Basta bugie! Degasperi è espulso. Mostri dignità, si dedichi al suo partito personale e lasci il gruppo consiliare del M5S invece di appropriarsi delle sue risorse!

È molto spiacevole trovarsi ancora una volta costretti a rispondere alle dichiarazioni rilasciate mezzo stampa da Filippo Degasperi. Spiacevole ma necessario, visto il tenore e il contenuto delle affermazioni con cui cerca, piuttosto disperatamente, di far passare una serie di bugie cosmiche per ammantarsi di un’aura di correttezza cui, in base alle sue azioni, non ha alcun diritto.

Non senza un filo di sgomento leggiamo ad esempio che nonostante abbia tramato per mesi nell’ombra, assieme ad alcuni altri transfughi e qualche eccellente ex politico in cerca di nuova sistemazione, per creare il contenitore elettorale denominato “Onda Civica”, Degasperi si sente a posto e che semmai “altri” dovrebbero “farsi un esame di coscienza” per aver nominato “amici nelle commissioni”. Gioacchino Rossini insegna che la calunnia è un venticello, una lezione che il melomane candidato sindaco di Onda Civica ha evidentemente imparato bene, visto che butta lì affermazioni simili guardandosi però bene dal fare nomi e cognomi. Gli rispondiamo che, quando stavano nel M5S, di nomine Degasperi e i suoi seguaci ne hanno imposta più d’una, anche arrivando a forzare la mano. Per amor di verità sarà divertente entrare nel merito di ciascuna scelta e delle modalità con cui si è arrivati ad essa, così si vedrà chiaro chi debba praticare degli approfonditi esami di coscienza.

La sagra della balla degasperiana continua poi con la narazione del tentativo di relazionarsi con Roma durato “tutto il 2019” da parte degli “eroici” transfughi che rappresentavano il M5S in consiglio comunale a Trento. Qui bisogna fare attenzione alle parole. Nella mente di Degasperi evidentemente ci si “relaziona” ad altri sfornando diktat, perché tali erano le “richieste” inviate al M5S dal trio con cui si accompagna. In soldoni volevano una sorta di super deroga alle regole nazionali su alleanze e programma. Pretese irricevibili, che se accontentate avrebbero portato alla creazione di un partitino personale locale a loro esclusiva conduzione… Guarda caso quello che i signori in questione assieme a Degasperi stavano creando almeno da ottobre ed hanno reso pubblico a gennaio.

Scrivo “almeno da ottobre” perché quello è il mese da cui possiamo documentare prove alla mano che Degasperi & C. stavano lavorando al loro “contenitore”. Ci sono però tutta una serie di comportamenti e indizi che inducono a ritenere che il loro progetto venisse da ben più lontano, ad esempio la loro conferenza stampa di attacco totale al M5S “casualmente” piazzata il giorno dopo la conclusione di Italia 5 Stelle, dove né Degasperi né tanto meno quei signori che lui racconta così desiderosi di relazionarsi con la struttura del M5S hanno pensato di farsi vedere per avere un contatto diretto con la stessa, finendo però per scaricarle addosso ogni genere di accusa. E si noti bene che fu proprio quella conferenza stampa a indurmi a prendere pubblicamente posizione contro ciò che Degasperi e i suoi stavano architettando e che poi si è puntualmente verificato.

Il pezzo forte della fantasiosa ricostruzione di Degasperi arriva però con la candidatura “a sorpresa” di Carmen Martini. Sorpresa? Cioè: lui e i suoi organizzavano sotto banco il loro partitello personale mentre mantenevano ruoli di primo piano nella struttura locale del M5S, posizioni che utilizzavano per danneggiarne l’attività politica col malcelato scopo di svuotarlo di attivisti ed elettori, e sono rimasti sorpresi perché il loro piano non ha funzionato, visto che il M5S ha respinto la loro opa ostile? Che peccato, ci rattristiamo per loro!

La vicenda è chiara come il sole, ma si sarebbe potuta almeno concludere con un minimo di stile. Avete deciso di farvi il vostro “contenitore elettorale” personale? Storia chiusa, tanti saluti, voi da una parte noi dall’altra. Invece no, perché lo stile è una cosa che, come il coraggio, se uno non ce l’ha non se lo può certo dare. Così Degasperi ci tiene a far sapere urbi et orbi che pur espulso dal M5S lui il gruppo consiliare del M5S non lo lascia… perché, dice, lo ha creato lui. Interpretando le sue parole, secondo lui il gruppo M5S gli appartiene, e come certi bambini, siccome il pallone è suo o si fa come dice lui oppure se lo porta a casa (e se non è suo, lo buca).

Evitando di addentrarci nel campo della psicologia, alla luce dei fatti (riassunto breve: un individuo eletto grazie al M5S in Consiglio provinciale si candida sindaco a Trento per una forza avversaria del M5S e di conseguenza viene messo alla porta) per dar credito a quel che racconta Degasperi bisognerebbe credere senza fiatare che egli provi un amore viscerale per le carte che ha firmato all’atto di costituire il gruppo e si sa… con i sentimenti non si scherza! Specialmente quando mantenere la posizione “sentimentale” ti consente di continuare a godere delle risorse e degli spazi destinati alla forza politica da cui sei stato giustamente espulso, sottraendoglieli. Ti permette di andare a rappresentare formalmente quella forza politica in tutte le sedi quando tu invece lavori per i suoi avversari. Ti da il potere di firmare contratti e consulenze, di utilizzarne le strutture per riunioni, prenotare sale e quant’altro a nome di chi ti ha permesso di essere eletto ma che tu utilizzi di fatto nell’interesse di altri.

Al netto di tutte le sconclusionate bugie che racconta, la verità è che Filippo Degasperi vuole continuare a tenere il piede in 2 scarpe facendo il candidato sindaco per una forza politica e il capogruppo di un’altra, nel contempo continuando a succhiare sangue a quest’ultima. È un comportamento che rattrista e lascia sgomenti perché privo di qualsiasi dignità, coerenza e onore. Un comportamento di cui a questo punto Filippo Degasperi sarà chiamato a rispondere.

17 Replies to “Basta bugie! Degasperi è espulso. Mostri dignità, si dedichi al suo partito personale e lasci il gruppo consiliare del M5S invece di appropriarsi delle sue risorse!”

  1. Filippo Degasperi, si cimenta in una prova mai riuscita a nessuno..! Tenere un piede in due scarpe, di cui sappiamo gia’ tutti l’ esito.! Resta solo una prova , che dimostra se ce ne fosse bisogno, solo arrivismo, ipocrisia e opportunismo, di cui, proprio il M5S non ne avrebbe avuto bisogno😡

    1. Caro Remo,

      l’esito assomiglia molto a quel proverbio popolare che recita:

      il SAGGIO dice di non sapere ancora nulla, e si consiglia.

      il COLTO dice di sapere ancora poco e nulla, e si consulta.

      il MONA dice che ha fatto tutto lui, sa tutto lui..e finisce per scomparire!

  2. Caro Alex,

    tu scrivi: “Non senza un filo di sgomento leggiamo ad esempio che ( DEGASPERI) nonostante abbia tramato per mesi nell’ombra, assieme ad alcuni altri transfughi e qualche eccellente ex politico in cerca di nuova sistemazione, per creare il contenitore elettorale denominato “Onda Civica”…Scrivo “almeno da ottobre” perché quello è il mese da cui possiamo documentare prove alla mano che Degasperi & C. stavano lavorando al loro “contenitore”.

    Ti posso assicurare Alex che questo comportamento era già in atto almeno da Giugno/Luglio del 2019, dall’estate scorsa. Lo avevo incontrato l’Estate scorsa in fila alla cassa dell’OBI di Via Brennero assieme ad una signora (sua moglie) e ricordo che gli chiesi: “Ciao Degasperi! Come va col M5S qui a Trento? ” E lui mi rispose: ” Non troppo bene, quelli di Roma non sono coerenti, se ne fregano di noi qui a Trento!”

    Come elettore del M5S mi preoccupò molto quella risposta anche se, da tempo prima, avevo già notato un atteggiamento del Degasperi contrario al pensiero mio (dell’elettore 5 stelle medio ) e dei vertici del M5S.

    Ciò che io elettore pensavo della situazione politica del momento e della iniziativa consecutiva da compiere, poi, lo trovavo, il giorno dopo, confermato sui giornali (e nei TG ) nelle parole dei vertici Romani del M5S ma,trovavo anche, nei giorni successivi, puntualmente stonati i pensieri del Degasperi poiché totalmente contrari ai miei e a quelli dei vertici del M5S romani. Tanto che mi chiesi: ” Ma cosa ci fa il Degasperi nel M5S se pensa sempre in modo diametralmente opposto al mio pensiero? Ma perché ho contribuito a votare una persona che ora non è più il mio portavoce rappresentativo e che non è nemmeno in sintonia coi vertici del M5S coi quali io ,invece, mi trovo sempre in perfetto accordo ?”

    Se il Degasperi è entrato in Consiglio grazie anche ai voti miei e della mia famiglia, e ai voti degli elettori trentini del M5S, ciò non toglie che ora è pagato con un ricco stipendio da consigliere per servire quel popolo elettore che lo ha eletto, giusto? Se ha voluto fare la sua personale ” Baraonda Civica” lasci il M5S, le sedi del M5S, lasci subito il ricco stipendio da Consigliere che ora gli paghiamo a sbafo e poi, se crede, si candidi in “Baraonda Civica Trentino” così vediamo subito quanti ancora hanno voglia di eleggerlo: credo neanche sua moglie! Perché ricordo che in fila, alla cassa dell’OBI, sembrava pure lei contrariata da quelle sue stonate affermazioni senza senso e fuori luogo.

    1. Ahahah a che forte che sei ALDO che ridere parlare del ragazzo con la palla……Mah a me sembra invece di vedere la storia della volpe che non arrivando all’uva, andava in giro a dire che l’uva era acerba………….
      Io prima di parlare al livello Comunale/Amministrative di quello che ha fatto il Consigliere Degasperi mi farei un bel esame di coscienza…………. ad esempio quanto punti del programma nazionale sono stati portati avanti? Ops 0 ahh no uno il reddito di cittadinanza che forse tra luglio o Agosto sparisce per via di probabili accordi interni per riuscire a mantenere le careghe/poltrone…………
      Poi com’era Mai con il partito di Bibbiano………….. ops c’è il governo giallo-rosso…………ci siamo messi col pd perché?
      La risposta: la LEGA CI HA LASCIATO UN GOVERNO DISASTRATO………… peccato che prima c’era il governo Giallo-Verde………….
      Vogliamo parlare del famoso uno vale uno…………..solo un mandato… ops due.. ops tre… ma no continuano a mettere in lista il sig/sig.ra “ X “fino a quando non riusciamo a farlo/a eleggere così la careghe la ghe…. o come ha fatto On. di Maio al Conte 1 Ministro del lavoro al Conte 2 si evoluto super saiyan Ministro Aff. Esteri ops nel pacchetto era incluso un corso advace di English.
      Poi quando sento dire, che gli elettori sono delusi ecc. ecc.
      Mi torna in mente, e io con tutti gli altri elettori medi che con i nostri voti vi abbiamo portato al 33% al livello nazionale… come ci siamo rimasti.?…..TRADITI TRADITI MIO CARO ALDO ….. invece di pensare al ragazzo con la palla pensa a quando il tuo amato M5S millantava UNA VOLTA SU AL GOVERNO LO APRIREMO COME UNA SCATOLETTA DI TONNO…ops una volta su siete/sono diventati tonni avvinghiati alle poltrone/careghe …quindi per me e per tutti gli elettori che avevamo ripeto AVEVAMO DATO FIDUCIA NEL M5S ORA L’abbiamo persa, siete risultati Non affidabili………….siete diventati peggio della casta. Vergogna
      E per non dimenticare:
      – Via i vitalizi…………. no;
      – via le concessioni….no;
      – no tav……no;
      -ilva………………
      – whirlpool……………
      Cordialmente
      Andrea ex sostenitore del movimento conta balle e bugiardi
      Ps non iscritto su Rousseau 😉

      1. Caro “Andrea”,

        che ridere davvero… il ribaltamento completo della realtà provoca in effetti un effetto straniante che può causare ilarità. Ad esempio citare Esopo con “La volpe e l’uva” dimenticandosi che quelli che parlano di uva acerba siete proprio voi (“Candidatura A SORPRESA di Carmen Martini”… si a sorpresa per chi aveva provato a sabotare il M5S trentino bloccandogli le liste ed era pure convinto di avercela fatta! Quanto è acerba l’uva, “Andrea”?).
        Interessanti anche le previsioni stile Nostradamus sul futuro del Reddito di Cittadinanza che sparisce perché lo preconizza il disinteressatissimo “Andrea”.
        Sul Governo il discorso è sempre lo stesso ma lo ripetiamo per gli “Andrea” che diffondono ricostruzioni utili alla propria (miserabile) causa: nel 2018 il M5S ha ottenuto circa un terzo del totale dei voti divenendo la forza cardine per formare qualsiasi Governo, per arrivarci però servivano numeri più ampi e quindi un’accordo con altre forze politiche (vedere alla voce “contratto di Governo”). Si è provato con la lega che prometteva di essere pro cambiamento (che in massima parte si è dedicata a fare campagna elettorale) e poi quando la lega ha fatto cadere il Governo (tentando anche di rientrare in maniera patetica una volta realizzato l’errore) si è trovata un’intesa col PD ed altre forze. Era quello che voleva il M5S? No, nel migliore dei mondi possibili il M5S avrebbe avuto un sostegno popolare sufficiente a governare da solo. Purtroppo questo non è il migliore dei mondi possibili (con buona pace di Leibniz) e per dare un Governo almeno decente al Paese è stato necessario trovare dei compromessi. Anche così abbiamo ottenuto risultati. Quanti Governi senza M5S avrebbero fatto una legge come la Spazzacorrotti? Quanti sarebbero andati allo scontro con Autostrade? Quali governi avrebbero rilanciato la lotta alla povertà e all’ingiustizia? Chi avrebbe messo nel mirino lo scempio della prescrizione?
        Abbiamo ottenuto il 100% dei nostri obiettivi? Purtroppo no, c’è ancora molto da fare ad esempio sulle infrastrutture e sulla messa in sicurezza del territorio, sulle politiche verdi, sul sostegno ai lavoratori e alle piccole e medie imprese. La verità però è che se avessimo fatto come voleva “Andrea” di quanto di buono abbiamo ottenuto i questi anni di Governi “di compromesso” non avremmo ottenuto NIENTE. Dall’opposizione non avremmo nemmeno potuto SOGNARE di porre rimedio alle tante enormi storture che ci sono in questo Paese. Ma questo ad “Andrea” e a quelli come lui non importa. Gli importa fare un po’ di propaganda di bassa lega e sottolineare con la matitina rossa quello che non è stato (ancora) possibile ottenere perché non c’erano le condizioni politiche per ottenerlo. Si dimenticano di dire che quello che pretendevano loro era la soluzione “NESSUN GOVERNO” che poteva giusto andare bene a certi soggetti ottenebrati dall’odio personale (domandone finale: chi ha definito “Ministro del nulla” un importante esponente del M5S appena questi aveva ottenuto la nomina?)

    1. Invece di parlare del REFERENDUM DEL 29 Marzo, che TAGLIA LE POLTRONE, qui a Trento c’è già chi pensa solo alla poltrona da Sindaco e non mi pare che chi ha già soffocato i muri della Città, attaccando in ogni angolo maxi- manifesti elettorali ami così tanto Trento, con lo slogan: SìAmo Trento.

      A me pare che era meglio che scrivessero: ASFISSìAmo Trento!

      Noi del M5S invece, dovremmo attaccare in Città manifesti che ricordino l’imminente REFERENDUM cruciale per il futuro della Politica e dei nostri figli.

      Eppure in Rete prevale già l’informazione contro il Taglio dei Parlamentari !

      ALLORA VI RICORDO QUANTO SCRITTO SUL BLOG DELLE STELLE :

      “Manca poco al 29 marzo, giorno in cui si terrà il referendum confermativo della riforma del Movimento 5 Stelle che taglia il numero dei parlamentari. Il voto del popolo dovrà confermare o meno il taglio delle poltrone dalle attuali 945 a 600 totali (200 senatori e 400 deputati).

      Il referendum non avrà quorum, sarà sufficiente che il numero dei SI superi quello dei NO. Anche per questo siamo tutti chiamati a dare il nostro contributo per essere di più di chi, sottotraccia, si sta organizzando per cercare di salvare le poltrone che noi vogliamo tagliare.

      Siamo tutti coinvolti: attivisti, portavoce, simpatizzanti. Dobbiamo informare il maggior numero possibile di persone sul referendum e sull’importanza di andare a votare SI.

      Gli obiettivi principali della riforma costituzionale del Movimento 5 Stelle sono chiari: semplificare, rendere il Parlamento più efficiente, migliorare il rapporto tra cittadini e istituzioni, risparmiare ed eliminare sprechi che allontanano lo Stato dai bisogni delle persone. Il taglio delle poltrone ci farà risparmiare 100 milioni l’anno, ossia circa 300 mila euro al giorno, 1 miliardo in 10 anni.

      Abbiamo il dovere di divulgare il più possibile il messaggio e dire chiaramente che i cittadini italiani sono di fronte ad un’occasione storica. ORA O MAI PIÙ!

      Abbiamo il Parlamento con il più alto numero di parlamentari elettivi in Europa. È tempo di avere istituzioni più moderne ed efficienti. Il 29 marzo #VOTASI!”

  3. Caro malmostoso Marini, ciò che dici è un immensa sequela di inesattezze condite con qualche menzogna.
    Ad esempio nessuno ha mai preteso di farsi un partitino proprio, abbiamo solo proposto di applicare a Trento quanto già applicato a Laives 5anni fa e in Calabria alle ultime regionali o di fare qualcosa di simile, semplicemente di aprirci al mondo civico e di non rimanere arroccati e chiusi, con un MU che iniziava ormai a saccheggiare grazie alla sua esautorazione da parte del gruppo nazionale.
    Relativamente al gruppo consiliare sai meglio di me come funzione e sai benissimo, ma ti fa comodo far finta di non saperlo, che nulla centra con il partito politico.
    Quindi se ti ci trovi scomodo puoi sempre lasciarlo ed andare in altro gruppo consiliare, tipo il misto.
    Inizia a dire le cose come stanno anziché fare falsa informazione.

    1. Caro Marco,

      io non conosco te, né le tue, né le vostre diatribe interne ma qui, vedo, che non hai altro da promuovere o da proporre, per il tuo, vostro, mondo civico:
      o Baraonda Civica, o Bollito Misto.

      Insomma, sembra sempre che, per te, per chi entra in politica è solo per:
      Francia o Spagna, l’importante è che se magna!

      1. Aldo vedi dici bene, non mi conosci. Infatti dici cose incomprensibili. Nessuno ha mai parlato di far bolliti misti.
        Abbiamo chiesto un parere su di un idea (già messa in piedi più e piu volte all’interno del movimento) e mai è arrivata risposta. Ti pare un comportamento corretto?
        P.s. se nulla sai delle diatribe interne evita di commentare gli sproloqui di Marini. Almeno per onestà intellettuale oltre che per salvare la faccia

    2. Caro “Marco”,
      qui le menzogne sono da una parte sola, cioè la vostra. Tu sai BENISSIMO che non c’era alcun blocco pregiudiziale verso le “aperture al mondo civico”. C’era però una procedura da seguire (sottoporre al vaglio dello staff le alleanze che si intendeva perseguire e il programma da mettere in campo in modo da riceverne il nulla osta) e voi vi siete RIFIUTATI di aderirvi (se “non ricordi” dimmelo che ti pubblico cosa vi ho risposto io a tempo debito, così vediamo chi mente).
      Nella vostra testa bisognava dirvi di sì a scatola chiusa e lasciarvi mani libere, cioè garantirvi le condizioni che vi siete ricavati col vostro “contenitore elettorale personale” imbarcandoci subito dentro tutta una serie di ex politici di medio-lungo corso che col M5S proprio non c’entravano niente.
      Uno può raccontare tutte le balle che vuole, ma i fatti restano ed è difficile contraddirli.

  4. Presumo che lei sia uno dei consiglieri eletti col M5S e ora, passato a Baraonda Civica. Sbaglio?

    Non conosco le vostre diatribe ma, una cosa conosco: sono un elettore del M5S convinto, che ha fatto entrare (purtroppo) in Consiglio gente come Degasperi, Maschio ecc.. e che ora han tradito sia il popolo elettore sia il M5S per fare una scissione che, come sempre, approderà nel nulla, con il risultato di aver fatto solo del male a chi vi ha portati dal nulla che eravate a prendere un incarico politico e anche un bel stipendio pubblico. Ora, per coerenza o per onestà politica e civile dovreste uscire, lasciare lo stipendio pubblico che il popolo del M5S vi ha dato e che ora vi prendete a sbafo e tornare a vedere se il popolo elettore vi vuole ancora. Non le pare? P. S. Almeno per semplice onestà oltre che salvare la faccia.

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