Galleria Castel Romano: risposta all’interrogazione sulla sicurezza

È di questi giorni la risposta del presidente Fugatti ad una mia interrogazione del dicembre scorso riguardo alla mancanza di formazione per i vigili del fuoco volontari di Pieve di Bono – Prezzo rispetto agli interventi da svolgere nella galleria “Castel Romano”, posta sul territorio del loro Comune. C’è una buona notizia, il 22 aprile vigili del fuoco e autorità locali hanno svolto un incontro informativo  riguardo agli impianti presenti nella galleria in questione.

Si tratta di un primo passo, sicuramente positivo, verso la piena formazione del personale che potrà trovarsi ad operare nella galleria “Castel Romano”, come del resto già avvenuto il 3 aprile scorso quando, proprio all’interno del tunnel di Pieve di Bono – Prezzo si verificò un grave incidente stradale, risolto anche grazie al pronto intervento del personale dei vigili del fuoco volontari.

Al presidente Fugatti va dato atto di essersi trovato a gestire un problema, cioè la scarsa formazione garantita ai vigili del fuoco volontari per gli interventi all’interno dei tunnel stradali, rispetto al quale obiettivamente non ha avuto responsabilità diretta, visto che eventi e tempistiche sono ascrivibili alla precedente amministrazione provinciale.  Bene dunque che si sia iniziato a informare i volontari di Pieve di Bono – Prezzo, ma il processo deve continuare, in modo da garantire una più efficace e concreta formazione teorica e pratica, ad esempio assicurando l’addestramento tramite esercitazioni, da svolgere anche in collaborazione con altri corpi volontari, visto che la rete stradale provinciale presenta centinaia di tunnel. Bisogna evitare che per eventuali incidenti in galleria valga il solo principio dell'”autosalvataggio” garantendo al personale deputato ad intervenire il massimo del sostegno possibile.

In questo modo si potrà dare riscontro all’esigenza di sicurezza dovuta non solo agli automobilisti ma anche ai vigili del fuoco volontari, i quali non vengono mai meno al compimento del dovere, se serve anche mettendo a rischio la propria vita, una prospettiva certo condivisa da tutti.

* immagine di copertina: simulazione intervento in galleria dei Vigili del Fuoco di Sondrio

di seguito il testo integrale dell’interrogazione e la risposta del Presidente della Provincia Maurizio Fugatti:

Interrogazione 121/XVI del 18 dicembre 2018 a risposta scritta “Gestione dell’emergenza e degli incendi nelle gallerie della rete stradale provinciale”

inaugurazione galleria.jpg

tra le iniziative della campagna elettorale per le provinciali del 2018, in data 23 settembre 2018, è stato inaugurata la circonvallazione di Pieve di Bono che collega la frazione di Cologna ai forti di Lardaro. L’evento si è svolto con la presenza di vari rappresentanti politici locali e di esponenti politici delle istituzioni provinciali della scorsa consiliatura (segue fotografia inaugurazione);

alla manifestazione sono stati invitati i vigili del fuoco volontari, la polizia municipale e i carabinieri al fine di illustrare loro le modalità messe in atto per la sicurezza del tunnel approfittando della presenza del responsabile della sicurezza dell’impresa Collini Lavori, che si è aggiudicata l’appalto in associazione temporanea di impresa con Costruzioni Casarotto, Misconel ed Ediltione e che ha concluso le opere con un costo complessivo finale di circa 36 milioni di euro;

come emerso da notizie di stampa, secondo gli accordi presi all’inizio dei lavori di realizzazione del tratto in galleria nel 2016, i vigili del fuoco volontari di Pieve di Bono avrebbero dovuto effettuare almeno un paio di sopralluoghi per affinare le modalità di intervento. Tuttavia, dopo la cancellazione della programmazione del primo intervento, i vigili volontari non sono più stati chiamati (fonte: “Nuova galleria a Pieve di Bono, pompieri mai coinvolti sulla sicurezza” – L’Adige online, 23 settembre 2018);

pur riconoscendo la costruzione a regola d’arte del tunnel e la presenza di tutti gli elementi utili per affrontare eventuali emergenze (sistema antincendio con due manichette agli imbocchi per le autobotti per il rifornimento; un vascone di alcune migliaia di litri d’acqua all’interno della galleria; estintori a norma di legge), i responsabili dei vigili di Pieve di Bono hanno lamentato di non essere stati istruiti in caso di intervento in galleria e nemmeno di aver avuto modo di effettuare sopralluoghi per conoscere i sistemi di sicurezza nel dettaglio e la loro modalità di utilizzo;

dubbi sulle procedure che hanno accelerato l’apertura della galleria sono stati sollevati anche da alcuni consiglieri comunali di Pieve di Bono-Prezzo, le cui dichiarazioni a riguardo sono state riportate dalla stampa locale: “I vigili del fuoco di Pieve di Bono non hanno ancora completa conoscenza dei mezzi e dispositivi antincendio della galleria. Accadesse un incidente i pompieri di Pieve di Bono sarebbero i primi a dover intervenire ma come potrebbero farlo in piena sicurezza ed efficienza non conoscendo ancora la situazione sul campo? … […]” (fonte: “«Circonvallazione aperta per vetrina, cantiere incompiuto»” – Trentino, 30 settembre 2018);

da verifiche condotte dagli interroganti, ad oggi, risulterebbero installati i dispositivi per consentire il funzionamento della rete radio cellulare professionale bidirezionale TETRA (Terrestrial Trunked Radio) al fine di rendere accessibili i servizi di emergenza alle forze di polizia, ai vigili del fuoco e al personale sanitario. Tuttavia, parrebbe che non sia stata ancora concessa la possibilità di fare manovre e simulazioni di intervento alle loro strutture operative che hanno, tra le loro finalità, la promozione, l’organizzazione, lo svolgimento, il coordinamento e il controllo della funzione di protezione civile e dei servizi antincendi;

la sopraesposta analisi sulla circonvallazione di Pieve di Bono e, nello specifico, della galleria “Castel Romano” mette in evidenza una problematica di notevole rilevanza per quanto riguarda la sicurezza di chi transita nei tratti stradali in galleria e per i soggetti che sono chiamati a intervenire in caso di emergenza ovvero in situazioni di danno, di pericolo di grave danno o di grave disagio collettivo che minaccia l’incolumità delle persone, l’integrità dei beni e dell’ambiente, verificatasi a seguito o nell’imminenza di una calamità o di un evento eccezionale;

dai dati messi a disposizione dal Servizio Gestione Strade del Dipartimento Infrastrutture e Mobilità della Provincia autonoma di Trento (http://sdi-pat.provincia.tn.it/admin/infrastrutture/galleria/) sono 165 le gallerie sottoposte alla gestione e alla vigilanza del servizio medesimo. Tale dato, che potrebbe essere incrementato drasticamente qualora venissero realizzate tutte le opere in programma dalla Giunta provinciale in carica, indica come la questione della sicurezza nelle gallerie destinate al transito stradale non sia circoscritta al caso specifico sopra illustrato ma debba essere affrontato nella sua sistematicità per la totalità delle opere in funzione sull’intero territorio provinciale;

in ragione di ciò e a parere degli interroganti, urge pertanto la predisposizione di un programma al fine di verificare i livelli di sicurezza e la capacità di fronteggiare in forma coordinata le emergenze in galleria da parte di tutte le strutture operative della protezione civile della provincia autonoma di Trento nonchè di favorire, dove necesserio, percorsi formativi, scambio di buone pratiche e iniziative di addestramento ai sensi dell’art.31 della LP 9/2011 per prevenire il rischio e consentire interventi adeguati in caso di eventi calamitosi, incidenti o eventi eccezionali in galleria;

Tutto ciò premesso si interroga il Presidente della Provincia per conoscere

  1. se sia a conoscenza dei fatti illustrati nelle premesse;

  2. quali iniziative abbia considerato o intenda considerare al fine di testare la validità e l’efficacia delle procedure di soccorso pubblico nonché di previsione, prevenzione, protezione e gestione dell’emergenza e degli incendi nelle gallerie della rete stradale della Provincia autonoma di Trento;

  3. se intenda adottare provvedimenti per aumentare la capacità di fronteggiare in forma coordinata le emergenze in galleria da parte delle strutture operative della protezione civile e di favorire, dove necessario, percorsi formativi, scambio di buone pratiche e iniziative di addestramento;

Risposta del Presidente Fugatti del 3 luglio 2019

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