Dimissioni dal Forum per la Pace e i Diritti Umani: motivazioni e resoconto dell’attività svolta

Nel Consiglio provinciale del 20 maggio scorso avevo già espresso la mia intenzione di introdurre il principio della rotazione delle cariche assegnate ai politici, ovvero il ricambio nel corso di una legislatura delle persone che siedono in posizioni apicali all’interno delle istituzioni. Si tratta del resto di un tema che avevo già anticipato al presidente Kaswalder prima del suo insediamento alla testa del Consiglio provinciale. C’erano state promesse da parte sua nel senso di agevolare quella che è a tutti gli effetti una scelta di civiltà, ma poi di concreto non si è visto nulla, anzi, alla luce dei fatti è apparso chiaro come tutti coloro che hanno ricevuto una carica, ad esempio all’interno dell’Ufficio di presidenza del Consiglio, non intendano assolutamente lasciarla. Continua a leggere “Dimissioni dal Forum per la Pace e i Diritti Umani: motivazioni e resoconto dell’attività svolta”

Licenziamento Pruner. I responsabili presentino pubbliche scuse

Pur comprendendo le diverse posizioni che sono state espresse in assemblea delle minoranze e rispettando i diversi punti di vista in merito alle modalità di svolgimento delle funzioni istituzionali, ho confermato senza dilungarmi troppo la posizione e gli argomenti che avevo reso noti fin dall’inizio. A mio avviso sarebbe corretto che, oltre a Kaswalder, anche i componenti dell’ufficio di presidenza che hanno avallato il conferimento dell’incarico all’avvocato Zoli rassegnassero le dimissioni. Se poi volessero dimostrare buongusto potrebbero anche presentare pubbliche scuse al dipendente licenziato per motivo illecito per la condizione in cui si è trovato in questi 13 mesi. Il senso è che bisogna ridare credibilità alle Istituzioni e per farlo è necessario ammettere di aver preso sottogamba la questione dello scontro Kaswalder-Pruner e, conseguentemente, di non essere stati in grado di gestirla nell’interesse del Consiglio e dei principi costituzionali che dovrebbero richiamare l’azione politica. Continua a leggere “Licenziamento Pruner. I responsabili presentino pubbliche scuse”

La politica si disinteressa del contrasto alle mafie e loro avanzano

Ecco qua, dedicato a tutti quelli che continuano a ripetere che in Trentino-Alto Adige la mafia non esiste… Diciamo grazie alla Magistratura e alle forze dell’ordine per l’intervento messo in atto questa notte (operazione Freeland contro la cosa Italiano-Papalia della ‘ndrangheta a Bolzano). Continua a leggere “La politica si disinteressa del contrasto alle mafie e loro avanzano”

Condanna Kaswalder, il presidente e il suo ufficio di presidenza si devono dimettere

Le conclusioni della sentenza con cui il Consiglio provinciale di Trento è stato condannato a risarcire un dipendente scelto per svolgere le mansioni di segretario particolare del presidente Kaswalder sono di enorme gravità. Nelle motivazioni della sentenza si parla infatti di un recesso dal contratto di lavoro dettato soltanto da un motivo illecito, ovvero Kaswalder avrebbe licenziato il dipendente solo perché questi aveva osato presenziare da osservatore esterno al congresso di un partito dal quale Kaswalder era stato precedentemente espulso.

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Criminalità organizzata: Consiglio impegna Fugatti a collaborare con Kompatscher per istituire Osservatorio su criminalità organizzata. Respinte invece le richieste di maggior trasparenza

Nelle scorse settimana numerose personalità attive a più livelli sul fronte della tutela della legalità e del contrasto alle mafie hanno lanciato grida di allarme rispetto ai rischi che la situazione economica conseguente alla pandemia da Covid-19, e quindi le risorse pubbliche messe a disposizione per la ripartenza, diventino preda della criminalità organizzata. 

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Ingiustizia è fatta: in Trentino il Gruppo Consiliare M5S non si può ricostituire!

È arrivata da qualche giorno la risposta del presidente Kaswalder riguardo a 2 interrogazioni da me presentate per chiedere di venir riconosciuto il diritto degli elettori del M5S a vedere rappresentato il loro voto da un gruppo consiliare specifico presente e riconoscibile tramite simbolo in Consiglio provinciale. Il testo, che potete “apprezzare” qui sotto, è in giuridichese puro ma il succo è molto semplice: siccome i gruppi consiliari in Trentino non hanno una disciplina specifica chi c’è dentro può fare quello che vuole a prescindere dalla forza politica che ne ha permesso l’elezione.

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Regolamento interno del Consiglio. Con la scusa del Covid-19 si comprimono gli spazi di confronto democratico

Nei giorni scorsi la conferenza dei capigruppo ha concordato una proposta di modifica del Regolamento interno del Consiglio provinciale che verrà votata dall’aula domani, giovedì 16 aprile. Hanno previsto l’introduzione della possibilità di svolgere le sedute consiliari in videoconferenza e con strumenti telematici per l’esercizio del voto. Il M5S non è stato invitato ai lavori e per questo sono dovuto intervenire ex post tramite emendamenti. Continua a leggere “Regolamento interno del Consiglio. Con la scusa del Covid-19 si comprimono gli spazi di confronto democratico”

La partita è truccata ma il M5S è abituato a lottare contro tutti

L’11 e il 15 marzo ho inviato formali comunicazioni al Presidente del Consiglio provinciale per segnalare che il presidente del gruppo provinciale del M5S era stato espulso dal M5S stesso e quindi diffidato dall’utilizzo del simbolo, come del resto aveva lui stesso dichiarato alla stampa. A oggi, 9 aprile 2020, le mie segnalazioni non hanno ricevuto uno straccio di risposta. Non solo. Il 1° aprile avevo contattato telefonicamente Kaswalder, il quale non aveva trovato niente di meglio da dirmi se non “scusa veh, ma mi no podo far nient” (testuale). Povera anima… aveva le mani legate (o così raccontava…). E intanto consentiva qualsiasi cosa all’individuo che, pur espulso dal M5S e diffidato dall’uso del simbolo, continuava ad associare se stesso al M5S stesso mentre in realtà lavorava per un partitello personale per il quale riveste l’incarico di candidato sindaco a Trento (l’ennesima presa in giro verso cittadini ed elettori, perché già oggi tutti sanno che a elezioni finite “deciderà di restare in Consiglio provinciale”).  Continua a leggere “La partita è truccata ma il M5S è abituato a lottare contro tutti”

Si appellano all’unità ma poi escludono il M5S dalla programmazione delle attività del Consiglio provinciale di Trento

Anche nella provincia diversamente speciale di Trento non c’è limite al peggio della malapolitica. Nei giorni scorsi avevamo affrontato lo stop ingiustificato delle dirette tv e delle dirette streaming delle sedute del Consiglio provinciale e l’invito alla maggioranza provinciale da parte dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni alimitare le forme di propaganda nei periodi di campagne elettorale. Avevamo dimostrato, grazie al parere richiesto e ottenuto dall’Autorità Nazionale Anticorruzione, come la responsabilità esclusiva per mancanza di trasparenza sui lavori delle commissioni del Consiglio fosse tutta dei consiglieri provinciali – passati e presenti – che non si sono mai preoccupati di assicurarla. Ma tutto ciò è solo una piccola parte della pochezza con cui è gestito il potere in Trentino. Continua a leggere “Si appellano all’unità ma poi escludono il M5S dalla programmazione delle attività del Consiglio provinciale di Trento”

Trasparenza nei lavori del Consiglio provinciale di Trento: l’ANAC non ha poteri di intervento ma il M5S non mollerà la presa

Come il M5S dice da sempre (e come è logico…) la trasparenza dovrebbe essere una delle stelle polari che guidano la pubblica amministrazione e più in generale l’attività politica. Purtroppo troppo spesso l’opacità continua invece a regnare sovrana. Fin dai primi mesi di consiliatura mi sono occupato del tema della pubblicazione dei verbali e dei documenti depositati e prodotti nelle commissioni senza però aver ottenuto risposte soddisfacenti. Ad oggi ho ricevuto solo vaghi impegni a risolvere le problematiche ma non oggi, quanto in un futuro non meglio definito. Allora ho provato a rivolgermi direttamente all’Autorità Nazionale Anticorruzione per verificare se, facendo leva sulla normativa nazionale in materia di trasparenza, fosse possibile trovare qualche strategia alternativa per portare il Consiglio provinciale di Trento sulla retta via. Il tentativo non è andato a buon fine. Non ci arrendiamo e per ora possiamo almeno dire di averci provato, visto che nelle sede competenti la capacità di ascolto su certi argomenti appare piuttosto limitata.  Continua a leggere “Trasparenza nei lavori del Consiglio provinciale di Trento: l’ANAC non ha poteri di intervento ma il M5S non mollerà la presa”