Consigli per la Salute: approvato emendamento per informare i cittadini sulle politiche sanitarie territoriali

La sessione consiliare della legge di stabilità provinciale 2021 è stata indubbiamente amara di soddisfazioni. Le proposte del M5S andavano tutte nella direzione del rafforzamento delle politiche di sviluppo equo e sostenibile e dell’efficientamento della pubblica amministrazione e non prevedevano impegni di spesa significativi. Nonostante questo sono state rigettate senza alcun confronto da parte della giunta. Tutti gli emendamenti sono stati bocciati, così come le tre proposte di ordine del giorno (progetto di gestione del fiume Chiesepiano provinciale per la banda largamanutenzione ordinaria della strada provinciale SP241 di Riccomassimo verso la Lombardia). Due sole le eccezioni: un emendamento in materia sanitaria e un emendamento in materia di referendum.

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Ortopedia Tione e Cles: fare chiarezza sul futuro dei reparti e garantire il loro funzionamento!

Nelle ultime settimane sono stato contattato da parecchi addetti ai lavori che mi hanno segnalato con insistenza come a loro dire il dottor Luigi Umberto Romano, primario di ortopedia e traumatologia negli ospedali di valle di Tione di Trento e Cles sarebbe in procinto di diventare il nuovo primario per lo stesso reparto ma all’ospedale Santa Chiara di Trento. Detto che le scelte di carriera e individuali non si discutono politicamente, se la questione trovasse conferma si aprirebbero molte incognite sul futuro dei 2 reparti di ortopedia di Tione e Cles.

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Smantellano gli ospedali di Valle? E allora almeno rimborsino le spese di trasporto!

I fautori della riduzione dei servizi sanitari nelle valli trentine spesso ignorano o fanno finta di non sapere che i risparmi ottenuti chiudendo interi reparti si traducono in costi scaricati sui valligiani stessi. È una verità scomoda ma al tempo stesso banale. Se abiti in una valle e non puoi recarti nell’ospedale più vicino perché i servizi che ti servono sono stati concentrati tutti in città, dovrai sobbarcarti viaggi lunghi ore, su strade dalla percorrenza tortuosa e accidentata, e, se la degenza risulterà lunga, ai tuoi stessi famigliari si porrà il problema di come fare a seguirti e a supportarti senza svenarsi.

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