Biotopo del Lago d’Idro. M5S deposita interrogazione europea su potenziale mancata tutela

Il 29 novembre scorso la parlamentare europea del M5S Sabrina Pignedoli ha depositato un’interrogazione al Parlamento europeo riguardante una potenziale violazione della direttiva Habitat in Trentino. Il riferimento è ai prelievi coatti d’acqua subiti dal Lago d’Idro nel corso della passata stagione estiva, che hanno causato un abbassamento dei livelli dello specchio d’acqua al di sotto dei limiti minimi previsti con potenziali conseguenti danni all’ecosistema del biotopo presente sul lago medesimo. 

Il Consigliere Alex Marini aveva chiesto lumi alla Provincia di Trento, chiedendo di verificare eventuali violazioni della Direttiva 92/43/CEE e, in caso, di provvedere a segnalarle alla magistratura. La Provincia di Trento aveva risposto di aver effettuato approfondimenti, pur non parametrati a standard minimi di gestione, e di non aver riscontrato danni evidenti al biotopo (vedasi articoli di Federica Pacella su Il Giorno del 28.10.2022 e del 10.11.2022). Ritenendo inoltre poco chiaro il quadro d’insieme delle regole provinciali, nazionali ed europee l’ente Provincia aveva altresì deciso di non segnalare l’accaduto all’Autorità giudiziaria. 

A fronte dei fatti delineati la parlamentare europea Sabrina Pignedoli ha chiesto alla Commissione europea di valutare la conformità delle norme statali e provinciali rispetto alle direttive europee per la tutela degli habitat naturali e se la stessa Commissione ritenga adeguato il livello dei controlli effettuati dalla Provincia di Trento rispetto alle zone tutelate dalle direttive europee riguardanti gli habitat naturali.

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Interrogazione parlamentare – E-003863/2022
“Potenziale violazione Direttiva Habitat in Trentino”
del 29.11.2022 – Europarlamentare Sabrina Pignedoli 

Il biotopo del lago d’Idro (ZPS e ZSC ai sensi della Direttiva Habitat) ha subito un prelievo coatto di acqua con abbassamento dei livelli del bacino oltre il minimo stabilito. Con l’interrogazione 3888/XVI (16 agosto 2022) è stato chiesto alla provincia di Trento di verificare eventuali violazioni alla Direttiva 92/43/CEE, invitandola ad applicare eventuali sanzioni e denunciare l’accaduto all’autorità giudiziaria. Pur ammettendo di aver effettuato approfondimenti senza parametrarli a standard minimi di gestione, la Provincia rispondeva che il prelievo forzoso d’acqua non aveva causato particolari fenomeni di degrado e dichiarava che “a fronte di un quadro regolatorio a tutt’oggi non compiutamente chiarito (nemmeno dagli organi nazionali notiziati)”, non venivano ravvisati elementi per denunciare quanto accaduto alla magistratura. Risulta, inoltre, che la provincia di Trento non ha effettuato per l’area alcuna Valutazione di incidenza ambientale (VINCA).

Ciò premesso, può la Commissione rispondere ai seguenti quesiti:

1.Può valutare la conformità delle norme statali e della provincia di Trento alle Direttive europee per gli habitat naturali?

2.Ritiene adeguato il livello dei controlli messo in atto dalla provincia di Trento sulle zone tutelate dalle Direttive europee sugli habitat naturali?

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3 Replies to “Biotopo del Lago d’Idro. M5S deposita interrogazione europea su potenziale mancata tutela”

  1. Vi scrivo a nome del “Comitato Centraline di Valle Camonica-per l’acqua che scorre” siamo interessati a lavorare con voi e a mettere a vostra disposizione la più che decennale esperienza da noi maturata nel campo della tutela delle acque. Italo Bigioli

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