Eco-ristorazione. Approvata proposta del M5S coinvolgere gli agricoltori per la definizione e l’aggiornamento dei disciplinari del marchio eco-ristorazione

Ormai da anni il trentino possiede un marchio che garantisce l’alta qualità e la sostenibilità dei prodotti proposti nei locali che se ne possono fregiare: si tratta del marchio eco-ristorazione, che, su proposta del M5S, di recente si è deciso di ampliare e migliorare coinvolgendo agricoltori e istituti alberghieri nell’aggiornamento del suo disciplinare, in modo da renderlo sempre più integrato nel sistema trentino, accrescendone le potenzialità.

La nostra proposta di ordine del giorno prevedeva 4 impegni: (1) coinvolgere gli agricoltori trentini nell’aggiornamento del disciplinare del marchio eco-ristorazione, (2) favorire l’adesione degli istituti alberghieri e dell’alta formazione professionale al marchio medesimo, (3) rafforzare la campagna promozionale del marchio eco-ristorazione e (4) facilitare l’adesione delle mense trentine al bando.

Di questi impegni, i primi 2 sono stati approvati integralmente, il terzo è stato modificato cancellando la parte con la quale chiedevamo di estendere l’utilizzo del marchio a sagre paesane e altre manifestazioni locali mentre il quarto impegno non è stato approvato.

Nel complesso ci riteniamo soddisfatti del risultato raggiunto, visto che verranno messe in atto azioni utili a potenziare e rafforzare il marchio eco-ristorazione, garantendo quindi la diffusione di una sempre maggiore qualità nel servizio e nelle proposte enogastronomiche portate avanti in Trentino. 

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Proposta di ordine del giorno n.2/47-63/XVI “Coinvolgere le categorie degli agricoltori per la definizione e l’aggiornamento dei disciplinari del marchio eco-ristorazione” del 29 novembre 2022 collegata al testo unificato dei disegni di legge n. 47 “Vendita diretta dei prodotti agricoli” (proponenti consiglieri Dallapiccola, Rossi e Demagri) e n. 63 “Disposizioni per la lavorazione, la trasformazione, il confezionamento e la vendita di limitati quantitativi di prodotti agricoli nell’ambito della filiera corta e produzione locale” (proponenti ex consigliere Ghezzi e consigliera Coppola) – Approvata il 30 novembre 2022 con emendamento modificativo (convertito in ordine del giorno 589/XVI)

Nella Nota di aggiornamento del Documento di Economia e Finanza Provinciale 2022-2024 (NADEFP), nell’area strategica 2 “Per un Trentino che fa leva sulla ricerca e l’innovazione, che sa creare ricchezza, lavoro e crescita diffusa” è riportato il seguente obiettivo di medio-lungo periodo: “2.4 Rafforzamento della competitività del settore agricolo provinciale, con particolare riferimento alle piccole imprese, secondo i criteri della triplice sostenibilità, economica, ambientale e sociale, quale presidio del territorio e per un’immagine distintiva e di qualità del Trentino”;

una delle politiche da adottare per conseguire l’obiettivo di cui sopra prevede di “accrescere il livello di sostenibilità dell’agricoltura trentina, incentivando le produzioni di qualità, salubri e tracciabili”. Tra gli interventi rilevanti delineati nella NADEFP nell’ambito dell’obiettivo 2.4. vi è in particolare la “promozione delle peculiarità e delle specificità che caratterizzano i prodotti agro-alimentari trentini in stretto raccordo con un territorio di qualità, anche attraverso specifici strumenti di qualificazione e riconoscimento” da attuare attraverso il “potenziamento delle forme di raccordo tra agricoltura, turismo, cultura, artigianato per la promozione del territorio attraverso la valorizzazione dei prodotti tipici che lo stesso esprime. In proposito, sono previsti la valorizzazione e il rafforzamento di alcuni strumenti della strategia complessiva di promozione dei prodotti agroalimentari trentini attraverso, in particolare, una forte sinergia con la società Trentino Marketing ed una stretta collaborazione con i soggetti rappresentativi dei diversi settori produttivi, anche secondo logiche di coomarketing.. Uno degli strumenti fondamentali per promuovere l’affermazione dei prodotti agro – alimentari trentini sui mercati interni e internazionali è rappresentato dagli incentivi “settoriali”, per i quali è prevista una revisione dei criteri con l’obiettivo di rendere le azioni più mirate, efficaci e coerenti con le politiche generali di promozione del territorio trentino. Alla base delle azioni messe in campo sono poste le logiche della “filiera corta”, con ridotte intermediazioni fra i vari soggetti della filiera, nonché lo sviluppo delle politiche di certificazione comunicazione e tracciamento della qualità, sostenibilità e salubrità delle produzioni agricole trentine.”;

dal 2012 in Trentino è attivo il marchio Eco-ristorazione, nato da un Accordo di programma sottoscritto nel 2012 che mira ad incrementare e ad evidenziare la qualità ambientale della ristorazione trentina, assegnando un marchio a quelli che dimostrano di attuare azioni per la riduzione del loro impatto sull’ambiente. Le azioni più significative sono: la promozione di un menù a filiera trentina, l’inserimento nel menù di alimenti biologici, l’eliminazione di stoviglie monouso e l’eliminazione delle confezioni monodose;

con riguardo all’ottenimento del marchio Eco-ristorazione, nella delibera della giunta provinciale n. 1506 del 26 agosto 2022 viene affermato quanto segue: “Da un esame del numero attuale di iscritti si ritiene che la complessità per l’ottenimento del marchio non incentivi l’adesione dei ristoratori trentini al progetto, in particolare nei grandi centri come Trento (4 esercizi) e Rovereto (1). Pertanto la revisione del marchio partirà dalla semplificazione dell’iscrizione, oltre che, come per il marchio di cui sopra, si investirà sulla loro promozione”;

inoltre nella delibera viene affermato che: “a seguito di un confronto con gli attori del settore, verrà sottoscritto un accordo di programma (a revisionare l’accordo Ecoristorazione Trentino del 2012) che li impegni, con il supporto della Provincia autonoma di Trento, a mettere in atto azioni di riduzione dei rifiuti e a promuovere nei luoghi di erogazione del servizio abitudini di consumo a ridotto carico di rifiuti. Entro il 31 dicembre 2023”;

come affermato nell’interrogazione 3877/XVI “Iniziative per favorire l’adozione del marchio ecoristorazione negli istituti di formazione professionale nell’ambito alberghiero operativi in Trentino” affinché il marchio Ecoristorazione Trentino possa affermarsi (esiste ormai da anni), serve che le istituzioni procedano non da sole ma coinvolgendo le istituzioni scolastiche, la società civile e il settore produttivo; allo stato risulta che solo un istituto alberghiero sull’intero territorio provinciale si sarebbe dotato del marchio Ecoristorazione. Sarebbe invece auspicabile che la totalità delle scuole professionali pubbliche o private che ricevono fondi pubblici, adottassero i disciplinari previsti per l’ottenimento del marchio;

non risulta nemmeno esistano soggetti del mondo dell’associazionismo e del Terzo Settore dotati del marchio, quando invece esso potrebbe divenire un tratto caratteristico delle attività che accompagnano l’intrattenimento degli ospiti e dei cittadini trentini, creando un vincolo positivo fra gli eventi organizzati sul territorio e la sostenibilità, contribuendo in tal modo a sensibilizzare sulle tematiche del risparmio energetico, del riciclo e dell’utilizzo di prodotti salubri e naturali, valorizzando al contempo il marchio stesso;

infine, come specificato nella delibera della giunta provinciale n. 1506 del 26 agosto 2022, sarebbe opportuno assicurare un maggiore coinvolgimento del mondo della cooperazione, dell’artigianato e delle categorie agricole nella definizione degli aggiornamenti dell’accordo di programma e del disciplinare, al fine di favorire una più efficace interazione tra la filiera locale e il settore della ristorazione;

in un’intervista del 18 novembre 2022 Giacomo Broch, presidente della Federazione degli Allevatori ha sostenuto l’importanza di consumare nei bar, nelle mense e nei ristoranti il prodotto trentino, dal latte alla carne, come avviene ad esempio in Alto Adige. Questo, secondo Broch, è il metodo più efficace per aiutare le aziende familiari che si occupano di allevamento e che al contempo svolgono un ruolo importante di presidio per il territorio, essendo i primi ad intervenire, ad esempio, in caso di maltempo;

anche Paolo Calovi, il presidente di CIA – Agricoltori Italiani del Trentino, si è espresso affermando che è necessario porre in essere delle attività per sostenere le aziende locali e le famiglie a superare l’attuale crisi dei prezzi. Calovi ha portato come esempio la filiera del latte, che sta attraversando un periodo di crisi senza precedenti, tuttavia se non si agisce per tutelare i prodotti locali, questa crisi potrebbe colpire non solo le aziende agricole, ma anche gli altri tipi di aziende delle aree montane (Io speriamo che me la cavo – Agricoltura Trentina, mensile di CIA-Agricoltori italiano Trentino, anno XXXXI – N° 11/2022);

la libertà del consumatore di scegliere i prodotti sulla base dei propri gusti ed orientamenti è sicuramente un principio che deve essere tutelato, tuttavia, le Istituzioni, da parte loro, hanno l’opportunità di valorizzare le produzioni che hanno esternalità ed impatti positivi sull’ambiente e sulla società, a maggior ragione in una fase estremamente critica come quella che l’umanità sta attraversando in questo momento storico. Questo risultato potrebbe essere raggiunto attraverso l’ideazione di soluzioni che incentivino le produzioni locali e quindi la riduzione del fabbisogno energetico per la produzione, il trasporto ed il consumo degli alimenti, attraverso la valorizzazione della manodopera e della rete imprenditoriale in una logica di riduzione dell’impronta ecologica dell’intera filiera;

Tutto ciò premesso, il Consiglio impegna la Giunta

  1. a coinvolgere anche le categorie degli agricoltori nei tavoli per la definizione e l’aggiornamento dei disciplinari del marchio eco-ristorazione;
  2. ad adottare le misure necessarie per favorire l’adesione degli istituti tecnici alberghieri e degli istituti di alta formazione professionale della provincia di Trento al marchio eco-ristorazione;
  3. a rafforzare la campagna promozionale del marchio eco-ristorazione per accelerare la diffusione delle buone pratiche e stimolare la valorizzazione diffusione dei prodotti agricoli ed artigianali locali nella filiera della ristorazione trentina, considerando l’ipotesi di un utilizzo del marchio in occasione di feste paesane, sagre e manifestazioni culinarie outdoor;
  4. a promuovere iniziative per l’adozione del marchio eco-ristorazione nelle mense trentine, da quelle scolastiche a quelle ospedaliere passando dalle mense utilizzate dai lavoratori.
    *la parte barrata è stata abrogata con un emendamento concordato con il co-firmatario Zanella e l’assessora Zanotelli

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2 Replies to “Eco-ristorazione. Approvata proposta del M5S coinvolgere gli agricoltori per la definizione e l’aggiornamento dei disciplinari del marchio eco-ristorazione”

  1. Eco-ristorazione nel principio della sostenibilità
    Economico-sociale ed ambientale ?
    Me piace, assai !
    Un dubbio : sarà possibile in ambienti ormai inquinati oltre l’ordinario ?

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