Con l’inizio del mese di agosto si è chiusa la maratona dell’assestamento del bilancio della Provincia autonoma di Trento. Grazie ai soliti regolamenti obsoleti con non consentono una proficua e trasparenza interazione tra maggioranza e opposizioni (il mitico “confronto democratico” che sentite nominare di tanto in tanto alla TV da qualche commentatore dall’aria saputa), la discussione politica si è ancora una volta ridotta a una rappresentazione sterile e un po’ artefatta del conflitto. È un peccato, perché lo scopo di Istituzioni come il Consiglio provinciale sarebbe di trovare soluzioni pratiche a problemi reali nell’interesse dei cittadini. Purtroppo ancora una volta la discussione in Aula non ha prodotto risultati apprezzabili tanto da portare le minoranze ad abbandonare il Consiglio per la seconda volta in questa legislatura provinciale, lasciando così che si approvasse la legge di assestamento con i soli voti dei consiglieri di maggioranza.
Continua a leggere “Attività di agosto 2020 – Newsletter n° 22”Trasparenza in materia di contratti pubblici. Approvato emendamento per superare gli ostacoli posti dal Consiglio provinciale
La lotta per ottenere maggiore trasparenza in ambito pubblico è sempre durissima. In teoria non dovrebbe essere così… in pratica quando si tratta di fare chiarezza in merito a cose come i contratti pubblici vengono sempre sollevate mille difficoltà, ed è impossibile non pensare che ciò avvenga perché più la gestione dei soldi pubblici è sottratta al controllo dei cittadini, più è facile creare “aree grigie” in cui mantenere sacche di clientela e nepotismo.
Continua a leggere “Trasparenza in materia di contratti pubblici. Approvato emendamento per superare gli ostacoli posti dal Consiglio provinciale”Il Regolamento del Consiglio provinciale va riformato e per farlo servono le dimissioni di Kaswalder e del suo ufficio di presidenza
Riformare il regolamento del Consiglio provinciale si può anzi si deve. Si tratta infatti di un documento in buona parte anacronistico che ha un gran bisogno di essere messo al passo con i tempi ampliando gli spazi di democrazia interni. Per arrivarci è necessario un accordo maggioranza/opposizione e non è assolutamente possibile prendere in considerazione un’ipotesi simile se a fare da garante è un soggetto come l’attuale presidente del Consiglio provinciale Walter Kaswalder, la cui conduzione dei lavori d’Aula si è fin qui caratterizzata per l’assoluta subalternità rispetto agli interessi della maggioranza, mentre le decisioni sue e del suo Ufficio di presidenza hanno contribuito ad acuire profonda situazione di disagio e difficoltà operativa in cui versano le strutture del Consiglio provinciale stesso. Continua a leggere “Il Regolamento del Consiglio provinciale va riformato e per farlo servono le dimissioni di Kaswalder e del suo ufficio di presidenza”
Il M5S fa un altro passo per istituire l’Osservatorio sulla criminalità organizzata!
Ieri il Consiglio regionale ha approvato a maggioranza una proposta di ordine del giorno del M5S del Trentino-Alto Adige (qui documento ufficiale approvato) a mia firma e del collega Diego Nicolini che impegna il Presidente del Consiglio regionale Paccher a predisporre uno studio di impatto organizzativo, normativo e finanziario in ordine all’istituzione di un Osservatorio sulla criminalità organizzata e la promozione della cultura della legalità in seno al Consiglio stesso, entro 60 giorni a partire dall’approvazione.
In Consiglio provinciale trionfa l’arbitrio dei politici sui lavoratori e si fanno passare tagli lineari a danno della democrazia per risparmi ed efficienza!
Oggi il Consiglio provinciale ha approvato deliberazioni che di fatto riconoscono il dogma del rapporto fiduciario assoluto e vincolante tra politico e collaboratori, ai quali può venir persino negata la possibilità di spendere il proprio tempo libero come credono. Ancor più grave, il Consiglio ha voluto affermare l’onnipotenza dell’eletto rispetto ai lavoratori dipendenti e agli elettori, visto che con le decisioni di oggi il politico di turno può permettersi di calpestare i loro diritti imputando eventuali spese al Consiglio provinciale e quindi della collettività! Continua a leggere “In Consiglio provinciale trionfa l’arbitrio dei politici sui lavoratori e si fanno passare tagli lineari a danno della democrazia per risparmi ed efficienza!”
Attività di giugno 2020 – Newsletter n° 20
A livello di Istituzioni locali giugno è stato un mese avaro di soddisfazioni. Come leggerete meglio sotto il Consiglio regionale si è dimostrato una volta di più reazionario e refrattario a qualsiasi cambiamento positivo per i diritti dei cittadini bocciando proposte per rendere effettivo il diritto a richiedere un referendum e addirittura negando il voto per corrispondenza anche se siamo in tempi di pandemia globale. Continua a leggere “Attività di giugno 2020 – Newsletter n° 20”
Assestamento di bilancio provinciale e legge di contabilità. Mai disperare perché a volte i miracoli accadono davvero
Nell’aprile scorso avevo presentato un emendamento alla delibera di modifica del regolamento del Consiglio provinciale di Trento per introdurre il divieto di intervenire sulle regole della contabilità generale della Provincia attraverso disegni di legge in materia di bilancio. È infatti chiaro a tutti come non sia corretto spostare risorse con assestamenti di bilancio le cui regole vengono modificate in contemporanea da una maggioranza politica, perché è un po’ come giocare una partita di pallone con le regole che cambiano durante l’incontro. Continua a leggere “Assestamento di bilancio provinciale e legge di contabilità. Mai disperare perché a volte i miracoli accadono davvero”
Vicenda Pruner-Kaswalder, gli uffici del Consiglio non stanno garantendo la necessaria trasparenza!
Il 9 giugno scorso ho depositato una richiesta d’accesso agli atti in merito alla sentenza di condanna del presidente del Consiglio provinciale per il licenziamento illegittimo di un suo collaboratore, scelta improvvidamente avallata dall’Ufficio di presidenza del Consiglio stesso. A oggi la Segreteria Generale del Consiglio non si è ancora degnata di fornire quanto richiesto, in quello che nella migliore delle ipotesi appare come un tentativo di prendere tempo.
Dimissioni dal Forum per la Pace e i Diritti Umani: motivazioni e resoconto dell’attività svolta
Nel Consiglio provinciale del 20 maggio scorso avevo già espresso la mia intenzione di introdurre il principio della rotazione delle cariche assegnate ai politici, ovvero il ricambio nel corso di una legislatura delle persone che siedono in posizioni apicali all’interno delle istituzioni. Si tratta del resto di un tema che avevo già anticipato al presidente Kaswalder prima del suo insediamento alla testa del Consiglio provinciale. C’erano state promesse da parte sua nel senso di agevolare quella che è a tutti gli effetti una scelta di civiltà, ma poi di concreto non si è visto nulla, anzi, alla luce dei fatti è apparso chiaro come tutti coloro che hanno ricevuto una carica, ad esempio all’interno dell’Ufficio di presidenza del Consiglio, non intendano assolutamente lasciarla. Continua a leggere “Dimissioni dal Forum per la Pace e i Diritti Umani: motivazioni e resoconto dell’attività svolta”
Licenziamento Pruner. I responsabili presentino pubbliche scuse
Pur comprendendo le diverse posizioni che sono state espresse in assemblea delle minoranze e rispettando i diversi punti di vista in merito alle modalità di svolgimento delle funzioni istituzionali, ho confermato senza dilungarmi troppo la posizione e gli argomenti che avevo reso noti fin dall’inizio. A mio avviso sarebbe corretto che, oltre a Kaswalder, anche i componenti dell’ufficio di presidenza che hanno avallato il conferimento dell’incarico all’avvocato Zoli rassegnassero le dimissioni. Se poi volessero dimostrare buongusto potrebbero anche presentare pubbliche scuse al dipendente licenziato per motivo illecito per la condizione in cui si è trovato in questi 13 mesi. Il senso è che bisogna ridare credibilità alle Istituzioni e per farlo è necessario ammettere di aver preso sottogamba la questione dello scontro Kaswalder-Pruner e, conseguentemente, di non essere stati in grado di gestirla nell’interesse del Consiglio e dei principi costituzionali che dovrebbero richiamare l’azione politica. Continua a leggere “Licenziamento Pruner. I responsabili presentino pubbliche scuse”
