Fa ormai troppo caldo, tutto l’anno. Specie in città una soluzione per mitigare almeno un po’ gli effetti del surriscaldamento globale sarebbe far aumentare notevolmente le aree a verde pubblico. Dando sfoggio di suprema miopia da noi invece si continua a far scempio di viali alberati e quant’altro, spesso solo per rispondere alle esigenze economiche di qualche progettista e/o costruttore. Non posso affermare che quanto accaduto un anno e mezzo fa circa a Rovereto sia stato dettato da questa logica, però posso dire che l’abbattimento di 45 alberi in Viale Trento con tanto di schieramento di forze di polizia grida vendetta ancora oggi. È una battaglia che, assieme a tanti altri, ho combattuto da semplice cittadino e che porto avanti anche ora. Se è troppo tardi ormai per salvare le piante di Viale Trento dallo scempio, almeno abbiamo ottenuto pronunciamenti precisi da parte del Difensore Civico, dell’ANAC e del Comitato per lo Sviluppo del Verde pubblico del Ministero dell’Ambiente: entro 2 mesi dalle elezioni, anche in Trentino i Comuni sopra i 15 mila abitanti devono pubblicare il proprio bilancio arboreo, renendo quindi noto lo stato del verde pubblico che le caratterizza. Rovereto ha già dovuto conformarsi alle prescrizioni ANAC, lo stesso però resta ancora da fare a Trento, Pergine, Arco e Riva del Garda.
Grazie alle api tracciati numerosi inquinanti in Val di Sole: la Provincia intervenga a tutela della salute dei cittadini e dell’ambiente
Le api sono animali meravigliosi. Tramite l’impollinazione svolgono un lavoro importantissimo per la vita del pianeta e quindi dell’uomo stesso. Non solo. Nella ricerca di sostentamento per i loro alveari le api si diffondono nell’ambiente circostante che perlustrano con assoluta pervasività. Ciò le rende ideali “rilevatori ecologici”, poiché con la loro azione raccolgono polline ma anche polveri e sostanze diffuse nell’ambiente che possono quindi venire analizzate, fornendo dati rilevanti sullo stato di inquinamento dei territori. Queste le basi da cui è partita l’Associazione Apicoltori della Val di Sole, Peio e Rabbi per proporre lo studio intitolato“Biomonitoraggio della qualità ambientale per la presenza di agrofarmaci in Val diSole”. Una ricerca innovativa, condotta col supporto della Libera Università di Bolzano e sviluppata negli ambienti di competenza dell’associazione, che ha prodotto risultati di grande interesse, arrivando ad identificare qualcosa come 66 residui di fitofarmaci diffusi nell’ambiente della Val di Sole, oltre a tracce di metalli pesanti e persino sostanze pericolose di cui non si sospettava la diffusione né si conosce ancora la provenienza.
PFAS nel bacino del fiume Chiese: il Consiglio provinciale approva una mozione del M5S per individuare la fonte della contaminazione a oggi ignota
Ieri mattina il Consiglio provinciale ha approvato all’unanimità una mozione da me proposta per dare una mano alla lotta contro la contaminazione da PFAS (sostanze perfluoroalchiliche utilizzate in molte lavorazioni industriali, pericolose per gli esseri viventi) presenti nel bacino del fiume Chiese.
Continua a leggere “PFAS nel bacino del fiume Chiese: il Consiglio provinciale approva una mozione del M5S per individuare la fonte della contaminazione a oggi ignota”Lago Santo: tutelarne la naturalità vuol dire (anche) mantenerlo attrattivo!
Negli ultimi tempi mi sono occupato del lago Santo, nel Comune di Cembra Lisignago. Qualche mese fa ho dato una mano a realizzare la petizione e la successiva raccolta di firme per la tutela di questo splendido specchio d’acqua minacciato da progetti di micropalificazione e in generale da ulteriori processi di urbanizzazione. La cosa non era piaciuta molto al sindaco che sponsorizza il progetto che se l’era anche presa con me, ma la macchina era stata avviata ed è approdata l’altro giorno nella Terza Commissione del Consiglio provinciale, dove è stata fatta chiarezza in merito alla situazione anche grazie ad eminenti studiosi come il professor Franco Pedrotti che hanno fatto presente l’impatto che il progetto comunale avrebbe ad esempio su una specie rara e tutelata come il gambero di fiume ma più in generale sul fatto che la progettazione non abbia valutato in nessuna maniera gli impatti sull’ambiente. Come ha ben spiegato Pedrotti, gli interventi previsti causerebbero gravi alterazioni all’ecosistema del lago Santo e questo sarebbe ancora più grave perché esso presenta ancora un alto grado di naturalità. L’eliminazione completa della vegetazione per larghi tratti della zona, causerebbe fra le altre cose la regressione e la degenerazione della stessa vegetazione, provocando un irrimediabile alterazione del lago, eliminandone le caratteristiche originali e naturali.
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Sulla A31 Fugatti vuole ignorare il voto dei cittadini e continua a promettere l’autostrada dei miracoli ma sotto le parole non c’è niente
Domenica gli abitanti di Terragnolo, Trambileno e Vallarsa si sono espressi riguardo all’idea della giunta leghista di prolungare la A31 sui loro territori. Ha votato più della metà degli aventi diritto e il NO ha vinto a mani basse. Continua a leggere “Sulla A31 Fugatti vuole ignorare il voto dei cittadini e continua a promettere l’autostrada dei miracoli ma sotto le parole non c’è niente”
Con “Facciamo EcoScuola” il M5S investe 3 milioni di euro per migliorare la scuola pubblica
In questi giorni il M5S ha attivato l’iniziativa Facciamo EcoScuola, il cui obiettivo è finanziare i progetti a scopo di ecosostenibilità presentati da tutte le scuole pubbliche d’Italia. Il regolamento stabilisce che ogni istituto scolastico possa presentare un progetto richiedendo fino a un massimo di 20.000 euro (naturalmente questo non impedisce di presentare progetti per importi inferiori). L’ultimo giorno utile per inviare la propria proposta sarà il 15 gennaio 2020 (SCADENZA POSTICIPATA AL 29 FEBBRAIO 2020). Continua a leggere “Con “Facciamo EcoScuola” il M5S investe 3 milioni di euro per migliorare la scuola pubblica”
Api e agriturismo: unire agricoltura e turismo per salvare il mondo
Ridurre l’utilizzo di pesticidi, contribuire a proteggere le api e potenziare l’offerta turistica trentina. Creare un circolo virtuoso dove le buone pratiche si rafforzino le une con le altre generando crescita positiva. È quanto ho cercato di fare con la presentazione di una proposta ordine del giorno che, sebbene con alcuni tagli, è stata approvata ieri dal Consiglio provinciale.
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Attività di settembre 2019 – Newsletter n.11
La “crisi più pazza del mondo” aperta ad agosto da Salvini-Papeete, è stata chiusa a settembre dagli iscritti del M5S che col loro voto su Rousseau hanno dato il via libera alla nascita di un nuovo esecutivo assieme al Partito Democratico. Si è trattato di un esito per molti aspetti sorprendente ma a conti fatti era l’unico che avrebbe potuto, numeri alla mano, consentire alla Legislatura di proseguire evitando di permettere ai traditori leghisti di portare a compimento il loro piano per ottenere “pieni poteri”. Continua a leggere “Attività di settembre 2019 – Newsletter n.11”
Tutela del Lago Santo. La petizione popolare è un sostegno non una minaccia. Il sindaco di Cembra e Lisignago ne tenga conto
La necessità di tutelare l’ambiente è sempre più la priorità che determinerà il futuro del pianeta. Questo vale anche per il Trentino, un territorio che ha costruito gran parte della sua identità e delle sue fortune sulla bellezza e sull’unicità del suo ambiente. Purtroppo anche da noi avanza a grandi passi una mentalità mistificatrice che chiama “sviluppo” quella che in realtà è solo sfruttamento intensivo delle risorse a favore di pochissime persone che da essa traggono guadagni lasciando i danni conseguenti in regalo alle generazioni future. Continua a leggere “Tutela del Lago Santo. La petizione popolare è un sostegno non una minaccia. Il sindaco di Cembra e Lisignago ne tenga conto”
Inutile parlare di tutela dell’ambiente e di controllo sulla spesa pubblica se poi si respingono verifiche e impegni qualificanti!
Se li aveste a disposizione, dareste 12 milioni 500 mila euro e spiccioli a qualcuno senza imporre vincoli o prevedere controlli stringenti? Probabilmente no. Quando però il denaro è quello delle tasse dei cittadini, certi politici ragionano in tutt’altra maniera. Invece di agire con la misura e l’oculatezza che il rispetto di conti e bilanci imporrebbe, si fanno prendere di colpo da una strana frenesia e si dimostrano assai disponibili ad spalancare i cordoni della borsa (pubblica) senza fare troppe domande.
