Whistleblowing. M5S propone soluzioni immediate ed efficaci mentre la PAT ciurla nel manico

Diritto internazionale e autorità nazionale anti-corruzione chiedono di sviluppare sistemi di segnalazione degli illeciti che garantiscano l’anonimato di chi, spesso con grave rischio personale, fa le segnalazioni. Nel Piano Triennale di Prevenzione della Corruzione 2018-2020 in teoria la PAT si sarebbe impegnata in questo senso. Lo sta facendo davvero? Difficile a dirsi, dato che le interrogazioni del M5S sono ancora senza risposta (Businarolo 4/00396 del 6/6/2018 e Degasperi 6143/XV del 10/7/2018). Continua a leggere “Whistleblowing. M5S propone soluzioni immediate ed efficaci mentre la PAT ciurla nel manico”

Referendum. Domenica a Cavalese hanno vinto l’intimidazione e la paura

Lo dico con grande tristezza. Il “suggerimento” a starsene a casa rivolto ai censiti dal sindaco del Comune fiemmese ha avuto successo inducendo buona parte della cittadinanza a non recarsi alle urne ad esercitare il proprio diritto al voto. Continua a leggere “Referendum. Domenica a Cavalese hanno vinto l’intimidazione e la paura”

M5S unica alternativa tra sondaggi prezzolati e carri sgangherati

Ieri sui quotidiani locali è stato dato ampio risalto ad un sondaggio dapprima attribuito alla #Lega e poi da essa ripudiato. In attesa che si sveli il mistero di una ricerca statistica teoricamente pagata da nessuno finita a riempire le pagine dei giornali, approfittiamo dell’occasione per farci sopra qualche considerazione. Continua a leggere “M5S unica alternativa tra sondaggi prezzolati e carri sgangherati”

Il M5S dice no all’ultimo “regalo” avvelenato di Gilmozzi: la colata di cemento sulla catena del Lagorai

Avranno tanti difetti ma al quasi ex assessore Mauro Gilmozzi e ai suoi accoliti bisogna dare atto di una cosa: hanno un’idea di sviluppo turistico singolarmente chiara e coerente, basata com’è su una strategia riassumibile nella formula “cemento, cemento e ancora cemento” con una robusta spruzzatina di “aiuti economici agli impiantisti amici”. L’ultimo esempio di questa dissennata politica che mira a divorare quanto di bello e naturale resta in Trentino lo si è avuto con la presentazione del progetto della Translagorai (Fonte immagine Malga Lagorai: http://gognablog.com/translagorai-fine-del-paradiso/) . Con i suoi 35 habitat tutelati a livello europeo l’area è una delle poche rimaste intatte rispetto allo sfruttamento dissennato e selvaggio portato avanti dall’industria dello sci e del turismo massificato. Un oltraggio intollerabile per chi come Gilmozzi e i suoi vede nell’ambiente naturale solo una risorsa da sfruttare fino all’esaurimento. Ecco dunque la “soluzione finale” proposta per normalizzare il pericoloso precedente, un progetto da 3 milioni e 600 mila euro, dei quali oltre 3 per non meglio precisate “ristrutturazioni”, in realtà interventi che mirano a trasformare malghe in ristoranti di lusso che poi andranno “inevitabilmente ” collegati al fondovalle con altre opere per realizzare le quali è facile prevedere si renderanno disponibili gli amici impiantisti, generosamente remunerati con denaro pubblico per la loro magnanimità. Continua a leggere “Il M5S dice no all’ultimo “regalo” avvelenato di Gilmozzi: la colata di cemento sulla catena del Lagorai”

Referendum Cavalese: invito all’astensionismo atto inqualificabile, M5S porta questione in Parlamento

Ieri pomeriggio ho provveduto a contattare il deputato del M5S della Commissione Affari Costituzionali Maurizio Cattoi affinchè portasse all’attenzione del Parlamento quanto di recente affermato dal sindaco di Cavalese Silvano Welponer rispetto al referendum popolare su come ristrutturare il teatro del suo Comune. La sollecitazione è stata immediatamente accolta da Cattoi, il quale ha già presentato un’interrogazione al Governo (4/01173) mettendolo a conoscenza della questione e sollecitando provvedimenti. Continua a leggere “Referendum Cavalese: invito all’astensionismo atto inqualificabile, M5S porta questione in Parlamento”

Elezioni. L’ultimo schiaffo del Governo Gentiloni: resi indisponibili fondi MAG per Trento e Bolzano

Grazie al fu Governo Gentiloni il Trentino-Alto Adige/Südtirol continua ad essere l’unica Regione d’Italia sprovvista di fondi per i rimborsi alle emittenti locali per la trasmissione di messaggi autogestiti, a titolo gratuito, in campagne elettorali o referendarie, uno scherzo che finora ci è costato poco meno di 200 mila euro. Questo perché sono caduti nel vuoto tutti gli atti politici presentati dai portavoce del M5S nella scorsa legislatura (elenco a piè di pagina), con i quali si chiedeva di raddrizzare questa stortura. Continua a leggere “Elezioni. L’ultimo schiaffo del Governo Gentiloni: resi indisponibili fondi MAG per Trento e Bolzano”

Referendum Cavalese. Dichiarazioni Welponer inopportune, stato di diritto deve restare stella polare

A Cavalese domenica prossima i cittadini saranno chiamati al voto per decidere come dovrà rinascere il teatro comunale dopo l’incendio che lo danneggiò. I cittadini devono essere liberi di decidere secondo coscienza, ma sembra proprio che dalle parti della maggioranza comunale si stia facendo di tutto per indurli a seguire le scelte da essa già prese e messe in discussione dalla consultazione. Continua a leggere “Referendum Cavalese. Dichiarazioni Welponer inopportune, stato di diritto deve restare stella polare”

Marangoni. Disponibilità Governo ad aprire tavolo di confronto tra le parti

Mentre l’assessore all’industria della Provincia Autonoma di Trento è in tutt’altre faccende affaccendato (la lotta per la poltrona garantita dal PD), il M5S si da fare per dare risposte concrete ai lavoratori della Marangoni.

L’appello dei lavoratori lanciato alla politica dai cancelli di via del Garda a inizio mese non è caduto nel vuoto. Il Governo ha ricevuto il messaggio, lo ha ascoltato ed ha risposto garantendo la massima attenzione alle problematiche vissute da chi lavora nello stabilimento Marangoni di Rovereto. Continua a leggere “Marangoni. Disponibilità Governo ad aprire tavolo di confronto tra le parti”

Tunnel della Val Vestino. Il M5S unica forza politica ad aver denunciato da subito le opacità del progetto

Il M5S è sempre stato molto critico verso le modalità di approvazione del progetto di collegamento fra la Valle del Chiese la Val Vestino. La questione è intuitiva: con tutto il rispetto per le esigenze dei Comuni bresciani di Valvestino e Magasa, è necessario che le spese effettuate con denaro pubblico rispondano a criteri di razionalità ed efficacia nei confronti delle esigenze collettive. Si tratta di principi che sarebbero del tutto disattesi investendo almeno 32 milioni (più dell’80% delle risorse provenienti dalla Provincia di Trento) per costruire un tunnel a senso unico alternato e favorire 2 Comuni la cui popolazione assommata raggiunge a malapena le 320 unità. Con i tempi che corrono giustificare una spesa di più 100 mila euro per abitante appare francamente insostenibile, senza contare il pregio naturalistico dell’area potenzialmente interessata dal tunnel e il fatto che autorevoli studi ne quantificano il costo reale in cifre assai superiori a quelle ufficialmente preventivate. Continua a leggere “Tunnel della Val Vestino. Il M5S unica forza politica ad aver denunciato da subito le opacità del progetto”

NOT. La Provincia chieda allo Stato di attivare un meccanismo di vigilanza sulle procedure di affidamento dei lavori

Ci risiamo. Gli espertissimi che guidano la Provincia tornano alla carica per il Nuovo Ospedale di Trento, meglio noto come NOT, e poco importa che abbiano fatto naufragare il bando precedente nominando una commissione irregolare. Arrivano le elezioni e c’è in ballo una quantità enorme di soldi pubblici a vellicare grandi appetiti. Giunti a questo punto, se NOT dev’essere che almeno si dispongano misure tali da garantire l’interesse pubblico e vigilare sulla gestione delle ingenti risorse pubbliche che il nuovo ospedale richiede. Per questo serve un’unità operativa speciale sotto l’egida dell’ANAC con compiti di alta sorveglianza e garanzia della correttezza e trasparenza delle procedure relative alla realizzazione del NOT e delle opere complementari come la viabilità esterna e gli edifici connessi, l’alternativa sarebbe la solita greppia per i soliti noti. Continua a leggere “NOT. La Provincia chieda allo Stato di attivare un meccanismo di vigilanza sulle procedure di affidamento dei lavori”