Prelievi coatti dal Lago d’Idro e salute del suo biotopo: ci avevamo visto giusto

La scorsa estate il M5S trentino aveva denunciato (con dovizia di prove fotografiche) l’abbassamento del livello del Lago d’Idro e le pesantissime conseguenze che questa decisione aveva avuto sul biotopo sito nel Comune di Bondone. Di recente la Provincia di Trento ha risposto a una nostra interrogazione (3870/XVI) specificando di aver provveduto essa stessa a contestare le decisioni sull’abbassamento dei livelli dell’Eridio, ritenendola illegittima. Siamo ovviamente soddisfatti che ciò sia avvenuto, anche perché si deve smettere di considerare i bacini montani come serbatoi al servizio di modelli di agricoltura assolutamente insostenibili alla luce della crisi climatica.

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Per le questioni del lago d’Idro lo sport preferito resta lo scaricabarile

A seguire il testo di un Comunicato Stampa a firma del Consigliere regionale lombardo Ferdinando Alberti e del sottoscritto, inviato agli organi di stampa in data 11 ottobre 2021 e riguardante la scarsissima attenzione che le autorità lombarde (ma anche trentine…) dedicano all’Eridio.

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Sulle numerose problematiche che da anni attanagliano il lago d’Idro, l’assessore al territorio di Regione Lombardia, Pietro Foroni, continua a non assumersi le sue responsabilità. Ne ho avuto l’ennesima prova da una recente risposta da lui data ad una mia interrogazione. Pur ammettendo che la qualità delle acque del lago è decisamente critica e che Regione Lombardia cercherà di migliorare le cose (promessa questa sentita già troppe volte ma di fatto mai attuata o applicata con scarsissimi risultati), ha sottolineato che devono essere i Comuni interessati a doversi far sentire altrimenti lui non può agire. Peccato che i territori interessati, con i loro sindaci in testa, siano propositivi e stiano chiedendo aiuto da tempo proprio alla Regione e a lui in prima persona, senza ricevere alcuna risposta o ottenendo risposte evasive.

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I prelievi forzosi desertificano il biotopo del lago d’Idro. Il M5S interroga.

Le decisioni prese dall’Agenzia interregionale per il fiume Po (Aipo) per abbeverare le coltivazioni della pianura padana in questo periodo di  grande calura si sono abbattute duramente sul delicato ecosistema del Lago d’Idro. Aipo ha deciso di dare il via libera all’abbassamento del livello del lago sotto ai limiti previsti (367,20 mslm) e questo ha causato gravi danni, non solo al turismo e all’economia locale ma anche alla vita delle specie animali e vegetali che animavano il biotopo del Lago d’Idro. Come è possibile osservare dalle fotografie che abbiamo scattato in  loco, il biotopo ritrovatosi improvvisamente senz’acqua, da oasi naturale e riparo per pesci e volatili rari, si è tramutato in una distesa semi desertica, con gran moria delle specie prive dei mezzi per mettersi in salvo.

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Lago d’Idro e Alto Garda: Trentino e Lombardia non comunicano per la tutela del territorio (per il suo sfruttamento invece sì…)

A metà febbraio avevamo chiesto alla Provincia di garantire la tutela della sponda trentina del lago d’Idro prestando particolare attenzione al biotopo collocato nel Comune di Bondone, garantendone l’integrità. Chiedevamo inoltre se si fosse pensato a mettere in contatto e di far collaborare il Parco Alto Garda Bresciano, la Riserva della Biosfera delle Alpi Ledrensi e Judicaria e il biotopo lago d’Idro, in modo da estendere la tutela ambientale a questo ambito vasto e continuo.

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Cementificio Sarche, la UE ammonisce la Provincia riguardo al danno potenziale causato dall’impianto

La Commissaria europea per la politica regionale Elisa Ferreira ha risposto all’interrogazione presentata dall’europarlamentare Sabrina Pignedoli su richiesta del M5S trentino riguardo alla riapertura del cementificio di Sarche (E-000158/2022). La UE ribadisce che i fondi europei accordati per il periodo di programmazione 2021-2027 “devono sostenere attività che rispettino le norme e le priorità climatiche e ambientali dell’UE e non arrechino un danno significativo agli obiettivi ambientali ai sensi dell’articolo 17 del regolamento (UE) 2020/852 relativo all’istituzione di un quadro che favorisce gli investimenti sostenibili. Gli obiettivi dei fondi devono essere perseguiti in linea con l’obiettivo di promuovere lo sviluppo sostenibile tenendo conto degli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite, dell’accordo di Parigi e del principio «non arrecare un danno significativo» (cfr. art.9 del regolamento (UE) 2021/1060)”. Detto altrimenti, la Provincia di Trento deve mettere in campo azioni e politiche volte a ridurre le emissioni di gas climalteranti e non sembra proprio che la riapertura di un cementificio, col rischio concreto che venga utilizzato pure per bruciare rifiuti, corrisponda a questi obiettivi, semmai il contrario!

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Gardesana Occidentale. Ecco un’interrogazione per fare il punto su progetti ed opere pianificate per migliorare l’asse viabilistico SS45bis che collega l’Alto Garda con la città di Trento

La SS45 bis, meglio nota come Gardesana Occidentale offre a tratti scorci paesaggistici meravigliosi. Purtroppo soffre anche di numerose problematiche legate al traffico eccessivo, che la rendono poco scorrevole e praticabile per gli automobilisti oltre a rendere la vita difficile a molti di coloro che abitano sul suo percorso o che la utilizzano per recarsi al lavoro. Non è un problema nuovo e negli anni la Provincia di Trento ha valutato molti interventi per migliorare la situazione. Tuttavia finora di concreto è stato fatto molto poco. Per questo il M5S del Trentino ha presentato un’interrogazione tramite la quale sollecita gli uffici provinciali a fare il punto della situazione e la giunta ad intervenire di conseguenza. 

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Biotopo lago d’Idro. L’assessore all’ambiente risponde: danni “non irreversibili” ma messo in cassa 1 milione di Euro

Il biotopo del Lago d’Idro è danneggiato dai continui sbalzi di livello imposti dai massicci prelievi d’acqua per abbeverare a inondazione le campagne bresciane e mantovane ma niente paura… si per quanto male si faccia all’habitat lacustre, volendo, si può sempre porvi rimedio… almeno in teoria!

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Il biotopo del Lago’Idro disseccato a causa del prelievo idrico. Il M5S interroga

In questi giorni il livello del Lago d’idro è molto basso (infatti da agosto a settembre il livello è calato di quasi un metro e mezzo). È l’effetto dei prelievi che si sono susseguiti durante tutta la stagione estiva per abbeverare le colture della bassa e che sono purtroppo ancora gestite con sistemi arcaici ed idrovori. Come è facile immaginare, la conseguenza diretta di ciò è che il prezioso e bellissimo biotopo del Lago d’Idro sta pagando un prezzo assai elevato al brusco abbassamento delle acque. È una situazione nella quale il Trentino non è immune da colpe, visto e considerato che ha dato il suo placet alla svendita dell’acqua del fiume Chiese, principale immissario dell’Eridio. Per questo alcuni giorni fa ho presentato un’interrogazione che sottolinea il danno subito dall’ambiente e dal territorio del basso Chiese in nome dei regali che i politici di Trento hanno deciso di fare ai loro omologhi lombardi.

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