Ortopedia Tione e Cles: fare chiarezza sul futuro dei reparti e garantire il loro funzionamento!

Nelle ultime settimane sono stato contattato da parecchi addetti ai lavori che mi hanno segnalato con insistenza come a loro dire il dottor Luigi Umberto Romano, primario di ortopedia e traumatologia negli ospedali di valle di Tione di Trento e Cles sarebbe in procinto di diventare il nuovo primario per lo stesso reparto ma all’ospedale Santa Chiara di Trento. Detto che le scelte di carriera e individuali non si discutono politicamente, se la questione trovasse conferma si aprirebbero molte incognite sul futuro dei 2 reparti di ortopedia di Tione e Cles.


Il dottor Romano negli anni ha portato la propria equipe a livelli di grande e riconosciuto valore, tanto che se l’ospedale di Tione mantiene un reparto ancora capace di attirare pazienti dal resto d’Italia lo si deve in gran parte alla professionalità sua e dei suoi collaboratori ed è pertanto ovvio che il suo eventuale trasferimento a Trento costituirebbe una perdita difficilmente colmabile per questi ospedali periferici. Si tratterebbe di una “ferita” che se non adeguatamente suturata accentuerebbe quel processo perverso di fuga dagli ospedali delle valli che produce numeri bassi e quindi giustifica minori investimenti e risorse su queste strutture, le quali rischiano in tal modo di venir condotte a un inesorabile inaridimento che a lungo andare potrebbe risultare loro fatale.


Dato che le informazioni che ho ricevuto provengono da più fonti, tutte qualificate, pur mancando una conferma ufficiale e sapendo bene come su questo genere di cose l’Apss trentina ami operare “a fari spenti” fino all’ultimo momento, proprio stamattina ho presentato un’interrogazione al Consiglio provinciale nella quale chiedo se le voci che girano in ambiente medico riguardo al passaggio del dottor Luigi Umberto Romano al ruolo di primario di ortopedia di Trento corrispondano al vero e in quel caso come Provincia e Apss intendano procedere per garantire agli analoghi reparti di Tione di Trento e Cles il sostegno necessario a poter continuare ad operare con l’elevato tasso di qualità ed efficienza che li ha contraddistinti fino ad ora, anche alla luce del fatto che almeno nel caso dell’ospedale giudicariese esistono precisi impegni di potenziamento dell’Unità Operativa di ortopedia sottoscritti da Provincia e Apss con la Comunità di Valle delle Giudicarie.

Mi auguro che la risposta a questa mia interrogazione sia celere e capace di fugare ogni dubbio sul futuro dei reparti di ortopedia di Tione e Cles. Così non fosse si dovranno valutare azioni politiche e sociali più incisive per proteggere questi reparti e gli ospedali di valle che li ospitano.

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Ecco il testo dell’interrogazione 1105/XVI a risposta scritta:

Il reparto di ortopedia e traumatologia dell’ospedale di Tione di Trento è una realtà che può a buon diritto essere considerata come un fiore all’occhiello dell’Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari trentina e questo grazie al lavoro svolto dal dottor Luigi Umberto Romano e della sua equipe. Infatti il dottor Romano opera a Tione ormai da numerosi anni e grazie al lavoro dei suoi componenti il reparto ha ottenuto ottimi risultati anche in termini di afflusso in Trentino da parte di pazienti provenienti da altre Regioni che necessitano di interventi ortopedici;

ad esempio è grazie al dottor Romano che l’ospedale di Tione è stato fra i primi ospedali pubblici in Italia ad avvalersi del sistema “fast-track”, come si apprende da notizie di stampa locale infatti: “Il sistema è partito a Tione nel 2015 grazie al sostegno del dipartimento ortopedico aziendale. Il protocollo realizzato qui verrà assunto da tutta l’azienda sanitaria trentina. In questo campo siamo fra i primi in Italia e presto il sistema verrà utilizzato anche per la cura delle fratture del femore, come già avviene nell’ospedale della Versilia. Uno dei fondamenti di questo sistema di cura è la multidisciplinarità. Con una rete creata ad hoc, possiamo procedere con la riabilitazione funzionale del paziente a casa o nella struttura più vicina al suo domicilio. Tutto viene eseguito grazie a precisi accordi, standardizzando il lavoro e aumentando efficienza e capacità di risposta di fronte ad eventuali problematiche.” (Ortopedia, guarigione più veloce con Fast Track – Trentino, 20 gennaio 2018);

da segnalare anche che nel protocollo d’intesa sottoscritto il 26 aprile 2016 tra la Provincia Autonoma di Trento, la Comunità di Valle delle Giudicarie e l’Apss trentina per il “rilancio” dell’ospedale di Tione in cambio della chiusura del punto nascite del medesimo ospedale si faceva esplicito riferimento alla necessità di dare risposte di livello adeguato alla domanda connessa alle patologia di carattere traumatologico, visto anche come la struttura ospedaliera risulti posizionata in un territorio ad elevata vocazione turistica, specie riguardo agli sport invernali. Nel testo del summenzionato accordo si può leggere che al fine di adeguare nella struttura ospedaliera tionese la capacità di presa in carico dei bisogni della popolazione di riferimento in campo sanitario per offrire servizi capaci di fornire ai cittadini risposte eque, efficaci e sostenibili in ottica organizzativa, demografica ed epidemiologica era opportuno: “rinforzare le capacità di risposta alla domanda di prestazioni a maggior impatto e frequenza, in particolare della domanda connessa alla patologia di carattere traumatologico, principalmente quella rivolta agli sport invernali, sci, ecc., vista la collocazione della struttura in un territorio a spiccata vocazione turistica”;

va anche dato conto di come nel 2017 il dott. Romano, già primario del reparto di ortopedia e traumatologia dell’ospedale di Tione, sia stato nominato anche come primario dello stesso reparto dell’ospedale di Cles (nomina a scavalco) e ricopra ad oggi anche detto ruolo;

ormai da qualche tempo, personale impiegato a diversi livelli all’interno dell’azienda sanitaria trentina fornisce all’interrogante preoccupanti segnalazioni secondo le quali sarebbe imminente il trasferimento del dottor Luigi Umberto Romano a ruolo di primario di ortopedia dell’ospedale Santa Chiara di Trento;

ad avviso dell’interrogante, qualora detta circostanza trovasse conferma essa rischierebbe di tradursi in un danno gravissimo per l’ospedale di Tione di Trento ma anche per quello di Cles, che rischierebbero di perdere proprio una professionalità che fino a questo momento è riuscita a dar lustro e a garantire un notevole afflusso di pazienti al nosocomio tionese e che ricopre un ruolo apicale anche a Cles;

si tratterebbe inoltre di un pessimo segnale di disarmo, l’ennesimo colpo ad un ospedale di valle che al di là delle consuete promesse, da tempo pare essere assai lontano dal cuore e dalla mente di chi di fatto decide delle cose riguardanti la sanità pubblica trentina;

l’insieme di tutti gli elementi citati fin qui, sviluppatisi come si vede su un arco temporale di anni, uniti al paventato spostamento del dott. Romano dal polo ospedaliero di Tione a quello centrale del Santa Chiara, portano a ritenere plausibile la sussistenza di una precisa e ben indirizzata volontà di accentramento sempre maggiore del servizio ospedaliero a discapito quindi dei presidi ospedalieri situati nelle valli e nei luoghi più periferici. Circostanza questa che, qualora verificata, risulterebbe intollerabile e inescusabile. Per questo l’interrogante auspica che la giunta provinciale e l’Apss trentina facciano al più presto chiarezza in merito al ventilato trasferimento del dottor Romano a Trento e provvedano a garantire il necessario rafforzamento dell’Unità Operativa di Ortopedia e Traumatologia di Tione di Trento e Cles;

tutto ciò premesso si interroga il presidente della Provincia Autonoma di Trento per sapere:

  1. se quanto riportato in premessa riguardo al ventilato trasferimento del dottor Luigi Umberto Romano dal ruolo di primario di ortopedia presso gli ospedali di Tione di Trento e Cles ad un ruolo similare nell’ospedale Santa Chiara di Trento corrisponda al vero;
  2. in caso di risposta affermativa, se e come intenda procedere per garantire l’adeguata sostituzione del dottor Luigi Umberto Romano in qualità di primario dei reparti di ortopedia e traumatologia degli ospedali di Tione di Trento e Cles;

A norma di regolamento, si chiede risposta scritta.

Cons. prov. Alex Marini

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