Accesso agli atti, una maggioranza sorda e cieca abbandona i cittadini all’arbitrio degli amministratori locali

Cigliegina sulla torta a certificare la lotta senza quartiere portata avanti dalla maggioranza provinciale contro la tutela dei cittadini la bocciatura dell’ennesimo Ordine del Giorno che si proponeva di venire loro incontro. Questa volta però i nostri prodi legislatori si sono addirittura superati, perché l’impegno richiesto era solo di sollecitare Governo e Parlamento a migliorare la normativa che regola l’intervento del Difensore Civico per garantire l’accesso agli atti amministrativi da parte di chi ne ha diritto. 

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Diritto alla salute? No grazie! Anche in tempo di Covid la maggioranza si fa beffe dei cittadini

Tre indizi fanno una prova sosteneva Agatha Christie. Ecco dunque il terzo “indizio” che dimostra come ai politici nostrani non importi davvero assolutamente nulla della tutela dei diritti dei cittadini, anzi come quest’ultima dia loro addirittura fastidio. Fra i vari Ordini del Giorno che ho presentato sul Difensore Civico ce n’era uno dedicato a fare ordine riguardo alle figure di garanzia, alle loro prerogative e al loro funzionamento. Questo perché la legge risale a quasi 40 anni fa e abbisogna di aggiornamenti. La legge attuale ad esempio non prevede la figura del Garante per il Diritto alla Salute, le cui funzioni potrebbero essere tranquillamente attribuite al Difensore Civico. Siccome in maggioranza quando sentono parlare di diritti “mettono mano alla pistola” è naturalmente arrivata la bocciatura della proposta, il terzo indizio che fa la prova, appunto.

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Autonomia organizzativa e finanziaria degli organi di garanzia: il Consiglio provinciale disapplica ai principi fondanti dello stato di diritto e dell’ordinamento giuridico internazionale

Nell’ultima sessione di Consiglio la maggioranza provinciale ha bocciato un mio Ordine del Giorno riguardante un adeguamento del funzionamento dell’ufficio del Difensore Civico sulla base dei principi internazionali riconosciuti a tutela dell’imparzialità delle figure di garanzia.

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Realizzare un sito internet dedicato per il Difensore Civico e le altre figure di garanzia? Non se ne parla! Per questa maggioranza qualsiasi sostegno ai diritti dei cittadini va stroncato a prescindere!

In tutta Italia e in gran parte del mondo le figure di garanzia come il Difensore Civico, il Garante dei Diritti dell’Infanzia e il Garante dei Detenuti possiedono un sito internet dedicato e ben distinguibile che i cittadini possono utilizzare per interfacciarsi con esse. In Trentino, Provincia che si fa da sempre vanto della propria Autonomia invece quelle stesse figure si sono viste affidare solo uno spazio all’interno del sito del Consiglio provinciale, cosa che rende meno agevole e meno visibile al cittadino l’accesso ai loro servizi. Si tratta di una scelta onesta e rivelatoria, come dimostrano anche le cronache più recenti infatti, ai vertici politici della Provincia non può importare di meno che la cittadinanza sia tutelata in maniera efficiente (e senza costi) dalle figure espressamente previste per questo scopo.

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In Consiglio provinciale trionfa l’arbitrio dei politici sui lavoratori e si fanno passare tagli lineari a danno della democrazia per risparmi ed efficienza!

Oggi il Consiglio provinciale ha approvato deliberazioni che di fatto riconoscono il dogma del rapporto fiduciario assoluto e vincolante tra politico e collaboratori, ai quali può venir persino negata la possibilità di spendere il proprio tempo libero come credono. Ancor più grave, il Consiglio ha voluto affermare l’onnipotenza dell’eletto rispetto ai lavoratori dipendenti e agli elettori, visto che con le decisioni di oggi il politico di turno può permettersi di calpestare i loro diritti imputando eventuali spese al Consiglio provinciale e quindi della collettività! Continua a leggere “In Consiglio provinciale trionfa l’arbitrio dei politici sui lavoratori e si fanno passare tagli lineari a danno della democrazia per risparmi ed efficienza!”

Consiglieri comunali e controllo sulla PA. Approvata proposta del M5S per garantire l’accesso telematico al registro di protocollo

Da anni il M5S si sta adoperando per digitalizzare il rapporto tra cittadinanza e pubblica amministrazione garantendo al contempo maggiore trasparenza e la possibilità di esercitare un controllo diffuso effettivo. In questo ambito dei controlli e della partecipazione attiva alla gestione della cosa pubblica conta però anche la funzione svolta dai consiglieri comunali troppo spesso ostacolati da limiti burocratici nell’accesso alle informazioni in possesso delle amministrazioni comunali. Continua a leggere “Consiglieri comunali e controllo sulla PA. Approvata proposta del M5S per garantire l’accesso telematico al registro di protocollo”

Difensore Civico: nel disinteresse dell’Aula il M5S presenta due Odg

Nelle menti dei nostri illuminati “leader politici” il Difensore Civico è talmente importante che la Presidenza del Consiglio ha deciso di consegnare ai consiglieri la sua relazione solo due giorni prima dell’avvio dei lavori in Aula e di contingentare i tempi di discussione sulla relazione annuale. Si vede che volevano tenersi le informazioni solo per loro il più a lungo possibile… Continua a leggere “Difensore Civico: nel disinteresse dell’Aula il M5S presenta due Odg”

Dalle “Leggi per voi” alle “Leggi con voi”: in arrivo opuscolo informativo per favorire la conoscenza degli istituti di partecipazione popolare

Il 4 marzo scorso il Consiglio provinciale ha approvato all’unanimità una proposta di mozione a mia prima firma (170/XVI) per predisporre un opuscolo informativo con il fine di illustrare le modalità di attivazione e il funzionamento degli istituti di partecipazione popolare e delle figure di garanzia dei diritti fondamentali dei cittadini con particolare focus su quelli previsti a livello provinciale e locale.

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Viale Trento non dimentica: ora i Comuni maggiori del Trentino dovranno pubblicare il loro bilancio arboreo!

Fa ormai troppo caldo, tutto l’anno. Specie in città una soluzione per mitigare almeno un po’ gli effetti del surriscaldamento globale sarebbe far aumentare notevolmente le aree a verde pubblico. Dando sfoggio di suprema miopia da noi invece si continua a far scempio di viali alberati e quant’altro, spesso solo per rispondere alle esigenze economiche di qualche progettista e/o costruttore. Non posso affermare che quanto accaduto un anno e mezzo fa circa a Rovereto sia stato dettato da questa logica, però posso dire che l’abbattimento di 45 alberi in Viale Trento con tanto di schieramento di forze di polizia grida vendetta ancora oggi. È una battaglia che, assieme a tanti altri, ho combattuto da semplice cittadino e che porto avanti anche ora. Se è troppo tardi ormai per salvare le piante di Viale Trento dallo scempio, almeno abbiamo ottenuto pronunciamenti precisi da parte del Difensore Civico, dell’ANAC e del Comitato per lo Sviluppo del Verde pubblico del Ministero dell’Ambiente: entro 2 mesi dalle elezioni, anche in Trentino i Comuni sopra i 15 mila abitanti devono pubblicare il proprio bilancio arboreo, renendo quindi noto lo stato del verde pubblico che le caratterizza. Rovereto ha già dovuto conformarsi alle prescrizioni ANAC, lo stesso però resta ancora da fare a Trento, Pergine, Arco e Riva del Garda.

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Educazione civica sì… ma solo a chiacchiere

In Trentino l’educazione civica si fa con le parole e non con i fatti. La scorsa estate avevamo proposto che si investissero poche decine di migliaia di euro per sostenere lo studio dell’educazione civica nella nostra Provincia. L’emendamento che però era stato bocciato senza spiegazioni. Allora il M5S aveva presentato una lunga e dettagliata interrogazione con cui chiedeva ai governanti provinciali almeno di valutare la predisposizione di un libretto informativo per spiegare ai ragazzi delle elementari e delle medie il funzionamento e le possibilità offerte dagli istituti referendari locali e dagli altri strumenti di partecipazione. La risposta è arrivata qualche giorno fa… un paio di paginette scarse per ribadire che va tutto bene com’è adesso e tanti saluti.

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