi di fonti, che si è avvalsa delle esperienze maturate in altre realtà, sarà tradotta in un report, curato da ISPAT, che ha la finalità di illustrare quanto reperito con riferimento alla rilevazione sugli oneri burocratici. Si è ritenuto di approcciare l’analisi tramite alcuni case study.

Nel report, oltre alla presentazione delle esperienze volte alla comprensione delle possibili cause alla radice della percezione di eccessivo peso degli adempimenti cosiddetti burocratici, verranno descritti i risultati dell’analisi effettuata con i dati raccolti nell’ultima wave dell’Indagine panel sulle microimprese della provincia di Trento. In tale indagine nel 2021 è stata inserita una batteria di domande volta a rilevare la percezione degli oneri burocratici per le imprese, con riferimento ai rapporti con la Pubblica Amministrazione.

Nell’ottica della sinergia all’interno delle attività del Sistan lo studio si svilupperà con l’analisi dei risultati di due indagini promosse dal Dipartimento della Funzione pubblica, Unità per la semplificazione e la qualità della regolazione. Si tratta dell’indagine PCM-00043 “Indagine sul carico amministrativo per le piccole e medie imprese” e dell’indagine PCM-00044 “Indagine sul carico amministrativo per i cittadini”, presenti nel Programma statistico nazionale e che dovrebbero rendere disponibili dati statistici con il dettaglio regionale (per noi provinciale) a partire dal 2024.

In merito alle famiglie, invece, si è programmato nella prossima wave dell’Indagine panel “Condizioni di vita delle famiglie trentine”, una sezione ad hoc del questionario con domande relative alla percezione degli oneri in generale, derivanti dai rapporti dei cittadini con la Pubblica Amministrazione.

I dati così raccolti, dal lato delle imprese e da quello delle famiglie, consentiranno di avere una fotografia complessiva, aggiornabile nel tempo, della percezione dell’onere.

Lo specifico report, in corso di revisione e di editing, verrà diffuso online sul sito dell’ISPAT.

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