Avanti Tutti Tour: cronaca di una giornata emozionante

L’Avanti Tutti Tour è approdato oggi a Levico Terme (qui il video integrale), nella caratteristica cornice dell’omonimo lago. Numerosi e partecipi gli attivisti e i cittadini accorsi, che hanno potuto conoscere e dialogare col Ministro Riccardo Fraccaro, il senatore e giornalista Gianluigi Paragone e il capogruppo del M5S al Senato Stefano Patuanelli. Assieme a loro i candidati alle elezioni europee Viviana Dal Cin e Cristiano Zanella e quelli per le suppletive della Camera Rosa Rizzi e Lorenzo Leoni oltre al padrone di casa Maurizio dal Bianco, candidato sindaco a Levico Terme cui è spettato l’onore di introdurre la tappa trentina dell’Avanti Tutti Tour.

Di seguito alcuni degli interventi più significativi della giornata.

Il M5S vuole portare in Europa la stessa coerenza e lo stesso impegno dimostrato alla guida del Paese – ha dichiarato il Ministro Riccardo Fraccaro – oggi tutti dicono che l’Europa non è stata governata. Non è vero, semplicemente chi ha avuto la responsabilità di guidarla lo ha fatto male. Agli elettori chiediamo la chance di dimostrare che l’Unione può e deve evolversi proseguendo sulla strada del cambiamento già intrapresa in Italia. Vogliamo introdurre il salario minimo europeo, per ridare dignità al lavoro. Ci avevano detto che alle imprese serviva lavoro flessibile invece è solo diventato precario e sottopagato. È necessario eliminare la competizione sleale fra Paesi europei in modo da garantire a tutti i cittadini un minimo di benessere e sicurezza sociale”.

Il ministro ha espresso anche un auspicio riguardo alle vicine elezioni comunali di Levico Terme:“Vorremmo – ha detto Fraccaro- che Levico diventasse il primo Comune trentino a 5 Stelle e partire da qui per dimostrare la nostra capacità di buon governo, portando il cambiamento in una realtà governata da democristiani ormai da troppo tempo”.

Tutta centrata sulla necessità del cambiamento a livello europeo anche la disamina del candidato Cristiano Zanella: “Noi del M5S puntiamo a riportare gli interessi dei cittadini al centro delle istituzioni europee. Servono in primo luogo azioni economiche che permettano di far crescere l’occupazione. È ora di finirla con la mistificazione che i bilanci pubblici debbano perseguire il profitto. Gli Stati e a maggior ragione le entità sovranazionali devono garantire non il profitto ma il benessere dei cittadini. In vista di questo obiettivo è fondamentale modificare il funzionamento del Parlamento europeo dando voce alle vere esigenze delle persone piuttosto che delle lobby. Partiamo da riforme nel senso della democrazia diretta, puntando sui referendum consultivi e soprattutto sul referendum europeo abrogativo”.

Assai incisivo e apprezzato anche l’intervento del capogruppo del M5S al Senato Stefano Patuanelli:“In Italia in molti parlano di questione morale ma solo pochi combattono davvero il dilagare della corruzione e del malaffare con atti concreti. Il M5S ha dimostrato chiaramente da che parte vuole stare, ad esempio con decreti come lo spazzacorrotti. Nel nostro Paese la lotta alla corruzione va di pari passo con la crescita dell’occupazione stabile e dignitosa, per questo abbiamo promosso il Decreto Dignità e combattuto per dare agli italiani il Reddito di Cittadinanza. Ci avevano detto che non si poteva fare, eppure i numeri ci stanno dando ragione. Nel 2011 all’arrivo del governo del professor Monti, osannato da tutti, i poveri in Italia erano 2 milioni e mezzo. Nel 2015 a fine “cura” il dato era salito oltre 5 milioni. Per questo e non per altro servivano il decreto dignità e il Reddito di Cittadinanza. In prospettiva le prossime grandi sfidi saranno slegare il rapporto troppo stretto che in Italia sussiste fra sanità e politica, col conseguente portato corruttivo e fermare l’austerity europea che minaccia di distruggere la nostra economia basata sulle piccole e medie imprese”.

Attesissimo anche l’intervento del senatore Gianluigi Paragone, partito rivendicando il proprio impegno al servizio dell’informazione:“Il giornalista è il notaio dei fatti che può provare – ha esordito Paragone – in questi giorni stanno emergendo tante vicende riprovevoli che meritano di essere raccontate. Penso ad esempio all’inchiesta “Mensa dei Poveri” chiamata così perché era la denominazione del ristorante di lusso scelto dai politici coinvolti quale luogo di scambio delle mazzette. Queste persone non si accontentavano di violare la legge ma anche il loro linguaggio tradivano la volontà di umiliare chi era più debole di loro. Di esempi simili è piana l’Italia, e parlando con Maurizio Dal Bianco ho capito che anche in Trentino le cose non sono diverse. Ecco allora che emerge chiaro quale sia il ruolo del M5S: quello di anticorpo alla corruzione sistemica e alle degenerazioni sociali e politiche conseguenti. Votare M5S non vuol dire far vincere un partito ma liberare la comunità da tutti quei politici irresponsabili che se ne sentono padroni. Il sistema però lo sa e reagisce di conseguenza. Guardiamo ai finanziamenti ai partiti dei grandi gruppi e delle persone più facoltose d’Italia, sapete qual’è l’unica forza politica a poter dire con orgoglio di essere esclusa dalle loro elargizioni? È il M5S e non si tratta certo di un caso. Infine l’Unione Europea, che di fatto non è per niente unita. Ci sono troppe differenze sulle politiche del lavoro, su quelle fiscali. Junker è stato scelto e imposto al ruolo che ha quale santo protettore degli evasori legalizzati. Oggi l’Europa è il paradiso dei ricchi, e infatti l’evasione fiscale europea ammonta a circa 1.000 miliardi l’anno. Anche le regole che ci sono imposte spesso hanno poco o nessun senso. Penso al rapporto deficit/pil al 3%, parametro che ci viene venduto come inviolabile e che come noto è stato scelto senza alcuna base scientifica. Ma del resto l’Unione Europea ospita Paesi come il Lussemburgo, l’Irlanda e Malta che sono veri e propri paradisi fiscali. È chiaro che le cose vanno cambiate. Se vinceranno gli altri perpetueranno le stesse politiche che fino ad oggi hanno escluso i cittadini. Noi invece vogliamo riportare loro e le imprese al centro delle politiche europee, perché solo così parlare di Unione avrà un senso”.

Molto applauditi anche gli interventi di tutti i candidati presenti. Viviana Dal Cin lotta per un Europa migliore in cui i cittadini possano tornare a credere. Per lei:“Economia e finanza possono e devono essere umanistiche”, mentre per Cristiano Zanella, l’unico candidato trentino a competere per un seggio a Strasburgo:“Non ci si scappa, per perseguire efficacemente obiettivi come la piena occupazione e la crescita economica del continente è necessario cambiare il mandato della Banca centrale europea. I nostri sforzi devono pertanto concentrarsi tutti in quella direzione, solo così potremo accrescere il benessere dei cittadini”.

Lorenzo Leoni corre per rappresentare Trento in Parlamento, dove vuole portare le ragioni dell’Autonomia, ma non nel senso sminuente affermatosi negli ultimi anni:“mentre gli altri partiti parlano di Autonomia solo come gestione di soldi – dice Leoni – per noi essa richiede prima di tutto profonda cultura. L’Autonomia nasce dal senso di comunità, dalla tutela dei beni comuni e dal mettere insieme le forze per superare uniti i momenti di difficoltà. Si parla tanto di Autonomia da Roma ma le stesse dinamiche deteriori esistono fra i territori e Trento, dove la politica ha concentrato tutte le risorse e il potere decisionale, un paradigma che noi vogliamo spezzare riportando il concetto di Autonomia al suo senso più autentico e democratico”.

Anche Rosa Rizzi corre per le suppletive ma nel collegio della Valsugana:“Ho fiducia nel Movimento e ringrazio gli attivisti per il sostegno che mi stanno dimostrando – ha affermato Rosa – se sarò eletta mi impegnerò a migliorare la qualità della vita di ogni persona. Serve valorizzare l’ambiente, migliorare l’offerta turistica, tutelare il territorio, e la Provincia di Trento deve diventare la prima d’Italia certificata 100% biologica per agricoltura e allevamento, creando un marchio ad hoc”.

Infine Maurizio dal Bianco, il padrone di casa che ha duettato con tutti i presenti. Inevitabile per lui prendere posizione riguardo alla sfida che lo attenderà da qui a pochi giorni, la corsa per diventare il primo sindaco a 5 Stelle del Trentino:“Abbiamo tanto entusiasmo e fiducia – ha spiegato Maurizio – in noi c’è sempre stata la consapevolezza di potercela fare ma in una campagna elettorale tesa e nervosa negli ultimi tempi anche i sondaggi di paese hanno cominciato a darci ragione. Abbiamo lavorato tanto e vediamo l’obiettivo, vincere per dare a Levico un’amministrazione comunale davvero al servizio dei cittadini”.

Qui il video integrale:

Seguono alcune foto:

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