Prelievi coatti dal Lago d’Idro e salute del suo biotopo: ci avevamo visto giusto

La scorsa estate il M5S trentino aveva denunciato (con dovizia di prove fotografiche) l’abbassamento del livello del Lago d’Idro e le pesantissime conseguenze che questa decisione aveva avuto sul biotopo sito nel Comune di Bondone. Di recente la Provincia di Trento ha risposto a una nostra interrogazione (3870/XVI) specificando di aver provveduto essa stessa a contestare le decisioni sull’abbassamento dei livelli dell’Eridio, ritenendola illegittima. Siamo ovviamente soddisfatti che ciò sia avvenuto, anche perché si deve smettere di considerare i bacini montani come serbatoi al servizio di modelli di agricoltura assolutamente insostenibili alla luce della crisi climatica.

Ci sono state fornite rassicurazioni anche riguardo ai danni subiti dal biotopo, i quali non sarebbero decisivi. Sempre naturalmente che l’innaturale calura che ha funestato l’autunno sin qui non abbia aggravato la situazione. A fronte di queste notizie perlopiù positive dobbiamo però notare come l’interrogazione 3888/XVI (Applicazione di sanzioni per la violazione delle norme relative alla conservazione degli habitat naturali e seminaturali e della flora e della fauna rispetto ai danni causati al biotopo del lago d’Idro) sia ancora senza risposta, che a questo punto speriamo arrivi comprensiva di valutazioni anche riguardo alle attuali elevatissime temperature.

Con queste condizioni climatiche l’acqua diventerà sempre più importante. Preservarla è un dovere e non solo per i singoli casi, per quanto importanti, ma per tutto il sistema. C’è molto lavoro da fare, a partire dalle teste delle persone, che devono capire che se gli attuali modelli di sviluppo sono insostenibili e vanno cambiati prima che sia troppo tardi.

Nota finale: fa piacere notare che anche la stampa nazionale si sia interessata alla situazione del Lago d’Idro, dato che alla vicenda è stato dato risalto sul quotidiano Il Giorno prendendosi cura di raccogliere le osservazioni di Gianluca Bordiga della Federazione del Chiese e di Filippo Grumi del comitato Gaia di Gavardo (Trento contro la Lombardia sui rilasci di acqua dal lago d’Idro di Federica Pacella).

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Segue il testo integrale della risposta fornita dall’assessore Mario Tonina il 24 ottobre 2022 all’interrogazione 3870/XVI a risposta scritta “Azioni poste in essere sul piano politico-istituzionale a tutela del biotopo del Lago d’Idro a seguito dei prelievi forzosi di acqua” depositata in data 26 luglio 2022:

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