Chico Forti deve tornare in Italia. In primo luogo perché è un cittadino italiano detenuto in uno Stato estero dopo un processo che, per usare un eufemismo, ha dato luogo a più d’una zona d’ombra. Questo a maggior ragione oggi, col covid che infuria negli USA e che colpisce duramente anche le loro carceri.
Ricostruzione post covid: priorità
In questo momento tutto il sistema economico/sociale del Paese è in sofferenza e di conseguenza lo è anche quello del Trentino. Tantissime persone hanno perso il lavoro e allo stesso tempo molte imprese non possono operare a causa della pandemia, l’anno scolastico con ogni probabilità è già terminato e la nostra sanità è costretta ad un superlavoro per far fronte al costante afflusso di persone contagiate dal covid-19. Continua a leggere “Ricostruzione post covid: priorità”
Prima videoconferenza tra Giunta provinciale e consiglieri di minoranza dell’era Covid-19: il mio punto di vista
Oggi per la prima volta dal Consiglio provinciale di inizio marzo, e con l’eccezione del Consiglio straordinario del 19 a cui non tutti, io incluso, hanno potuto partecipare, si è svolta una videoconferenza tra i consiglieri provinciali, la giunta provinciale e i vertici della sanità e della protezione civile trentine. Si tratta della prima occasione in cui abbiamo potuto ricevere informazioni di prima mano da chi sta gestendo l’emergenza sanitaria. Fino ad ora infatti siamo stati totalmente esclusi da ogni comunicazione e privati delle informazioni di base necessarie allo svolgimento del nostro mandato.
Grazie alle api tracciati numerosi inquinanti in Val di Sole: la Provincia intervenga a tutela della salute dei cittadini e dell’ambiente
Le api sono animali meravigliosi. Tramite l’impollinazione svolgono un lavoro importantissimo per la vita del pianeta e quindi dell’uomo stesso. Non solo. Nella ricerca di sostentamento per i loro alveari le api si diffondono nell’ambiente circostante che perlustrano con assoluta pervasività. Ciò le rende ideali “rilevatori ecologici”, poiché con la loro azione raccolgono polline ma anche polveri e sostanze diffuse nell’ambiente che possono quindi venire analizzate, fornendo dati rilevanti sullo stato di inquinamento dei territori. Queste le basi da cui è partita l’Associazione Apicoltori della Val di Sole, Peio e Rabbi per proporre lo studio intitolato“Biomonitoraggio della qualità ambientale per la presenza di agrofarmaci in Val diSole”. Una ricerca innovativa, condotta col supporto della Libera Università di Bolzano e sviluppata negli ambienti di competenza dell’associazione, che ha prodotto risultati di grande interesse, arrivando ad identificare qualcosa come 66 residui di fitofarmaci diffusi nell’ambiente della Val di Sole, oltre a tracce di metalli pesanti e persino sostanze pericolose di cui non si sospettava la diffusione né si conosce ancora la provenienza.
Osservatorio sulla criminalità organizzata: la maggioranza non rispetta la parola data e non lo istituisce!
Nonostante gli impegni solennemente assunti, nell’ultima finanziaria la maggioranza provinciale ha affossato l’istituzione di un osservatorio sulla criminalità organizzata in Trentino. Sono infatti stati respinti i miei emendamenti che avrebbe portato anche la nostra Provincia a dotarsi di questo importante strumento per la lotta alle mafie e alla corruzione. Un fatto a mio avviso molto grave, e per di più privo di giustificazioni, visto che si è mancato di dare seguito ad uno specifico ordine del giorno che imponeva l’istituzione dell’osservatorio presso il Consiglio provinciale entro la fine del 2019. La politica trentina ha così perso l’occasione per dimostrare coi fatti (a parole son buoni tutti) il proprio desiderio di opporsi alle organizzazioni malavitose e al dilagare corruttivo. Senza dubbio una brutta pagina nella storia recente delle nostre Istituzioni, ma noi non ci arrendiamo e continuiamo a lavorare per dotare anche il Trentino di strumenti adatti a combattere la diffusione delle mafie.
Approvato Ordine del Giorno per accorpare e semplificare le norme sugli appalti. Sarà un antidoto al malaffare!
Esperienza diretta e notizie di cronaca hanno ormai insegnato agli italiani che il settore degli appalti pubblici è vulnerabile al malaffare. La criminalità, più o meno organizzata, trova spesso il modo di aggirare le norme oppure di violarle, anche alla luce del sole, causando danni alle casse pubbliche e alla collettività. In un “appalto inquinato” infatti lo scopo non è mai costruire per tempo e bene un’ opera pubblica necessaria. Al contrario l’appalto diventa troppo spesso una sorta di “miniera d’oro” per alcuni degli attori coinvolti che cercano di estrarne il massimo vantaggio economico possibile per se stessi. Si utilizzano ad esempio materiali scadenti (quasi sempre non quelli previsti dal capitolato), ci sono ritardi e “imprevisti”, variamente certificati, che di colpo impongono soluzioni emergenziali e garantiscono procedure prive di controlli.
Grazie al M5S la giunta provinciale si impegna a garantire concretamente il diritto d’accesso dei Consiglieri comunali!
La Legge prevede che per poter svolgere i compiti loro affidati i Consiglieri comunali abbiano diritto “a prendere visione e di ottenere copia” dei provvedimenti adottati dal loro Comune “nonché dalle aziende ed enti dipendenti e degli atti preparatori in essi richiamati,nonché di avere tutti i documenti amministrativi ai sensi dell’articolo 22 della legge 7 agosto 1990 e tutte le informazioni e notizie in loro possesso, utili all’espletamento del proprio mandato”. Riguardo ai documenti cui possono avere accesso, i Consiglieri comunali sono vincolati al segreto nei casi in cui la Legge lo preveda. Questa è la teoria. In pratica però le cose vanno spesso in maniera assai differente e i Consiglieri comunali si vedono di frequente negare documenti e informazioni cui avrebbero invece diritto. Fin da inizio mandato mi sono battuto per riportare queste situazioni nei binari della correttezza e devo dire che le risposte fin qui ottenute in sede provinciale sono state positive.
Continua a leggere “Grazie al M5S la giunta provinciale si impegna a garantire concretamente il diritto d’accesso dei Consiglieri comunali!”Democrazia diretta, antidoto all’autoritarismo
Venerdì sera sono salito a Bolzano per partecipare all’inaugurazione della mostra “Democrazia Diretta Moderna”, dedicata a presentare il sistema della democrazia diretta svizzera che sta prendendo piede anche in Alto Adige (un po’ meno in Trentino…).
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Api e agriturismo: unire agricoltura e turismo per salvare il mondo
Ridurre l’utilizzo di pesticidi, contribuire a proteggere le api e potenziare l’offerta turistica trentina. Creare un circolo virtuoso dove le buone pratiche si rafforzino le une con le altre generando crescita positiva. È quanto ho cercato di fare con la presentazione di una proposta ordine del giorno che, sebbene con alcuni tagli, è stata approvata ieri dal Consiglio provinciale.
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Lettera aperta al Ministro Boccia in merito al nuovo ponte sul Caffaro
La faccenda del “nuovo” ponte sul Caffaro si trascina ormai da troppo tempo e per questo va risolta bene e senza ulteriori titubanze. L’opera è stata finita nel 2017 ma da allora non è mai stata aperta per problemi resi evidentissimi anche dalle prove di passaggio con mezzi pesanti effettuate in loco il 21 settembre scorso (per farsene un’idea basta guardare i video qui sotto…). Da sempre ho denunciato questa situazione, che appare incresciosa ed incredibile anche in ragione delle ingenti quantità di denaro pubblico spese, sembra, per peggiorare la fluidità del traffico tra Trentino e Lombardia. Il 26 settembre scorso ho deciso però di fare un’azione ulteriore ed ho scritto una lettera aperta al ministro per gli Affari regionali e le Autonomie Francesco Boccia, nella speranza che un suo intervento possa velocizzare la pratica, contribuendo a risolverne le numerose criticità.
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