Dalla rimozione al risveglio: pace, Palestina e il silenzio dell’Occidente

La rappresaglia sionista è iniziata subito dopo il 7 ottobre 2023, giorno dell’attacco di Hamas contro gli insediamenti israeliani che circondano la Striscia di Gaza. L’azione terroristica causò circa 1.200 vittime, di cui 900 civili e 300 militari. A quelle morti fu dato giustamente peso nel dibattito pubblico. Ma, nel giro di poche settimane, la reazione israeliana si è trasformata in un’operazione di sterminio sistematico, diretta non solo contro la popolazione civile, ma anche contro i simboli della sua identità: cimiteri, monumenti, istituzioni educative, luoghi di culto. Una strategia che va oltre l’eliminazione fisica, mirando a cancellare la storia e la cultura di un intero popolo.

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Immunità parlamentare: da scudo democratico a licenza d’insulto

L’articolo pubblicato ieri sul Fatto Quotidiano, a firma di Lorenzo Giarelli e Ilaria Proietti, potrebbe sembrare il copione di una distopia grottesca. Purtroppo, non si tratta di una provocazione letteraria, ma di una fotografia nitida del degrado morale e istituzionale in cui versa oggi la nostra classe politica.

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La Camera dei deputati salva il presidente del Mart ed ex deputato Vittorio Sgarbi – Cronaca dei fatti

Mercoledì 8 maggio nel Palazzo di Montecitorio si è parlato per l’ultima volta del caso Sgarbi vs Marini. Come forse ricorderete, nella primavera del 2019 l’ex deputato mi citò in giudizio chiedendomi 25.800 euro di risarcimento danni per diffamazione. A suo dire, lo avrei diffamato nell’esercizio della mie funzioni di consigliere provinciale nel periodo in cui era in corso l’istruttoria per la nomina alla presidenza del Mart di Rovereto. I suoi desiderata, tuttavia, non furono esauditi. Nel 2021, infatti, il giudice civile di Macerata riconobbe la correttezza dei miei comportamenti e la corrispondenza delle mie dichiarazioni alla realtà fattuale rispetto ai suoi trascorsi penali. Nel dispositivo della sentenza, inoltre, il giudice dispose il risarcimento dei danni a mio favore per le ingiurie che Sgarbi rivolse alla mia persona: 15.000 euro più le spese legali (circa 6.000 euro).

Naturalmente quel denaro non l’ho mai visto (e mai lo vedrò visto l’andazzo).

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Quali sono gli importi per cachet, consulenze e rimborsi ottenuti dal presidente del Mart Sgarbi in Trentino? La Provincia non ha mai risposto

Nel 2019 vennero organizzati due eventi sul territorio trentino che si caratterizzarono per la partecipazione di Vittorio Sgarbi: la mostra Cavallini-Sgarbi a Castel Caldes in Val di Sole e “Sguardi incantati” a Forte Corno in Valle Del Chiese. Rispetto ai ricavi e ai costi sostenuti per lo svolgimento dei due eventi la Giunta provinciale di Trento presieduta da Maurizio Fugatti non ha mai fornito una risposta completa e definitiva. Nessuna risposta è mai stata fornita nemmeno da parte degli enti locali coinvolti e degli enti funzionali della Provincia.

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Lavoro. Il M5S sollecita la Provincia a verificare e garantire la sicurezza dei lavoratori trentini in condizioni di caldo estremo

Il M5S esprime la massima solidarietà all’operaio trentatreenne che si è sentito male ieri a Riva del Garda mentre stava svolgendo le sue mansioni ad una temperatura percepita di oltre 40 gradi (ce n’erano 38 ad un’umidità dell’82%). 

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Torrente Vanoi. Diga veneta costruita in Trentino all’insaputa di Fugatti?

Nell’aprile scorso il M5S è stata la prima forza politica trentina a far cadere il velo del silenzio che gravava sulla vicenda della diga sul  torrente Vanoi, progetto da PNRR, arrivato addirittura in Gazzetta Ufficiale senza che nessuno in Provincia di Trento se ne accorgesse. O almeno così viene raccontato. Con l’interrogazione 4484/XVI del 24 aprile 2023 “Realizzazione di nuovi invasi sul torrente Vanoi in territorio trentino e informazioni ai comuni interessati e alla Provincia” la questione divenne di dominio pubblico anche in Trentino e saltò fuori che il Veneto avrebbe deciso di farsi una diga in zona di massima pericolosità, in teoria senza dire niente a nessuno e fregandosene dell’elevata franosità che caratterizza la Val Cortella. Oggi il M5S è tornato alla carica in Consiglio provinciale con un question time col quale si chiedeva che il presidente della Provincia di Trento facesse chiarezza sugli sviluppi delle interlocuzioni col Veneto e fornisse la sua versione rispetto alle interlocuzioni avute con Zaia. Dando l’ennesima prova del proprio essere diversamente coraggioso, Fugatti ha mandato avanti ancora una volta il suo vice Tonina, il quale non ha trovato di meglio che ribadire come la Provincia fosse all’oscuro di tutto. Bisognerebbe credere alla favola dei progetti per dighe giganti venete che spuntano in terra trentina senza che nessuno se ne dia per inteso insomma… Purtroppo per Tonina e Fugatti però, ci sono documenti che sembrano smentire questa versione di comodo!

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Attività di marzo 2022 – Newsletter n° 41

Anche marzo se ne è andato. Siamo oltre il mese di guerra in Ucraina con tutte le terribili conseguenze del caso. Possiamo solo sperare che la ragione prevalga e che i tenui segnali di pace che si profilano all’orizzonte possano concretizzarsi già questo mese.

Prima di entrare nel dettaglio dell’attività svolta nello scorso mese di marzo, alcune informazioni di servizio riguardo agli appuntamenti pubblici sulla riqualificazione edilizia che si svolgeranno nei prossimi giorni con la partecipazione del deputato Riccardo Fraccaro e di rappresentanti di ordini professionali e imprese. 

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Attività di luglio 2021 – Newsletter n° 33

Luglio è il mese dell’assestamento di bilancio, regionale e provinciale, e questo vuol dire che c’è ancora più lavoro del solito da svolgere. Quest’anno poi si è aggiunta la discussione sul disegno di legge sul biologico trentino e si può ben dire che non c’è stato proprio tempo per distrarsi. Il materiale che abbiamo prodotto è tantissimo, vediamo quindi di fare il punto almeno sugli interventi più notevoli.

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Piaga del mobbing nella pubblica amministrazione. Presentate 3 interrogazioni per far luce sul fenomeno in Provincia di Trento

La tristissima vicenda della dottoressa Sara Pedri ha fatto venire a galla la realtà del mobbing e del bossing sui luoghi di lavoro della Provincia di Trento. Si tratta di fenomeni non nuovi, sui quali esiste ormai una consolidata giurisprudenza e strumenti per limitarne o combatterne la diffusione. L’impressione però è che questi strumenti non siano utilizzati. Per vederci chiaro abbiamo quindi presentato 3 interrogazioni al Consiglio provinciale, sperando che chi di dovere si dia quanto prima una mossa, invece di limitarsi a operazioni di facciata.

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Indennità consiglieri regionali del TAA/ST: la maggioranza vorrebbe aumentarle ma si vergogna. Intanto sabota le commissioni e si rifiuta di fornire i dati

Lo scorso 27 maggio si è svolta a Bolzano una seduta della Prima commissione del Consiglio regionale del Trentino-Alto Adige / Südtirol, la prima della consiliatura in terra altoatesina. All’ordine del giorno c’era il disegno di legge n.16/XVI in materia di trattamento economico e previdenziale dei consiglieri regionali oltre a una serie di altre proposte riguardo all’aggiornamento del Codice degli Enti Locali per rimuovere gli ostacoli alla partecipazione popolare. La seduta era prevista dalle ore 10.00 alle ore 17.30. In pratica non si è fatto nulla. Motivo? La maggioranza regionale cerca un modo per far passare la rivalutazione delle indennità dei consiglieri provinciali ma non vuole dirlo apertamente e allora gioca a rimpiattino con le Istituzioni pubbliche.

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