Analisi semiseria sulle elezioni politiche 2023

Pur nel pieno del semestre bianco che porterà all’elezione del prossimo presidente della Repubblica il mondo della politica è in pieno fermento. Anche se in teoria si dovrebbe votare nel 2023, le elezioni nazionali sono ritenute da tutti dietro l’angolo, o quasi, ed è già scattata la corsa per ottenere un posto in Parlamento, perché, diciamolo, l’Autonomia è bellissima ma tutto sommato anche il posto a Roma piace parecchio.

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Biodistretti di confine: previste forme di collaborazione interregionale in materia di agricoltura biologica grazie al M5S

A livello nazionale è in via di approvazione una norma quadro per definire il piano d’azione per l’agricoltura e le produzioni biologiche. Siccome Regioni e Province autonome possono avere voce in capitolo sull’implementazione delle leggi ma come noto le aree agricole si estendono senza considerare i confini regionali o provinciali, con un ordine del giorno abbiamo chiesto e ottenuto la realizzazione di tavoli interregionali per un efficiente sviluppo dell’agricoltura biologica sul territorio trentino attraverso la definizione di forme di raccordo per le aree agricole di confine.

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Ferrovie di valle: elettrificazione da Trento a Borgo entro il 2026 e priorità Rovereto-Riva rispetto a Feltre-Grigno

Dopo 15 mesi di attesa è arriva la risposta all’interrogazione del Movimento 5 Stelle da parte del Presidente Fugatti che riguarda il programma di sviluppo della rete ferroviaria nelle valli trentine.

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Discarica di Villa Agnedo in Valsugana. Il M5S esige spiegazioni sul materiale conferito dalla bonifica del Parco Parenzo di Brescia

Nell’aprile del 2019 avevamo interrogato la giunta provinciale per sapere se fosse vero che, come mi era stato segnalato da alcuni comitati civici lombardi, un camion carico di materiale asportato dal Parco Parenzo di Brescia, un’area fortemente contaminata da sostanze come l’arsenico, il rame, lo zinco, il mercurio, idrocarburi pesanti, Pcb e chi più ne ha più ne metta, avesse portato il suo carico alla discarica per rifiuti non pericolosi di Villa Agnedo in Valsugana. In sostanza la risposta era stata più o meno la seguente: “non ci sono state comunicazioni in merito, non erano dovute, il controllo di routine lo abbiamo già fatto nel 2018 e per sapere qualcosa semmai servirebbe un’ispezione straordinaria”, che in soldoni significa che la Provincia non ne sapeva niente e non c’era la certezza avrebbe fatto controlli. Passato un anno e mezzo senza riscontri ho presentato una nuova interrogazione, anche perché nel frattempo qualcosa si è mosso e non è affatto rassicurante: ho scoperto che a novembre 2019 un controllo amministrativo provinciale su un carico di rifiuti proveniente proprio dal famigerato Parco Parenzo e destinato alla discarica di Castel Ivano ha certificato che il formulario per la descrizione del rifiuto da conferire non era compilato correttamente.

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Valdastico, opera preistorica e dannosa pensata per far contenti i soliti affaristi

In un’epoca storica in cui la globalizzazione, i cambiamenti climatici e l’emergenza sanitaria modificano inesorabilmente le agende e le priorità di città, Regioni e persino degli Stati, la Lega Salvini vuole accelerare la corsa oramai verosimilmente irreversibile che ci sta conducendo verso un salto nel vuoto.

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Elettrodotto della Valsugana: le criticità invece di calare, aumentano. Siano interrate almeno le parti più problematiche!

Come forse qualcuno ricorderà, tempo fa mi sono occupato della questione dell’eletrodotto della Valsugana che Terna vorrebbe realizzare per spostare le linee dell’alta tensione fuori da Pergine Valsugana. Se da un lato l’idea è da sottoscrivere dall’altro lascia molto perplessi il come si intende procedere, cioè installando tralicci che non solo deturpano il paesaggio ma pongono anche seri dubbi riguardo alla loro potenziale tenuta in caso di eventi calamitosi come la tempesta Vaia dell’ottobre scorso. Una soluzione naturalmente esisterebbe, ed è l’interramento delle linee. Purtroppo, e qui sta il punto, è una soluzione costosa per chi andrebbe a realizzarla, per cui si preferisce procedere con un’opera vecchio stile. In questo modo però il danno lo subiscono i cittadini, così come i rischi relativi alla tenuta delle linee.

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