Attività di febbraio 2023 – Newsletter n° 52

Care amiche, cari amici,

il mese di febbraio ci ha portato ufficialità sulla data delle elezioni provinciali: si svolgeranno il 22 ottobre 2023. Il M5S ha dunque sciolto le riserve sulla strada da seguire, ponendo in maniera chiara e trasparente le condizioni minime da rispettare per costruire un’eventuale alleanza su fattori concreti e misurabili. Le nostre “linee rosse” riguardano sanità, ambiente, infrastrutture, lavoro, edilizia abitativa, contrasto alla criminalità organizzata e alla corruzione. Ne ho parlato anche in un servizio di Trentino TV. Sono frutto di una discussione partecipata durante l’assemblea dell’associazione Trentino 5 Stelle che si è svolta il 24 febbraio scorso, tenendo al contempo informati i nostri vertici nazionali

A inizio del mese, più precisamente nelle giornate del 7, 8 e 9 febbraio, in Consiglio provinciale ci siamo occupati di nomine, abbiamo discusso il disegno di legge sulla ratifica dell’intesa sulla Conferenza delle regioni, si è svolta l’informativa sull’Ice Rink di Pinè e si sono discusse una serie di mozioni tra cui quella del M5S sulle comunità energetiche. Trovate tutto nelle Good e nelle Bad News: vi anticipo solo che le Bad News questo mese sono tantissime. (Newsletter versione short)

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Vitalizi, la maggioranza regionale rifiuta di ascoltare sindacati ed ex consiglieri

Giovedì 16 febbraio 2023, in Prima commissione regionale si è discusso sulle modalità da seguire per trattare il disegno di legge dell’SVP sul trattamento economico dei consiglieri e sul loro trattamento previdenziale. I componenti della Commissione, su istanza delle minoranze, hanno concordato di effettuare delle audizioni per approfondire l’argomento. Per quanto mi riguarda ho chiesto di ascoltare le diverse campane: rappresentanti sindacali, segretario generale della conferenza delle assemblee regionali e consulenti dell’associazione degli ex consiglieri. La maggioranza ha deciso di mettere ai voti le singole proposte e ha respinto la richiesta di ascoltare i sindacati e gli ex consiglieri. Questo la dice lunga su quella che è la reale volontà di approfondire e conoscere il punto di vista dei soggetti che sull’argomento avrebbero qualcosa da dire anche in una logica di sano confronto di idee divergenti.
Siamo alle solite, si portano avanti le cose avendo già stabilito come devono andare a finire e in questo modo si riducono gli istituti democratici a meri formalismi.

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Attività di dicembre 2022 – Newsletter n° 50

Care amiche, cari amici

il 2023 è iniziato da pochi giorni: apro quindi questa newsletter con i miei auguri più sinceri per il nuovo anno. Che sia davvero un anno di pace e di amore (in tutti i sensi 😉 ). Ma auguriamoci che sia anche un anno di reale cambiamento: è con questo spirito che lo scorso 31 dicembre ho pubblicato sui miei canali social il pensiero di Antonio Gramsci sul Capodanno. Mai come in questa fase storica e politica dobbiamo renderci protagonisti del cambiamento di cui abbiamo bisogno, diffondendo cultura, combattendo un sistema fondato su anni di propaganda ideologica basata sull’individualismo e sul falso mito della meritocrazia, per costruire una società finalmente giusta ed equa.

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Indennità dei consiglieri regionali: con un colpo di mano i membri della maggioranza regionale si aumentano lo stipendio alla faccia dei cittadini

Con incredibile protervia accompagnata da codardia, la settimana scorsa i rappresentanti della maggioranza politica che governa la Regione Trentino-Alto Adige/Sűdtirol sono finalmente riusciti ad aumentarsi lo stipendio alla faccia dei tanti loro concittadini che faticano (quando ci riescono) ad arrivare alla fine del mese. Lo hanno fatto nel peggiore dei modi, cioè rifiutando di mettere almeno la faccia sulle loro azioni.

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Indennità consiglieri regionali del TAA/ST: la maggioranza vorrebbe aumentarle ma si vergogna. Intanto sabota le commissioni e si rifiuta di fornire i dati

Lo scorso 27 maggio si è svolta a Bolzano una seduta della Prima commissione del Consiglio regionale del Trentino-Alto Adige / Südtirol, la prima della consiliatura in terra altoatesina. All’ordine del giorno c’era il disegno di legge n.16/XVI in materia di trattamento economico e previdenziale dei consiglieri regionali oltre a una serie di altre proposte riguardo all’aggiornamento del Codice degli Enti Locali per rimuovere gli ostacoli alla partecipazione popolare. La seduta era prevista dalle ore 10.00 alle ore 17.30. In pratica non si è fatto nulla. Motivo? La maggioranza regionale cerca un modo per far passare la rivalutazione delle indennità dei consiglieri provinciali ma non vuole dirlo apertamente e allora gioca a rimpiattino con le Istituzioni pubbliche.

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Agenzia regionale della Giustizia, il lavoro del M5S impone correttivi alla maggioranza!

L’odierna giornata di consiglio regionale si è conclusa con un accordo di compromesso fra il M5S e la giunta in merito all’agenzia regionale della Giustizia la cui istituzione è stata proposta nel disegno di legge stabilità 2021. Con un emendamento a prima firma del consigliere Marini e sottoscritto dal presidente Kompatscher e da altri 16 consiglieri (immagine a piè di pagina) abbiamo ottenuto una serie di misure migliorative rispetto alla proposta iniziale. (1) Innanzitutto l’atto organizzativo dell’Agenzia sarà approvato dalla giunta previo parere della competente commissione consiliare. (2) Abbiamo determinato un miglioramento anche nel campo della trasparenza e del buon andamento della macchina amministrativa prevedendo che l’Agenzia regionale della Giustizia trasmetta annualmente il programma delle attività e una relazione annuale sull’attività svolta alla commissione consiliare competente. (3) Infine, la commissione consiliare competente e dunque tutte le forze politiche che ne fanno parte, esprimerà un parere sugli accordi di carattere pluriennali che Giunta dovrà siglare con il ministro della giustizia e il ministro dell’economia e delle finanze per definire gli standard e i parametri di servizi con riguardo alle dotazioni organiche del personale amministrativo, gli standard di funzionalità da assicurare con riguardo ai servizi, alle attrezzature e agli arredi.

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Aumento dei vitalizi, il M5S stoppa il blitz della maggioranza in Consiglio regionale!

Il M5S del Trentino Alto-Adige/Südtirol esprime grande soddisfazione per la decisione del consigliere regionale Josef Noggler di ritirare l’emendamento, da lui inserito di soppiatto nella Legge Regionale di Stabilità, col quale proponeva di caricare sui cittadini un aumento della spesa per vitalizi da 450 mila euro all’anno. Una scelta direttamente ispirata dalla presentazione di un sub-emendamento del M5S che, se discusso e approvato, avrebbe compensato l’esborso a danno delle casse pubbliche intervenendo sulla rivalutazione annuale delle indennità dei consiglieri.

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La triste verità sulla legge regionale che regola il trattamento economico dei consiglieri regionali del Trentino-Alto Adige/Südtirol

In questi giorni è tornata agli onori della cronaca (o forse ai disonori…) l’annosa questione del rinvio della delibera dell’ufficio di presidenza del Consiglio regionale del Trentino-Alto Adige/Sűdtirol per rendere effettiva la legge del 2012 che prevede l’adeguamento delle indennità dei consiglieri provinciali in carica all’indice Istat dal 2012. Fino a ieri  l’ufficio di presidenza pareva deciso a liquidare le somme a favore dei consiglieri, vecchi e nuovi. Oggi, grazie all’esplodere del caso e alla conseguente indignazione generalizzata, sembra che gli aumenti siano stati congelati, ma solo per chi è in carica, visto che agli ex consiglieri sono stati liquidati altri 200 mila euro. Cosa succederà domani, quando il caso sarà divenuto meno scottante, per ora possiamo solo immaginarlo, ma se i precedenti fanno testo non c’è da stare troppo allegri. Una soluzione molto semplice per risolvere il problema infatti ci sarebbe, approvare una proposta legislativa per abrogare una volta per tutte l’odioso meccanismo di autotutela finanziaria. Ebbene, c’è qualcuno disposto a credere che i signori che finora hanno resistito ad ogni tentativo di contenere i loro privilegi siano di colpo disponibili a mollare l’osso?

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Vitalizi ad ex politici, qualcosa alla fine si è mosso ma non è stato per niente facile…

Il 13 novembre scorso è stata approvata la riforma sui vitalizi che è poi entrata in vigore questo mese (LR 7/2019). Da buoni ultimi in Italia, ma anche in Trentino-Alto Adige/Südtirol siamo infine riusciti a portare a termine un cammino seguito da tutte le altre Regioni riguardo al passaggio dei vitalizi di politici, ex politici e loro familiari dal sistema retributivo (il beneficio è proporzionale allo stipendio che si riceveva e non dipende dai contributi versati) a quello contributivo (quello che si riceve dipende da ciò che si è versato nel corso della vita lavorativa). Questa operazione, fortemente voluta dal M5S, ha già consentito di risparmiare circa 25 milioni di euro (tabella simulazione conferenza Stato-Regioni) grazie ai tagli effettuati ovunque (dalla Sicilia mancano però i dati ufficiali) dei quali circa 2,5 derivanti dai tagli effettuati dal nostro Consiglio regionale (nota della Presidenza del Consiglio regionale).

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Vitalizi. Presentata interrogazione per assicurare accesso agli atti, dati aperti e trasparenza sugli importi erogati

Sui vitalizi dei politici trentini la situazione è “grave ma non seria” (cit. Ennio Flaiano) . Riassunto delle puntate precedenti: visto che in Trentino Alto Adige siamo gli ultimi a recepire la normativa nazionale sull’adeguamento dei vitalizi al sistema contributivo come accade ormai per le pensioni di chiunque non sia o sia stato un politico la SvP ha ben pensato di presentare una bella paccata di emendamenti al testo di legge ed è saltato fuori che se fossero stati approvati sic et simpliciter, i vitalizi sarebbero addirittura aumentati rispetto alla prima versione del testo di legge. Naturalmente è esploso il caso e nessuno (tranne la SVP che, bisogna ammetterlo, su certi temi è ben caparbia) se l’è sentita di andare dai cittadini a dirgli che in Trentino Alto Adige si finiva con l’aumentare i vitalizi. Continua a leggere “Vitalizi. Presentata interrogazione per assicurare accesso agli atti, dati aperti e trasparenza sugli importi erogati”