Consiglio delle autonomie locali: bene la tutela dei ladini ora pensare anche ai piccoli Comuni di montagna

Le minoranze linguistiche sono una delle ricchezze del Trentino, non da ultimo perché la loro tutela è strettamente connessa alla nostra Autonomia speciale. Di recente è stata presentata in Consiglio provinciale una proposta disegno di legge che mira a dare un seggio al Procurador del Comun general de Fascia quale ulteriore componente del Consiglio delle autonomie. Si tratta di una scelta condivisibile che da seguito ad una serie di sviluppi realizzati a livello parlamentare negli anni passati ad opera, fra gli altri, di Riccardo Fraccaro.

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Ladini. Il M5S presenta interrogazione per sollecitare l’applicazione delle legge sulla tutela della minoranza linguistica

Il M5S crede che la tutela della minoranza linguistica ladina presente in Trentino-Alto Adige sia doveroso e giusto. Già nel 2016, l’allora deputato Riccardo Fraccaro, tramite una serie di emendamenti, si era impegnato a migliorare le disposizioni statutarie per tutelare la minoranza ladina. Ora il lavoro prosegue con la richiesta che le prescrizioni di legge statali a tutela dei ladini, accolte anche nello Statuto d’Autonomia, siano effettivamente attuate dal Consiglio provinciale. 

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Commissione maltempo, 12 luglio, cronaca di un sopralluogo ampiamente positivo

Terminati i lavori sull’assestamento del bilancio provinciale in prima commissione giovedì sera, ho dedicato l’intera giornata di venerdì al sopralluogo organizzato dalla Commissione speciale per il maltempo sui luoghi colpiti dalla tempesta Vaia nell’ottobre del 2018.

Ritrovo alle 8 del mattino in Piazza Dante e partenza con due pulmini della protezione civile alla volta della Val di Fiemme e della Val di Fassa. Prima tappa all’Alpe di Pampeago, dove i tecnici della provincia ci hanno mostrato le modalità con cui verranno installati i paravalanghe per proteggere gli insediamenti alberghieri in vista della prossima stagione invernale. Il viaggio è poi ripartito verso la Val di Fassa, e lungo il tragitto abbiamo preso visione delle iniziative per trasformare il legname di minor pregio in cippato. Siamo quindi arrivati a Moena, dove abbiamo visitato la zona di “Crepac”, un area molto estesa e poco accessibile in cui il servizio foreste sta costruendo in economia una strada per consentire il recupero del legname, che potrà poi tornare utile anche in futuro.

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Cambiamenti climatici. Contenere il rischio idrogeologico con l’irrobustimento dell’assetto organizzativo del Servizio Bacini Montani

I distrastri causati dall’alluvione del 29 ottobre sono l’ennesimo segnale dell’inesorabilità dei cambiamenti climatici. Oltre che varare misure per portare a zero entro il 2050 il bilancio netto tra le emissioni di gas serra causate dall’uomo e quelle assorbite dall’ecosistema, è necessario fin da subito adottare ogni misura possibile per contenere i rischi idrogeologici sul territorio provinciale.

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